E' ancora fine agosto, è l'inizio assoluto della Serie A, eppure le sfide già valgono ben più dei tre punti in palio. Ci sono emozioni, sensazioni, sfide nelle sfide. E poi ci sono i grandi ritorni: come quello di Spalletti, che torna a Roma dopo pochi mesi. Esattamente, era il 28 maggio, era Roma-Genoa: la Roma in Champions con Perotti proprio allo scadere, la festa sotto la sud, gli applausi, l'addio comune, di Spalletti in sordina, di Totti tra le lacrime collettive.

Passano i mesi, cambiano le cose: ora Spalletti allena l'Inter, squadra decisamente forgiata nelle sue abili mani, la Roma è invece guidata da tutt'altra filosofia, da altre mani, da quell'allievo, Di Francesco, che vuole via via superare i maestri: magari iniziando proprio dalla sfida all'Inter, la seconda giornata di un campionato iniziato bene per la Roma: a Bergamo infatti è arrivato un gol provvidenziale di Kolarov, quell'asso ex Lazio pescaro dal cilindro abile di Monchi, che è alla caccia del colpo finale per il mercato giallorosso.

Da Bergamo è partito dunque un percorso capitolino che dovrà necessariamente migliorare, come espressione di gioco e come pulizia in campo, ma quest'ultima è una volontà che coincide, in campo e sugli spalti, tra giocatori e dirigenza.

IN CAMPO

Di Francesco ha perso tanto, in poche settimane: Nura, Peres, Pellegrini, Karsdorp. Tanti interpreti sulla fascia, ma l'umore non può essere negativo quando tra i convocati riappare dopo mesi il nome di Florenzi, l'asso che (a detta del mister) potrebbe fare il suo ingresso in campo a gara in corso: il popolo giallorosso, comunque, gode nel rivedere il suo nome sempre più vicino al recupero completo. La formazione romanista, comunque, vedrà Allison tra i pali, Fazio e Jesus in difesa, Manolas e Kolarov sugli esterni; a centrocampo i "solidi" tre, Nainggolan, De Rossi, Strootman. Davanti, ai lati di Dzeko, ecco Perotti e Defrel, che è in ballottaggio con il più pronto El Shaarawy (unico dubbio per Di Francesco). Risponderà un'Inter aggressiva, di qualità sugli esterni alti, con una punta che fa paura. La chiave sarà il possesso palla, troppo basso a Bergamo e da implementare. La Roma deve costruire di più, questo è evidente.

I NUMERI

Sarà la sfida numero 171 in Serie A fra queste due compagini con i capitolini che negli 85 precedenti in casa hanno ottenuto 35 vittorie, 23 pareggi e 27 sconfitte. La Roma non perde fra le mura amiche in campionato contro i lombardi dal 19 ottobre del 2008(0-4 con la doppietta di Ibrahimovic e le reti di Stankovic e Obinna); poi in otto gare sono arrivati 3 pareggi e 5 trionfi, l'ultimo datato 2 ottobre 2016, con i gol Dzeko, Banega e l'autorete di Icardi. Se si guardano le coppe l'ultima vittoria nerazzurra a Roma è del 19 aprile 2011, quando la squadra di Leonardo si impose 0-1 contro gli uomini di Montella.

L'ARBITRO

Sarà Irrati di Pistoia l'arbitro del match.