Monchi ci mette la faccia. Durante la conferenza stampa di presentazione del terzino ex Sporting Lisbona Jonathan Silva, il ds della Roma ha parlato proprio del calciomercato giallorosso: "Un bilancio? A livello sportivo, di acquisti e cessioni, è stato un mercato normale sono andati via Castan, Emerson, Moreno, Nura, è venuto Jonathan. Chi è andato via stava giocando poco. Magari potevamo far meglio, ma abbiamo agito in linea con quello che potevamo fare" ha esordito.

Passaggio importante, poi, sulla propria esperienza in giallorosso: "Una volta arrivato a capire meglio questa società, per me è più facile lavorare. Io sono convinto che devo migliorare per continuare questo percorso, ma sono convinto anche che questi primi mesi sono una possibilità di imparare". Parole importanti, che sottolineano la voglia di migliorare per costruire una Roma forte e vincente. E, a proposito di questo, Monchi ricorda uno dei suoi detti: "La frase 'non si vende, si vince'? L'ho usata per proteggere la società. Guardare indietro non serve a nulla, io devo guardare avanti. Lavorare per costruire una Roma più vicina a quello che i tifosi vogliono. Dobbiamo stare un po' più zitti e lavorare di più".

"Sono convinto - continua parlando invece del quinto posto della Roma che nessuno può essere contento con il quinto posto. Ma non dobbiamo cercare responsabilità: dobbiamo trovare soluzioni. Chi ha costruito la rosa sono io, quindi se qualcuno cerca un responsabile, eccomi qui. Tutti dobbiamo migliorare, lo sanno tutti". Monchi, in seguito, respinge anche le accuse di chi lo considera una sorta venditore seriale: "Io sono convinto di essere migliorato rispetto a quando sono arrivato. 100%. Pertanto non cerco alibi. Per me sarebbe facile non guardare alle esigenze della Roma ma solo a me stesso. Ma il ds deve avere la società come priorità".

Parlando di priorità di rosa, Monchi risponde anche ad una domanda in merito al futuro di Eusebio Di Francesco: "Non è nemmeno un tema da discutere" conclude seccamente il ds. "Per me - continua - questa squadra ha tanta qualità. Sono giocatori veramente forti. E io non cambio la mia opinione. Basti pensare che abbiamo venduto un giocatore al Chelsea, e per tanti soldi. Interesse per Blind? Uno dei tanti nomi usciti, è stato offerto ma abbiamo concluso che non era il giocatore che volevamo prendere". In ultimo, un passaggio su Alisson: "Non abbiamo ricevuto alcuna offerta. Non cominciamo già a parlare del prossimo mercato: non aiuta la squadra".