Al RietiMeeting sulla pista dello Stadio Raul Guidobaldi brillano le stelle dell'atletica per la chiusura della stagione della IAAF World Challenge. Quello di Rieti è un meeting ormai storico e celebre nel panorama mondiale, seconda tappa italiana, per importanza, dopo il Golden Gala di Roma.

GALVAN DAVANTI A MENNEA - E brilla più che mai l'astro azzurro di Matteo Galvan, l'atleta vicentino delle Fiamme Gialle classe '88  frantuma il record italiano del grande Pietro Mennea sull'insolita distanza dei 300 m. Il veneto ha fatto 32.01 battendo il crono della Freccia del Sud, che si era imposto con un 32.23 sempre sulla pista reatina nel lontano 1979. Nuovo record italiano ma niente vittoria per Matteo, primo posto perso di un soffio, in una gara emozionante. All'arrivo l'azzurro parla così: “Per me è un onore aver battuto il record di Mennea mi dispiace solo di non aver vinto la gara. Sapevo di poter correre bene, ma non così forte e sono piacevolmente sorpreso, anche per averlo fatto sulla pista dove ormai mi sento di casa, visto che da un anno mi alleno a Rieti, e su una distanza in cui sento di essere particolarmente competitivo. Da qui riparto con le motivazioni giuste per la prossima stagione”. Il primo a tagliare il traguardo è stato il polacco Karol Zalewski, che fa 31.93, miglior prestazione mondiale stagionale e record del meeting. Secondo Galvan, terzo  l'estone Marek Niit (32.24). Quarto, con una grandissima prestazione il finanziere Eseosa Desalu. duecentista, che chiude dopo un grande sprint finale a 32.28!

GATLIN-POWELL - Il trono dei 100 m è da dividere. Vincono Asafa Powell e Justin Gatlin. Purtroppo per gli appassionati di atletica che avrebbero voluto godersi uno spettacolare testa a testa tra le gazzelle, a combattersi centimetro per centimetro fino al traguardo, i due erano in due serie differenti. Il giamaicano vince la sua gara stampando sui cronometri un buon 9.90. Gatlin vince la gara virtuale con Powell, tagliando il traguardo con un grande 9.83. Lo statunitense in questa stagione non si è mai risparmiato e ieri ha solo confermato il suo predominio e la sua grande forma fisica. Per lui, che è leader mondiale stagionale, questo di Rieti è stato il quarto miglior crono dell'anno. Alcuni metri dietro Gatlin hanno chiuso Nesta Carter con 10.07 e poi Christophe Lemaitre con 10.15. Migliore prestazione italiana dell'anno sui 100m per Michael Tumi con 10.26, e un 10.43 per  Delmas Obou

CONFERME TROST - Nel salto in alto bene la giovane azzurra Alessia Trost, che eguaglia il suo primato personale saltando 1.91. Vince con 1,94 l'uzbeka Nadezhda Dusanova. A Rieti, sulla pedana maschile, c'è il campione del mondo Bondarenko, reduce dal secondo posto al meeting di Diamond League di Bruxelles che ha visto trionfare il giovane qatariano Brashim. Bondarenko a Rieti però vuole ritrovare la vittoria e ci riesce, chiude i giochi saltando al terzo tentativo 2.36 e tentando, però senza fortuna, la misura di 2.43 (primato europeo)

ADDIO GIBILISCO - Ultima apparizione (o forse no?) in pedana della carriera del campione azzurro del salto con l'asta Giuseppe Gibilisco. Standing Ovation per l'iridato dei mondiali di Parigi nel 2003 e  bronzo di Atene 2004. Gibilisco salta con determinazione un buon 5.55 al secondo tentativo, poi tenta il tutto per tutto chiedendo un 5.70, ma fallisce tutti i tentativi. Un'ottima prestazione, dunque, per salutare tutti i tifosi azzurri dell'atletica. Secondo posto dietro al russo Aleksander Gripich (5,70). Queste le parole dell'astista azzurro a fine gara: "Questa è la mia ultima gara, ora andrò in vacanza, rifletterò a lungo e lascio comunque una porticina aperta. Oggi sentivo di poter valere 5,70 e ci ho provato."

DEL BUONO CRESCE - La 19enne della Forestale, Federica Del Buono è la sesta atleta azzurra di sempre sugli 800 metri. Sta migliorando di gara in gara, sta stupendo tutti per le sue doti in crescita. La Del Buono a Rieti ha chiuso quinta, in 2:00.58 che migliora di oltre un secondo il suo personale. Dopo l'ottima prestazione l'atleta azzurra si commenta così: "Ho corso molto bene nonostante i problemi incontrati nei sorpassi ma onestamente non mi aspettavo un risultato del genere. Sono stata costretta ad allargarmi molto, perdendo decimi su decimi. Per questo non mi aspettavo un tempo di questo tipo. Su questa pista ho sempre fatto bene e anche stavolta ho avuto buone sensazioni. Dopo un 2013 pieno di rimpianti per l’infortunio al perone che mi ha tenuto ferma, ho saputo reagire e credo di essere cresciuta molto. Nel 2015 gli europei under 23 saranno comunque duri. Ho già in tasca il minimo per i mondiali, quindi gli obiettivi non mancano”.