Giro del Delfinato 2016, 1° tappa: spazio alle ruote veloci
Giro del Delfinato 2016, 1° tappa: spazio alle ruote veloci

Alberto Contador veste il simbolo del primato. Il Pistolero danza verso Les Gets e si aggiudica il primo duello a distanza con Chris Froome. Più indietro arranca Fabio Aru. Questa la prima istantanea del Delfinato, oggi tappa in linea, con arrivo adatto a ruote veloci. Si parte da Cluses, il traguardo, 186 km dopo, a Saint Vulbas. 

La strada inizia a salire fin dai primi chilometri. Percorso nervoso, irregolare, almeno nella sua fase iniziale. Prima difficoltà intorno al km 30, Cote de Mornex, 1.6 km al 6,4% di pendenza media. Dopo Cruseilles, in rapida sequenza, Cote de Sallenoves e Cote de Chilly. Le due ascese non si discostano dalla precedente. Nessuna infatti raggiunge i due chilometri. Si tratta quindi in sostanza di piccoli strappi che possono dare linfa a un'azione, ma che non possono sfiancare il gruppo. 

Dopo un lungo tratto pianeggiante, al km 134, ultima fatica. Cote de Prémeyzel, 900 metri, 6,6% di pendenza. Si chiude con questa scalata la fase più complessa di corsa, perché gli ultimi 40 chilometri offrono al plotone ampio margine per ricucire su eventuali attaccanti. 

A Saint Vulbas, arrivo perfetto per gli sprinter. Difficile che le squadre dei velocisti non prendano in mano la corsa. Il favorito è Nacer Bouhanni, alle spalle del francese Kristoff e Degenkolb, mentre l'Italia punta su Bonifazio. 

Per gli uomini d'alta classifica, giornata interlocutoria, in difesa. 

Il percorso