
Il quarto di finale delle sorprese non poteva che regalare una partita mozzafiato segnata da tantissimi gol e colpi di scena. Di fronte due squadre molto diverse tra loro: l’Iraq squadra tecnica con buone individualità e la Corea squadra priva di eccellenze ma caratterizzata dal forte spirito di gruppo. La partita l’ha provata a fare l’Iraq che ha trovato per ben tre volte la via del vantaggio salvo poi vedersi rimontato in ogni occasione. Tenaci infatti sono stati i coreani a non mollare anche al terzo svantaggio nei tempi supplementari segnando allo scadere con l’appena entrato Jung Hyun Chul. Nel complesso si è vista una partita divertente ricca di occasioni e di emozioni ma non per questo priva di gravi errori sia tecnici che tattici da ambo i lati.
L'Iraq è stato bravo a gestire il possesso palla e a creare le migliori occasioni anche se non è riuscito a mantenere le situazioni di vantaggio e nel secondo tempo non ha saputo mantenere alti i ritmi; la Corea invece ha saputo sfruttare le palle gol capitate ( certamente inferiori rispetto agli avversari) ma non ha mai saputo trovare la zampata vincente e si è concessa lussi troppo grandi per un quarto di finale mondiale come il fallo da rigore che ha portato l'1-0 iracheno.
Ciò ha portato la partita a terminare giustamente in pareggio e a prolungarsi ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore.
Dal dischetto i coreani non sono stati implacabili come nel turno precedente contro la Colombia e l’errore di Lee Gwang Hoon si è rivelato decisivo per le sorti dell’incontro. Il rigore successivo segnato da Shakor - attaccante fisico e potente molto interessante già autore di una doppietta nei 120’ di gioco - ha spedito in semifinale l’Iraq che rimane dunque l’ultima sorpresa ancora in corsa.
Il team asiatico adesso si giocherà l’accesso alla finalissima con l’Uruguay,squadra ben più quotata e principale candidata ad aggiudicarsi il titolo di campione del mondo under 20; ma l’Iraq ci ha abituato a strabilianti sorprese e tenterà di fare un’altra vittima illustre.

