Vuelta 2015, 6° tappa: Esteban Chaves di nuovo in rosso, colpo grosso sull'Alto de Cazorla
Vuelta 2015, 6° tappa: Esteban Chaves di nuovo in rosso, colpo grosso sull'Alto de Cazorla

Come catapultato da una fionda, Esteban Chaves esce dal gruppo, siamo sulle prime rampe dell'Alto de Cazorla, nel tratto più impegnativo di giornata. I migliori, tramortiti dall'assolo del colombiano, procedono ad andatura veloce ma regolare, a rispondere è la maglia roja in persona. Tom Dumoulin scorre lungo il bordostrada e rilancia l'azione, d'altronde occorre difendere il simbolo del primato. Inizia una lotta sul filo dei secondi, con il piccolo Chaves che spinge forte e il grande Dumoulin che rinvia la caduta.

I secondi scandiscono la distanza tra i due, Chaves ne deve recuperare uno soltanto per tornare al comando, ma vuole vincere e lo sguardo, fisso in avanti, racconta di orgoglio e coraggio. Quello di Dumoulin è invece col passare dei metri più incerto, l'olandese si volta e intravede Daniel Martin, chi insegue è più vicino di chi fugge. L'irlandese scavalca l'ex maglia rossa e si prende la seconda posizione, davanti un angelo della montagna e un sogno rosso che riprende forma.

I grandi, regolati da Ruben Plaza, giungono una decina di secondi dopo, con Purito a ruota di Valverde, con Froome, Aru e Quintana a stretto contatto. Solo schermaglie tra loro, qualche apparizione davanti, in attesa del primo scontro in programma domani. La generale restituisce a Chaves la gloria, Dumoulin è ora a 10", Martin a 33", Roche a 36". Da qui inizia un'altra storia, con Valverde che apre la schiera dei big.

La sesta tappa della Vuelta ricalca in gran parte le precedenti uscite. Oltre 200 km, da Cordoba a Sierra de Cazorla, emozioni racchiuse nel tratto finale. L'Alto de Baeza, 11.8 km al 3.9% di pendenza media, accende la miccia in vista del ballo finale. Il traguardo volante è posto ai meno 15, verso l'arrivo un lungo falsopiano, con la strada che volge costantemente all'insù. Gli ultimi tre chilometri presentano invece pendenze irregolari, ma vere. Punte dell'11% nei 3 km che conducono al traguardo. La fuga di giornata, composta da 6 elementi - Cummings, Guatier, Rubiano, Durasek, Velits, Terpstra - si scioglie di fronte all'assalto del gruppo. Movistar e Giant controllano le operazioni e limitano il disavanzo. Quando mancano 15 km, il distacco è nell'ordine dei 30". Cummings, britannico della MTN-Qhubeka, rilancia e saluta i compagni d'avventura. Il suo colpo di pedale si esaurisce quando la strada si impenna. Le gambe si bloccano e Chaves supera a doppia velocità il combattivo passista.

Il finale è per scalatori, per scattisti. Chaves c'è, Dumoulin onora la sua veste, Martin perde l'attimo, i più forti si osservano, sulla scacchiera della Vuelta emozioni dal basso, in attesa dei picchi in quota.