Prima prova individuale maschile a Oestersund. 20km, 4 poligoni, un favorito, Martin Forucade. Il fuoriclasse di Francia, icona del biathlon attuale, al passo con i più grandi della storia, apre con una terza piazza, regolato da un Johannes Boe di livello eccelso. Il norvegese rifinisce una gara sostanzialmente perfetta. Nella componente fondo è l'unico a dare del "tu" a Fourcade, carabina alla mano è una sentenza. 20/20 e prima piazza, due minuti il ritardo del primo inseguitore, un altro transalpino, Fillon Maillet. Fourcade scivola nella seconda serie in piedi, commette due errori e salva il podio per tre secondi, bruciando un Eberhard da 19/20 e competitivo anche nell'Individuale. Babikov, puntuale al poligono, coglie un ottimo quinto posto. 

In una prova di alto livello, c'è spazio anche per l'Italia, perché Lukas Hofer mostra condizione eccellente sul passo, flirta con i migliori, si aggrappa al vertice anche con due sbavature in apertura - una a terra e una in piedi. Da metà gara, un rullo compressore, riemerge prepotente, supera Weger, avvicina addirittura il podio. A completare il quadro dei dieci, Rastorgujevs, Loginov e Bauer. Svendsen è undicesimo - approccio positivo dopo la buona staffetta - dodicesimo è Fak - 20/20. Shipulin sbaglia una sola volta, ma non riesce ad incidere lungo il percorso, è quindicesimo. A seguire, il duo tedesco Schempp - Lesser, poi Bjoerndalen. 

Oltre a Hofer, poco altro in casa Italia. Windisch è a suo agio nella parte sciata, ma cinque errori sono troppi per ambire a qualcosa di significativo. Quarantesimo al termine. 

I primi dieci