La Juventus programma il futuro tra ripresa e mercato
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Se parlare di sport rimane difficile soprattutto per demeriti di una Federazione che sembra solo brava ad incasinare tra partite solo al sud Italia, giocare ogni 72 ore o sospendere tutto come vorrebbe il ministro Spadafora, le squadre stanno tornando ad allenarsi.

I Campioni d'Italia della Vecchia Signora continuano a dare segnali di importanza in un mercato che continua a regalare idee e suggestioni in quella che si preannuncia estate rovente. 

Pista Icardi che rimane la prima idea: i contatti ci sono e la Juventus vorrebbe chiudere il prima possibile, essendo lui il nome vero e forte scelto dalla società bianconera. Icardi che andrebbe a sostituire Higuain nello scacchiere bianconero: il Pipita ha fatto infuriare la società in modo importante, dopo la fuga in Argentina a sostenere la madre malata e le parole d'amore al River Plate. In attacco, attenzione al futuro di Douglas Costa e di Bernardeschi possibili partenti. Milik e Mertens, così come Cavani, non sono idee per il momento concrete.

In difesa, non dovrebbero, per il momento, esserci grossi stravolgimenti: Rugani dovrebbe rimanere a Torino e aiutare il ricambio di Bonucci e De Ligt, rientra Demiral dall'infortunio e rimane il nodo Chiellini da valutare fisicamente. De Sciglio piace al PSG, anche se la pista non è caldissima, Danilo e Alex Sandro al momento non risultano in uscita.

Reparto molto caldo è il centrocampo: Pjanic è dato in uscita da qualche settimana, ma al momento nessuna vera trattattiva di mercato con Chelsea che rimane interessato. Attenzione, in entrata, a due nomi caldi: Jorginho chiesto in modo insistente da Sarri e Arthur, nonostante dalla Spagna dicano il brasiliano del Barcellona essere incedibile. Betancur dovrebbe trovare più spazio alla Juventus titolare, ma oggi è uscita una pista che porterebbe la Juve su De Bruyne. Il belga sogna la consacrazione, il City il prossimo anno potrebbe non fare la Champions, quindi Kevin avrebbe dato il suo assenso a provare a scalare Europa con il bianconero e di voler giocare con CR7. 

Il nodo allenatore è di fatto sciolto: dalla Spagna, nelle scorse setimane, davano Zidane certo di essere della Juventus, ma, per il momento, la panchina di Sarri non è in discussione. Il tecnico non ha dimostrato molto del Sarrismo in bianconero, ma giudicarlo dopo metà stagione e con la squadra che lotta su tre fronti sembrebbe poco prudente.

 

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