<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:image="http://purl.org/rss/1.0/modules/image/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="https://pubsubhubbub.appspot.com/"></atom:link><atom:link rel="self" href="https://www.vavel.com/feed/index.rss2" type="application/rss+xml"></atom:link><lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2026 00:11:34 +0100</lastBuildDate><title>VAVEL Italia | Calcio in diretta e notizie sportive - VAVEL Italia</title><description>VAVEL Italia | Calcio in diretta e notizie sportive</description><link>https://vavel.it/</link><generator>VAVEL Italia</generator><ttl>15</ttl><copyright>VAVEL Italia</copyright><image><title>VAVEL Italia | Calcio in diretta e notizie sportive - VAVEL Italia</title><url>https://img.vavel.com/vavel-logo.png</url><link>https://vavel.it/</link></image><item><title>Emozioni dalla A alla Z</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/06/1278250-emozioni-dalla-a-alla-z.html</link><category>Calcio Internazionale</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Fri, 06 Nov 2026 00:11:30 +0100</pubDate><description><![CDATA[

La Juventus batte l'AZ in trasferta grazie alle reti di Koopmeiners e Kolo Muani, conquistando l'attuale quarto posto in classifica di Europa League.

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<p><a href="https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/05/uefa-europaleague/1278232-halloween-in-ritardo-a-san-siro.html">Dopo il Milan</a> alle 18 arriva la sfida serale della <a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/">Juventus</a>. I bianconeri arrivano in Olanda dopo la vittoria casalinga contro il <strong>Napoli</strong>. La prestazione del campionato era stata discreta, visto anche il ritiro forzato, con una vittoria arrivata grazie a due magie individuali di <strong>Alajbegovic</strong> e <strong>Boga</strong>. La Vecchia Signora è chiamata a dare finalmente continuità alle sue prestazioni, ma soprattutto ai suoi risultati, in questo turno di <strong>Europa League</strong> che può far mettere una scarpa in un posto tra le prime 8.</p><p>D'altra parte l'<strong>AZ</strong> è la solita squadra olandese rognosa (ne sa qualcosa l'Atalanta di squadre olandesi, più precisamente della capitale). Nella situazione in cui si trova la Juve, giocare in uno stadio del genere non è per niente facile. Non è una novità infatti che <strong>Gatti</strong> e compagni soffrano le trasferte in questa parte di stagione.</p><h2>Il primo tempo</h2><p>La Juve schiera il solito 3-4-3 che però può essere anche riadattato a 1-2 mettendo Alajbegovic dietro a Kolo e <strong>Woltemade</strong>. Turno di riposo per Bremer, in campo ci va Gatti con la fascia al braccio insieme a Kelly e Lucumì. A centrocampo torna Sarr di fianco a <strong>Koopmeiners</strong>, che non poteva di certo mancare a questo appuntamento con la storia. Tra le fila dell'AZ, infatti, gioca suo fratello, oltre a essere la sua ex squadra.</p><p>I torinesi iniziano molto bene, studiano gli avversari ma non sembrano avere paura come nelle precedenti uscite. Proprio grazie a queste azioni, dopo 19 minuti a cambiare il risultato è proprio una delle due star della serata: Teun. Il numero 8 bianconero piazza un piattone sinistro alla destra del portiere avversario dopo un'ottima giocata di <strong>Kolo Muani</strong> sulla fascia. Il francese è sicuramente il miglior giocatore della Juve nel primo tempo, forse la sua miglior versione stagionale.</p><p>A essere al centro della manovra è anche Woltemade che gioca molto di sponda, non segna, ma fa tutto quello che serve alla squadra. Lotta, combatte, fa sponde, gira il pallone e prende falli. Proprio da un suo assist arriva il <strong>gol del 2-0</strong>. A segnarlo è Kolo Muani che anticipa l'intervento del difensore dell'AZ e calcia di controbalzo col sinistro mettendo la palla all'angolino. In fondo avevamo detto che fosse particolarmente ispirato stasera, facendo imbestialire tutti coloro che l'hanno preso al fantacalcio.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/d3d4b494b2e2f474b60b2cae5c9977e7-1793919297072-kv3ylz.jpg" alt="I fratelli Koopmeiners"><figcaption>I fratelli Koopmeiners</figcaption></figure><h2>Il secondo tempo</h2><p>Nella seconda metà di gara la storia sembra leggermente cambiata. L'AZ, spinta dai suoi tifosi, cerca di produrre qualcosa in più. Anche nella metà del primo tempo la Juve aveva sofferto, mentre ora è nell'inizio della ripresa che gli olandesi si fanno sotto.</p><p>La squadra di <strong>Spalletti</strong> sembra reggere botta, creando anche diverse occasioni da gol. La più clamorosa arriva circa al 60°, prima dell'uscita dal campo di Alajbegovic. La Juve recupera la palla nella 3/4 avversaria grazie a un errore dell'estremo difensore avversario, Koop potrebbe calciare ma preferisce imbucare per il 17 serbo che però non riesce a concludere in porta dopo aver superato il portiere.</p><p>Ne viene sprecata un'altra anche su una ripartenza da palla recuperata grazie a Gatti, che dopo 60 metri palla al piede sbaglia l'ultimo tocco per Kolo Muani.</p><h2>Il finale in sofferenza</h2><p>Purtroppo però, la pace bianconera e la tranquillità di essere due gol sopra finiscono. All'88° <strong>Meerdink</strong> riesce a bucare <strong>Vicario</strong> (come sempre uno dei migliori in campo, tant'è che sembra quasi sicuro il suo riscatto per 8 milioni). Da qui, fino al termine della partita dopo circa 6 minuti di recupero, la Juve soffre e all'AZ viene annullato il gol del pareggio per fuorigioco.</p><p>Quello che sembra venire fuori è che se i bianconeri devono chiudersi in difesa a oltranza soffrono parecchio e rischiano di prendere gol. Molto meglio il primo tempo, ma alla fine l'importante erano i tre punti e il <strong>4° posto in classifica</strong> del girone unico.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_image-6382e08a-8890-43cc-8164-367fea4cec9f-85-2560-1440-1793917666703-ife0nf.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_image-6382e08a-8890-43cc-8164-367fea4cec9f-85-2560-1440-1793917666703-ife0nf.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_image-6382e08a-8890-43cc-8164-367fea4cec9f-85-2560-1440-1793917666703-ife0nf.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">Kalulu, Woltemade e Kolo Muani</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/06/1278250-emozioni-dalla-a-alla-z.html</guid></item><item><title>Halloween in ritardo a San Siro</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/05/uefa-europaleague/1278232-halloween-in-ritardo-a-san-siro.html</link><category>Europa League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Thu, 05 Nov 2026 21:03:09 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il Milan cade per la terza volta su quattro partite in Europa League contro il Ferencvaros, a punteggio pieno dopo lo 0-2 firmato da Joseph tra i fischi di San Siro.

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<p>Archiviata la vittoria nel derby, il <strong>Milan</strong> è chiamato a trasformare l'entusiasmo in grinta per tornare in corsa in <a href="https://www.vavel.com/it/data/uefa-europa-league/">UEFA Europa League</a>.</p><p>I ragazzi di <strong>Amorim</strong>, dopo la pesante sconfitta contro il Bournemouth, scendono in campo contro il <strong>Ferencvaros</strong>, attualmente a punteggio pieno, per provare a ritrovare fiducia europea, nonostante gli infortuni e le defezioni.</p><h2>Primo tempo: il Milan è ancora negli spogliatoi</h2><p>Il primo tempo inizia con il Ferencvaros aggressivo e il Milan che sembra essersi dimenticato di scendere in campo.</p><p>La prima occasione del match arriva al 3’: <strong>Musah</strong> perde scioccamente palla, la sfera arriva a Joseph che, dopo aver evitato <strong>De Winter</strong>, calcia male e permette a Torriani di bloccare comodamente.</p><p>I rossoneri sembrano in difficoltà a causa della pressione degli avversari, che dopo 13 minuti trovano la seconda occasione con <strong>Birmancevic</strong> che, su un rimpallo in area, calcia fuori.</p><p>Al 26’ arriva l’occasione più grande del primo tempo, nuovamente sui piedi di <strong>Joseph</strong>: Jashari regala palla all’attaccante haitiano col Milan scoperto, ma il tiro è debole e non impensierisce <strong>Torriani</strong> che riesce a bloccare.</p><p>Il primo affaccio offensivo del Milan arriva al 38’, con <strong>Cissé</strong> che spara altissimo sopra la traversa. Il Milan, fino a questo momento, non ha mai calciato verso la porta avversaria.</p><p>L’ultimo squillo della partita capita nuovamente sui piedi di Joseph che, servito sulla destra, calcia basso e impegna Torriani in una risposta fondamentale per mantenere il risultato sullo <strong>0-0</strong>.</p><p>Al duplice fischio, i ragazzi di Amorim sembrano non esser mai scesi in campo, e l’allenatore portoghese sembra chiamato a cambiare qualcosa per provare a invertire l’andamento del match.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/6aecc87754234-1793905218838-gveahd.jpg" alt="La parata di Torriani su Joseph / @gazzetta"><figcaption>La parata di Torriani su Joseph / @gazzetta</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: due errori condannano i rossoneri</h2><p>Il Milan mette dentro <strong>Pulisic</strong>, Moreira e Gila e prova subito a svoltare la partita: dopo 2 minuti di gioco Hutchinson prova a calciare, ma trova l’esterno della rete. I rossoneri cominciano a prendere in mano il pallino del gioco per cercare rapidamente il vantaggio.</p><p>Al 50’ <strong>Ramos</strong> si fa trovare largo e, dopo aver dribblato 3 avversari, prova a calciare: il tiro, deviato, si spegne debolmente a lato ma certifica un Milan in crescita.</p><p>A passare in vantaggio, però, è il Ferencvaros al 51’: retropassaggio di De Winter, Torriani si addormenta col controllo e regala palla a Joseph che, a porta sguarnita, deve solamente appoggiare il pallone in rete e correre a esultare per il <strong>gol dell’1-0</strong>.</p><p>Il Milan prova subito a pareggiare i conti con <strong>Hutchinson</strong> che, servito sulla sinistra, calcia di mancino: il pallone si spegne di pochissimo oltre il palo, ma i rossoneri sono in evidente crescita nonostante il gol subito.</p><p>Al 65’ arriva il <strong>raddoppio del Ferencvaros</strong>: il Milan completamente scoperto si fa imbucare in contropiede da calcio d’angolo, con Joseph che viene servito a porta vuota complice l’uscita di Torriani e appoggia in rete il pallone della sua <strong>doppietta personale</strong>, mentre cominciano ad alzarsi i fischi di San Siro.</p><p>Il Milan prova al 70’ a rientrare in partita, con Moreira che pesca <strong>Camarda</strong> con un cross basso ma la palla si spegne sul fondo senza sussulti. I rossoneri si scoprono, sono passivi in difesa e al 72’ regalano l’ennesima occasione a Zachariassen che, però, trova la pronta risposta in angolo di Torriani.</p><p>Al 77’ arriva l’occasione più importante per il Milan: il Ferencvaros resta in 10 per l’<strong>espulsione di Yusuf</strong> che, a palla lontana, ha colpito Gila con una gomitata. Ai rossoneri restano 14 minuti più recupero per provare a riprendere una partita che man mano scivola via.</p><p>I ragazzi di Amorim, chiamati a rimontare, ci provano con tanti cross ma poche vere occasioni e, al 91’, Gila rischia di regalare il 3-0 agli ospiti che, fortunatamente, non ne approfittano.</p><p>Il triplice fischio arriva prontamente al 94’, tra i fischi forti di un <strong>San Siro</strong> che aveva cantato fino all’ultimo secondo. Il Milan trova la <strong>terza sconfitta su 4 gare</strong> in Europa League, mentre arriva il bottino pieno per il Ferencvaros, primo a punteggio pieno.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/milan-ferencvaros-getty-1793907837482-fkfelt.jpg" alt="Il gol del 0-2 di Joseph / @skysport"><figcaption>Il gol dello 0-2 di Joseph / @skysport</figcaption></figure><h2>Top e Flop: le scelte</h2><p>TOP: <strong>Joseph</strong>. L'attaccante haitiano del Ferencvaros si rende pericoloso dopo 3 minuti, dopo 30, dopo 45, poi nel secondo tempo smette di rendersi pericoloso e decide direttamente di segnare una doppietta. In pratica, il Milan con lui ha scelto una "morte lenta e dolorosa" e lui, senza farsi pregare, lo accontenta. SPIETATO, SENZA CUORE.</p><p>FLOP: <strong>Amorim, Rabiot, Ramos... il Milan</strong>. Non ci sono altre possibilità, il Milan è il flop di serata. Dalla vittoria del derby doveva scaturirne qualcosa di positivo, invece i rossoneri senza una logica scendono con le seconde linee, non giocano mai e si scordano che in Europa League sono già a rischio. In pratica, si scordano che anche il giovedì si gioca. ALZHEIMER.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/dfqror7owzulq5fa7hcjpbvswwyqjjrcwohn9sasjisehl2nrpuzbovzvtzq6yv20ux-1793908165677-ogbub1.jpg" alt="Amorim dà indicazioni / @ansa"><figcaption>Amorim dà indicazioni / @ansa</figcaption></figure><h2>Tabellino e formazioni</h2><p>MILAN <strong>(4-4-1-1)</strong>: Torriani; Terracciano, De Winter, Diawara (46' Gila), Bartesaghi (68' Camarda); Hutchinson, Musah (46' Moreira), Jashari, Cissé (46' Pulisic); Rabiot; Ramos.</p><p>FERENCVAROS <strong>(4-3-3)</strong>: Dibusz; Osvath, Gomez, Raemaekers, Cadu; Bero (67' Mandarasz), Nagy, Corbu (93' Arzani); Zachariassen (86' Maiga), Joseph (67' Dele), Birmancevic (86' Levi).</p><p><strong>Arbitro:</strong> Schnyder (Svizzera)</p><p><strong>Marcatori:</strong> 52' Joseph, 66' Joseph</p><p><strong>Ammoniti:</strong> Cissé (M), De Winter (M), Nagy (F)</p><p><strong>Espulsi:</strong> Yusuf</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_getty-2303204070-1793908449610-657pnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">Delusione rossonera dopo il 2-0 del Ferencvaros / @goal</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/05/uefa-europaleague/1278232-halloween-in-ritardo-a-san-siro.html</guid></item><item><title>Lens-Como, i lariani cercano un’altra notte da protagonisti</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/04/1278001-lens-como-i-lariani-cercano-un-altra-notte-da-protagonisti.html</link><category>Calcio Internazionale</category><dc:creator>Athena Popovici</dc:creator><pubDate>Wed, 04 Nov 2026 09:53:28 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il Como fa visita al Lens: i lariani vogliono proseguire il buon cammino europeo, mentre i francesi cercano di ripartire dopo le ultime sconfitte.

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<p>Il Como torna sul palcoscenico europeo con l’ambizione di dare continuità a un avvio sorprendente. <strong>Mercoledì 4 novembre, alle 21</strong>, i lariani affronteranno il Lens allo <strong>Stade Bollaert-Delelis</strong> nella quarta giornata di Champions League.</p><p>Una trasferta che mette di fronte due squadre con esigenze diverse: gli ospiti cercano conferme, i francesi hanno bisogno di rilanciarsi dopo le ultime difficoltà continentali.</p><p>La squadra di <strong>Cesc Fábregas</strong> arriva all’appuntamento forte di <strong>cinque vittorie consecutive</strong> fra campionato e coppa. L’ultimo successo, l’<strong>1-0 sul Venezia</strong> firmato su rigore da <strong>Lucas Da Cunha</strong>, ha consolidato il momento positivo.</p><p>In Champions il Como ha già raccolto <strong>sei punti</strong>: i successi per 4-1 contro Lipsia e <a href="https://www.vavel.com/it/data/manchester-united/" data-al="1">Manchester United</a> hanno compensato la sconfitta per 3-2 sul campo del <a href="https://www.vavel.com/it/data/feyenoord/" data-al="1">Feyenoord</a>.</p><h2>Protagonisti e assenze</h2><p>Il Como arriva a questa sfida con fiducia, dopo aver mostrato di poter mettere in difficoltà anche avversari importanti. Per continuare il percorso europeo servirà una buona prova di tutta la squadra, non soltanto dei suoi giocatori più attesi.</p><p>Fábregas dovrà fare i conti con alcune assenze e con la stanchezza degli impegni ravvicinati, ma l’obiettivo resta affrontare la trasferta senza rinunciare a giocarsi le proprie possibilità.</p><h2>Il Lens e le chiavi della partita</h2><p>Il Lens, guidato da <strong>Yannick Cahuzac</strong>, viene dalla sconfitta per <strong>1-0 nel derby</strong> contro il Lille.</p><p>Il Lens ha iniziato la Champions con una vittoria contro lo Slavia Praga, ma ha poi perso contro Sporting e Bruges. Dopo un esordio positivo, il percorso dei francesi si è quindi complicato, lasciando la squadra con <strong>tre punti</strong> prima della sfida con il Como.</p><p>Nelle ultime uscite europee il Lens è rimasto senza segnare, mostrando difficoltà nel dare seguito alla buona partenza; contro i lariani cercherà di interrompere questa serie negativa e tornare a fare punti per restare in corsa per la qualificazione.</p><h2>Possibili formazioni</h2><p>COMO (4-2-3-1): Butez; Yan Couto, Ramon, Kempf, Valle; Milla, Perrone; Da Cunha, Nico Paz, Baturina; Douvikas.</p><p>LENS (3-4-2-1): Risser; Todibo, Baidoo, Antonio; Aguilar, Haidara, Cuisance, Udol; Thauvin, Kadile; Ivanovic.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-8061-1793742427883-okjlnt.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-8061-1793742427883-okjlnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-8061-1793742427883-okjlnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_img-8061-1793742427883-okjlnt.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">@gol.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/04/1278001-lens-como-i-lariani-cercano-un-altra-notte-da-protagonisti.html</guid></item><item><title>Impresa a Rotterdam: l'Inter schiaccia il Feyenoord</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/11/04/inter/1278049-impresa-a-rotterdam-l-inter-schiaccia-il-feyenoord.html</link><category>FC Internazionale Milano</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Wed, 04 Nov 2026 09:23:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

L'Inter si riscatta alla grande dalle delusioni del derby e, sul caldissimo palcoscenico del De Kuip, travolge il Feyenoord con un perentorio 3-0.

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<p>L’Inter si riscatta alla grande nella notte europea e cancella d'un colpo le scorie del recente derby. Sul nobile e caldissimo palcoscenico del leggendario stadio <strong>De Kuip</strong> di Rotterdam, la formazione nerazzurra ha offerto una straordinaria dimostrazione di forza, maturità e cinismo.</p><p>I nerazzurri hanno travolto il <a href="https://www.vavel.com/it/data/feyenoord/">Feyenoord</a> con un netto <strong>3-0</strong> nella quarta giornata della fase campionato di UEFA Champions League.</p><p>Una vittoria perentoria che rilancia le ambizioni della squadra, salita a quota <strong>sei punti</strong> in classifica e capace di interpretare il match con autorità dal primo all'ultimo minuto.</p><h2>PRIMO TEMPO</h2><p>La serata olandese si è messa subito in discesa per gli ospiti. Nemmeno il tempo di studiare l'avversario che, dopo appena <strong>otto minuti</strong> dal fischio d'inizio, <strong>Yann Aurel Bisseck</strong> ha sbloccato il punteggio.</p><p>Il centrale tedesco, abile a sfruttare la sua sovrastante fisicità e a inserirsi con i tempi giusti, ha gelato l'impianto di Rotterdam con un colpo vincente che ha indirizzato subito l'inerzia del confronto.</p><p>Il vantaggio immediato ha permesso all'Inter di gestire i ritmi della contesa con lucidità, arginando senza eccessivi patemi i tentativi di reazione di un Feyenoord apparso spesso troppo fragile e vulnerabile in fase di non possesso.</p><p>Con il passare dei minuti, i nerazzurri hanno preso saldamente in mano il controllo del campo, trovando il raddoppio intorno alla mezz'ora, precisamente <strong>al 34'</strong>.</p><p>A firmare il meritato 2-0 è stato <strong>Francesco Pio Esposito</strong>, protagonista di una prestazione di altissimo spessore tecnico e caratteriale.</p><p>L'attaccante ha punito la retroguardia di casa con un <strong>colpo di testa chirurgico</strong>, premiando la spinta costante sugli esterni e confermando le sue grandi doti di opportunista d'area di rigore.</p><p>Il doppio vantaggio con cui si è chiusa la prima frazione di gioco ha certificato la superiorità tattica della compagine italiana, padrona assoluta del centrocampo grazie al lavoro oscuro e geometrico di <strong>Hakan Calhanoglu</strong> e alla qualità costante di <strong>Nicolò Barella</strong>.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/getty-2303377695-1793780129949-8n7b2g.jpg" alt="Champions League: Feyenoord-Inter"><figcaption>Champions League: Feyenoord-Inter</figcaption></figure><h2>SECONDO TEMPO</h2><p>Nella ripresa, qualsiasi speranza di rimonta per gli olandesi è stata definitivamente spenta al 54' minuto. A chiudere i conti ci ha pensato <strong>Piotr Zielinski</strong>, autore del definitivo 3-0.</p><p>Il centrocampista polacco ha disegnato una traiettoria mancina perfetta dal limite dell'area: un tiro a giro velenoso che, dopo aver baciato il palo interno, si è insaccato imparabilmente alle spalle del portiere di casa <strong>Tjark Ernst</strong>.</p><p>Una perla balistica che ha virtualmente chiuso i giochi in anticipo, trasformando l'ultima mezz'ora del match in una lunga gestione del risultato.</p><p>Nel finale c'è stato persino il tempo per amministrare le energie, effettuare i cambi necessari e festeggiare un successo che fa morale e classifica.</p><p>L'Inter esce dal <em>De Kuip</em> riscoprendo le sue certezze europee, blindando la porta di Josep Martínez e ritrovando smalto e brillantezza in vista dei prossimi e decisivi impegni stagionali. Una notte da grande squadra.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" width="160" height="89"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="179"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="359"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_images-6-1793780082550-if9hog.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="674"></media:content><media:description type="plain">Champions League: Feyenoord-Inter</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/11/04/inter/1278049-impresa-a-rotterdam-l-inter-schiaccia-il-feyenoord.html</guid></item><item><title>Porto-Napoli: Allegri sotto pressione, Farioli cerca punti</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/03/champions-league/1277916-porto-napoli-allegri-sotto-pressione-farioli-cerca-punti.html</link><category>Champions League</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Tue, 03 Nov 2026 19:57:45 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Napoli al Dragão tra infortuni e incertezze sul futuro: il Porto di Farioli domina in campionato ma cerca i primi punti in Champions, Allegri in difficoltà.

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<p>La Champions League torna a bussare <a href="https://www.vavel.com/it/data/ssc-napoli/">alla porta del Napoli</a> e lo fa nel momento più complicato della gestione di <strong>Massimiliano Allegri</strong>. Gli azzurri sono attesi all'Estádio do Dragão per affrontare il Porto di <strong>Francesco Farioli</strong> nella <strong>quarta giornata</strong> della massima competizione europea. Una sfida che mette di fronte due squadre reduci da percorsi profondamente differenti, ma accomunate dalla necessità di trovare risposte sul palcoscenico continentale.</p><p>Se il Porto sta dominando il campionato portoghese senza però riuscire a replicare gli stessi risultati in Europa, il Napoli attraversa una crisi che sembra coinvolgere ogni aspetto del club: dai risultati sul campo alla tenuta fisica della rosa, fino al rapporto sempre più complicato con una tifoseria che ha ormai esaurito la pazienza.</p><h2>Porto, la macchina perfetta di Farioli si inceppa in Europa</h2><p><strong>Dieci partite, dieci vittorie</strong>, trenta punti. Il cammino del Porto nella Primeira Liga rasenta la perfezione e porta inevitabilmente la firma di Francesco Farioli, tecnico italiano che sembra aver trovato in Portogallo l'ambiente ideale per esprimere la propria idea di calcio.</p><p>I Dragões hanno conosciuto soltanto la via della vittoria in campionato, imponendosi con una continuità impressionante e dimostrando una solidità che li rende, almeno sul fronte nazionale, una macchina apparentemente senza difetti. Eppure, quando risuona l'inno della Champions League, la musica cambia completamente.</p><p><strong>Tre partite, tre sconfitte</strong>. Il Porto europeo è lontano parente della formazione che domina in patria e la sfida contro il Napoli rappresenta un'occasione decisiva per interrompere la serie negativa e conquistare finalmente i primi punti nella competizione.</p><p>Farioli sa bene che davanti ai suoi uomini ci sarà un avversario ferito, alle prese con una situazione tecnica e ambientale estremamente delicata. Una circostanza che potrebbe trasformarsi in un'opportunità, ma che non deve far sottovalutare il valore della rosa azzurra.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/1536x864-cmsv2-5eb8ace5-31c0-5dbb-8764-a99ea89fa16e-9744682-jpg-1793703536243-u0jpy4.jpg" alt="Farioli-Porto"><figcaption>Farioli-Porto</figcaption></figure><h2>Napoli, la sconfitta con la Juventus riapre tutte le ferite</h2><p>Se in casa Porto il problema sembra limitarsi al rendimento europeo, a Napoli la situazione appare decisamente più complessa.</p><p>La squadra di Massimiliano Allegri arriva in Portogallo dopo la brutta sconfitta sul campo della <a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/" data-al="1">Juventus</a> di <strong>Luciano Spalletti</strong>, una battuta d'arresto che ha riportato prepotentemente a galla tutti i limiti mostrati dagli azzurri in questo complicato avvio di stagione.</p><p>Le difficoltà sembravano essere state momentaneamente nascoste dal pareggio contro la Roma, arrivato comunque dopo una situazione di vantaggio, e dalle successive vittorie contro <strong>Bodø/Glimt e Monza</strong>. Risultati che avevano restituito un pizzico di serenità all'ambiente, alimentando la speranza che il Napoli avesse finalmente trovato la strada giusta.</p><p>La trasferta di Torino, però, ha raccontato una realtà ben diversa.</p><p>Una squadra fragile, incapace di trovare continuità e ancora lontana da quell'identità che Allegri avrebbe dovuto costruire. Il problema non sembra essere soltanto legato ai risultati, ma soprattutto alla sensazione che, dopo diversi mesi, il progetto tecnico fatichi ancora a prendere forma.</p><p>E il tempo, inevitabilmente, comincia a stringere.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/9862882-01233728-onecms-1uu6hli8fhmctlu722x-1793703606242-auyn4a.jpg" alt="Juventus-Napoli"><figcaption>FOTO: Juventus-Napoli</figcaption></figure><h2>Un ambiente incandescente tra contestazione e voci di cessione</h2><p>Attorno al Napoli si respira un clima sempre più pesante. La tifoseria sembra aver raggiunto il limite della sopportazione, manifestando un malcontento che non riguarda più soltanto le singole prestazioni, ma l'intera direzione intrapresa dal club.</p><p>A rendere ancora più delicata la situazione contribuiscono le indiscrezioni su una possibile cessione della società da parte di <strong>Aurelio De Laurentiis</strong>. Le voci relative alla cordata guidata da Rizzetta continuano ad alimentare il dibattito sul futuro della proprietà, in attesa di eventuali sviluppi concreti.</p><p>Il risultato è un ambiente attraversato da tensioni e interrogativi, nel quale ogni partita rischia di trasformarsi in un referendum sul presente e sul futuro del Napoli.</p><p>Una situazione tutt'altro che ideale per una squadra chiamata a ritrovare fiducia proprio mentre le certezze sembrano diminuire di settimana in settimana.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/rizzetta-napoli-basket-1793703697077-w1wbii.png" alt="Matt Rizzetta"><figcaption>Matt Rizzetta</figcaption></figure><h2>Infermeria piena: dieci infortunati e Primavera in soccorso</h2><p>Come se non bastassero le difficoltà tecniche e ambientali, Allegri deve fare i conti con una vera e propria emergenza fisica.</p><p>Gli ultimi a fermarsi sono stati <strong>Giovanni Di Lorenzo</strong> e <strong>Kevin De Bruyne</strong>, che portano a <strong>dieci</strong> il numero degli infortunati, aggiungendosi ad Alisson Santos, Badiashile, Buongiorno, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera e Spinazzola.</p><p>A questi si aggiunge Marianucci, indisponibile per la competizione in quanto escluso dalla lista UEFA.</p><p>Una situazione che riduce drasticamente le possibilità di scelta del tecnico livornese, costretto a ricorrere anche ad alcuni giovani della Primavera per completare il gruppo dei convocati.</p><p>L'unica notizia incoraggiante potrebbe arrivare da <strong>Rasmus Højlund</strong>, che dovrebbe recuperare e tornare a disposizione per guidare l'attacco azzurro. Un rientro prezioso, in una squadra che ormai sembra dover fare i conti con le assenze prima ancora che con gli avversari.</p><p>Gli infortuni rappresentano un'attenuante importante, ma non possono spiegare da soli tutte le difficoltà di una stagione che, almeno fino a questo momento, ha tradito buona parte delle aspettative.</p><h2>Al Do Dragão per reagire: il Napoli non può più aspettare</h2><p>In un campionato che sembra già aver ridimensionato le ambizioni iniziali, la Champions League può ancora rappresentare un'opportunità per dare un senso diverso alla stagione azzurra.</p><p>Il Napoli deve provare a raccogliere punti, consolidare il proprio percorso europeo e spingersi il più avanti possibile nella competizione. Non soltanto per ragioni sportive, ma anche per restituire entusiasmo a un ambiente che sembra aver smarrito fiducia nel progetto.</p><p>Dall'altra parte ci sarà un Porto affamato di punti europei, guidato da un allenatore che in patria sta dimostrando tutto il proprio valore e che avrà una motivazione in più per lasciare il segno.</p><p>Per Allegri, invece, sarà l'ennesimo esame di una stagione fin qui avara di soddisfazioni.</p><p><strong>Al Dragão serviranno punti, carattere e soprattutto una reazione. Perché, tra un'infermeria che non si svuota, una piazza in fermento e una classifica che preoccupa, il Napoli non può più permettersi errori di percorso.</strong></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_image-1793703267131-6wfe7n.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_image-1793703267131-6wfe7n.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_image-1793703267131-6wfe7n.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">Allegri-Fanpage</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/03/champions-league/1277916-porto-napoli-allegri-sotto-pressione-farioli-cerca-punti.html</guid></item><item><title>Veni, Vidi, Vici: la Roma alla conquista di Old Trafford</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/03/1277072-veni-vidi-vici-la-roma-alla-conquista-di-old-trafford.html</link><category>Calcio Internazionale</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Tue, 03 Nov 2026 08:15:23 +0100</pubDate><description><![CDATA[

La Roma di Gasperini sbarca domani sera a Old Trafford contro il Manchester United per tre punti che possono valere moltissimo in ottica qualificazione.

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<p><em>Veni, Vidi, Vici</em>. Disse <strong>Giulio Cesare</strong> per descrivere la rapidità nella vittoria della battaglia di Zela del 47 a.C. Tre parole, una frase entrata nella storia, un messaggio che attraversa i secoli e che oggi può diventare l'ambizione di una squadra chiamata a misurarsi con una delle grandi del calcio inglese.</p><p>La Roma vola a Manchester con un obiettivo preciso, quello di dimostrare di poter competere anche lontano dall'Olimpico, in una notte in cui il prestigio del palcoscenico non dovrà trasformarsi in un peso. Domani <strong>3 novembre, alle ore 21</strong>, i giallorossi affrontano il <a href="https://www.vavel.com/it/data/manchester-united/">Manchester United</a> a Old Trafford, nella <strong>quarta giornata della fase campionato</strong> di Champions League. Una sfida che mette in palio punti preziosi e che può indirizzare il percorso europeo di entrambe le formazioni.</p><h2>La Roma cerca conferme</h2><p>La squadra di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> arriva in Inghilterra dopo il convincente <strong>4-0 rifilato allo Slovan Bratislava</strong>, un risultato che ha permesso ai giallorossi di rialzare la testa dopo un avvio europeo tutt'altro che semplice. Il pareggio per 1-1 sul campo del Fenerbahçe e la sconfitta per 4-3 contro il Real Madrid hanno evidenziato luci e ombre di una squadra capace di creare occasioni, ma ancora alla ricerca di quel pizzico di concentrazione che le consenta di portare i tre punti a casa.</p><p><strong>Quattro punti in tre partite</strong> rappresentano una base da cui ripartire, non un traguardo da difendere. Contro lo United, la Roma avrà l'occasione di dare un segnale importante alle rivali e consolidare le proprie ambizioni di qualificazione. Per riuscirci serviranno intensità, attenzione e personalità: caratteristiche fondamentali per affrontare una trasferta in cui ogni errore può essere pagato a caro prezzo.</p><p>Il calcio di Gasperini si fonda su aggressività, pressione e capacità di attaccare gli spazi. A <strong>Old Trafford</strong>, però, sarà altrettanto importante saper leggere i momenti della partita, evitando di concedere agli inglesi le occasioni per colpire. La vittoria contro lo Slovan ha restituito fiducia, ma è contro avversari di questo livello che si misura la crescita di una squadra.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/f82d56436240-die1354-1793606715542-2jrfye.jpg" alt="@Asroma"><figcaption>@Asroma</figcaption></figure><h2>Carrick sul lastrico</h2><p>Dall'altra parte, i Red Devils si presentano all'appuntamento con una ferita ancora aperta. Dopo il successo per 4-0 contro il Sabah nella gara d'esordio, sono arrivate due sconfitte consecutive: lo 0-2 contro l'Atlético Madrid e il <strong>pesante 4-1 incassato</strong> sul campo del Como. Tre punti in classifica e la necessità di invertire la rotta.</p><p>La battuta d'arresto contro il Como ha alimentato le critiche, con il capitano <strong>Bruno Fernandes</strong> che ha evidenziato le difficoltà della squadra nella pressione sugli avversari e nei movimenti senza palla. Anche <strong>Michael Carrick</strong> ha riconosciuto le responsabilità del gruppo, definendo inaccettabile la prestazione, né tantomeno il periodo che stanno vivendo.</p><p>Davanti al proprio pubblico, lo United è chiamato a una risposta concreta, facendo leva sull'atmosfera di Old Trafford e sulla qualità dei suoi interpreti, nonostante a oggi non stiano performando.</p><p>Per Carrick, se non dovesse arrivare la vittoria o comunque una prestazione di valore, potrebbe essere <strong>l'ultima volta sulla panchina</strong> dei Red Devils.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/08-b-gettyimages-2302832240-1793606740978-pvfalf.jpg" alt="@Chelseafc"><figcaption>@Chelseafc</figcaption></figure><p>La Roma, dunque, dovrà essere pronta a fronteggiare un avversario affamato di riscatto, senza lasciarsi intimorire dal nome e dalla storia dei padroni di casa.</p><p>Per i giallorossi è una notte che può valere molto più di tre punti: è l'occasione per dimostrare maturità, ambizione e capacità di affrontare le grandi sfide europee. Lo United cercherà il riscatto, la Roma proverà a imporsi con il proprio gioco. A decidere saranno la lucidità, il coraggio e la capacità di sfruttare ogni occasione.</p><p>Cesare conquistò la sua gloria con tre parole. La Roma non dovrà conquistare un impero, ma un risultato che possa cambiare il suo cammino europeo. Arrivare a Manchester, vedere la sfida e provare a vincerla: <em>Veni, vidi, vici</em>.</p><h2>Probabili formazioni</h2><p><strong>Manchester United (4-2-3-1):</strong> Lemmens; Dalot; Maguire; De Ligt; Mazraoui; Andrey Santos; Tielemans; Matheus Cunha; Bruno Fernandes; Mount; Mbeumo.</p><p><strong>Allenatore:</strong> Michael Carrick</p><p><strong>Roma (3-4-2-1):</strong> Gollini; Mancini; Ndicka; Hermoso; Molina; De Roon; Cristante; Wesley; Soulé; Mora; Malen.</p><p><strong>Allenatore:</strong> Gian Piero Gasperini</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_eabced4086c7-dsc1220-1793607225664-69bmtw.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_eabced4086c7-dsc1220-1793607225664-69bmtw.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_eabced4086c7-dsc1220-1793607225664-69bmtw.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="427"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_eabced4086c7-dsc1220-1793607225664-69bmtw.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="800"></media:content><media:description type="plain">@Asroma</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/03/1277072-veni-vidi-vici-la-roma-alla-conquista-di-old-trafford.html</guid></item><item><title>La Juve si riprende l'Allianz: affossato il Napoli con due eurogol</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/11/02/juventus/1277727-la-juve-si-riprende-l-allianz-affossato-il-napoli-con-due-eurogol.html</link><category>Juventus Football Club</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:05:46 +0100</pubDate><description><![CDATA[

La Juventus batte 2-0 il Napoli all'Allianz Stadium: le perle di Alajbegović e Boga regalano la vittoria e Spalletti torna a sorridere in Serie A.

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<p>La partita andata in scena ieri sera all'Allianz Stadium tra <a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/">Juventus</a> e Napoli, valevole per la decima giornata di Serie A, è terminata <strong>2-0</strong> in favore dei bianconeri, che tornano finalmente alla vittoria in casa, che mancava dal <strong>20 settembre</strong>.</p><p>Il Napoli, invece, continua a non convincere: un gioco lento e poco cinico. <strong>Allegri</strong> non sta regalando i risultati che i tifosi partenopei si aspettavano da lui.</p><p>La partita non ha regalato grande spettacolo: il livello tecnico delle due squadre si abbassa anno dopo anno e quella che una volta era una delle partite più divertenti e avvincenti della Serie A sta perdendo il suo fascino.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/qyiylqota2hmbaf3vv3y-1793613745684-seeq9j.jpg" alt="Juve-Napoli"><figcaption>Juve-Napoli</figcaption></figure><h2>Primo tempo</h2><p>Il primo tempo della partita non ci ha raccontato molto delle due squadre: tanti errori tecnici, ritmo basso, squadre lunghe che difendono poco e anche male.</p><p>Il punto più alto ed entusiasmante della prima frazione di gioco arriva all'8° minuto, quando <strong>Vicario</strong> dice di no a <strong>Lucca</strong>, che colpisce di testa su una grande palla messa in mezzo da Politano.</p><h2>Secondo tempo</h2><p>Dopo un primo tempo avaro di reti, in cui le due difese hanno retto l'urto senza concedere varchi significativi, l'equilibrio si spezza al <strong>25' del secondo tempo</strong>.</p><p>A illuminare la serata torinese ci pensa <strong>Kerim Alajbegović</strong>, autore di un vero e proprio eurogol da fuori area che sorprende l'estremo difensore azzurro e fa esplodere lo stadio.</p><p>Il match si fa ancora più in salita per la formazione partenopea poco dopo, quando il giovane difensore <strong>Luca Marianucci</strong> rimedia il <strong>secondo cartellino giallo</strong>, lasciando i suoi in inferiorità numerica a un quarto d'ora dal termine.</p><p>La Juventus ne approfitta per gestire il possesso e chiudere definitivamente i conti <strong>all'87'</strong>: a mettere il punto esclamativo sulla partita è un altro subentrato di lusso, <strong>Jérémie Boga</strong>, che con un preciso tiro dalla distanza batte nuovamente la retroguardia ospite insaccando Meret.</p><p>Con questa vittoria pesantissima la Juve dà una sterzata alla classifica, portandosi al <strong>settimo posto</strong> a 3 punti dalla Conference League.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_juventus-1200x675-jpg-1793608769884-y534j1.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_juventus-1200x675-jpg-1793608769884-y534j1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_juventus-1200x675-jpg-1793608769884-y534j1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">Juve-Napoli: 10a giornata di Serie A</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/11/02/juventus/1277727-la-juve-si-riprende-l-allianz-affossato-il-napoli-con-due-eurogol.html</guid></item><item><title>Kimi Campione</title><link>https://vavel.it/motori/2026/11/02/f1/1277696-kimi-campione.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Mon, 02 Nov 2026 09:14:17 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Andrea Kimi Antonelli conquista il titolo mondiale di Formula 1 a soli vent'anni chiudendo terzo nel Gran Premio del Messico dietro a Verstappen e Hamilton.

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<p><a href="https://vavel.it/calcio/2026/10/30/1277295-nessuno-vuole-essere-robin.html" target="_blank" rel="noopener nofollow">La settimana</a> che porta al <strong>Gran Premio del Messico</strong> ha gli occhi puntati sul pilota italiano della <strong>Mercedes</strong>. Kimi ha un match point clamoroso per portarsi a casa il titolo di campione del mondo ed entrare nella storia della F1 e di quella italiana.</p><p>Quanto ne esce, come al solito, dalle prove libere è che la <a href="https://www.vavel.com/it/data/ferrari/">Ferrari</a> sia abbastanza forte su questo tracciato. Ovviamente non è una novità che la Rossa vada forte al venerdì per poi spegnersi completamente nel resto del weekend.</p><p>Questa volta però non sembra andare così perché in qualifica a prendere la pole è <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/lewis-hamilton/" data-al="1">Lewis Hamilton</a></strong>, che conquista la sua <strong>prima pole in rosso</strong>. Il pilota inglese sembra quasi emozionarsi e piangere, facendo capire come a 41 anni la voglia di vincere non finisca mai. Secondo Russell, terzo <strong>Charles Leclerc</strong> che nel team radio si lamenta del suo giro, visto che anche il monegasco era in lotta per la pole.</p><p>Sembra comunque essere una gara tra gli altri, con Kimi che non deve prendere rischi se vuole essere ufficialmente campione e, molto probabilmente, non vuole prenderseli (soprattutto dopo essere venuti a conoscenza del fatto che è stato male nel corso della settimana post Austin).</p><h2>Dallo start alla bandiera rossa</h2><p>Alla partenza abbiamo già il primo psicodramma Ferrari. Hamilton parte molto bene, Russell meno e Leclerc lo attacca, passandolo in partenza. Alla staccata di curva uno i due piloti Ferrari arrivano molto vicini, ma i problemi arrivano in curva 4 quando Charles attacca Lewis, il 44 allunga la staccata dall'interno, il 16 non molla e taglia la curva passando davanti al suo compagno di squadra. Hamilton perde la posizione contro Max e Leclerc si ritrova in prima posizione.</p><p>La mossa del monegasco viene però dapprima notata, poi investigata e alla fine ne esce una <strong>penalità di 5 secondi</strong> per non aver restituito la posizione. Charles inizia così a fare dei giri quasi da qualifica sulle rosse per mettere Max, su gomme medie, dietro di 5 secondi per mantenere la posizione dopo il pit stop.</p><p>La vera mossa viene fatta dalla <strong>Red Bull</strong> però. Leclerc è avanti di circa 4 secondi e 7 quando rientra e Max, pur avendo dovuto allungare lo stint avendo le gialle, entra subito dietro di lui cercando di passarlo in corsia dei box. La tattica riesce benissimo perché grazie all'ottimo pit RB Max è davanti. La situazione quindi ora cambia completamente. Pur uscendo, ovviamente, dietro gli altri, al momento della sosta Max sarebbe primo con dietro le due Ferrari. Questa è proprio la situazione che si viene a creare.</p><p>Le sfortune di Hamilton però non sono di certo finite qui. Lewis rientra per montare le gomme nuove, ma il pit è leggermente lungo e Kimi lo passa prendendosi il podio. Proprio pochissimi giri dopo, <strong>Bottas va a muro</strong> e, vista la rottura delle barriere, viene esposta la <strong>bandiera rossa</strong>.</p><h2>Si vola verso il mondiale</h2><p>Alla ripartenza dopo la bandiera rossa, le posizioni prese sono quelle del giro prima dell'interruzione. Hamilton parte quindi 3°, Leclerc 2° e Max davanti a tutti. Lewis parte molto bene e infila Charles che arriva in curva 1 facendo un super bloccaggio che gli costa la posizione. Antonelli passa sul podio, mentre Leclerc deve difendersi dagli attacchi di Norris che vuole sfruttare la gomma anteriore sinistra rovinata del monegasco. La Ferrari numero 16, infatti, dopo il bloccaggio ha tante vibrazioni sulle ruote e deve fare una super difesa contro quello che si avvicina ad essere l'ex campione del mondo.</p><p>Lewis prova a stare attaccato a <strong>Verstappen</strong> ma il motore RB è molto potente. Dovrebbe uscire a circa 4 decimi dopo l'ultima curva dirigendosi verso il rettilineo, ma non riesce.</p><p>Quando mancano circa 15 giri, uno in più uno in meno, Lindblad ha un contatto con Piastri, la macchina di Faenza va nel muro. Safety car.</p><p>Alla ripartenza Lewis è molto vicino ma non riesce comunque ad attaccare Max. Antonelli resta saldo al podio e comincia a intravedere il titolo, mentre Leclerc si difende con forza.</p><p>Al traguardo quindi <strong>Max vince</strong>, Lewis arriva secondo con non pochi rimpianti, ma la scena è tutta tricolore perché <strong>Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo</strong>.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/318e55aa49a26f2b53da782fc4208d25-1793574998973-mf92r4.jpg" alt="L'abbraccio con la sua famiglia dopo la gara"><figcaption>L'abbraccio con la sua famiglia dopo la gara</figcaption></figure><h2>Kimi fa la storia</h2><p>La stagione non è finita, ma Kimi ha segnato una pagina importante per la storia dello sport italiano. Finalmente il tricolore torna ad essere centrale anche in Formula 1 e questo non può che essere motivo d'orgoglio per tutti, soprattutto per un ragazzo di vent'anni che lo scorso anno è stato criticato fin troppo. Complimenti a lui, alla Mercedes, a Toto per averci creduto.</p><p>Grazie Kimi, sperando che l'anno prossimo anche la Ferrari possa unirsi alla lotta.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_andrea-kimi-antonelli-mercedes-1793572633808-8vno8f.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_andrea-kimi-antonelli-mercedes-1793572633808-8vno8f.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_andrea-kimi-antonelli-mercedes-1793572633808-8vno8f.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_andrea-kimi-antonelli-mercedes-1793572633808-8vno8f.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="798"></media:content><media:description type="plain">Kimi Antonelli  festeggia la vittoria</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2026/11/02/f1/1277696-kimi-campione.html</guid></item><item><title>Nessuno vuole essere Robin</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/30/1277295-nessuno-vuole-essere-robin.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Fri, 30 Oct 2026 18:28:57 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Milan e Inter si sfidano a San Siro nella notte di Halloween: l'ansia della vigilia, i 90 minuti in religiosa preghiera e la voglia di prendersi Milano.

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<p>Ci sono serate in cui Milano si riempie di gente in maschera, di feste e di persone pronte a spaventarsi per qualche film dell'orrore. Poi ci sono serate in cui, per avere paura, basta guardare il calendario.</p><p><strong>Sabato 31 ottobre</strong>, alle ore 20:45, a San Siro andrà in scena <strong>Milan-Inter</strong>, il derby della Madonnina. E questa volta, per una curiosa coincidenza, la notte più spaventosa dell'anno ospiterà anche la partita più attesa della città.</p><p>Ma lasciamo perdere per un attimo Halloween. Perché chi vive il derby sa benissimo che non servono zucche, fantasmi o travestimenti per sentire un brivido lungo la schiena. Basta pensare a quei novanta minuti, a un gol subito all'ultimo secondo o, peggio ancora, al messaggio dell'amico rivale che arriva puntuale dopo il triplice fischio.</p><h2>Una città, due colori, la stessa paura</h2><p>Provate a chiedere a un milanista o a un interista se ha paura di perdere il derby. Probabilmente vi risponderà di no, magari accompagnando la risposta con qualche battuta sulla squadra avversaria. <strong>Non credetegli.</strong></p><p>Perché il derby è anche questo: fare finta di essere tranquilli quando, in realtà, si sta già pensando a tutto quello che potrebbe andare storto. È controllare le condizioni degli infortunati più volte al giorno, leggere le probabili formazioni sperando che cambi qualcosa, immaginare un risultato e poi pentirsi immediatamente di averlo fatto.</p><p>C'è chi sabato sera sarà sugli spalti di San Siro, chi si ritroverà al solito bar con gli amici e chi preferirà chiudersi in casa, magari da solo, per evitare di dover sopportare qualcuno durante la partita. Ci saranno famiglie divise, gruppi WhatsApp pronti a esplodere, persone che per novanta minuti diventeranno improvvisamente molto più religiose del solito e amici che non si parleranno fino al triplice fischio, o forse anche di più.</p><p>E poi ci saranno loro, i tifosi che diranno la frase più falsa della storia del calcio: "Tanto è solo una partita, vale come le altre".</p><p>No, non lo è. E a Milano lo sanno tutti.</p><p>Perché persino streghe, zucche e fantasmi indosseranno una maglia delle due squadre quest'anno.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/vendita-di-san-siro-milan-e-inter-favoriti-perquisizioni-in-comune-1793360848789-gezqoc.jpg" alt="@ilgiorno"><figcaption>@ilgiorno</figcaption></figure><h2>Milan: un derby per cancellare e ricominciare</h2><p><a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan di Ruben Amorim</a> si presenta al derby reduce dalla pesante sconfitta casalinga per <strong>4-2 contro il Bologna</strong>. Un risultato che ha interrotto l'imbattibilità dei rossoneri e fatto emergere alcune difficoltà, soprattutto difensivamente e a livello di lunghezza della rosa.</p><p>I <strong>18 punti conquistati</strong> nelle prime nove giornate valgono attualmente il quinto posto, a sette lunghezze dalla vetta (occupata proprio dai rivali di sempre). Una distanza che, essendo soltanto alla decima giornata, non è ancora una condanna ma che, in caso di un altro passo falso, rischia di diventare molto pesante.</p><p>Soprattutto perché, dopo un avvio di stagione incoraggiante, il Milan si trova nuovamente a fare i conti con diversi interrogativi a cui rispondere.</p><p>Da questo punto di vista, il derby potrebbe arrivare al momento giusto: battere l'Inter non significherebbe soltanto conquistare tre punti, ma anche ritrovare quella fiducia che nelle ultime giornate sembra mancare ai rossoneri.</p><p>Il Milan ha bisogno di una risposta, prima ancora che di una vittoria. E quale occasione migliore di un derby per dimostrare che la sconfitta contro il Bologna è stata soltanto un incidente di percorso?</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/203832700-13ee1689-54c5-49f7-82a3-16f611ee321d-1793360893438-fz23nn.jpg" alt="@larepubblica"><figcaption>@larepubblica</figcaption></figure><h2>Inter: 3 punti per continuare a guardare tutti dall'alto</h2><p>Dall'altra parte c'è invece l'Inter di <strong>Cristian Chivu</strong>, che guida la classifica insieme alla Lazio con <strong>25 punti</strong>. I nerazzurri arrivano all'appuntamento dopo il successo per 2-0 sul campo del Venezia, una vittoria arrivata non senza difficoltà ma che ha permesso di proseguire una partenza di campionato straordinaria.</p><p><strong>Otto vittorie e un pareggio</strong> nelle prime nove giornate, miglior attacco della Serie A e ancora nessuna sconfitta. Numeri che raccontano una squadra consapevole della propria forza, capace di trovare il risultato anche quando la prestazione non è delle migliori. Una caratteristica che spesso distingue le formazioni che vogliono arrivare fino in fondo nella corsa allo Scudetto.</p><p>Eppure, per quanto possa sembrare paradossale, anche l'Inter ha qualcosa da dimostrare. Perché dominare la classifica è importante, ma riuscire a imporsi contro i rivali cittadini ha tutto un altro sapore.</p><p>E quale occasione migliore di questa per confermarsi e restare in vetta?</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/ae6391e141296754633e44d686e875b7-1793360925992-9mbx4g.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>I fantasmi del passato: gli ultimi derby sorridono al Milan</h2><p>E a proposito di Halloween, se c'è qualcuno che potrebbe voler scacciare qualche fantasma, quello è proprio Chivu.</p><p>L'Inter, infatti, <strong>non vince un derby</strong> da sette confronti ufficiali. Cinque sconfitte e due pareggi che pesano, soprattutto considerando il dominio nerazzurro in campionato nelle ultime stagioni. Il Milan, dal canto suo, ha conquistato entrambi i derby di Serie A della scorsa stagione con il risultato di 1-0, dimostrando ancora una volta che la classifica non sempre racconta tutto.</p><p>Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti della stracittadina milanese. Puoi arrivarci da favorito, con il miglior attacco del campionato e una serie di risultati positivi alle spalle. Oppure puoi presentarti dopo una sconfitta pesante, con diversi infortunati e una classifica da sistemare.</p><p>Ma quando l'arbitro fischia l'inizio, tutto questo rischia di contare molto meno del previsto.</p><p>Perché il derby non premia necessariamente chi arriva meglio. Premia chi riesce a reggere la pressione, chi sa sfruttare il momento e, qualche volta, chi trova il coraggio di fare qualcosa che nessuno si aspettava.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-d148f9e7-9741-45e6-8694-8e6d3ce56ef2-1793360993693-p2xkaw.jpg" alt="@eurosport"><figcaption>@eurosport</figcaption></figure><h2>Ad ogni spettacolo i suoi protagonisti: le probabili formazioni</h2><p>Sul campo, intanto, Amorim e Chivu dovranno fare i conti con diverse assenze e qualche dubbio di formazione.</p><p>Il Milan può contare sui recuperi di <strong>Rabiot, Gila e Moreira</strong>, ma avrà ancora assenti Saelemaekers, Loftus-Cheek e Gabbia tra tutti. In attacco torna titolare <strong>Pulisic</strong>, con Hutchinson e Cissé che si contendono l'ultima maglia disponibile.</p><p>In casa Inter pesa soprattutto l'assenza di <strong>Lautaro Martínez</strong>, uno dei giocatori che più volte hanno lasciato il segno nella storia recente del derby. Chivu dovrà quindi affidarsi a <strong>Marcus Thuram</strong>, protagonista di un ottimo avvio di stagione, e alla capacità del centrocampo nerazzurro di controllare i ritmi della partita.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/cristian-chivu-e-ruben-amorim-1cipldwvpd8oj1j0hvjf8ut2mo-1793361055230-b5whzd.jpg" alt="@dazn"><figcaption>@dazn</figcaption></figure><h2>Milano, ora tocca a te</h2><p>Le ultime parole stanno per lasciare spazio al campo, le scaramanzie accompagneranno i tifosi fino al fischio d'inizio e San Siro è pronto a vestirsi ancora una volta dei colori della sua città. Ci sarà chi vivrà i novanta minuti con il cuore in gola, chi non riuscirà a stare seduto e chi, per paura di soffrire, giurerà di non voler nemmeno guardare la partita. Salvo poi essere il primo ad accendere la televisione.</p><p>E quando tutto sarà finito, Milano sarà ancora lì, divisa tra chi avrà voglia di festeggiare fino al mattino e chi, invece, preferirà spegnere il telefono e dimenticare tutto. Perché in fondo il derby è anche questo: novanta minuti capaci di regalarti una felicità immensa o un'amarezza difficile da mandare giù. Una partita che dura poco più di un'ora e mezza, ma che può accompagnarti per mesi, almeno fino alla prossima occasione.</p><p>Domani sera non conterà chi è arrivato meglio, chi ha più punti o chi parte con i favori del pronostico. Conterà soltanto chi riuscirà a prendersi Milano, anche solo per una notte. Perché in una città divisa da due colori, nessuno vuole essere quello che guarda gli altri festeggiare.</p><p>Nessuno vuole accontentarsi di un ruolo secondario, nessuno vuole essere la comparsa nella storia dei propri rivali.</p><p><em>Nessuno vuole essere Robin.</em></p><p>Nemmeno per una notte.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="799"></media:content><media:description type="plain">Semifinale di Champions / @theindipendent</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/30/1277295-nessuno-vuole-essere-robin.html</guid></item><item><title>Antonelli doma il Texas: Austin incorona il nuovo sceriffo</title><link>https://vavel.it/motori/2026/10/26/f1/1276866-antonelli-doma-il-texas-austin-incorona-il-nuovo-sceriffo.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Athena Popovici</dc:creator><pubDate>Mon, 26 Oct 2026 08:16:24 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio degli Stati Uniti 2026 con la Mercedes davanti a Leclerc e Verstappen e si avvicina al primo titolo mondiale.

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<p><strong>Andrea Kimi Antonelli</strong> ha conquistato il Gran Premio degli Stati Uniti 2026, trasformando il Circuit of the Americas nel palcoscenico della sua <strong>nona vittoria stagionale</strong>.</p><p>Il pilota Mercedes ha completato i 56 giri davanti a <strong>Charles Leclerc</strong> e <strong>Max Verstappen</strong>, confermando una maturità sorprendente e portandosi a un passo dal primo titolo mondiale della carriera.</p><p>Sul tracciato di Austin, tecnico e spettacolare, l’italiano ha imposto ritmo, lucidità e controllo, lasciando agli inseguitori soltanto la battaglia per le posizioni d’onore.</p><h2>Il rodeo parte e Kimi prende le redini</h2><p>Dal semaforo verde Antonelli ha costruito una gara autorevole, evitando errori sulle difficili sequenze di curve del COTA e gestendo con precisione gomme e distacchi.</p><p>La <strong>Mercedes</strong> ha assecondato il suo passo con una strategia pulita, mentre alle sue spalle la <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/ferrari/" data-al="1">Ferrari</a></strong> di Leclerc ha provato a mantenere aperta la sfida; il monegasco ha chiuso secondo, <strong>a 13,078 secondi</strong>, senza però trovare l’occasione per minacciare davvero il leader.</p><h2>Leclerc tiene accesa la Ferrari</h2><p>Il secondo posto di Leclerc dà sostanza al fine settimana Ferrari. Ancora più significativo però è il quarto posto di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/lewis-hamilton/" data-al="1">Lewis Hamilton</a></strong>, arrivato subito dietro Verstappen.</p><p>Le due monoposto di Maranello nelle prime quattro posizioni rappresentano un bottino pesante nella corsa fra i costruttori.</p><p>Verstappen, terzo a 17,485 secondi dal vincitore, ha limitato i danni con l’ennesimo podio, ma ad Austin non ha avuto il passo necessario per contendere la vittoria ad Antonelli.</p><h2>Le papaya fuori dal podio</h2><p>Più indietro, <strong>Lando Norris</strong> ha portato la McLaren al quinto posto grazie a una strategia su una sola sosta, precedendo <strong>Isack Hadjar</strong>; il francese, partito terzo, è scivolato fino alla sesta posizione ma ha comunque raccolto punti preziosi.</p><p><strong>Oscar Piastri</strong> ha concluso settimo, davanti a <strong>George Russell</strong>, arrivato solamente ottavo con la seconda Mercedes. <strong>Liam Lawson</strong> e <strong>Pierre Gasly</strong> hanno completato la zona punti, mentre tre piloti — <strong>Valtteri Bottas, Franco Colapinto e Oliver Bearman</strong> — non hanno visto la bandiera a scacchi.</p><h2>Una vittoria che profuma di Mondiale</h2><p>Il successo texano porta Antonelli a <strong>365 punti</strong>, con Russell fermo a 242 e Hamilton a quota 241; il titolo non è ancora matematicamente assegnato, ma il vantaggio del giovane italiano rende il prossimo appuntamento in Messico un possibile match point.</p><p>Anche tra i costruttori la Mercedes guarda tutti dall’alto con <strong>607 punti</strong>, davanti alla Ferrari a 474.</p><p>Austin, dunque, non consegna ancora i trofei, ma racconta una stagione ormai segnata: Antonelli non è più soltanto il talento del futuro, ma è l’uomo da battere nel presente.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-7838-1792976867448-d6tni4.jpg" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-7838-1792976867448-d6tni4.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-7838-1792976867448-d6tni4.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="401"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_img-7838-1792976867448-d6tni4.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="751"></media:content><media:description type="plain">@f1</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2026/10/26/f1/1276866-antonelli-doma-il-texas-austin-incorona-il-nuovo-sceriffo.html</guid></item><item><title>Kylian Dictator: il Clasico è Blancos</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/26/liga-spagnola/1276856-kylian-dictator-il-clasico-e-blancos.html</link><category>Liga Spagnola</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Mon, 26 Oct 2026 00:04:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il Real Madrid batte il Barcellona per 2-1 al Camp Nou e accorcia le distanze in classifica, riaccendendo definitivamente La Liga.

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<p>Non sarà mai una partita come le altre, è impossibile che lo sia, e lo sanno bene Barcellona e Madrid.</p><p>Perché oggi si gioca il Clasico, la partita delle partite, quella in cui si affrontano le due migliori squadre di Spagna, le più forti, le più titolate, le due più rivali di tutte.</p><p><strong>Oggi è il giorno di Barcellona-<a href="https://www.vavel.com/it/data/real-madrid/" data-al="1">Real Madrid</a> al Camp Nou. </strong></p><p>Il Barcellona arriva alla partita da primo in classifica, con 9 vittorie su 9 e 27 punti totali, con numeri da capogiro in termini realizzativi ma con alle spalle la sconfitta in Champions League contro il PSG.</p><p>Il Real Madrid si presenta a Barcellona da terzo in classifica con 21 punti e con la fame di dover accorciare le distanze contro i rivali di sempre.</p><h2>Primo tempo: più falli che occasioni</h2><p>Il primo tempo si apre con il Barcellona che gestisce il possesso del pallone, mentre il Real attende l'errore dei blaugrana per colpire in contropiede.</p><p>La prima, vera, occasione della partita arriva dai padroni di casa: <strong>Gordon </strong>libera con un colpo di tacco <strong>Raphinha </strong>che, dal limite, spedisce di poco largo col mancino.</p><p>Per la prima occasione del Real Madrid bisogna aspettare il minuto 34, con Mbappe che da centro area spedisce alto un cross di Arda Guler. Ma alla squadra di Mourinho basta una scintilla per spostare gli equilibri, e al 41' arriva il momento che spacca il risultato.</p><p>Cross basso da sinistra di Diomandé, Gerard Martin cerca di rinviare ma spedisce il pallone direttamente sul ginocchio di <strong>Mbappé</strong>: la carambola termina in porta e i Blancos vanno avanti 1-0 a pochi minuti dal termine del primo tempo.</p><p>I ragazzi di Flick provano a rispondere dopo pochi secondi, ma <strong>Yamal </strong>spreca malamente un rigore in movimento, calciando a lato a tu per tu con Lunin.</p><p>Il primo tempo si chiude così, <strong>col Real avanti 1-0 al Camp Nou e con 12 falli totali commessi dalle due squadre </strong>(4 dei padroni di casa, 8 degli uomini di Mourinho).</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/i-1792964003774-q8arcv.jpg" alt="@espn"><figcaption>@espn</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: Mbappé la vince all'ultimo</h2><p>Il Real Madrid scende in campo nel secondo tempo sfruttando la stessa tattica iniziale, quella di restare basso in fase di impostazione degli avversari per poi provare a ribaltare tutto in contropiede.</p><p>Gli uomini di Mourinho però sono i primi ad avere qualche occasione nei secondi 45' di gioco: prima con Bellingham, che si trascina palla oltre la linea di fondo, e successivamente con Mbappé che viene chiuso provvidenzialmente da Balde.</p><p>Al minuto 61' il Barcellona si sveglia e trova il gol del pareggio: angolo battuto rapidamente, <strong>Pedri </strong>pesca <strong>Raphinha </strong>che controlla e batte Lunin con un mancino piazzato sull'angolo lontano, portando la gara sull'1-1.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/ny3dhf56sjehlkayfg57ynaejq-1792965354253-wvqqlp.jpg" alt="@espn"><figcaption>@espn</figcaption></figure><p>Da questo momento il Real Madrid esce dal campo e lascia spazio alle sortite offensive dei padroni di casa, che dopo 5 minuti sfiorano il pareggio: il colpo di testa di Gerard Martin non termina sul tabellino dei marcatori solo grazie ad un prodigioso intervento di Lunin.</p><p>Al minuto 78 a provarci è Lamine Yamal, uno dei meno brillanti di serata: il suo mancino dal limite termina a lato di pochissimo.</p><p>Nel momento peggiore del Real Madrid escono fuori i campioni: giocata sovrumana di Bellingham e palla per Camavinga, col numero 6 che divora la fascia destra e si presenta dentro l'area. Lo scarico centrale evita l'uscita di Lunin e, a porta vuota, <strong>Mbappé </strong>deve solo impattare il pallone e depositarlo in porta per il 2-1 dei Blancos al minuto 88.</p><p>Ultimi minuti di sofferenza totale per i ragazzi di Mourinho, che si barricano in difesa provando a pungere in contropiede per chiudere definitivamente la gara, non riuscendoci.</p><p>Dopo 5 minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria dei Blancos al Camp Nou, con la conquista di 3 punti fondamentali per riagganciare la corsa scudetto con forza.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/mbappe-clasico-barcelona-real-madrid-01-1024x683-1792966219100-3inh0h.jpg" alt="@espn"><figcaption>@espn</figcaption></figure><p><strong>TOP E FLOP: LA SCELTA</strong></p><p>TOP: <strong>Mbappé. </strong>Chi se non lui? Il "dittatore" abbatte il Barcellona con due gol nei minuti finali di ciascun tempo, entrambi in contropiede, entrambi decisivi. Semplicemente, LA LEGGE DEL DITTATORE.</p><p>FLOP: <strong>Yamal. </strong>Totalmente arginato da Cucurella, l'unica vera occasione la spreca mandando a lato un rigore in movimento. Per il resto, gioca a boxe col terzino Blancos e si fa dominare in lungo e in largo. BULLIZZATO.</p><h2>Tabellino e formazioni</h2><p><strong>Barcellona (4-2-3-1): </strong>Joan Garcia; Xavi Espart (30' Balde), Cubarsí, Gerard Martin, Cancelo; Rodri, Pedri; Yamal, Fermin (74' De Jong), Gordon (85' Adeyemi); Raphinha (85' Gabriel Jesus).</p><p><strong>Real Madrid (4-2-3-1): </strong>Lunin; Valverde (62' Dumfries), Konaté, Huijsen, Cucurella; Bernardo Silva (80' Camavinga), Tchouameni; Guler (94' Alexander-Arnold), Bellingham, Diomande (94' Espí); Mbappé.</p><p><strong>Marcatori:</strong> 41' Mbappé (R), 61' Raphinha (B), 87' Mbappé (R)</p><p><strong>Arbitro: </strong>Martinez Munuera (Spagna)</p><p><strong>Ammoniti: </strong>Tchouameni (R), Gordon (B), Cucurella (R), Mbappé (R), Balde (B), Adeyemi (B)</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_mbappe-clasico-barcelona-real-madrid-02-1792965735419-9htvq7.jpg" width="160" height="120"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_mbappe-clasico-barcelona-real-madrid-02-1792965735419-9htvq7.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="240"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_mbappe-clasico-barcelona-real-madrid-02-1792965735419-9htvq7.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="480"></media:content><media:description type="plain">Mbappé dopo l'1-0 / @espn</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/26/liga-spagnola/1276856-kylian-dictator-il-clasico-e-blancos.html</guid></item><item><title>Tra rivalsa ed ambizione</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/23/1276398-tra-rivalsa-ed-ambizione.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:03:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Sabato alle 18 il Napoli di Massimiliano Allegri ospita la Roma di Gian Piero Gasperini in una sfida che può far capire le dimensioni di queste due squadre.

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<p>Ci sono partite che valgono più dei tre punti in palio. Sfide capaci di cambiare l'umore di una squadra, rilanciarne le ambizioni o mettere a nudo le difficoltà di un momento complicato: <strong>Napoli-Roma</strong> è una di queste.</p><p>Sabato 24 ottobre, alle ore 18, lo stadio Diego Armando Maradona si prepara ad accendere i riflettori su una sfida che promette emozioni, intensità e punti pesanti per la classifica. Da una parte gli <strong>azzurri</strong>, alla ricerca di una svolta per non perdere contatto con le prime posizioni; dall'altra i <strong>giallorossi</strong>, pronti a giocarsi le proprie carte per continuare a sognare in grande.</p><p>Due percorsi differenti, una stessa necessità: dare un segnale forte al campionato.</p><h2>Napoli, è il momento di reagire</h2><p>Le aspettative erano altre, ma il campo, almeno finora, ha raccontato una storia diversa. Dopo sette giornate di Serie A, il Napoli si trova al nono posto con dieci punti, un bottino che non rispecchia le ambizioni di una squadra costruita per competere ai vertici.</p><p>Tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Un rendimento altalenante che ha impedito agli azzurri di trovare quella continuità indispensabile per restare agganciati al gruppo di testa.</p><p>La sconfitta per 1-0 contro il Venezia ha lasciato nuove domande, soprattutto per le difficoltà incontrate nel trovare la via del gol. Eppure, la reazione europea non è tardata ad arrivare. Il 4-3 contro il Bodø/Glimt in Champions League ha restituito entusiasmo e mostrato il potenziale offensivo della squadra, pur evidenziando qualche fragilità di troppo nella fase difensiva.</p><p>Adesso, però, non c'è tempo per guardarsi indietro. Davanti al proprio pubblico, il Napoli è chiamato a trasformare la voglia di riscatto in una prestazione concreta. Il Maradona può diventare l'arma in più, ma serviranno personalità, intensità e soprattutto cinismo sotto porta. Perché perdere altro terreno rischierebbe di complicare una rincorsa che gli azzurri non possono permettersi di rimandare ancora.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-photo988507-1792671788207-95sk6c.jpg" alt="@ilNapolista"><figcaption>@ilNapolista</figcaption></figure><h2>Roma, vietato fermarsi</h2><p>Se il Napoli cerca una scintilla per riaccendere la propria stagione, la Roma vuole continuare ad alimentare il fuoco delle proprie ambizioni. La squadra di Gian Piero Gasperini si presenta alla trasferta campana con 17 punti e il terzo posto in classifica, a sole due lunghezze dalla vetta. Cinque vittorie e due pareggi nelle prime sette giornate testimoniano un avvio convincente, costruito attraverso organizzazione, solidità e capacità di colpire nei momenti decisivi.</p><p>Il successo per 2-0 contro il Genoa ha confermato il buon momento dei giallorossi, capaci di ritrovare ulteriore fiducia con il 4-0 rifilato allo Slovan Bratislava in Champions League. Dopo la sconfitta contro il Real Madrid, la risposta europea era fondamentale e la squadra capitolina ha dimostrato di saper reagire e di avere le risorse per lasciarsi alle spalle una serata amara.</p><p>Ora, però, arriva un esame che richiede quel qualcosa in più. Vincere al Maradona significherebbe consolidare la propria posizione, restare in scia delle prime e mandare un messaggio chiaro alle rivali: la Roma vuole essere protagonista. Per riuscirci, Gasperini avrà bisogno di una squadra aggressiva, capace di imporre il proprio ritmo senza perdere equilibrio davanti a un avversario sì ferito, ma molto pericoloso allo stesso tempo.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/images-2-1792671842792-wld8g3.jpg" alt="@ilRomanista"><figcaption>@ilRomanista</figcaption></figure><p>Napoli-Roma è dunque molto più di una semplice partita di campionato. È una sfida tra chi cerca la ripartenza e chi vuole confermare le proprie ambizioni. Gli azzurri inseguono una vittoria che restituisca fiducia, i giallorossi puntano a un altro passo verso la vetta. Al Maradona, tra la pressione del risultato e il peso delle aspettative, saranno i dettagli a fare la differenza e nessuna delle due squadre può permettersi di sbagliare.</p><h2>Probabili Formazioni</h2><p><strong>Napoli</strong> (4-3-3): Meret; Di Lorenzo; Rrahmani; Marin; Olivera; De Bruyne; Lobotka; McTominay; Politano; Hojlund; Lang.</p><p><strong>Allenatore</strong>: Massimiliano Allegri</p><p><strong>Roma</strong> (3-4-2-1-): Gollini; Mancini; Ndicka; Hermoso; Wesley; Pisilli; De Roon; Molina; Soulè; Mora; Malen.</p><p><strong>Allenatore</strong>: Gian Piero Gasperini</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_images-1792671856264-4ka17y.jpg" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_images-1792671856264-4ka17y.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_images-1792671856264-4ka17y.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="400"></media:content><media:description type="plain">@SkySport</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/23/1276398-tra-rivalsa-ed-ambizione.html</guid></item><item><title>La follia di Maignan condanna il Milan</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/22/uefa-europaleague/1276467-la-follia-di-maignan-condanna-il-milan.html</link><category>Europa League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 23:14:16 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Milan cade in trasferta contro il Bournemouth nella 3ª giornata di Europa League, complice una formazione "imperfetta" di Amorim e la follia di Maignan.

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<p><a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan torna in campo</a> in Europa League e lo fa di nuovo in trasferta, dopo l'entusiasmante vittoria di <strong>Salisburgo</strong>.</p><p>I ragazzi di Amorim sono chiamati a una gara difficile, quella contro i padroni di casa del <strong>Bournemouth</strong>, e scendono in campo ridimensionati a causa anche dell'infortunio di <strong>Gonçalo Ramos</strong>.</p><h2>Primo tempo: l'inizio della fine</h2><p>Il primo tempo di Bournemouth-Milan si apre con i padroni di casa in totale controllo e che, dopo solo 4 minuti di gioco, si rendono pericolosi con un tiro di Gannon-Doak murato da Estupiñán.</p><p>Passa solo un minuto e, sul calcio d'angolo successivo, arriva la prima svolta della gara: De Winter colpisce il pallone di mano e regala un calcio di rigore agli inglesi. Sul dischetto si presenta <strong>Justin Kluivert</strong> che, col destro, spiazza Maignan e firma <strong>l'1-0</strong> per le Cherries.</p><p>Il Milan sembra essere sceso in campo senza voglia, e i ragazzi di <strong>Rose</strong> provano in tutti i modi ad approfittarne, sfiorando anche il raddoppio con <strong>Evanilson</strong>.</p><p>Al minuto 29 arriva la seconda svolta della gara, forse la più importante: su un calcio d'angolo per il Bournemouth <strong>Maignan</strong>, infastidito da Adams, lo spinge con due mani sul volto. Per l'arbitro <strong>Fotias</strong> non ci sono dubbi: <strong>cartellino rosso e calcio di rigore</strong>.</p><p>L'espulsione del portiere francese costringe Amorim a togliere Hutchinson dal campo per inserire <strong>Torriani</strong>. Dal dischetto si presenta <strong>Tavernier</strong>, che spiazza l'estremo difensore rossonero e firma il raddoppio Cherries.</p><p>Il primo tempo termina con una sofferenza totale del Milan, che non riesce mai ad arrivare in porta né a costruire il gioco per potersi rendere veramente pericoloso.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/europa-league-oggi-bournemouth-milan-1-0-a-segno-kluivert-su-rigore-diretta-1024x683-1792701172627-p3igsl.jpg" alt="Esultanza di Kluivert dopo l'1-0"><figcaption>Esultanza di Kluivert dopo l'1-0</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: Milan inesistente, controllo totale Cherries</h2><p>La ripresa si apre senza sorprese in termini di gioco: il Bournemouth gestisce il pallone, il Milan fatica a superare la propria metà campo.</p><p>Al 55' De Winter viene chiamato a un grande salvataggio su un cross pericolosissimo: il difensore ex Genoa riesce a mettere la gamba e ad alzare il pallone, anticipando i giocatori avversari.</p><p>Il copione continua a non cambiare mentre il tempo scorre: a fare la gara sono gli uomini di Rose, mentre il Milan sembra non avere la forza necessaria per cercare una reazione e tornare in gara.</p><p>Il primo spiraglio offensivo rossonero arriva al 75': su calcio di punizione <strong>Moreira</strong> lascia partire un cross morbido che trova il colpo di testa di De Winter, deviato in angolo dalla difesa inglese.</p><p>Al minuto 82 il Bournemouth segna il gol che chiude definitivamente i conti: Rabiot commette fallo al limite, <strong>Adli</strong> si incarica della punizione e con un mancino perfetto batte Torriani, siglando <strong>il 3-0</strong>.</p><p>All'87' c'è ancora spazio per le Cherries: <strong>Rayan</strong> sulla destra si presenta in area ma trova la risposta pronta di Torriani, che compie un mezzo miracolo e allunga in angolo.</p><p>La partita si conclude così, con un Milan che <strong>non ha mai calciato verso la porta di Di Gregorio e non è mai riuscito a costruire il gioco</strong>, subendo soltanto il possesso palla e gli attacchi dei padroni di casa.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/telemmglpict000508539923-17926979845220-trans-nvbqzqnjv4bq-gx6ctdurm05hk1fqmh6qp-rktwuheugxhomaljbqvo-1792702758137-igidsy.jpg" alt="L'esultanza del Bournemouth"><figcaption>L'esultanza del Bournemouth</figcaption></figure><h2>Top e Flop: la scelta</h2><p>TOP: <strong>Adli</strong>. Entra, si rende pericoloso e poi chiude la partita con un'ottima punizione. ENTRO, SPACCO, ESCO, CIAO.</p><p>FLOP: <strong>Maignan</strong>. Il portiere del Milan compie un vero e proprio gesto "folle", che condanna i rossoneri a giocare <strong>70 minuti in 10 uomini</strong> sul risultato già in negativo. Semplicemente, il peggiore in campo. INSPIEGABILE.</p><h2>Tabellino e Formazioni</h2><p><strong>Bournemouth (4-4-2):</strong> Di Gregorio; Hill, Diakite, Silva, Truffert; Adams (62' Cook), Christie, Doak; Tavernier (62' Rayan), Tavernier (62' Rayan); Kluivert (62' Toth, 77' Adli), Evanilson (65' Rodriguez).</p><p><strong>Milan (3-4-2-1):</strong> Maignan; Tomori (66' Diawara), De Winter, Pavlovic; Estupiñán (46' Bartesaghi), Moreira (76' Comotto), Musah, Jashari; Loftus-Cheek (46' Rabiot), Hutchinson (32' Torriani); Cisse.</p><p><strong>Arbitro:</strong> Fotias, Grecia</p><p><strong>Marcatori</strong>: 8' Kluivert (rig.), 32' Tavernier (rig.), 84' Adli</p><p><strong>Ammoniti:</strong> Diakite (B), Adams (B), Estupiñán (M), Tomori (M), De Winter (M)</p><p><strong>Espulso:</strong> Maignan (M)</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_maignan-espulso-bournemouth-milan-mani-faccia-rigore-var-cosa-successo-1792701555955-axk317.jpg" width="160" height="94"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_maignan-espulso-bournemouth-milan-mani-faccia-rigore-var-cosa-successo-1792701555955-axk317.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="189"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_maignan-espulso-bournemouth-milan-mani-faccia-rigore-var-cosa-successo-1792701555955-axk317.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="378"></media:content><media:description type="plain">Il cartellino rosso a Maignan / @Fanpage</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/22/uefa-europaleague/1276467-la-follia-di-maignan-condanna-il-milan.html</guid></item><item><title>Juve-Rennes: a caccia della terza vittoria in Europa</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/22/1276387-juve-rennes-a-caccia-della-terza-vittoria-in-europa.html</link><category>Calcio Internazionale</category><dc:creator>Athena Popovici</dc:creator><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:59:50 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Juventus ospita questa sera il Rennes all’Allianz Stadium nella terza giornata di Europa League, a caccia del terzo successo consecutivo in Europa.

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<p><strong>LA JUVENTUS CERCA RISPOSTE IN EUROPA</strong></p><p>La <a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/">Juventus</a> torna a respirare l’aria d’Europa con un obiettivo preciso: reagire. Questa sera, alle <strong>18:45</strong>, i bianconeri ospitano il Rennes all’Allianz Stadium nella <strong>terza giornata di Europa League</strong>. Dopo le vittorie contro <strong>NEC</strong>, per 5-0, e <strong>Celta Vigo</strong>, per 2-1, la squadra bianconera può cercare il terzo successo consecutivo nella competizione e consolidare un percorso europeo fin qui convincente.</p><p>Il momento, però, richiede una risposta soprattutto sul piano mentale. La <strong>pesante sconfitta in campionato per 3-0</strong> contro la <a href="https://www.vavel.com/it/data/lazio/" data-al="1">Lazio</a> impone alla Juventus una reazione immediata. <strong>Luciano Spalletti</strong> ha chiesto una Juventus più unita, meno impulsiva e capace di ragionare da squadra. Contro un <strong>Rennes</strong> forte e combattivo serviranno gioco di squadra, concentrazione e determinazione dal primo all’ultimo minuto.</p><p>La gara arriva in un momento delicato della stagione: in Europa la Juventus ha trovato risultati e gol, mentre in campionato continua a mostrare qualche difficoltà. Proprio per questo la serata può diventare un passaggio importante, non soltanto per la classifica ma anche per il morale della squadra.</p><h2>Le scelte in attacco</h2><p>In attacco gli occhi saranno puntati su <strong>Randal Kolo Muani</strong> e <strong>Nick Woltemade</strong>, probabilmente insieme dal primo minuto. La coppia può offrire soluzioni diverse: Kolo Muani arriva in fiducia, mentre Woltemade <strong>ha segnato in entrambe le gare europee</strong>.</p><p>Il Rennes è pericoloso quando riparte, quindi i bianconeri dovranno evitare errori e sfruttare con precisione le occasioni. Sarà importante non avere fretta e restare dentro la partita anche nei momenti più complicati. Il Rennes proverà a sfruttare ogni spazio, mentre la Juventus dovrà essere concreta sotto porta e attenta quando perde il pallone.</p><h2>Una vittoria per ritrovare fiducia</h2><p>Il pubblico dell’Allianz Stadium può aiutare la Juventus a partire con il ritmo giusto. In Europa i bianconeri hanno ottenuto <strong>due vittorie e segnato sette gol</strong>, mostrando maggiore sicurezza rispetto al campionato. La partita contro il Rennes offre quindi l’occasione per reagire dopo la sconfitta con la <strong>Lazio</strong> e ritrovare fiducia.</p><p>Vincere significherebbe proseguire il buon cammino europeo e affrontare i prossimi impegni con più serenità e consapevolezza. Con il sostegno dell’Allianz Stadium, la Juventus cercherà una prestazione convincente per lasciarsi alle spalle una settimana difficile e dare continuità al proprio cammino.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-1792656268255-a9fmwu.jpg" alt="türkiyetoady"><figcaption>FOTO: türkiyetoady</figcaption></figure><h2>Le probabili formazioni</h2><p><strong>Juventus</strong>: (3-4-1-2) Vicario; Gatti, Bremer, Kelly; Kalulu, Douglas Luiz, Koopmeiners, Celik; McKennie; Woltemade, Kolo Muani.</p><p><strong>Rennes</strong>: (3-5-2) Samba; Ait Boudlal, Cresswell, Rouault; Reynolds; Szymanski, Rongier, M. Camara, Nagida; Dia, Al-Taamari.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-7765-1792656475602-0ej64w.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-7765-1792656475602-0ej64w.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-7765-1792656475602-0ej64w.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="361"></media:content><media:description type="plain">@gazzetta</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/22/1276387-juve-rennes-a-caccia-della-terza-vittoria-in-europa.html</guid></item><item><title>Amsterdam aspetta la Dea</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/21/1276147-amsterdam-aspetta-la-dea.html</link><category>Calcio Internazionale</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 11:26:23 +0200</pubDate><description><![CDATA[

L'Ajax è pronto ad ospitare l'Atalanta di Maurizio Sarri giovedì alle 21:00, ad Amsterdam, in quella che è una delle super sfide della Conference.

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<p>Giovedì scorso la Dea aveva sfidato in casa il Pafos nella prima uscita europea di questa stagione. La prestazione degli uomini di <strong>Sarri</strong> era stata convincente, con una <strong>vittoria per 3-1</strong> che dava speranza, soprattutto in ottica campionato, dove invece la squadra sembra faticare molto di più.</p><p>Ma come si presentano le due squadre alla partita?</p><h2>L'Ajax per tornare a lottare per qualcosa di grande</h2><p>La squadra olandese arriva a questa sfida dopo la <strong>sconfitta per 2-1</strong> contro l'Hajduk Spalato. La squadra di <strong>Míchel</strong>, che sicuramente non sta attraversando un ottimo periodo di forma, è riuscita a rialzarsi in Eredivisie nell'ultimo turno con una <strong>vittoria per 5-2</strong>.</p><p>Ormai le grandi gesta dell'<a href="https://www.vavel.com/it/data/ajax/" data-al="1">Ajax</a> del 2019, quello che eliminò il Real Madrid e la Juventus dalla <a href="https://vavel.it/calcio/2026/10/19/roma/1275992-una-sola-parola-vittoria.html" target="_blank" rel="noopener nofollow">Champions</a>, sembrano solo un ricordo lontano. La squadra della capitale sembra essersi persa negli anni, soprattutto dopo la vendita di tutti i giocatori di quella generazione d'oro.</p><p>Il problema più grande è stato quello di non essere riusciti a sfornare nuovi talenti nel frattempo, calciatori giovani che potessero far restare la squadra ai vertici del campionato e a lottare nell'Europa dei grandi.</p><p>E quindi eccolo al <strong>4° posto in campionato</strong>, con una Conference che sta stretta, forse, ma che ormai è la competizione dove l'Ajax sta.</p><p>Questa, però, non deve essere presa come una sconfitta totale e demoralizzante. La lotta per la Conference potrebbe tirar fuori quel sentimento europeo che ha contraddistinto l'Ajax negli anni precedenti, facendo risvegliare nel sangue dei giocatori la voglia di tornare a competere per qualcosa di grande.</p><p>Anche perché alcuni talenti, negli 11 di Míchel, ci sono eccome. Il centrocampista <strong>Mokio</strong>, calciatore belga ma naturalizzato congolese, con la sua spinta e tecnica potrebbe far innamorare alcune delle grandi squadre dei top 5 campionati.</p><p><strong>Ter Stegen</strong>, sicuramente nella parabola discendente della sua carriera, ma la volontà di mandare un messaggio di rivalsa a Barcellona e al mondo c'è. Infine <strong>Brandt</strong>, dopo una vita al <a href="https://www.vavel.com/it/data/borussia-dortmund/" data-al="1">Borussia Dortmund</a> ora veste i colori dell'Ajax e la sua esperienza saprà sicuramente indirizzare i compagni sulla retta via.</p><p>L'Ajax è quindi una squadra in crisi, che deve ritrovarsi, ma che deve comunque essere rispettata.</p><p><strong>AJAX (4-3-3):</strong><span> ter Stegen; Kehrer, Bouwman, Baas, Torrents; Klaassen, Mokio, Brandt; Tsygankov, Arokodare, Ouazane. All. Míchel.</span></p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/juichen-0-1-900-2-1792512158267-vzrc9d.jpg" alt="L'Ajax 2026/2027"><figcaption>L'Ajax 2026/2027</figcaption></figure><h2>AAA Cercasi Atalanta</h2><p>Dall'altro lato del campo arriva una squadra che per certi versi, in alcuni dettagli, ha vissuto una parabola simile all'Ajax.</p><p>L'<a href="https://www.vavel.com/it/data/atalanta/">Atalanta</a> è una squadra in ricostruzione che sta cercando di trovare un nuovo condottiero dopo la <strong>fine del ciclo Gasperini</strong>. Ci ha provato Juric lo scorso anno, ma sapevamo tutti che sarebbe finita male. Ci era riuscito Palladino da subentrato, ma la dirigenza ha deciso di non confermarlo sulla panchina, tant'è che ora allena il Bologna. E quindi quest'anno è toccato a Sarri cercare di riportare la Dea tra le grandi, dopo la sua seconda esperienza alla Lazio.</p><h2>La sconfitta di San Siro</h2><p>L'Atalanta arriva ad Amsterdam dopo aver <strong>perso 3-2 a San Siro</strong> contro il Milan. I nerazzurri non sono praticamente scesi in campo per i primi 60 minuti, dove c’è stato un dominio assoluto della squadra di Amorim.</p><p>L'Atalanta si è poi risvegliata con l'ingresso in campo di <strong>Gaetano</strong>, che ha portato nuova linfa ai giocatori in campo, ma il solo spirito di battaglia dell'ex Cagliari non è bastato a rimontare i rossoneri.</p><p>La Conference, invece, aveva portato grande entusiasmo a Bergamo dopo la vittoria per 3-1 nella prima uscita col Pafos. Le notti europee potrebbero portare grandi gioie ai tifosi atalantini, soprattutto pensando che le pretendenti al titolo non sono superiori alla Dea.</p><p>Sarri deve quindi cercare di trovare una quadra alla sua squadra, un modo di giocare che possa anche essere replicato in campionato, ma soprattutto ha bisogno dei tre punti, perché l'Atalanta ha l'obbligo di arrivare <strong>tra le prime 8</strong>.</p><p><strong>ATALANTA (4-2-3-1):</strong><span> Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Ederson, Gaetano; Samardzic, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. All. Sarri.</span></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_atalanta-conference-jpg-1792510868065-llfme9.jpg" width="160" height="95"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_atalanta-conference-jpg-1792510868065-llfme9.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="190"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_atalanta-conference-jpg-1792510868065-llfme9.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="380"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_atalanta-conference-jpg-1792510868065-llfme9.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="712"></media:content><media:description type="plain">Immagine post vittoria con il Pafos</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/21/1276147-amsterdam-aspetta-la-dea.html</guid></item><item><title>McTominay c'è e si sente, doppietta e Bodo battuto 4-3</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/21/1276188-jdjdcj-dj.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Mattia Tapinassi</dc:creator><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 00:27:05 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Napoli soffre ma batte 4-3 il Bodo-Glimt, bestia nera delle italiane in Champions ed Europa League: doppietta di McTominay, a segno anche Politano e Hauge.

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<p>Dopo gli zero punti raccolti nelle prime due giornate di questa edizione della <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/champions-league/" data-al="1">Champions League</a></strong>, contro Arsenal e Villarreal, il Napoli ha rialzato, anche se non completamente, la testa contro un Bodo estremamente combattivo, che non si è mai arreso, anche sotto di due reti a pochi minuti dalla fine.</p><h2>Il match</h2><p>Il Napoli parte subito fortissimo, infatti neanche il tempo di capire che l'arbitro di serata, José María Sánchez Martínez, ha dato inizio alla sfida che i partenopei sono già in vantaggio: su un ottimo cross dalla sinistra di Spinazzola, arriva <strong>Politano</strong>, che al volo di sinistro insacca splendidamente alle spalle di Haikin, il quale non può nulla. È già <strong>1-0 Napoli</strong> dopo neanche un minuto.</p><p>I ragazzi di Allegri non si fermano e continuano ad attaccare, mettendo la difesa norvegese sotto pressione costante. Nel giro di pochissimi minuti infatti, riescono a concludere verso la porta sia Lang che Di Lorenzo. I norvegesi sono in bambola, non riescono neanche a uscire dalla propria metà campo. Il Napoli continua e ha un'altra occasione con Rasmus Hojlund, che però calcia sull'esterno della rete. Anche Lang riesce a concludere ancora una volta in porta su un ottimo assist di De Bruyne, ma anche in questa occasione il portiere russo del Bodo si fa trovare pronto.</p><p>Al minuto 27 poi il colpo di scena: in un totale dominio azzurro, i norvegesi riescono a trovare l'inattesa rete del pari. Dopo una bella azione verticale, Fet riesce a servire <strong>Hauge</strong> che, di prima, piazza e rende impossibile l'intervento del portiere azzurro. Il Napoli inizia a perdere un po' di campo: la partita, adesso, per la prima volta, sembra davvero in equilibrio.</p><p>Situazione che però non dura molto: il Napoli dopo qualche minuto ricomincia a farsi vedere in avanti, e infatti al 41esimo minuto i partenopei tornano in vantaggio sull'asse De Bruyne-McTominay, con l'assist del primo e con l'inserimento e la conclusione del secondo, che con la complicità di una deviazione riesce a beffare Haikin. A pochi minuti dall'intervallo è <strong>2-1 Napoli</strong>.</p><p>I ragazzi di Allegri non si fermano e provano a trovare la terza rete, per andare a riposo con due lunghezze di vantaggio. Stavolta con Politano, il quale, ancora assistito da De Bruyne, rientra sul sinistro e calcia sul primo palo, ma stavolta l'estremo difensore russo riesce a intervenire. Si va a riposo con gli azzurri avanti 2-1.</p><h2>Il secondo tempo</h2><p>Il secondo tempo inizia in maniera totalmente opposta al primo: adesso è il Bodo che attacca e il Napoli che si difende, rigorosamente con il classico "blocco basso" in pieno stile Allegri. I norvegesi però non creano occasioni particolarmente pericolose, al contrario del Napoli, che, al minuto 60, sempre sull'asse De Bruyne-McTominay, colpisce il palo.</p><p>Dopo solamente due minuti però, arriva <a href="https://www.vavel.com/it/data/bodo-glimt/">il pareggio del Bodo-Glimt</a>: i norvegesi entrano facilmente nell'area di rigore avversaria, la palla arriva poi a <strong>Helmersen</strong>, il quale con il mancino incrocia e mette alle spalle di Meret. Secondo assist di serata per Fet. È 2-2. Il Bodo adesso torna a spingere e, nei minuti successivi alla rete del pareggio, calcia svariate volte verso la porta del Napoli.</p><p>Ma nei momenti di sofferenza ci pensa sempre lui, <strong>Scott McTominay</strong>: al minuto 75 infatti, dopo un lungo possesso del Bodo, il Napoli riconquista palla e, su un ottimo cross di Politano, lo scozzese salta, colpisce di testa e supera un non irresistibile Haikin. I partenopei tornano ancora una volta avanti, è 3-2.</p><p>I norvegesi ripartono subito all'attacco per provare a pareggiarla, ma si sbilanciano, e infatti all'88esimo minuto <strong>Giovane</strong>, entrato da poco, ruba il pallone a Sjovold, entra in area da sinistra e crossa, ma complice la deviazione di Bjortfut, la palla entra in rete: 4-2 e match chiuso. Il Bodo, nonostante le due reti di svantaggio, continua ad attaccare e viene ripagato: al 93esimo infatti riesce a segnare il <strong>4-3 definitivo</strong> con Fet, che sigilla una prestazione straordinaria, condita da una rete e due assist.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/1000028393-1792534423467-6wot9b.png" alt="L'esultanza con dedica di Matteo Politano per la rete che ha aperto le marcature/ Napoli Magazine"><figcaption>L'esultanza con dedica di Matteo Politano per la rete che ha aperto le marcature/ Napoli Magazine</figcaption></figure><h2>I prossimi impegni delle due squadre</h2><p>McTominay e compagni, dopo la buona vittoria contro il Bodo, andranno nella Capitale per affrontare la Roma di Gianpiero Gasperini, a soli due punti dall'Inter capolista e con una sola sconfitta in stagione. Il prossimo impegno in Champions invece sarà in casa del Porto di mister Farioli, il <strong>4 novembre 2026</strong> alle 21.</p><p>Il Bodo-Glimt, invece, continua la corsa per la vittoria del campionato norvegese, in lotta con il Viking: entrambe infatti sono a quota 56 punti in 23 partite. Il prossimo impegno nella massima competizione europea sarà invece in casa contro il Lille, allenato da Davide Ancelotti, il 3 novembre alle ore 21.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1000028388-1792535058210-5cb1f4.png" width="160" height="101"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1000028388-1792535058210-5cb1f4.png" medium="image" type="image/png" width="320" height="203"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1000028388-1792535058210-5cb1f4.png" medium="image" type="image/png" width="640" height="407"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_1000028388-1792535058210-5cb1f4.png" medium="image" type="image/png" width="1200" height="764"></media:content><media:description type="plain">L'esultanza di tutto il Napoli sul momentaneo 2-1./ NapoliMagazine</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/21/1276188-jdjdcj-dj.html</guid></item><item><title>Notte di gloria e infortunati a Parigi</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/20/champions-league/1276202-notte-di-gloria-e-infortunati-a-parigi.html</link><category>Champions League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Tue, 20 Oct 2026 23:27:03 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il PSG batte il Barcellona nella terza giornata di League Phase con una prestazione convincente. Grandi lacune difensive da sistemare per Flick e il suo staff.

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<p>Al Parco dei Principi di Parigi va in scena uno dei big match più belli ed entusiasmanti di tutta la Champions League, almeno sulla carta. In terra francese, ad affrontare il PSG, arrivano gli spagnoli del Barcellona.</p><p>Entrambe le squadre a punteggio pieno, con due vittorie in due partite, si affrontano per contendersi 3 punti importantissimi per la classifica della League Phase di Champions.</p><h2>Primo tempo: tanto PSG e le prime sirene dell'infermeria</h2><p>Il primo tempo di PSG-Barcellona si apre con i parigini arrembanti e più convinti rispetto ai ragazzi allenati da Hansi Flick: dopo solo 2 minuti di gioco Kvaratskhelia colpisce il palo dalla distanza.</p><p>Al minuto 20 arriva la prima "sirena": il PSG deve rinunciare al suo numero 10 Dembélé, fermato da un problema fisico. Al suo posto Luis Enrique si affida all'ex di giornata, lo spagnolo Ferran Torres.</p><p>Il numero 9 parigino ha subito la possibilità di punire la sua ex squadra, ma il suo tentativo sbatte addosso a Joan Garcia.</p><p>Le sirene, dopo 7 minuti, suonano anche per gli spagnoli: al 27' a lasciare il campo è Dani Olmo, sostituito da Fermin Lopez.</p><p>Il PSG continua a fare la partita e sfiora il vantaggio per 3 volte nella stessa azione, con Joan Garcia chiamato a compiere due interventi miracolosi e Pedri impegnato in un salvataggio fondamentale.</p><p>Ma alla fine i parigini sfondano: errore di Yamal in disimpegno, la palla giunge al limite a Doué che controlla, sposta sul destro e da fuori area punisce il Barcellona, siglando l'1-0 dei francesi.</p><p>Il primo tempo si chiude con un'occasione gigantesca per i ragazzi di Flick: Fermin Lopez si invola contro Safonov, prova il pallonetto che viene deviato e poi, sulla linea, viene allontanato da Pacho.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/images-2-1792530048058-5bybru.jpg" alt="@direttacalciomercato"><figcaption>@direttacalciomercato</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: tanti gol, ma quanti infortuni</h2><p>Il secondo tempo si apre sullo stesso filone del primo. Dopo soli 6 minuti il PSG ha la sua occasione per il raddoppio, ma Hakimi si fa murare il tentativo da Joan Garcia.</p><p>Dopo 5 minuti è il Barcellona a dare un segno di vita, e arriva con quello che forse è stato fino a quel momento il migliore in campo blaugrana. Su un filtrante profondo di Fermin Lopez, il classe 2007 Xavi Espart si lancia nello spazio, brucia Lucas Hernandez e di destro supera Safonov, firmando l'1-1.</p><p>Al 59' Luis Enrique torna ad avere problemi d'infermeria: nello stesso momento si fermano sia il capitano Marquinhos sia il georgiano Kvaratskhelia. Per quest'ultimo si teme un brutto infortunio al ginocchio.</p><p>Al 72' c'è luce per il PSG: dopo un palo di Ferran Torres, i parigini trovano il gol del 2-1 da calcio d'angolo con lo stacco imperioso di Lucas Hernandez.</p><p>Ma il Barcellona sembra vivo e, con la sua stella (stasera leggermente spenta) trova il gol del pareggio. Lamine Yamal punta Zaire-Emery sulla fascia destra, lo brucia e con la punta buca Safonov per il 2-2.</p><p>Nonostante la tanta qualità offensiva, la difesa blaugrana continua a fare acqua da tutte le parti: dopo solo due minuti Vitinha riceve al limite e, con tutta la tranquillità del mondo, riesce a impattare di destro al volo e a siglare il 3-2.</p><p>E, dopo 5 minuti di gioco, arriva la firma del 4-2 che vale i 3 punti per i ragazzi di Luis Enrique: Hakimi sguscia in area e, con un cross basso, pesca Fabian Ruiz solo sul secondo palo che accompagna in porta il pallone.</p><p>Il triplice fischio di Michael Oliver sancisce il primo posto momentaneo per il PSG, tra gli applausi del pubblico presente al Parco dei Principi.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/9837580-20230430-onecms-1ukre9h89739lcdwqws-1792530857655-yxrfe5.jpg" alt="@eurosport"><figcaption>@eurosport</figcaption></figure><h2>Top e Flop: le scelte</h2><p>TOP: <strong>Xavi Espart. </strong>Il talentino blaugrana chiude ogni spazio disponibile a Kvaratskhelia e, prima di uscire, si concede anche di segnare il gol del pareggio. Ah, è un altro 2007 cresciuto a Barcellona. CANTERANO</p><p>FLOP: <strong>Lamine Yamal. </strong>Se il TOP poteva esser dato a un parigino, il FLOP era certamente da dare sponda blaugrana. E sì, nonostante il gol, lo prende Yamal. Perché il gol dell'1-0 è un suo errore. Ed è uno dei tantissimi errori di stasera. Stasera ci si aspettava molto di più. STELLA SENZA LUCE</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/gettyimages-2275704200-1792531260615-gt2mma.jpg" alt="@barcablaugranes"><figcaption>@barcablaugranes</figcaption></figure><h2>Tabellino e formazioni</h2><p><strong>PSG (4-3-3)</strong>: Safonov; Hakimi, Marquinhos (59' Zabarny), Pacho, Lucas Hernandez (78' Zaïre-Emery); João Neves, Vitinha, Fabian Ruiz; D. Doué (78' Mayulu), O. Dembélé (20' Ferran Torrez), Kvaratskhelia (59' Akliouche).</p><p><strong>Barcellona (4-2-3-1):</strong> Joan Garcia; João Cancelo, Cubarsí, G. Martin, Xavi Espart (74' Alejandro Baldé); Marc Bernal (60' Rodri), Pedri (60' Pedri); Lamine Yamal, Dani Olmo (27' Fermin Lopez), Gordon; Raphinha (60' Adeyemi).</p><p><strong>Arbitro: </strong>Michael Oliver (Inghilterra).</p><p><strong>Gol:</strong> Doué (P), Xavi Espart (B), Lucas Hernandez (P), Lamine Yamal (B), Vitinha (P), Fabian Ruiz (P).</p><p><strong>Ammoniti:</strong> João Cancelo (B)</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_psg-barcellona-ipa-1792531369229-8grera.jpg" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_psg-barcellona-ipa-1792531369229-8grera.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_psg-barcellona-ipa-1792531369229-8grera.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_psg-barcellona-ipa-1792531369229-8grera.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="750"></media:content><media:description type="plain">Lucas Hernandez dopo il gol del 2-1 / @skysport</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/20/champions-league/1276202-notte-di-gloria-e-infortunati-a-parigi.html</guid></item><item><title>Una sola parola: Vittoria</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/19/roma/1275992-una-sola-parola-vittoria.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 19:06:42 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Roma ospiterà domani sera lo Slovan Bratislava all'Olimpico e proverà a ottenere la prima vittoria in questa Champions League, nella terza giornata.

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<p><strong>Ripartire</strong>, <strong>rialzarsi</strong> e <strong>dimostrare</strong> di poter competere anche in Europa. <a href="https://www.vavel.com/it/data/as-roma/">La Roma di Gian Piero Gasperini</a> si prepara ad affrontare lo <strong>Slovan Bratislava</strong> nella terza giornata della fase campionato di Champions League, con l'obiettivo di conquistare una vittoria fondamentale per il proprio cammino europeo.</p><p>Allo <strong>Stadio Olimpico</strong>, davanti al proprio pubblico, i giallorossi non possono permettersi altri passi falsi, dato che la classifica impone una risposta immediata e questa può essere un'ottima occasione.</p><h2>Luci e ombre in Europa</h2><p>Il percorso in Champions League della Roma, finora, è stato caratterizzato da luci e ombre. Dopo il <strong>pareggio per 1-1</strong> sul campo del <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/fenerbahce/" data-al="1">Fenerbahçe</a></strong> all'esordio, i capitolini sono usciti sconfitti dalla sfida rocambolesca contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/real-madrid/" data-al="1">Real Madrid</a></strong>, al termine di una partita ricca di emozioni e colpi di scena.</p><p>Il <strong>3-4</strong> contro i Blancos ha lasciato l'amaro in bocca, soprattutto per l'andamento della partita e un vantaggio che sembrava poter regalare una serata indimenticabile ai tifosi giallorossi. I tre gol realizzati, però, non sono bastati a evitare una sconfitta che ha evidenziato la necessità di trovare maggiore equilibrio nei momenti decisivi e cruciali della partita.</p><p><strong>Un solo punto</strong> conquistato nelle prime due giornate significa trovarsi nella parte bassa della classifica, lontano dalle posizioni che garantiscono l'accesso agli ottavi di finale e ai play-off.</p><p>Con la nuova formula della competizione, ogni risultato assume un peso importante dato che le prime otto classificate accedono direttamente alla fase a eliminazione diretta, mentre le squadre dalla nona alla ventiquattresima posizione devono passare dai playoff. Per questo motivo, lasciare altri punti per strada rischierebbe di complicare il percorso dei giallorossi.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/fe5182e63e0a-die2289-1792414002684-v8fyre.jpg" alt="@Asroma"><figcaption>@Asroma</figcaption></figure><h2>L'occasione contro lo Slovan</h2><p>La sfida contro lo Slovan Bratislava rappresenta dunque un'occasione da sfruttare. Gli slovacchi arrivano all'appuntamento dopo le sconfitte contro <strong>Paris Saint-Germain</strong> e <strong>Stoccarda</strong>, con <strong>zero punti</strong> in classifica, ma proprio questa situazione potrebbe renderli avversari insidiosi e determinati a riscattarsi.</p><p>La Roma dovrà fare la partita, imporre il proprio ritmo e trasformare il predominio tecnico in concretezza sotto porta. Gasperini cerca risposte, ma soprattutto punti, perché in Champions League le prestazioni possono alimentare la fiducia, ma sono i risultati a determinare il destino di una squadra e per la Roma, contro lo Slovan Bratislava, è arrivato il momento di cominciare a vincere.</p><h2>Probabili Formazioni</h2><p><strong>Roma</strong> (3-4-2-1): Gollini; Mancini; Balerdi; Hermoso; Wesley; De Roon; Pisilli; Molina; Soulé; Pellegrini; Malen. <strong>Allenatore</strong>: Gian Piero Gasperini</p><p><strong>Slovan Bratislava</strong> (4-2-3-1): Takac; Blackman; Bajnc; Markovic; Sandro Cruz; Pokorny; Mustafic; Barseghyan; Martinez; Camara; Griger. <strong>Allenatore</strong>: Yaya Toure</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_2a35d5e7496d-die2332-1792414020501-aglsq2.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_2a35d5e7496d-die2332-1792414020501-aglsq2.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_2a35d5e7496d-die2332-1792414020501-aglsq2.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="427"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_2a35d5e7496d-die2332-1792414020501-aglsq2.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="800"></media:content><media:description type="plain">@Asroma</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/19/roma/1275992-una-sola-parola-vittoria.html</guid></item><item><title>Vola un'aquila a Torino</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/19/1275969-vola-un-aquila-a-torino.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:48:21 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Lazio annienta la Juventus allo Stadium con un secco 3-0 nel big match di Serie A: notte fonda per Spalletti, vola Gattuso insieme ai suoi ragazzi.

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<p><strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/" data-al="1">Juventus</a>-Lazio</strong> delle 20:45 era la seconda grande partita di Serie A dopo <a href="https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html" target="_blank" rel="noopener nofollow"><strong>Milan-Atalanta</strong></a>. A Torino arriva <a href="https://www.vavel.com/it/data/ss-lazio/">una Lazio in piena forza</a>, dopo la vittoria nell'ultimo turno contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/monza/" data-al="1">Monza</a></strong>. La Juve invece deve fare i conti con la stanchezza provocata dalla vittoria in rimonta di giovedì, ma <strong>Spalletti</strong> (in tribuna dopo il rosso di Cagliari) ne cambia 6 mettendo dentro i titolari.</p><p>Sicuramente è un banco di prova fondamentale per entrambe le squadre.</p><h2>Il primo tempo</h2><p>Dopo il fischio d'inizio di Massa la domanda è subito chiara: perché Woltemade non è stato schierato? La Juve scende di nuovo in campo con una sola punta, <strong>Kolo Muani</strong>, e due esterni, Nico e Alajbegovic. In mediana ci sono Douglas Luiz, tornato titolare dopo il riposo di Vigo, e Sarr.</p><p>La Lazio schiera tutti i titolari, con <strong>Isaksen</strong> dal 1° sulla sinistra invece di Cancellieri. Scelto ancora Noslin davanti al posto di Pinamonti.</p><p>I biancocelesti partono bene, bel fraseggio e grandi azioni, sembrano essere ancora sulle ali dell'entusiasmo di queste prime partite.</p><p>La Juve, come spesso è successo in questo inizio di stagione, sembra non avere un canovaccio tattico chiaro, più che altro ci si affida al caso e a qualche sprazzo dei singoli.</p><p>La squadra di <strong>Gattuso</strong> si rende pericolosa diverse volte, mentre dall'altro lato, come già successo, Kolo si ritrova da solo davanti, non sapendo se riempire l'area o venire a legare il gioco, le "ali" non riescono ad incidere, soprattutto Alajbegovic che non prova mai l'uno contro uno con Mussolini. Nico non sembra essere nella sua serata migliore, mentre il suo antagonista laziale, Isaksen, è più che ispirato.</p><p>Al <strong>38° minuto</strong>, dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Zaccagni mette un pallone in area e, da solo in mezzo a Bremer e Lucumì, <strong>Provstgaard</strong> non deve neanche saltare per battere Vicario e mettere dentro il pallone dell'<strong>1-0</strong>.</p><p>Il primo tempo si chiude con dei sonori fischi dello Stadium nei confronti dei calciatori di Spalletti.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-26c1612a-e649-4f08-986a-e21d6da2708f-1792362252918-f6ujpd.jpg" alt="Taylor e Nico"><figcaption>Taylor e Nico</figcaption></figure><h2>Il secondo tempo</h2><p>Ad inizio secondo tempo accade quello che i tifosi della Juve pensavano accadesse già dall'inizio. Fuori Alajbegovic e dentro <strong>Woltemade</strong>. Si passa ad un 4-4-2. Kolo e il tedesco davanti, Nico e McKennie sugli esterni.</p><p>Nei primi 15 minuti della ripresa la Juve sembra essere molto più pericolosa, con Woltemade che si rende subito pericoloso dopo una grande azione personale del numero 9 bianconero partito dalla fascia. La palla, però, termina di poco fuori.</p><p>Sembra comunque essere un'ottima Juve, anche se il dubbio che assale adesso è: Spalletti lo scorso anno era rimasto stupito da <strong>McKennie</strong>, dal suo senso d'inserimento e dai tanti gol, facendolo giocare dietro la punta, come mai non gli sta più facendo fare quel ruolo?</p><p>Dopo questo primo quarto, però, alla Lazio non succede la stessa cosa delle altre partite, ovvero spegnersi nei secondi tempi. Dopo un calcio d'angolo guadagnato la squadra di Gattuso si rialza e ritorna a giocare sui ritmi del primo tempo.</p><p>Al <strong>66°</strong> Isaksen, vi avevamo detto che era la sua serata, si fa beffe di Celik e col suo sinistro a giro buca Vicario portando il risultato sul <strong>2-0</strong>.</p><p>Spalletti da qui manda in campo Zhegrova, Chico, ma il tutto sembra inutile. La Juventus, al contrario della Lazio, non è organizzata, non trova spunti, non riesce ad essere pericolosa.</p><p>Dall'altra parte del campo, invece, c'è una squadra che dalla situazione disastrosa di questa estate ha saputo rialzarsi in una maniera incredibile e vuole mandare un messaggio ad Inter e Roma.</p><p><strong>89°</strong>, <strong>Dele-Bashiru</strong> parte dalla metà campo laziale, corre, corre, supera Bremer e firma il <strong>3-0</strong>.</p><p>Notte fonda bianconera, festa incredibile per il tifo laziale nel settore ospiti e per i giocatori in campo.</p><h2>Verso la prossima giornata e oltre</h2><p>La Juve deve assolutamente rimettersi in sesto, Spalletti deve cercare di risvegliare i suoi giocatori ma soprattutto trovare una quadra ad una formazione senza né capo né coda.</p><p>La Lazio, invece, deve mettere a fuoco i suoi obiettivi, concentrarsi e non smettere di sognare. Il lavoro fatto fino ad ora non è per niente casuale.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_0c736b38987fc76df8997ee5e177a817-1792361420721-suonfb.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_0c736b38987fc76df8997ee5e177a817-1792361420721-suonfb.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_0c736b38987fc76df8997ee5e177a817-1792361420721-suonfb.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">Il primo gol biancoceleste</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/19/1275969-vola-un-aquila-a-torino.html</guid></item><item><title>Il Diavolo aspetta la Dea</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 19:47:28 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Milan e Atalanta si affrontano a San Siro dopo le vittorie europee: sia Amorim che Sarri cercano la continuità giusta per lottare in campionato.

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<p>Dall'Europa al campionato, con la stessa voglia di vincere. <strong>Domenica 18 ottobre, alle ore 18:00</strong>, il <strong>Milan di Ruben Amorim ospita l'<a href="https://www.vavel.com/it/data/atalanta/" data-al="1">Atalanta</a> di Maurizio Sarri</strong> a San Siro, in una delle sfide più interessanti della settima giornata di Serie A.</p><p>Entrambe le formazioni arrivano all'appuntamento dopo un giovedì europeo convincente: i rossoneri hanno travolto il <strong>Salisburgo</strong> per <strong>4-0</strong> in Europa League, mentre la Dea ha superato il <strong>Pafos</strong> per <strong>3-1</strong> in Conference League.</p><p>Due successi che hanno restituito entusiasmo alle rispettive piazze, ma con obiettivi differenti: il Milan vuole proseguire il proprio percorso senza sconfitte, l'Atalanta cerca invece quella continuità mancata nelle prime settimane della stagione.</p><h2>Milan: l'Europa rilancia il Diavolo</h2><p>Tre vittorie, tre pareggi e <strong>dodici punti</strong> conquistati nelle prime sei giornate. <a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan di Amorim</a> è ancora imbattuto in campionato, ma i troppi pareggi hanno impedito ai rossoneri di sfruttare pienamente un avvio di stagione comunque positivo.</p><p>L'ultima uscita europea, però, ha lasciato indicazioni decisamente incoraggianti. A Salisburgo il Diavolo ha dominato dall'inizio alla fine, imponendosi per 4-0 grazie alla straordinaria tripletta di <strong>Alphadjo Cissé</strong> e alla rete di <strong>Gonçalo Ramos</strong>. Una serata perfetta, soprattutto considerando le numerose rotazioni effettuate dal tecnico portoghese.</p><p>Proprio Cissé potrebbe rappresentare il grande dubbio di formazione per Amorim: dopo una prestazione del genere, lasciare fuori il giovane attaccante non sarà semplice, nonostante il probabile ritorno di <strong>Pulisic</strong> nell'undici titolare.</p><p>Contro l'Atalanta torneranno dal primo minuto anche diversi elementi lasciati a riposo in Austria, tra cui <strong>Modric</strong> e <strong>Gila</strong>. Restano invece indisponibili Gabbia e Saelemaekers.</p><p>L'obiettivo è chiaro: conquistare la <strong>terza vittoria casalinga consecutiva</strong> in campionato e dimostrare che il successo europeo non è stato soltanto una parentesi positiva.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/schei-1-1792258430906-dubs6z.jpg" alt="@virgiliosport"><figcaption>@virgiliosport</figcaption></figure><h2>Atalanta: Sarri ritrova il sorriso</h2><p>Se il Milan cerca continuità, <strong>l'Atalanta</strong> ha finalmente ritrovato fiducia dopo un inizio di stagione tutt'altro che semplice.</p><p>Le tre sconfitte consecutive avevano acceso i primi campanelli d'allarme, ma la formazione di <strong>Maurizio Sarri</strong> ha saputo reagire prima della sosta, superando il Venezia per 3-1 grazie alla rete di <strong>Kessié</strong> e alla doppietta di <strong>Krstovic</strong>.</p><p>Una vittoria seguita dal successo europeo contro il Pafos, battuto con lo stesso risultato grazie alle reti di Elmas, Raspadori e Scamacca, tutte arrivate nella prima frazione di gioco.</p><p>Non mancano, però, le difficoltà per il tecnico toscano. Scalvini, Hien e Kossounou sono indisponibili, mentre restano da valutare le condizioni di Kessié, Bellanova e Raspadori, quest'ultimo fermatosi proprio durante l'impegno europeo. A queste assenze si aggiunge la squalifica di Elmas.</p><p>Sarri dovrebbe affidarsi nuovamente al <strong>4-2-3-1</strong>, con <strong>De Ketelaere</strong> a guidare la trequarti alle spalle di <strong>Krstovic</strong>. Proprio il belga, grande ex della sfida, potrebbe rappresentare una delle principali minacce per la retroguardia rossonera.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/atalanta-ansa2-1792258667444-ygu96s.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>San Siro e un tabù da sfatare</h2><p>Nonostante il buon momento del Milan, i precedenti recenti raccontano una storia differente. I rossoneri non battono l'Atalanta da <strong>sei confronti consecutivi</strong> in Serie A, con quattro sconfitte e due pareggi. La Dea, inoltre, ha conquistato le ultime due trasferte di campionato a San Siro contro il Diavolo.</p><p>Un dato che rende la sfida ancora più interessante, soprattutto considerando le caratteristiche delle due formazioni.</p><p>Per Amorim è l'occasione di dare un segnale importante al campionato. Per Sarri, invece, quella di dimostrare che la sua Atalanta ha definitivamente superato le difficoltà iniziali.</p><p>Insomma, tutti i presupposti per una serata di grande calcio a San Siro.</p><p>Dove il Diavolo sta aspettando la Dea.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-bea6984e-3851-46a1-9a6c-8bdb28c254f8-85-2560-1440-1792258841538-c6wg1t.jpg" alt="@eurosport"><figcaption>@eurosport</figcaption></figure><h2>Probabili formazioni e dove vederla</h2><p><strong>MILAN (4-3-3):</strong> Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Moreira; Musah, Modric, Rabiot; Chukwueze, Gonçalo Ramos, Cissé. All. Amorim.</p><p><strong>ATALANTA (4-2-3-1):</strong> Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. All. Sarri.</p><p><strong>Arbitro:</strong> Daniele Chiffi.</p><p>La partita sarà trasmessa in diretta su DAZN e Sky Sport, con possibilità di seguirla anche in streaming attraverso Sky Go e NOW. Calcio d'inizio fissato alle ore 18:00.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="750"></media:content><media:description type="plain">@acmilannews</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html</guid></item><item><title>Voglia di volare</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/16/1275496-voglia-di-volare.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:54:25 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Mantova-Palermo, sabato 17 ottobre alle 17:15 al Martelli: i virgiliani sognano il colpo grosso in Serie B mentre i rosanero cercano conferme al vertice.

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<p>Il campionato di <strong>Serie B</strong> entra nel vivo e il calendario propone una sfida che mette di fronte due squadre protagoniste di un avvio convincente. Sabato 17 ottobre, allo stadio <strong>Danilo Martelli</strong>, il Mantova <a href="https://www.vavel.com/it/data/palermo-fc/">ospita il Palermo</a> in una gara che promette intensità, qualità e punti pesanti per il <strong>primo posto in classifica</strong>.</p><p>Da una parte la voglia dei lombardi di confermarsi davanti al proprio pubblico, dall’altra le ambizioni di una formazione rosanero costruita per puntare in alto.</p><h2>Mantova, entusiasmo per sognare</h2><p>Il Mantova arriva all’appuntamento con il morale alto dopo il successo per <strong>3-1</strong> conquistato sul campo del Catanzaro. Una vittoria importante, che ha confermato la capacità della squadra di affrontare le difficoltà con personalità e di sfruttare le occasioni create. Nelle prime sei giornate, i biancorossi hanno raccolto <strong>quattro vittorie e due pareggi</strong>, mantenendo l’imbattibilità e dimostrando di poter competere con avversari di livello.</p><p>Il percorso racconta di una formazione capace di trovare equilibrio tra fase offensiva e attenzione difensiva. I successi contro <a href="https://www.vavel.com/it/data/empoli/" data-al="1">Empoli</a> e <a href="https://www.vavel.com/it/data/sampdoria/" data-al="1">Sampdoria</a>, insieme all’ultima vittoria in trasferta, rappresentano segnali importanti per il gruppo guidato da <strong>Francesco Modesto</strong>. Adesso, però, arriva un banco di prova particolarmente impegnativo: affrontare il Palermo significa misurarsi con una squadra dotata di individualità notevoli e con obiettivi ambiziosi.</p><p>Davanti ai propri tifosi, il Mantova cercherà di imporre ritmo e aggressività, senza concedere spazi alle ripartenze avversarie. La spinta del <strong>Martelli</strong> potrebbe rivelarsi un fattore determinante in una partita nella quale attenzione, intensità e capacità di leggere i momenti del gioco faranno la differenza.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/ipa89565952-jpg-1792136478679-owy2g9.jpg" alt="@CalcioCatanzaro"><figcaption>@CalcioCatanzaro</figcaption></figure><h2>Palermo, essere protagonista</h2><p>Il Palermo si presenta a Mantova con segnali altrettanto solidi. La formazione allenata da <strong>Filippo Inzaghi</strong> ha superato nell’ultimo turno l’Empoli per <strong>4-2</strong>, conquistando un successo significativo per il morale e confermando la propria pericolosità in fase offensiva. Il bilancio delle prime sei giornate parla chiaro: <strong>cinque vittorie e un pareggio</strong>. Numeri che testimoniano un avvio di stagione di alto livello e che sono valsi l’attuale primo posto in classifica.</p><p>La squadra siciliana ha mostrato qualità, concretezza e capacità di reagire anche nelle situazioni più complicate. L’obiettivo è sicuramente restare nelle zone nobili della classifica e alimentare le ambizioni di promozione. Inzaghi può contare su un gruppo chiamato a coniugare esperienza e dinamismo, con la consapevolezza che ogni partita rappresenta un banco di prova per consolidare il proprio percorso.</p><p>Al Martelli, tuttavia, non basterà affidarsi al peso del nome o alle qualità dei singoli. Il Mantova ha dimostrato di saper mettere in difficoltà chiunque e il Palermo dovrà affrontare la gara evitando cali di concentrazione e sfruttando con lucidità gli spazi disponibili.</p><h2>In palio più dei tre punti</h2><p><strong>Mantova-Palermo</strong> mette in palio molto più dei tre punti. Per i padroni di casa è l’occasione per misurare le proprie ambizioni contro una delle formazioni più attrezzate del torneo; per gli ospiti rappresenta un test importante per dare continuità ai risultati e confermare la propria candidatura ai vertici.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/tp1-6476-1060x707-1792136506365-llrgju.jpg" alt="@Palermo"><figcaption>@Palermo</figcaption></figure><p>La chiave potrebbe essere la gestione dei momenti della partita: il Mantova proverà a sfruttare l’entusiasmo del pubblico e la solidità mostrata finora, mentre il Palermo cercherà di far pesare la propria qualità offensiva.</p><p>Al fischio d’inizio, le statistiche lasceranno spazio al campo.</p><p>Sarà proprio il rettangolo verde a stabilire chi avrà più fame, personalità e lucidità.</p><p>Il Martelli si prepara a una giornata di grande calcio, novanta minuti per trasformare le ambizioni in una vittoria concreta, perché in fondo:</p><p><em>“la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”</em>.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_tp1-9635-1920x1060-1792136516456-jrhoc1.jpg" width="160" height="88"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_tp1-9635-1920x1060-1792136516456-jrhoc1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="176"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_tp1-9635-1920x1060-1792136516456-jrhoc1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="353"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_tp1-9635-1920x1060-1792136516456-jrhoc1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="662"></media:content><media:description type="plain">@Palermo</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/16/1275496-voglia-di-volare.html</guid></item><item><title>Ci pensa la Kolo-Made</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/15/1275458-ci-pensa-la-kolo-made.html</link><category>Calcio Internazionale</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 23:47:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Juventus ribalta il Celta Vigo e passa per 1-2 in Spagna: prima il gol di Woltemade, poi Kolo Muani al 92', dopo lo stop di Cagliari in campionato.

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<p>Dopo il pareggio di Cagliari, il malumore in casa <a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/">Juventus</a> era palpabile. Tanti cominciavano a chiedere la testa di <strong>Spalletti</strong>, soprattutto dopo le dichiarazioni del post partita. La partita col <strong>Celta Vigo</strong> era quindi un buon palcoscenico per cercare di riprendersi.</p><p>Spalletti sceglie di fare diversi cambi: manda dentro Kelly, Gatti, Koop, Cambiaso e soprattutto <strong>Woltemade</strong> dal primo come riferimento centrale.</p><p>Il primo tempo parte male, la Juve va sotto al 18° con il gol di <strong>Álvarez</strong>, nato da un rimpallo favorevole per il Celta nell'area bianconera. Ciò non toglie che la squadra spagnola nel primo tempo gioca decisamente meglio della Juve.</p><p>La vecchia signora sembra affannata, in totale balia del gioco degli spagnoli, non riesce a creare azioni pericolose né a sinistra con Alajbegovic né da destra con Chico. L'unico che lotta su ogni pallone è Woltemade.</p><p>Il peggiore in campo nel primo tempo è sicuramente Kelly, che commette parecchi errori in fase d'impostazione, ma anche <strong>Koopmeiners</strong>, che lascia praticamente Sarr a fare il reparto da solo. Proprio il senegalese è una grande scoperta: seppur con una bassa qualità tecnica nello smistamento dei palloni, l'ex Tottenham recupera parecchi palloni e sembra non stancarsi mai.</p><p>Sicuramente negli spogliatoi Spalletti avrà parecchie cose da dire alla sua squadra, anche per cercare di risvegliare l'animo dei suoi calciatori.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/20261015-3583-1792099538738-x7z2wj.jpg" alt="Juventus"><figcaption>Juventus</figcaption></figure><h2><strong>Il secondo tempo</strong></h2><p>La Juve rientra in campo con un altro spirito, per fortuna aggiungerei. Dopo le sconfitte nelle notti di Champions, il calcio italiano aveva bisogno di fornire una bella prova in EL, <a href="https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/15/uefa-europaleague/1275427-nel-segno-di-cisse-il-milan-domina-a-salisburgo.html" target="_blank" rel="noopener nofollow"><strong>cosa riuscita al Milan</strong></a> nella partita delle 18:45.</p><p>Al 58° <strong>Marcos Alonso</strong>, su un cross bianconero, imita <strong>Álex Sandro</strong> nella finale di Supercoppa contro l'Inter e appoggia di petto il pallone a Woltemade che, col pallone che stava per colpire terra, calcia di destro al volo e piazza la palla nell'angolino. <strong>1-1</strong> e secondo gol consecutivo in Europa League per il tedesco.</p><p>Da questo momento in poi le squadre si allungano e ci sono dei continui ribaltamenti di campo che fanno preoccupare, e non poco, i tifosi di entrambe le squadre.</p><p>Spalletti decide di cambiare: dentro Nico al posto di Chico e <strong>Kolo Muani</strong> al posto di Alajbegovic. Come contro il Cagliari, il tecnico italiano si affida alla doppia punta per recuperare la partita. Sull'uscita del portoghese ci sono alcune voci su delle discussioni, ma il calciatore ha smentito tutto in conferenza stampa.</p><p>La Juve con le due punte in campo gioca decisamente meglio, anche se le azioni restano comunque poche. Una grande occasione è sul piede dell'argentino entrato da poco, dopo una sponda di Woltemade, ma il sinistro a giro del numero 31 esce di poco.</p><p>Il Celta non si arrende e ha un paio di occasioni pericolose; Spalletti proprio per questo manda dentro Bremer e Lucumì, la difesa titolare.</p><p>Quando l'arbitro concede i 3 minuti di recupero sembra ormai finita, con un punto che alla fine andava bene per entrambe le squadre: per il Celta che aveva perso la prima, per la Juve che l'aveva ripresa dopo l'orrendo primo tempo.</p><p>Al 92°, però, Cambiaso mette in area un gran pallone di destro e Kolo Muani stacca da solo: palla sotto le gambe di Radu, <strong>1-2</strong> e partita ribaltata.</p><p>La Juve torna a Torino con i 3 punti e il primo posto nel girone unico.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/getty-2299828686-1792100253731-761er1.jpg" alt="Woltemade"><figcaption>Woltemade</figcaption></figure><h2><strong>Scossa pre Lazio</strong></h2><p>La Juve adesso si prepara ad ospitare la <a href="https://www.vavel.com/it/data/lazio/" data-al="1">Lazio</a> capolista (a pari punti con l'Inter) domenica sera in campionato. Chissà se questa vittoria all'ultimo minuto possa far cambiare marcia alla squadra di Spalletti.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_18ab353154e92745f7172e1bff422fbb-1792098820542-rul2at.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_18ab353154e92745f7172e1bff422fbb-1792098820542-rul2at.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_18ab353154e92745f7172e1bff422fbb-1792098820542-rul2at.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">Federico Gatti</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/15/1275458-ci-pensa-la-kolo-made.html</guid></item><item><title>Nel segno di Cissé: il Milan domina a Salisburgo</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/15/uefa-europaleague/1275427-nel-segno-di-cisse-il-milan-domina-a-salisburgo.html</link><category>Europa League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 21:04:20 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Milan di Ruben Amorim non sbaglia la prima trasferta europea della stagione, imponendosi 4-0 a Salisburgo grazie ad una super prestazione di Cissé.

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<p>Dopo la batosta interna contro il Benfica nella prima gara di questa Europa League, il Milan di <strong>Ruben Amorim</strong> vola a Salisburgo per la prima trasferta europea della stagione.</p><p>I rossoneri, chiamati a rifarsi dalla brutta prestazione casalinga, scendono in campo con un assetto ridimensionato rispetto alla scorsa partita di Serie A, con prima punta <strong>Camarda</strong>.</p><h2>Primo tempo: due gol e tanto Milan</h2><p>La prima frazione di gara si apre con un <strong>Salisburgo </strong>arrembante e un Milan leggermente in difficoltà, ma sono proprio i rossoneri ad avere la prima occasione del match dopo solo 8 minuti di gioco. Adrien <strong>Rabiot </strong>impatta al volo un cross a mezz'altezza di <strong>Bartesaghi</strong>, ma la sfera termina a lato.</p><p>Dopo un quarto d'ora a sbloccarla ci pensa <strong>Cissé</strong>: Rabiot innesca Hutchinson sulla destra e l'esterno, con un cross preciso, pesca il numero 70 rossonero al centro area. L'ex Catanzaro deve solo impattare di testa e bucare un incolpevole <strong>Zawieschitzky</strong>.</p><p>Da qui la partita si piega nettamente a favore del Milan: in pochi minuti i ragazzi di Amorim trovano prima una doppia occasione con <strong>Loftus-Cheek</strong> e <strong>Hutchinson</strong>, e poi il raddoppio sempre grazie al giovanissimo Cissé.</p><p>Rabiot sempre protagonista trova l'inserimento di Bartesaghi, che di prima appoggia di mancino al centro dell'area trovando tutto solo Cissé che firma la sua <strong>doppietta personale</strong>.</p><p>Il primo tempo si chiude senza altre occasioni, con il Milan protagonista assoluto e dominante in lungo e in largo, complice anche un Salisburgo poco incisivo e molto disorientato difensivamente.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/0c8a4760ebf79ee6c119eba3b8f026ba-1792089820260-6hfmrl.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>Secondo tempo: 2 gol, un rosso e 3 punti rossoneri</h2><p>Il secondo tempo di Salisburgo-Milan si apre esattamente come si era chiuso il primo: con Cissé che fa quello che vuole.</p><p>Dopo 4 minuti di gara Loftus-Cheek spezza il raddoppio e riparte, trovando Rabiot largo a sinistra: il francese cavalca la fascia e serve l'assist al centro, dove il classe 2006 trova la sua <strong>tripletta personale</strong>, coronando una gara fin qui perfetta.</p><p>Il Salisburgo sembra non esser mai sceso in campo, e il Milan prova ad approfittarne sfiorando il quarto con Hutchinson: <strong>Modric</strong> lo lancia in campo aperto, l'esterno rientra di tacco sul suo mancino e prova a colpire, ma trova il piede di <strong>Zawieschitzky </strong>che devia in angolo.</p><p>Ma il quarto gol rossonero non tarda ad arrivare: al 72' Mazurek sbaglia completamente il disimpegno, Jashari tocca e <strong>Ramos</strong>, di prima, conclude in porta trovando il gol del <strong>4-0</strong> e il primo gol europeo con la maglia del Milan.</p><p>L'unica nota dolente di una bella prestazione dei ragazzi di Amorim arriva a 7 minuti dal termine: <strong>Terracciano</strong>, subentrato a Tomori dal 67', spinge platealmente Schmid lanciato a rete, rimediando un <strong>cartellino rosso</strong>.</p><p>L'ultima occasione del Milan capita sui piedi di Ramos, che però spreca di mancino sparando alto.</p><p>Il triplice fischio sancisce quindi i primi 3 punti europei per i ragazzi di <strong>Amorim</strong>, che tornano a vincere e soprattutto a convincere, seppur contro una squadra a dir poco modesta come il Salisburgo.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/milan-venezia-goncalo-ramos-1792090324504-2vxbu3.jpg" alt="@milanpress.it"><figcaption>@milanpress.it</figcaption></figure><h2>Top e Flop: la scelta</h2><p>TOP: <strong>Cissé. </strong>Tre gol in 60 minuti di gioco e una prestazione a dir poco lodevole. La difesa del Salisburgo lo sognerà stanotte. UN INCUBO (per gli avversari)</p><p>FLOP: <strong>Terracciano</strong>. Amorim gli dà fiducia e lui in 16 minuti si fa espellere per un fallo da ultimo uomo sul 4-0. Non proprio una scelta alla Einstein. IMBARAZZANTE</p><h2>Tabellino e formazioni</h2><p><strong>Salisburgo (4-2-3-1): </strong>Zawieschitzky; Morgalla (81' Drexler), Boma, Zabransky, Schmid; Barry, Mazurek; Lindstrøm (73' Redzic), Kitano (60' Vertessen), Baidoo (60' Diakite); Tabakovic (73' Camara).</p><p><strong>Milan (3-4-2-1): </strong>Maignan; Tomori (67' Terracciano), De Winter, Pavlović (81' Diawara), Hutchinson, Rabiot (60' Modric), Jashari, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Cissé (60' Pulisic); Camarda (60' Ramos).</p><p><strong>Arbitro: </strong>Fesnic (Romania)</p><p><strong>Marcatori: </strong>Cissé (M), Cissé (M), Cissé (M), Ramos (M)</p><p><strong>Ammoniti: </strong>Hutchinson (M), Zabransky (S)</p><p><strong>Espulsi: </strong>Terracciano (M)</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_salisburgo-milan-francesco-camarda-davide-bartesaghi-alphadjo-cisse-omari-hutchinson-strahinja-pavlovic-1792089784925-9femmg.jpg" width="160" height="104"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_salisburgo-milan-francesco-camarda-davide-bartesaghi-alphadjo-cisse-omari-hutchinson-strahinja-pavlovic-1792089784925-9femmg.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="208"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_salisburgo-milan-francesco-camarda-davide-bartesaghi-alphadjo-cisse-omari-hutchinson-strahinja-pavlovic-1792089784925-9femmg.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="416"></media:content><media:description type="plain">Esultanza rossonera dopo il gol di Cissé @milanpress.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/15/uefa-europaleague/1275427-nel-segno-di-cisse-il-milan-domina-a-salisburgo.html</guid></item><item><title>Notte Magica all'Etihad: il PSG cala il poker</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/15/champions-league/1275349-notte-magica-all-etihad-il-psg-cala-il-poker-e-stende-il-manchester-city.html</link><category>Champions League</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:33:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il PSG di Luis Enrique espugna l'Etihad Stadium battendo 4-2 il Manchester City nella seconda giornata di Champions League: una notte indimenticabile.

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<p>Una notte di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/champions-league/" data-al="1">Champions League</a></strong> memorabile all'Etihad Stadium, dove il Paris Saint-Germain di <strong>Luis Enrique</strong> ha imposto la sua legge espugnando il campo del <a href="https://www.vavel.com/it/data/manchester-city/" data-al="1">Manchester City</a> con un pirotecnico <strong>2-4</strong>.</p><p>Un big match di altissimo profilo, valido per la <strong>seconda giornata della fase campionato</strong>, che ha regalato emozioni fortissime, colpi di scena e una pioggia di reti, confermando le ambizioni europee dei parigini.</p><h2>PRIMO TEMPO</h2><p>La sfida si è subito infuocata nei primi minuti. Il Paris Saint-Germain ha letteralmente tramortito i padroni di casa con un uno-due fulmineo tra il <strong>13'</strong> e il <strong>15'</strong>: prima il vantaggio firmato da <strong>Désiré Doué</strong>, poi il raddoppio di <strong>Ousmane Dembélé</strong>.</p><p>Il Manchester City, disattento in avvio, ha provato a riorganizzarsi, ma al 32' è calato il tris ospite con una splendida conclusione di <strong>Vitinha</strong>, ben servito da un colpo di tacco di <strong>Zaïre-Emery</strong>.</p><p>Un primo tempo da incubo per i Citizens, travolti dalla velocità e dalla qualità della manovra transalpina.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/images-5-1792049345568-maain6.jpg" alt="Psg"><figcaption>Psg</figcaption></figure><h2>SECONDO TEMPO</h2><p>Nella ripresa, la partita ha cambiato volto grazie alla reazione d'orgoglio della formazione di casa. Al 53' <strong>Erling Haaland</strong> ha accorciato le distanze deviando di testa un invitante assist.</p><p>Quando il City sembrava poter completare la rimonta, colpendo anche legni importanti, è arrivato <a href="https://www.vavel.com/it/data/psg/">il poker del PSG</a> al 63' con <strong>Maghnes Akliouche</strong>, favorito da una sfortunata deviazione difensiva.</p><p>Nonostante il passivo pesante, i padroni di casa non hanno smesso di lottare: al <strong>75'</strong> Haaland ha siglato la sua personale doppietta riaprendo nuovamente i giochi.</p><h2>FINALE E VERDETTI</h2><p>Nel finale i parigini hanno rischiato, ma hanno retto l'urto e sfiorato persino il quinto gol, fallendo un calcio di rigore con <strong>Ferran Torres</strong>.</p><p>Al triplice fischio, l'Etihad ha comunque applaudito lo spettacolo offerto: il PSG esulta per una vittoria di grande personalità, mentre il City deve registrare la fase difensiva in vista dei prossimi impegni europei.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_images-5-1792049255463-sh3dxa.jpg" width="160" height="89"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_images-5-1792049255463-sh3dxa.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="179"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_images-5-1792049255463-sh3dxa.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="359"></media:content><media:description type="plain">Psg</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/15/champions-league/1275349-notte-magica-all-etihad-il-psg-cala-il-poker-e-stende-il-manchester-city.html</guid></item><item><title>Il Sottomarino Giallo affonda il Napoli: a Villarreal non basta Rrahmani</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/13/champions-league/1275146-il-sottomarino-giallo-affonda-il-napoli-a-villarreal-non-basta-rrahmani.html</link><category>Champions League</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Tue, 13 Oct 2026 23:14:49 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Napoli parte forte e passa in vantaggio a Villarreal con Rrahmani, ma subisce la rimonta: seconda sconfitta europea per la squadra di Allegri.

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<p><a href="https://www.vavel.com/it/data/ssc-napoli/">Il Napoli parte con la rotta giusta</a>, ma finisce per perdere completamente la bussola. All’Estadio de la Cerámica, gli azzurri si illudono con il vantaggio iniziale di <strong>Rrahmani</strong>, prima di subire la reazione di un Villarreal capace di ribaltare la partita in appena tre minuti e di mettere definitivamente al sicuro il risultato nel finale.</p><p>Il <strong>3-1</strong> racconta una serata cominciata nel migliore dei modi e terminata con una sconfitta pesante, la seconda consecutiva in <a href="https://www.vavel.com/it/data/champions-league/" data-al="1">Champions League</a> per la squadra di <strong>Massimiliano Allegri</strong>.</p><h2>La sorpresa Giovane e l’illusione Rrahmani</h2><p>Dopo la sconfitta contro l’Arsenal all’esordio europeo, il Napoli arriva in Spagna con la necessità di conquistare i primi punti della propria Champions League. Allegri sorprende nelle scelte iniziali, affidando una maglia da titolare a <strong>Giovane</strong>, protagonista di un buon ingresso contro il Frosinone e premiato con un’occasione importante dal primo minuto.</p><p>Una scelta coraggiosa, che testimonia la fiducia dell’allenatore nel brasiliano, schierato insieme a <strong>De Bruyne</strong> alle spalle di Højlund. L’atteggiamento iniziale degli azzurri sembra dare ragione al tecnico: il Napoli parte con aggressività, alza la pressione e cerca di impedire al Villarreal di sviluppare il proprio gioco.</p><p>La partenza viene premiata dopo <strong>appena otto minuti</strong>, quando Rrahmani trova la rete del vantaggio. Un gol che sembra indirizzare la serata verso una prestazione convincente, soprattutto per la personalità mostrata dagli azzurri nelle prime battute.</p><p>Il Villarreal, però, non si lascia condizionare dallo svantaggio. E quella che sembrava poter diventare una serata di riscatto si trasforma rapidamente in una partita da inseguire.</p><h2>Tre minuti per cambiare tutto</h2><p>Dopo il gol di Rrahmani, il Villarreal comincia progressivamente a guadagnare campo. Gli spagnoli aumentano l’intensità della pressione, mentre il Napoli perde parte dell’aggressività iniziale e si affida soprattutto alle ripartenze. È proprio la costruzione dal basso degli azzurri a diventare il punto debole della squadra di Allegri. Al 23’, <strong>Politano</strong> tenta un retropassaggio verso Milinković-Savić, ma il pallone è troppo lento. <strong>Mikautadze</strong> legge la situazione, anticipa il portiere serbo, lo supera e deposita in rete il gol del pareggio.</p><p>Un errore clamoroso, che restituisce fiducia al Villarreal e cambia completamente l’inerzia dell’incontro. Il Napoli accusa il colpo e gli spagnoli ne approfittano immediatamente.</p><p>Al 26’, <strong>Mouriño</strong> lascia partire una splendida conclusione dalla distanza, firmando il <strong>2-1</strong> e il suo secondo gol in Champions League. In appena tre minuti il Villarreal completa una rimonta che ribalta non soltanto il risultato, ma anche gli equilibri della partita.</p><p>Il Napoli, che aveva costruito il vantaggio attraverso una pressione alta e organizzata, finisce per subire proprio l’aggressività degli avversari. Il gol di Mikautadze nasce da un grave errore individuale, ma le difficoltà degli azzurri nel superare il pressing spagnolo diventano un problema collettivo.</p><h2>Allegri cambia, ma il Napoli non trova la svolta</h2><p>Nella ripresa il Napoli prova a riorganizzarsi, ma fatica a ritrovare la fluidità mostrata nei primi minuti. Il Villarreal continua a rendersi pericoloso, mentre gli azzurri non riescono a costruire occasioni con la continuità necessaria per rimettere in discussione il risultato.</p><p>Al 60’ Allegri decide di intervenire con tre sostituzioni contemporanee: fuori Politano, Giovane e McTominay, dentro Spinazzola, Neres e Lang. L’intenzione è aumentare la qualità delle giocate sulle corsie e dare nuova energia alla manovra offensiva.</p><p>Pochi minuti più tardi arriva anche un episodio particolare. Il Villarreal rimane temporaneamente con nove uomini in campo dopo che l’arbitro ritarda l’ingresso dei sostituti di <strong>Gerard Moreno</strong> e Mikautadze, sanzionando il tempo impiegato dai due calciatori per lasciare il terreno di gioco. Il Napoli prova ad avvicinarsi all’area avversaria, ma non riesce a sfruttare la momentanea superiorità numerica.</p><p>Con il passare dei minuti, la necessità di recuperare il risultato diventa sempre più urgente. Gli azzurri cercano nuove soluzioni offensive, senza però riuscire a trovare l’episodio capace di riaprire davvero l’incontro.</p><h2>Oluwaseyi chiude i conti, il Sottomarino Giallo non perdona</h2><p>Nel finale arriva anche il colpo che mette definitivamente in ginocchio il Napoli. All’86’ è <strong>Tani Oluwaseyi</strong>, entrato nella ripresa, a firmare la rete del 3-1, spegnendo le residue speranze di rimonta della squadra di Allegri.</p><p>Il terzo gol rende ancora più amaro il bilancio di una serata che gli azzurri avevano iniziato con ben altre prospettive. Dopo essere passati in vantaggio, gli uomini di Allegri non sono riusciti a gestire la reazione del Villarreal, lasciando progressivamente agli spagnoli il controllo della partita.</p><p>La sconfitta non può essere spiegata soltanto attraverso il retropassaggio sbagliato da Politano. Quell’episodio ha certamente cambiato il risultato, ma le difficoltà successive raccontano di una squadra che ha perso sicurezza, intensità e capacità di imporre il proprio gioco.</p><p>Il Villarreal, al contrario, ha dimostrato personalità nel reagire allo svantaggio, qualità nel completare la rimonta e concretezza nel chiudere definitivamente i conti.</p><p>Per il Napoli arriva così un’altra battuta d’arresto europea, che impone una riflessione sulla capacità di mantenere equilibrio e lucidità anche nei momenti di difficoltà. L’avvio aveva mostrato una squadra capace di mettere in difficoltà gli avversari, ma la Champions League non perdona chi smarrisce troppo presto il controllo della partita.</p><p>Perché non basta partire con la rotta giusta per arrivare a destinazione. E a Villarreal, dopo aver illuso il Napoli, è stato il Sottomarino Giallo a trascinarlo a fondo.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-1340-1791925386190-1ev1av.jpg" width="160" height="113"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-1340-1791925386190-1ev1av.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="227"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-1340-1791925386190-1ev1av.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="455"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_img-1340-1791925386190-1ev1av.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="853"></media:content><media:description type="plain">Allegri sconsolato</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/13/champions-league/1275146-il-sottomarino-giallo-affonda-il-napoli-a-villarreal-non-basta-rrahmani.html</guid></item><item><title>Il ritorno del Re all'Olimpico</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/13/1274947-il-ritorno-del-re-all-olimpico.html</link><category>Calcio Internazionale</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Tue, 13 Oct 2026 19:40:15 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Roma non ospita solo il Real Madrid: domani sera l'Olimpico riabbraccia José Mourinho, uno che per i giallorossi ha lottato fino alla fine.

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<p><strong>Roma-Real Madrid </strong>di domani sera sarà molto più di una semplice partita per i tifosi giallorossi.</p><p>Sarà tornare a giocare la <a href="https://www.vavel.com/it/data/champions-league/" data-al="1">Champions League</a> in casa dopo 7 anni, sarà il gusto di vedere in campo campioni del calibro di <strong>Mbappé, Vinicius, Bellingham</strong>, Guler e via dicendo.</p><p>Ma soprattutto sarà il ritorno di una persona che Roma l’ha lasciata con le lacrime agli occhi. Sarà il ritorno di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/jose-mourinho/" data-al="1">José Mourinho</a></strong> tra la sua gente, tra coloro che l’hanno difeso fino alla fine; che l’hanno accolto come fosse un messia; che l’hanno visto come un traghettatore che potesse far tornare il nome di Roma grande in Italia ed Europa. E, almeno in parte, ci è riuscito.</p><p>Tornerà all’Olimpico colui che ha riportato un trofeo a Roma <strong>dopo 14 anni</strong> e un trofeo internazionale in Italia dopo 12. E indovinate chi fu l’ultimo a riuscirci? Sì, proprio lui: José Mourinho.</p><h2>Un amore che va oltre il calcio</h2><p>Il rapporto tra Mourinho e la tifoseria romanista è stato qualcosa che va ben oltre i risultati, le classifiche e le prestazioni sul campo. È stato un legame costruito sulla sensazione di avere finalmente qualcuno che difendesse la Roma, qualcuno che non si tirasse indietro davanti alle difficoltà e che fosse disposto a metterci la faccia, anche quando farlo significava andare contro tutti.</p><p>Basti ripensare a quella notte di Budapest, dove la Roma, con un grande errore arbitrale da parte di Taylor, perse <strong>la finale di Europa League</strong> ai rigori contro il Siviglia. Mourinho però lo conosciamo bene e non gli andò giù la questione e aspettò l’arbitro nel parcheggio degli autobus per dirgli la sua. Neanche col tempo è guarita la ferita, tant’è che spesso nelle interviste ne riparla ancora.</p><p>Mourinho aveva capito una cosa fondamentale: a Roma il calcio non è soltanto calcio. È appartenenza, identità, orgoglio; è vivere una vittoria come una liberazione e una sconfitta come una ferita personale; è sentirsi parte di qualcosa che viene prima del risultato della domenica.</p><p>Non importava che il gioco non fosse sempre spettacolare, né che il campionato riservasse qualche delusione. Per molti romanisti contava soprattutto il modo in cui Mourinho difendeva la squadra, la sensazione che nessuno potesse permettersi di calpestare la Roma senza ricevere una risposta.</p><p>Poi è arrivata Tirana. La Conference League, <strong>la finale contro il <a href="https://www.vavel.com/it/data/feyenoord/" data-al="1">Feyenoord</a></strong>, il fischio finale e quelle lacrime che hanno attraversato una città intera. Dopo 14 anni, la Roma è tornata a sollevare un trofeo. Per molti tifosi non era soltanto una coppa, bensì la dimostrazione che anche loro potevano tornare a festeggiare una vittoria europea e che l'attesa e le delusioni non erano state vane.</p><p>Per questo il suo esonero, nel <strong>gennaio 2024</strong>, non è stato vissuto da tutti come una semplice scelta tecnica. Per una parte della tifoseria è stato un addio doloroso, quasi un tradimento di quella storia che si stava costruendo. Le immagini di Mourinho in lacrime, mentre lasciava Trigoria, hanno raccontato meglio di qualsiasi dichiarazione quanto quell'esperienza avesse significato anche per lui.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/mourinho-piange-getty-1791809464291-28yrnk.jpg" alt="Mourinho in lacrime post Roma-Leicester"><figcaption>Mourinho in lacrime post Roma-Leicester</figcaption></figure><h2>Il ritorno al Real Madrid</h2><p>Dopo aver lasciato Roma, Mourinho ha proseguito il proprio percorso, fino a tornare <a href="https://www.vavel.com/it/data/real-madrid/">sulla panchina del Real Madrid</a>. Un ritorno che riporta lo Special One in una delle piazze più prestigiose e complesse del calcio mondiale, in un ambiente che conosce già e nel quale ha vissuto alcuni degli anni più intensi della propria carriera.</p><p>La sua prima esperienza madridista, tra il 2010 e il 2013, è stata caratterizzata da grandi vittorie e da una rivalità diventata leggendaria con il Barcellona di <strong>Pep Guardiola</strong>. Il momento più alto è arrivato nella stagione 2011-2012, quando il Real ha conquistato <strong>la Liga con 100 punti</strong>, interrompendo il dominio blaugrana e stabilendo un primato straordinario per il campionato spagnolo.</p><p>Oggi è tornato a confrontarsi con una realtà che pretende il massimo, una società nella quale vincere non è un obiettivo, ma un obbligo, e lo fa con un bagaglio di esperienze che comprende campionati, coppe europee, grandi successi e anche momenti difficili.</p><p>Il destino, intanto, gli ha messo davanti proprio la Roma, la squadra che lo ha accolto, sostenuto e accompagnato in una delle pagine più emozionanti della sua carriera. La squadra con cui ha vinto un trofeo europeo e con cui ha costruito un rapporto che non si cancella con il passare del tempo.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/images-1791809356352-5rndlr.jpg" alt="Mourinho al Real Madrid"><figcaption>Mourinho al Real Madrid</figcaption></figure><h2>Roma-Real Madrid: una storia di grandi notti europee</h2><p>Quella tra Roma e Real Madrid è una rivalità che nel corso degli anni ha regalato risultati sorprendenti, delusioni e pagine che meritano di essere ricordate.</p><p>Nel 2002 arrivò una delle vittorie più prestigiose della storia europea giallorossa: il 30 ottobre, al Bernabéu, dove la Roma si impose per 1-0 grazie a una rete di <strong>Francesco Totti</strong>.</p><p>Ma il ricordo più bello per molti romanisti rimane probabilmente quello del 2008. Negli ottavi di finale di Champions League, la Roma superò il Real Madrid sia all'andata sia al ritorno. Il 19 febbraio, all'Olimpico, finì 2-1; il 5 marzo, nella bolgia del Bernabéu, i giallorossi si imposero ancora per 2-1, con la rete decisiva di <strong>Mirko Vučinić</strong> nel finale.</p><p>Negli anni successivi, invece, il Real è riuscito a imporsi negli ottavi del 2016 e nei gironi del 2018. Ma il calcio vive anche di memoria e ogni nuovo incontro riporta inevitabilmente a ciò che è successo prima.</p><p>E tra tutti questi precedenti, uno merita un capitolo a parte. Non per il risultato, ma per il contesto nel quale si disputò: l'<strong>11 settembre 2001</strong>, non una data come le altre. È il giorno in cui il mondo si è fermato davanti alle immagini degli attentati alle Torri Gemelle di New York. Quella sera, all'Olimpico, era in programma Roma-Real Madrid, prima giornata della Champions League 2001-2002. Tutto era pronto per una grande notte di calcio, ma nel pomeriggio, mentre in Italia le televisioni interrompevano le trasmissioni per mostrare in diretta quanto stava accadendo negli Stati Uniti, ogni cosa perse improvvisamente importanza.</p><p>Eppure, la UEFA decise che gli incontri previsti per quella sera si sarebbero disputati e la partita dell'Olimpico andò quindi in scena in un clima surreale.</p><p>La partita terminò 1-2 per il Real Madrid. <strong>Luís Figo</strong> portò in vantaggio gli spagnoli, Guti firmò il raddoppio e Francesco Totti, su calcio di rigore, accorciò le distanze. Ma quella sera il risultato fu inevitabilmente secondario.</p><p>Domani sera, la storia si ripeterà in un contesto completamente diverso.</p><p>L'Olimpico sarà nuovamente teatro di una sfida tra Roma e Real Madrid, ma questa volta l'attenzione sarà rivolta ai campioni in campo, alla Champions League e soprattutto a José Mourinho.</p><p>Perché ci sono partite che si ricordano per un gol, altre per una rimonta e altre ancora per ciò che rappresentano. Questa, per i romanisti, sarà soprattutto la notte del ritorno di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia recente della loro squadra. Quando il suo nome verrà pronunciato all'Olimpico, sarà difficile pensare soltanto alla partita. Ci saranno applausi, ricordi, qualche striscione e forse anche un pizzico di malinconia, perché certi rapporti non finiscono davvero quando si interrompe un contratto.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/11957266c6cc9cec125f9e641233d5c6-1024x683-1791883281566-gki2bd.jpg" alt="Striscione per Mourinho in Roma-Verona"><figcaption>Striscione per Mourinho in Roma-Verona</figcaption></figure><p>Per novanta minuti sarà un avversario, per molti, però, resterà sempre uno di casa.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_getty-conference-league-mourinho-coppa-jpg-1791809487020-cf75mj.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_getty-conference-league-mourinho-coppa-jpg-1791809487020-cf75mj.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_getty-conference-league-mourinho-coppa-jpg-1791809487020-cf75mj.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="427"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_getty-conference-league-mourinho-coppa-jpg-1791809487020-cf75mj.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="800"></media:content><media:description type="plain">Mourinho bacia la Conference League vinta con la Roma</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/13/1274947-il-ritorno-del-re-all-olimpico.html</guid></item><item><title>Inter-Club Brugge: due nerazzurre per i primi punti europei</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/12/champions-league/1274975-inter-club-brugge-due-nerazzurre-per-i-primi-punti-europei.html</link><category>Champions League</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 19:40:23 +0200</pubDate><description><![CDATA[

L'Inter ospita il Club Brugge a San Siro nella seconda giornata di Champions League: le due squadre cercano i primi punti europei della stagione.

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<p><span>L'Europa che conta torna a <strong>San Siro</strong> e, questa volta, l'Inter non può permettersi altri passi falsi. <strong>Martedì 13 ottobre</strong>, alle ore 21:00, i nerazzurri di <strong>Cristian Chivu</strong> ospitano il <a href="https://www.vavel.com/it/data/club-brugge/">Club Brugge</a> nella seconda giornata della League Phase di <a href="https://www.vavel.com/it/data/champions-league/" data-al="1">Champions League</a> 2026/27.</span></p><p><span>Le due squadre arrivano alla sfida con lo stesso obiettivo: conquistare i primi tre punti europei della stagione. L'Inter è reduce dalla sconfitta per <strong>2-1</strong> contro il </span><strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/real-madrid/" data-al="1">Real Madrid</a></strong><span> al Bernabéu, mentre i belgi hanno ceduto in casa per <strong>3-2</strong> contro l'</span><strong>Aston Villa</strong><span>.</span></p><p><span>Due sconfitte che non raccontano completamente quanto visto in campo, ma che obbligano entrambe a cercare una risposta immediata.</span></p><h2><span>Inter: ripartire dal campionato per lanciarsi in Europa</span></h2><p><span>Il percorso dell'</span><strong>Inter</strong><span> in campionato è cominciato decisamente meglio rispetto a quello europeo. Cinque vittorie e un pareggio nelle prime sei giornate di Serie A, con l'ultima arrivata sabato contro il Parma: un netto <strong>3-0</strong> firmato Sucic, Calhanoglu e Thuram.</span></p><p><span>Una prestazione convincente per i ragazzi di </span><strong>Chivu</strong><span>, che contro gli emiliani hanno dimostrato di poter mantenere alto il livello anche con diverse rotazioni nell'undici titolare. Una caratteristica fondamentale in una fase della stagione in cui il calendario comincia a farsi particolarmente fitto.</span></p><p><span>Diverso, invece, il discorso europeo. Al Bernabéu l'Inter aveva mostrato personalità e buone trame di gioco, pagando però alcune disattenzioni difensive e la capacità del Real Madrid di sfruttare gli spazi concessi. Una sconfitta da cui ripartire, ma che non può essere replicata davanti al proprio pubblico.</span></p><p><span>In conferenza stampa Chivu ha ribadito la necessità di affrontare una partita alla volta, senza sottovalutare l'avversario e mantenendo la mentalità costruita durante la scorsa stagione. Per il tecnico rumeno, la voglia di sognare in grande deve necessariamente accompagnarsi alla responsabilità di una squadra chiamata a competere su tutti i fronti.</span></p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/calhanoglu-2-be83c7c8d8d7-1200x800-1791825647578-sn82k7.jpg" alt="@skysport"><figcaption>@skysport</figcaption></figure><h2>Club Brugge: 7 su 8 in patria, 0 su 1 in Europa</h2><p><span>Se l'Inter sta convincendo in Italia, il </span><strong>Club Brugge</strong><span> non è certamente da meno in Belgio.</span></p><p><span>I campioni in carica, allenati da </span><strong>Ivan Leko</strong><span>, occupano attualmente il secondo posto in Jupiler Pro League con <strong>21 punti</strong>, frutto di sette vittorie e una sola sconfitta nelle prime otto giornate. Nell'ultima uscita è arrivato un largo successo per <strong>4-1</strong> sul campo del La Louvière, il quarto consecutivo in campionato.</span></p><p><span>A fare da contraltare è l'esordio europeo contro l'</span><strong>Aston Villa</strong><span>. I belgi, nonostante le due reti realizzate e una buona prestazione sul piano offensivo, hanno pagato a caro prezzo le difficoltà difensive, concedendo troppo spazio alle ripartenze degli inglesi.</span></p><p><span>Leko si affida prevalentemente a un 4-2-3-1, con una squadra che ama gestire il possesso, pressare alto e sfruttare la velocità degli esterni. Il punto di riferimento è capitan Hans </span><strong>Vanaken</strong><span>, mentre davanti attenzione a Nicolò </span><strong>Tresoldi</strong><span>, giovane attaccante italo-tedesco già a quota sei reti stagionali.</span></p><p><span>Guai a considerare il Brugge una semplice comparsa: i belgi arrivano a Milano con la volontà di giocarsi la partita, senza limitarsi a difendere il risultato.</span></p><h2><span>Due nerazzurre, un solo obiettivo: vincere</span></h2><p><span>Sulla carta l'Inter parte favorita, ma il modo di giocare del Club Brugge potrebbe rendere la sfida meno scontata del previsto.</span></p><p><span>La pressione alta e l'atteggiamento offensivo della formazione belga rappresentano un possibile pericolo per i padroni di casa, che dovranno essere bravi a non concedere campo agli esterni avversari. Dall'altra parte, proprio gli spazi lasciati dal Brugge in fase difensiva potrebbero diventare un'occasione importante per la coppia</span><strong> Lautaro-Thuram.</strong></p><p><span>La partita avrà anche un protagonista speciale: Yann </span><strong>Sommer</strong><span>. Dopo tre stagioni con la maglia dell'Inter, il portiere svizzero tornerà a San Siro per la prima volta da avversario. Percorso inverso per Aleksandar </span><strong>Stankovic</strong><span>, rientrato a Milano dopo l'esperienza proprio con la formazione belga.</span></p><p><span>Sarà inoltre il primo confronto ufficiale tra i due club, che finora si erano incrociati soltanto in due amichevoli disputate nel lontano <strong>1981</strong>.</span></p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/3491697591074519-1791826006294-dq5jay.jpg" alt="@watson"><figcaption>@watson</figcaption></figure><h2>Probabili formazioni e dove vederla</h2><p><strong>INTER (3-5-2):</strong><span> J. Martínez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro Martínez, Thuram. All. Chivu.</span></p><p><strong>CLUB BRUGGE (4-2-3-1):</strong><span> Sommer; Sabbe, Mechele, Lee, Seys; Vetlesen, Potts; Forbs, Vanaken, Virgili; Tresoldi. All. Leko.</span></p><p>Arbitro: Saggi (Norvegia)</p><p>La partita sarà trasmessa in esclusiva su Sky e sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma NOW, con calcio d'inizio alle ore 21:00.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_inter-parma-vittoria-1-f2c62b45bfeb-1791824689523-565rfd.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_inter-parma-vittoria-1-f2c62b45bfeb-1791824689523-565rfd.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_inter-parma-vittoria-1-f2c62b45bfeb-1791824689523-565rfd.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">@inter</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/10/12/champions-league/1274975-inter-club-brugge-due-nerazzurre-per-i-primi-punti-europei.html</guid></item><item><title>La notte di Singapore</title><link>https://vavel.it/motori/2026/10/11/f1/1274685-la-notte-di-singapore.html</link><category>Formula 1</category><dc:creator>Gabriele Brunetti</dc:creator><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 17:34:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Nella notturna Singapore a trionfare è Verstappen. A completare il podio Leclerc e Antonelli. Adesso tutti pronti per dirigerci nel tour americano!

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<p>A Singapore ritroviamo finalmente la sprint. Un circuito cittadino dove però in due zone (in curva1-2 e dopo il rettilineo con la modalità sorpasso) si possono tentare degli attacchi. In questo circuito quindi la sprint potrebbe essere emozionante e regalare dei colpi di scena.</p><p>Una sola sessione di prove libere dove abbiamo subito dei chiari segnali: la <strong>Mercedes</strong> sembra essere in crisi. RedBull continua il suo ottimo momento di forma soprattutto con Max, rivitalizzato dopo <a href="https://vavel.it/motori/2026/10/03/f1/1273801-bentornata-malesia-gp-del-bahrein-in-trasferta-a-sepang.html" target="_blank" rel="noopener nofollow"><strong>la vittoria in Malesia</strong></a>. Un ruolo importante sembrano giocarlo le <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/ferrari/" data-al="1">Ferrari</a></strong>, perché se la scuderia attualmente prima nel costruttori si ritrova a lottare con le McLaren, il cavallino sembra essere l'unica macchina a poter dare fastidio ai tori.</p><p>Il venerdì pomeriggio, quindi, ci regala subito delle accese qualifiche, al termine delle quali vediamo <strong>Max in pole sprint</strong>, Russell secondo (grazie ad un super giro), Leclerc, Piastri, Norris e Hamilton. 7° posizione per il leader del mondiale <strong>Antonelli</strong>.</p><p>In conferenza stampa Lewis fa mea culpa, assumendosi le responsabilità di un cambio di settaggio della macchina rispetto alle FP1 che l'hanno portato ad ottenere questo risultato. Charles, invece, nel team radio alla fine della sessione sembra più che altro avercela con sé stesso per un piccolo errore che non gli ha fatto prendere la prima fila, sarà forse iniziata la sua<em> evil era</em> con questa tuta nera.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/eba233df6402bc768d9753209abd9406996d8223012d58e9b2fc09378dbb6c14-1791645173642-otu18z.jpg" alt="La pista vista dall'alto"><figcaption>La pista vista dall'alto</figcaption></figure><h2><strong>La sprint race </strong></h2><p>Quindi eccoci qui. Sabato mattina. Dopo un venerdì passato al pub, in qualche locale o come noi a giocare ai giochi di società, ci si alza per vedere la prima gara del weekend. Il pensiero viene spontaneo: Russell deve fare una super partenza per superare subito Max e cercare di scappare via; Charles deve tenere il podio e Lewis fare il massimo.</p><p>Bene, la prima cosa accade, perché in partenza George passa Max. Quest'anno, però, l'inglese sembra essere maledetto e <strong>va a sbattere</strong>. Chi compie una super partenza è invece Hamilton, che dopo l'uscita di Russell, si ritrova secondo, addirittura davanti al suo compagno di squadra che si porta dietro le papaya e Kimi. In 8° posizione un fantastico <strong>Ollie Bearman</strong>.</p><p>A quanto pare, però, la mia idea di una sprint emozionante viene subito boicottata. Dopo qualche giro di fuoco col cuore in gola, le posizioni si congelano. Nessuno sembra voler prendere rischi (anche in vista della qualifica del pomeriggio) e quindi il 20° giro sembra un traguardo lontanissimo.</p><p>Il vero punto di svolta accade alla fine della gara, circa a 2 giri dalla fine, quando mentre Hamilton (che si trovava a circa 5 secondi da Max) comincia a recuperare decimi, il povero Leclerc comincia a perdere il gap che aveva nei confronti delle McLaren e Kimi che si avvicinano pericolosamente. E quindi mentre Lewis vorrebbe che la gara durasse molto di più, Charles non vede l'ora che finisca.</p><p>All'ultimo giro il 16 esce lento da una curva, Norris si attacca a Piastri e prova a passarlo: <strong>contatto e si girano entrambi</strong>. Kimi passa e si prende la 4° posizione, Oscar è costretto al ritiro mentre Lando arriva ottavo e guadagna un punto.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/62065770-c495-11f1-a915-a1cdb09cbaf6-1791645771983-4q7ec0.jpg" alt="Il momento in cui Russell perde la macchina"><figcaption>Il momento in cui Russell perde la macchina</figcaption></figure><h2>Singapore da poche emozioni</h2><p>E allora eccoci arrivati alla domenica e alla vera gara, quella che dà i veri punti.</p><p>La partenza è subito da cuore in gola. Charles parte molto bene ed è quasi davanti a Max, ma l'olandese lo chiude all'interno e alla staccata di curva uno riesce a tenere la prima posizione. Lewis, partito con le gomme medie, deve mantenere dietro Kimi e le McLaren partiti tutti con la soft, ma riesce bene a tenere la posizione.</p><p>All'ottavo giro l'Audi di <strong>Gabriel Bortoleto</strong> si ferma sull'uscita dei box ed esce la virtual safety car, ma nessuno fa il pit perché le gomme sembrano avere un degrado molto basso.</p><p><a href="https://www.vavel.com/it/data/lewis-hamilton/">Il primo a fermarsi poi è Hamilton</a> che smarca la mescola passando alle rosse e inizia una serie di giri da qualifica che lo portano ad essere di nuovo davanti a Kimi dopo la sosta del pilota Mercedes. Max continua la sua gara in solitaria davanti.</p><p>Qui arriva il primo grosso dubbio della strategia Ferrari: fermano Leclerc per montargli la media e il monegasco esce di poco davanti al suo compagno di squadra che in quel momento aveva un ottimo passo. Lewis stava sfruttando al massimo il potenziale della soft nuova, ma è costretto a rallentare per non attaccare Leclerc.</p><p>Alla seconda virtual della gara, il 16 rientra per montare gomme nuove e la Ferrari potrebbe agevolmente fare un doppio pit per mantenere il doppio podio della gara ma, a quanto pare, Lewis non entra ai box anche se era stato chiamato. Non si capisce se ha superato i box per una svista o ha scelto lui di non entrare (Hamilton ha dichiarato nel team radio di fine gara che è stato un suo errore).</p><p>Fatto sta che è il pilota con le gomme più usurate e quindi Norris e Kimi si avvicinano moltissimo. Lando lo passa ma poi commette un errore, Kimi quindi prende la posizione e si trova 4° dietro al suo predecessore in Mercedes. Ecco quindi che abbiamo il secondo "errore" nella strategia Ferrari.</p><p>Grazie alla superiorità di gomma Antonelli passa, così come Norris e infine, per concludere lo psicodramma, anche Piastri all'ultimo giro supera Hamilton che, partendo terzo, si ritrova a finire la gara in <strong>sesta posizione</strong>.</p><h2>Il mondiale verso Austin</h2><p><strong>Vince Max, secondo Leclerc</strong>. Chiude il podio Antonelli che si avvicina sempre di più al mondiale.</p><p>Il pilota italiano avrà il suo <strong>match point ad Austin</strong> solo se verranno cancellati Qatar e Abu Dhabi nel corso di questa settimana. Se il calendario resterà così, invece, bisognerà aspettare ancora.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_ff3927a0-c4b0-11f1-ac13-6da90f5ff039-1791644683711-3mnm5l.jpg" width="160" height="89"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_ff3927a0-c4b0-11f1-ac13-6da90f5ff039-1791644683711-3mnm5l.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="179"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_ff3927a0-c4b0-11f1-ac13-6da90f5ff039-1791644683711-3mnm5l.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="359"></media:content><media:description type="plain">Max Verstappen</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/motori/2026/10/11/f1/1274685-la-notte-di-singapore.html</guid></item><item><title>Ritmi alti al Sinigaglia</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/10/1274552-ritmi-alti-al-sinigallia.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Mattia Tapinassi</dc:creator><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 16:11:23 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Como e Roma si sfidano al Sinigaglia nel big match della sesta giornata di Serie A, entrambe in un ottimo momento di forma dopo la pausa per la Nations League.

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<p>Domenica 11 ottobre 2026, allo <strong>Stadio Sinigaglia</strong> di Como, alle ore 12:30, andrà in scena <strong>Como-Roma</strong>.</p><p><strong>Nico Paz</strong> e compagni con una sola sconfitta nelle prime cinque di campionato, contro la vera e propria sorpresa di questo inizio di campionato, il Frosinone di Alvini. Da sottolineare però, oltre al gioco moderno e frizzante ormai conosciuto di Mister <strong>Fabregas</strong>, che in questa stagione ha raggiunto il proprio apice nella vittoria al Maradona contro il Napoli e soprattutto nel <strong>4-1</strong> in casa contro il Lipsia all'esordio in Champions.</p><p><strong>Gasperini</strong> invece sta plasmando la sua squadra a proprio piacimento: uomo contro uomo a tutto campo, pressing asfissiante e tanta corsa. Ed i risultati gli stanno dando ragione: <strong>primo posto in classifica</strong>, 15 gol segnati e 3 subiti in 5 partite e <strong>Malen capocannoniere</strong> con 6 reti segnate.</p><h2>Probabili formazioni</h2><p>Como (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramón, Chalobah, Valle; Perrone, da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas</p><p>I ballottaggi per il tecnico spagnolo sono essenzialmente due: Perrone-Milla e Baturina-Caqueret, con l'ex City e il croato leggermente favoriti.</p><p>Dopo il problema avuto in nazionale, <strong>Kean</strong> non sarà della partita e rischia un probabile stop di qualche settimana.</p><p>Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Molina, De Roon, Koné, Wesley; Dybala, Pellegrini; Malen. All.: Gasperini</p><p>Pochi dubbi anche per il tecnico italiano: in difesa N'Dicka favorito su Balerdi. L'unico vero ballottaggio riguarda <strong>Rodrigo Mora</strong> e Pellegrini: il capitano giallorosso sembra pronto per l'esordio stagionale, dato che il portoghese è appena tornato dagli impegni con la sua nazionale.</p><p>Assente Cristante per un'infiammazione al ginocchio: ci sarà De Roon, fedelissimo di Gasperini, a sostituirlo.</p><h2>Come arrivano le due squadre e i precedenti</h2><p>Il Como ha <strong>10 punti</strong> in campionato dopo le prime cinque giornate. Dopo 5 risultati utili consecutivi tra campionato e Champions (4 vittorie e 1 pareggio), è arrivata a sorpresa la sconfitta per 2-0 in casa del Frosinone. Nel big match di mezzogiorno, i ragazzi di Fabregas proveranno quindi a rialzare la testa, dopo questa lunga pausa nazionale.</p><p>La Roma si trova invece in testa alla classifica con <strong>13 punti</strong>, a pari merito con l'Inter, contro la quale ha pareggiato per 2-2 proprio prima dello stop per la Nations League. Per il resto tutte vittorie, su tutte il 2-1 in casa contro l'Atalanta. L'unico altro pareggio è avvenuto in casa del Fenerbahçe in <a href="https://www.vavel.com/it/data/champions-league/" data-al="1">Champions League</a>.</p><p>Nelle ultime due stagioni Roma e Como si sono sempre divise i punti in palio: sia nella stagione 24/25 che nella stagione 25/26, le partite sono sempre state vinte dalla squadra di casa.</p><p>Il match sarà visibile in streaming su <strong>DAZN</strong>.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1000027743-1791641304203-z3oua5.png" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1000027743-1791641304203-z3oua5.png" medium="image" type="image/png" width="320" height="181"></media:content><media:description type="plain">Immagine dell'ultima sfida tra le due squadre/ Gazzetta</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/10/1274552-ritmi-alti-al-sinigallia.html</guid></item><item><title>Catanzaro-Mantova: rinascita o consapevolezza?</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/10/1273683-catanzaro-mantova-rinascita-o-consapevolezza.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Sat, 10 Oct 2026 15:36:30 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Catanzaro e Mantova si affrontano domenica alle ore 15: la Serie B si riprende la scena e per entrambe le squadre, dopo la sosta, è tempo di risposte.

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<p>Dopo la sosta delle nazionali, torna sul palco uno dei campionati più belli e sottovalutati al mondo, è di nuovo tempo di <strong>Serie B</strong>.</p><p>L’11 ottobre alle 15 il <a href="https://www.vavel.com/it/data/catanzaro/">Catanzaro</a> ospiterà allo <strong>Stadio Nicola Ceravolo</strong> il Mantova, la rivelazione ed una delle squadre più in forma del campionato.</p><h2>Il Catanzaro per ricominciare</h2><p><strong>Catanzaro-Mantova</strong> non è una semplice partita, è lo scontro che può far capire ad entrambe le squadre quale sia la loro vera identità e le loro ambizioni.</p><p>Da una parte il Catanzaro, squadra che l’anno scorso è arrivata fino alla finale dei playoff, che si è dovuta arrendere solamente al <strong><a href="https://www.vavel.com/it/data/monza/" data-al="1">Monza</a></strong>, dove aveva anche ribaltato il risultato dell’andata, ma per il regolamento sono stati promossi i brianzoli in quanto arrivati davanti in classifica rispetto ai giallorossi.</p><p>Quest’anno però sembra tutt’altra squadra, tutt’altra storia. 5 partite, 1 vittoria e 4 sconfitte, 5 i gol fatti mentre sono 9 i gol subiti. La squadra di <strong>Gorgone</strong>, dopo aver salutato Aquilani, deve ancora assimilare le ideologie del suo nuovo tecnico: ci vorrà tempo indubbiamente, ma i risultati non sono dei più confortanti e rischiano di mettere in discussione lo stesso tecnico.</p><p>Il tempo stringe, i tifosi iniziano a farsi sentire e il bisogno di togliersi da quel <strong>diciannovesimo posto</strong> è imminente, ora starà alla squadra e a capitan <strong>Iemmello</strong> rialzarsi e dimostrare chi è veramente il Catanzaro.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-3-jpeg-1790950041572-4uowqp.jpg" alt="Sampdoria-Catanzaro"><figcaption>Sampdoria-Catanzaro</figcaption></figure><h2>Mantova, per sentirsi grandi</h2><p>Dall’altra parte il Mantova, posizionatosi 9° la passata stagione, squadra rivelazione di queste prime gare di Serie B. 5 partite, <strong>3 vittorie e 2 pareggi</strong>, 10 gol fatti e 5 subiti.</p><p>La squadra di <strong>Modesto</strong> sembra aver trovato la quadra giusta per stare nei piani alti della classifica, ma il campionato è ancora lunghissimo e la strada da percorrere non sarà sicuramente in discesa.</p><p>I biancorossi arrivano a Catanzaro con la consapevolezza di chi ha iniziato il campionato nel migliore dei modi, ma soprattutto con la possibilità di giocare una partita senza l'obbligo di dover dimostrare qualcosa a tutti i costi. Il Mantova ha già raccolto punti pesanti e, partita dopo partita, sta costruendo una propria identità, fatta di equilibrio, concretezza e capacità di sfruttare i momenti favorevoli delle gare.</p><p>I 10 gol realizzati nelle prime cinque giornate raccontano una squadra che non sembra aver paura di attaccare e di prendersi responsabilità negli ultimi metri. La vera sfida, per Modesto e i suoi ragazzi, sarà riuscire a mantenere questo rendimento anche quando arriveranno i momenti più complicati della stagione.</p><p>Il Mantova non parte quindi per Catanzaro solamente per difendere quanto costruito nelle prime giornate, ma per capire se questo avvio possa rappresentare qualcosa di più di un semplice momento positivo. Una vittoria al Ceravolo darebbe ulteriore forza alle ambizioni biancorosse e confermerebbe la capacità della squadra di competere anche contro formazioni che, almeno sulla carta, arrivano da percorsi e aspettative differenti.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/screenshot-2026-10-02-alle-16-02-21-1790950067624-j81iyc.jpg" alt="Pisa-Mantova"><figcaption>Pisa-Mantova</figcaption></figure><h2>Novanta minuti per le risposte</h2><p>Alla fine saranno i novanta minuti a raccontare quale delle due squadre avrà saputo interpretare meglio il momento. Per il Catanzaro sarà una possibilità di rinascita, l’occasione per cambiare rotta e ritrovare fiducia davanti al proprio pubblico. Per il Mantova, invece, sarà un altro esame per capire quanto siano reali le ambizioni nate da questo sorprendente avvio di campionato.</p><p>Sarà dunque: rinascita o consapevolezza?</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_whatsapp-image-2026-09-19-at-19-55-47-2-jpeg-1790949758059-fmz39i.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="799"></media:content><media:description type="plain">Iemmello in Sampdoria-Catanzaro</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/10/1273683-catanzaro-mantova-rinascita-o-consapevolezza.html</guid></item></channel></rss>