
Tre punti, sì, ma con quale fatica, contro un avversario di una caratura nettamente inferiore (146esimo nel ranking FIFA). L'Italia fa prendere un bello spavento a tutti i calciofili dello stivale, prima di rimontare nel finale e battere 3-2 la Macedonia allo stadio Filippo II di Skopje. Un primo tempo con poca fluidità ma sufficiente controllo, una ripresa spaccata in due: la prima parte con la rovinosa caduta, la seconda con l'eroica rimonta. Quest'ultima, col senno del poi, il minimo indispensabile da pretendere, specialmente dopo aver subito due reti inguardabili.
Trascinato dalla foga, dal momento, dalla delusione, anche Gigi Buffon è terminato nel turbine infernale, concedendo due gol inusuali, forse. "E’ stata una partita molto strana", commenta lui nel post, "perché siamo passati in vantaggio e poi non siamo riusciti a gestirla nella maniera opportuna". Una delle chiavi per il capitano azzurro è una pessima tenuta difensiva: "Abbiamo concesso veramente tante palle gol, ed è una cosa che di solito non facciamo". Alla fine, qualcosa da salvare c'è comunque sempre, nonostante lo stesso numero uno ammetta l'aiuto della buona sorte, anche se non casuale: "Di buono c’è il risultato, e il fatto che alla fine diamo sempre l’anima, e siamo premiati forse anche oltre misura, ma si vede che lo meritiamo".
"Mister Ventura ha in mano tutto e cerca di aiutarci, trasferendoci i suoi concetti di gioco, ma ci vorrebbe più attenzione: ogni tanto anche noi commettiamo degli errori, con i quali vanifichiamo tutto", continua poi Buffon, centrando il punto più ovvio e scontato della serata: emblematico in questo senso il pallone perso da Verratti sul quale poi Nestorovski ha firmato l'1-1. "Abbiamo comunque vinto una gara che sembrava già persa e in balia dei nostri avversari, abbiamo sette punti e siamo ancora in corsa". Insomma, all'Italia di motivi per sorridere, in ogni caso, non ne mancano. Parola di capitano.

