Mondiale U20, continua la favola dell’Iraq
Per la prima volta nella sua storia l'Iraq raggiunge le semifinali di un mondiale

Il quarto di finale delle sorprese non poteva che regalare una partita mozzafiato segnata da tantissimi gol e colpi di scena.  Di fronte due squadre molto diverse tra loro: l’Iraq squadra tecnica con buone individualità e la Corea squadra priva di eccellenze ma caratterizzata dal forte spirito di gruppo. La partita l’ha provata a fare l’Iraq che ha trovato per ben tre volte la via del vantaggio salvo poi vedersi rimontato in ogni occasione. Tenaci infatti sono stati i coreani a non mollare anche al terzo svantaggio nei tempi supplementari segnando allo scadere con l’appena entrato Jung Hyun Chul. Nel complesso si è vista una partita divertente ricca di occasioni e di emozioni ma non per questo priva di gravi errori sia tecnici che tattici da ambo i lati.

L'Iraq è stato bravo a gestire il possesso palla e a creare le migliori occasioni anche se non è riuscito a mantenere le situazioni di vantaggio e nel secondo tempo non ha saputo mantenere alti i ritmi; la Corea invece ha saputo sfruttare le palle gol capitate ( certamente inferiori rispetto agli avversari) ma non ha mai saputo trovare la zampata vincente e si è concessa lussi troppo grandi per un quarto di finale mondiale come il fallo da rigore che ha portato l'1-0 iracheno.

Ciò ha portato la partita a terminare giustamente in pareggio e a prolungarsi ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore.

Dal dischetto i coreani non sono stati implacabili come nel turno precedente contro la Colombia e l’errore di Lee Gwang Hoon si è rivelato decisivo per le sorti dell’incontro. Il rigore successivo segnato da Shakor - attaccante fisico e potente molto interessante già autore di una doppietta nei 120’ di gioco -  ha spedito in semifinale l’Iraq che rimane dunque l’ultima sorpresa ancora in corsa.

Il team asiatico adesso si giocherà l’accesso alla finalissima con l’Uruguay,squadra ben più quotata e principale candidata ad aggiudicarsi il titolo di campione del mondo under 20; ma l’Iraq ci ha abituato a strabilianti sorprese e tenterà di fare un’altra vittima illustre.