Eurocup: alla scoperta del Banvit Bandirma
Eurocup: alla scoperta del Banvit Bandirma

Continua il nostro cammino alla scoperta delle prossime avversarie che la Dinamo Sassari di Meo Sacchetti dovrà affrontare nelle Last 32 di Eurocup; oggi è il turno dei turchi del Banvit Bandirma, semifinalista della TBL (campionato turco) lo scorso anno ed ex-squadra di Vladimir Stimac (oggi al Bayern Monaco) e di alcune vecchie conoscenze del basket italiano come Kenny Adeleke (passato a Napoli nel 2009), Stefan Markovic (Benetton Treviso), Keith Benson (passato da Sassari nella stagione 2011-2012) e Antonio Graves (Giorgio Tesi Group Pistoia). Inoltre, attualmente, vi milita un certo E.J. Rowland, ricordato dai tifosi di Cremona, che lo hanno visto giocare sul proprio parquet tra il 2009 e il 2011.

CAMMINO- La selezione turca, allenata da Zoran Lukic, è approdata alle Last 32 dopo il secondo posto nel proprio girone di Regular Season, composto da Lietuvos Rytas Vilnius (Lituania), Krasny Oktyabr Volvograd (Russia), CSU Asesoft Ploiesti (Romania), Partizan NIS Belgrade (Serbia), Hapoel Bank Yahav Jerusalem (Israele), con un record di 6 vinte e 4 perse. L'inizio è particolarmente positivo per la formazione turca, che nelle prime tre uscite raccoglie altrettante vittorie: all'esordio arriva quella casalinga contro gli israeliani del Hapoel Jerusalem, che vengono sconfitti con il punteggio di 80-76 (17 punti e 7 rimbalzi di Sammy Mejia), la quale è seguita dal successo sul campo del Partizan, battuto 61-77 con i 20 punti e 5 rimbalzi di Vladimir Dragicevic, e da quello contro i romeni del CSU Ploiesti, asfaltati 81-66 grazie anche ai 18 punti di Keith Simmons. Dopo questa partenza sprint, però, arriva il primo stop stagionale per il Banvit, che cade sul campo dei lituani del Lietuvos Rytas con il punteggio di 92-80 ( a nulla servono i 20 punti di Chuck Davis). Una sconfitta che si rivela solo un piccolo incidente di percorso, visto che i turchi riprendono tranquillamente la proprio marcia verso le Last 32 come se nulla fosse: al giro di boa cadono nell'ordine i russi del Krasny Oktyabr Volvograd (90-75, 22 punti di Vladimir Veremeenko), gli israeliani del Hapoel Jerusalem (battuti 78-82 con i 20 punti di Davis Chuck e i 19, più 7 assist, di Earl Rowland) e i serbi del Partizan (sconfitti con il punteggio di 90-85, grazie ai 19 punti, 7 rimbalzi e 5 assist di Rowland e ai 20 di Dragicevic). Un filotto decisivo e importante ai fini della qualificazione alle Last 32, che viene messa in cassaforte e porta la squadra allenata da Lukic ad affrontare gli ultimi impegni con poche motivazioni: non a caso in questi ultimi tre match della RS maturano altrettante sconfitte, rispettivamente, contro CSU Ploiesti (84-74 con 18 punti di Chuck Davis), Lietuvos Rytas, che bissa il successo dell'andata espugnando anche il "Kara Ali Acar Sport Hall" con il punteggio di 66-71 (inutili 12 punti, 6 rimbalzi e 4 assist del solito Chuck), e Krasny Oktyabr Volvograd, che vendica la sconfitta dell'andata con una vittoria per 80-68, dove risultano inutili i 22 punti, conditi da nove rimbalzi, messi a referto da Can Maxim Mutaf.

Banvit-Hapoel Jerusalem 80-76 (17 punti e 7 rimbalzi di Mejia)

Partizan NIS Belgrade-Banvit 61-77 (20 punti e 5 rimbalzi di Dragicevic)

Banvit-CSU Ploiesti 81-66 (18 punti di Simmons)

Lietuvos Rytas-Banvit 92-80 (20 punti di Davis)

Banvit-Krasny Oktyabr Volvograd 90-75 (22 punti di Veremeenko)

Hapoel Jerusalem-Banvit 78-82 (19 punti e 7 assist di Rowland, 20 punti di Davis)

Banvit-Partizan NIS Belgrade 90-85 (19 punti, 7 rimbalzi e 5 assist di Rowland, 20 punti di Dragicevic)

CSU Ploiesti-Banvit 84-74 (18 punti di Davis)

Banvit-Lietuvos Rytas 66-71 (12 punti, 6 rimbalzi e 4 assisti di Davis)

Krasny Oktyabr Volvograd-Banvit 80-68 (22 punti e 9 rimbalzi di Mutaf)

CLASSIFICA: Lietuvos Rytas Vilnius (8-2), Banvit Bandima (6-4), Krasny Oktyabr Volvograd (6-4), CSU Asesoft Ploiesti (5-5), Partizan NIS Belgrade (3-7) Hapoel Bank Yahav Jerusalem (2-8).

ROSA- La selezione turca è una formazione abbastanza ostica, ancher perché in fase realizzativa può contare su più bocche da fuoco, non a caso sono 4 i giocatori che hanno una media punti sopra la doppia cifra. L'uomo simbolo di questa squadra è sicuramente l'ex Cremona Earl Rowland, che nonostante abbia giocato appena 6 partite nella prima fase, sta viaggiando ad una media di 16 punti a partita, tirando con il 58.9% da due e il 90% dalla linea della carità, mentre va migliorata quella da dietro l'arco che è del 23.5% (percentuale lontana dal 40% della scorsa stagione). Attenzione, però, anche alle sue abilità in fase di assistenza, dove riesce a garantire 5.3 assist a partita con un' "assist-turnover ratio" (statistica utilizzata per valutare il controllo e l'abilità con la palla in mano di un giocatore e si calcola facendo una divisione tra il numero totale di assist e il numero totale di palle perse) del 228,6%, dato che lo pone al diciottesimo posto di questa speciale classifica. Un'altra pedina importante è il centro statunitense, ma con passaporto azero, Chuck Davis, secondo top scorer della squadra con i suoi 13.4 punti di media, tirando con il 51.8% da due, il 35.3% da da dietro l'arco e oltre il 75% dalla linea della carità. Il prodotto di Alabama nelle prime 9 partite giocate non è andato in doppia cifra solamente due volte, curiosamente nel match d'esordio contro il Partizan e in quello di chiusura contro i Russi del Volvograd, dove ha messo a referto solo 6 punti in entrambi i casi; questo dato è sintomo di come i compagni lo cerchino e lo considerino uno dei punti di riferimento offensivo, non a caso è nelle Top 20 della competizione per tiri da due presi (17esimo con 83 conclusioni a canestro tentate) e segnati (19esimo con un 43/83). Particolarmente utile a rimbalzo, infatti sono 4 di media a partita, deve limare le palle perse, che invece sono quasi 3 per gara e potrebbero risultare decisive in questa fase dove è vietato sbagliare. Infine, l'ultimo giocatore da tenere d'occhio è l'ala grande Vladimir Dragicevic, terzo miglior marcatore della sua squadra con 12.2 punti di media a partita (tirando con oltre il 60% da due), che è uno di quelli che tocca più palloni durante le azioni di attacco. Nella top 5 dei migliori realizzatori dall'interno dell'arco con i suoi 52 canestri realizzati, si fa sentire con grande prepotenza anche sotto le plance, infatti è pure nella Top 10 dei migliori rimbalzisti offensivi di questa competizione (precisamente sesto con 25 rimbalzi totali e 2.3 per gara); giocando molto sotto canestro è conseguentemente esposto al pericolo delle stoppate (ottavo in questa speciale classifica con 6 blocks subite), anche se si riscatta alla grande nella propria metàcampo, dove ha una media di 1.1 stoppate per gara (11esimo nella classifica dell'intera Eurocup con 11 totali). Inoltre va dato un occhio di riguardo anche al duo composto da Keith Simmons, che sta viaggiando ad una media di 10.5 punti a partita, e Vladimir Veremeenko, centro bielorusso con circa dieci punti e 5 rimbalzi di media. Il punto debole di questa squadra, però, potrebbe essere la rotazione limitata e il contributo basso della panchina, infatti tolti questi cinque (che più o meno formano il quintetto titolare), gli altri giocatori in rosa hanno massimo 5 punti nelle mani o non hanno mai visto il campo; sintomo di come questa squadra dipenda particolarmente dal proprio "starting five".

QUINTETTO: Rowland, Mejia, Simmons, Davis, Veremeenko.