Horror Verratti: impalpabile sul campo, squalificato al ritorno
Horror Verratti: impalpabile sul campo, squalificato al ritorno

Per lui la rivincita non ci sarà. L'uomo che ci doveva trascinare alla Friends Arena di Solna per mettere già le mani sulla qualificazione al prossimo Mondiale non l'ha fatto, anzi, non si è quasi mai visto tranne nell'occasione del giallo arrivato nel corso del primo tempo e che gli costa tantissimo: Marco Verratti out nel match di ritorno a San Siro che vale tutto, e forse è meglio così. Il fuoriclasse che illumina oltre le Alpi con la maglia del PSG, soffre con quella azzurra in una squadra in cui non trova la giusta collocazione, o non gliela si trova, mandandolo allo sbaraglio e facendolo correre, nel caso di ieri sera, per più di 70' a vuoto e facendolo sbattere contro la difesa ruvida e solida degli svedesi.

La partita di Verratti

In campo fino al 31' del secondo tempo, Verratti viene posto da Ventura, sciaguratamente, nel ruolo di mezz'ala sinistra con il compito di spingere, dare supporto a Darmian e cercare di trovare la verticalizzazione decisiva per uno tra Belotti e Immobile, entrambi fantasmi ieri sera. La heat map evidenzia questa sua posizione che ricopre tutto il campo, ma i risultati sono abbastanza deludenti: il regista, in teoria, della nazionale tocca 57 palloni e su 47 passaggi provati, sono 45 quelli che hanno successo, ma sono quasi tutti giocati in orizzontale. La Nazionale fatica ad andare in velocità e in profondità, e Verratti, al quale spetta questo compito, si trova davanti un muro giallo dietro al quale si nascondono le due punte azzurre. In una posizione che lui difficilmente ricopre nella sua squadra di club, ha compiti anche difensivi: recupera solo 4 palloni e commette una grave ingenuità davanti all'area di rigore della Svezia, atterrando Berg e beccandosi il giallo che gli costa la squalifica.

Cosa non funziona

Come detto, Verratti in Nazionale è un corpo estraneo che fatica ad amalgamarsi al resto del gruppo, anch'esso in difficoltà. Il principale errore, non suo ma di Ventura, è stato quello di metterlo nella zona sinistra del centrocampo: per uno che è abituato a giocare palla a terra, dettare i tempo, andare in verticale con una facilità immane, una posizione come quella di ieri sera da ricoprire a tutto campo non è nelle corde dell'ex Pescara che, ovviamente, si è trovato in difficoltà. La sua posizione è quella di mediano davanti alla difesa, dove ieri sera si è trovato De Rossi, un altro dei peggiori della serata svedese. Il primo tempo ha comunque visto il numero 8 azzurro muoversi anche per il resto del campo, a volte addirittura dalla parte opposta per provare a recuperare il pallone, senza troppa fortuna. Nel secondo tempo ha giocato come se avesse una calamita attaccata al suo corpo che lo stesse attirando verso l'out di sinistra: la mezz'ora passata in campo nel secondo tempo, ha visto un Verratti perennemente sulla fascia sinistra, quasi da esterno d'attacco, a schiacciarsi i piedi con Darmian e alla ricerca di un traversone che non è mai arrivato per il poco movimento dei due attaccanti azzurri ma anche per le incursioni nulle di Parolo che, a differenza di Verratti, quel ruolo lo sa interpretare bene.

Il secondo tempo di Verratti.
Il secondo tempo di Verratti.

Ventura lo sostituisce poco dopo con Insigne, senza troppa fortuna però. Al ritorno Verratti non ci sarà, può essere un male ma al contempo anche un bene: un male, ovviamente, perché questa Nazionale non ha, ma ha bisogno di uomini di qualità e Marco è uno di questi, insieme ad Insigne che anche lui è chiamato al riscatto, un bene perché nell'ideale 4-3-3 che Ventura potrebbe mandare in campo a San Siro Lunedì sera avrebbe ricoperto ancora il ruolo di mezz'ala mettendolo ancora in difficoltà ma mandando in crisi anche la squadra chiamata ad una partita d'attacco e quindi fatta da ritmi decisamente più alti rispetto a quelli di ieri sera. In caso di qualificazione al Mondiale, il centrocampista del PSG farà parte quasi sicuramente della spedizione russa, ma uno dei quesiti principali che gli italiani si devono porre è: "Agli Europei abbiamo visto la migliore Italia senza Verratti. È davvero indispensabile?". Parola a Marco, sperando che lo dimostri in campo, preferibilmente in Russia.