Roma: un poker e tanti sorrisi contro la Virtus Entella, brilla la stella di Schick
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Roma: un poker e tanti sorrisi contro la Virtus Entella, brilla la stella di Schick

Al di là del risultato, contro i modesti ma ordinati avversari la Roma gioca bene e ritrova Patrick Schick. Bene anche Pastore nei minuti finali, esordio nei grandi per Riccardi.

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Antonio Abate

Doveva essere vittoria larga e così è stata. La Roma di Eusebio Di Francesco cala il poker contro la Virtus Entella e si regala il quarto di finale di coppa Italia contro la Fiorentina. Una sfida mai in discussione, aperta quasi subito dal goal di tacco di Schick e controllata senza problemi dai giallorossi. Dopo l'1-0, ci ha pensato Marcano a raddoppiare sul finire di prima frazione. Il difensore è entrato poco dopo l'inizio della gara a causa di una botta al ginocchio rimediata da Juan Jesus. Perché d'altronde, quando sei la Roma, non puoi non convivere con la sfortuna. La ripresa ha visto una Virtus Entella più gagliarda e spesso pungente, frenata dall'ottima prova di Olsen. A calare il tris ci pensa ancora Schick, il cui sinistro dal limite non lascia scampo a Paroni. Chiude i conti Javier Pastore, cresciuto alla distanza ma ancora lontano dalla migliore condizione. 

Tanti applausi vanno però anche alla Virtus Entella. I liguri si sono confermati una squadra sicuramente inferiore ma ordinata, capace addirittura di segnare due goal, con Mota e Mancosu, seppur in offside. Troppo superiore, la Roma ha convinto per concentrazione, rischiando poco e regalandosi anche qualche leziosismo di troppo. Molto ispirato, Schick ha illuminato la serata dell'Olimpico con due colpi di tacco che sono valsi un goal e un assist per Marcano. Ottima la prova di Pellegrini e Cristante in mediana, con l'ex Atalanta sempre più a suo agio in un ruolo diverso da quello cucitogli addosso da Gasperini in quel di Bergamo. Sottotono invece Javier Pastore. L'argentino, davvero opaco nei primi quarantacinque minuti, è cresciuto alla distanza, fornendo filtranti spesso illuminanti ai compagni e segnando il 4-0. Di Francesco spera di recuperarlo al più presto.

Nella serata di Coppa, la notizia più bella è forse l'esordio tra i grandi del giovane Alessio Riccardi. Il classe 2001, elogiato qualche giorno fa da uno come Roberto Mancini, non ha affatto subito la pressione. Ha giocato semplice, mostrando però un ottimo controllo palla e una buona lucidità nel giocare in verticale. Romano, il ragazzo non ha nascosto l'emozione di esordire all'Olimpico con la casacca giallorossa: "Esordire qui da romano è un’emozione grandissima. Già solo in panchina avevo i brividi, entrare ancora di più" ha detto nel dopo-gara. La speranza è che ora Riccardi continui a lavorare come ha sempre fatto, confermando quanto di buono è stato detto su di lui fino ad ora. 

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