Per i tifosi del Genoa Diego Milito non è un giocatore qualsiasi e non lo sarà mai. Giocate da campione, gol di rara bellezza, successi in campionato e poi quella tripletta alla Sampdoria nel marzo del 2009 che lo fece entrare di diritto nella storia del Grifone. Ancora oggi a qualche anno di distanza dal suo approdo all’Inter, il "Principe" non ha perso il suo appeal al punto che in molti sognano di rivederlo per la terza volta con la casacca rossoblù. In fondo era stata la famiglia a spingere per tornare a Genova dopo l’esperienza in Spagna e chissà che magari non accada la stessa cosa a giugno. Per ora un sogno, domani chissà. Di sicuro domani Diego riceverà dal pubblico il solito tributo. Questa l'intervista pubblicata oggi in esclusiva dal Corriere Mercantile.

Qualcuno dice che avresti paura dei fischi del Ferraris...
«Ma chi dice queste cose? Non ho mai detto a nessuno certe cose. Perché dovrei avere paura, tornare a Genova per me è sempre una cosa speciale. Davvero non capisco come possano nascere certe frasi».

Che effetto ti fa affrontare il Genoa?
«L’ho già fatto altre volte e devo dire che è sempre un bell’effetto. Anche se ora gioco nell’Inter non posso negare che i colori rossoblù mi sono rimasti nel cuore e ci resteranno sempre».

Arrivasti a Genova esattamente dieci anni fa...
«E’ vero nel gennaio del 2004, come ero giovane...».

E’ vero che in un futuro neppure troppo lontano potresti tornare?
«Ne vengo da un anno si sofferenze, stare fuori così a lungo mi è pesato parecchio per questo ora voglio solo godermi il presente».


Davvero non hai ancora pensato a cosa farai l’anno prossimo?

«Davvero».

I tifosi del Grifone non hanno mai smesso di pensare a te...
«Lo so e di questo sono orgoglioso. Tutti sanno la mia storia con il Genoa, tutti sanno che ho un amore particolare per quella città, per quella società che è stata la prima a portarmi in Europa. Sarò sempre grato a Genova, ma per il momento davvero sono concentrato solo sul presente e quindi sull’Inter».

Cosa ti manca di Genova?
«Se dico il mare, vedo già il titolo sul giornale: Milito, mi manca il mare. A parte gli scherzi è normale che certe zone della città per me e la mai famiglia erano il massimo, angoli incantevoli. Poi fare calcio in  questa città è bellissimo".

Cosa sta succedendo all’Inter?
«Nulla di strano anche se la classifica non è straordinaria. Stiamo giocando bene, stiamo crescendo ci mancano solo i risultati, purtroppo gli episodi non ci hanno aiutato ultimamente. Spero di riuscire al più presto di dare una mano ai miei compagni e di contribuire alla risalita».

Ora come ti senti?
«Sto bene, ho giocato novanta minuti contro l’Udinese e poi lunedì scorso contro il Chievo sono entrato nella ripresa. Mi manca il ritmo partita è normale, ma ho dentro una grande voglia di tornare protagonista. Sono troppo felice di essere uscito dal tunnel».

Domani sarai in campo?
«Non lo so ancora».

Se dovessi giocare per i tifosi del Genoa sarebbe un bel tuffo al cuore vederti in coppia con Palacio...
«In effetti anche Rodrigo a Genova ha fatto grandissime cose per il Grifone. Anche lui è molto legato al mondo rossoblù».

Vuoi dire qualcosa ai tifosi del Genoa?
«Vi voglio bene».