
Come da copione, la finale sarà Djokovic/Nadal. I due favoriti della vigilia non tradiscono le attese e si ritroveranno in finale alla O2 Arena di Londra. Basta poco a Nole per imporsi su Stan the Man, doppio 6-3 in meno di un'ora e mezza, mettendo in evidenza una condizione psicofisica che riporta alla mente il 2011, anno perfetto del serbo. Il primo a rompere gli equilibri, ad onor del vero, era stato lo svizzero, che nel terzo game dell'incontro aveva già tentato la fuga, salvo essere poi ben presto ripreso da Nole, nel game successivo.
L'equilibrio dura fino all'ottavo gioco, in cui Nole strappa nuovamente la battuta al vodese sfruttando la seconda delle due palle break concesse. Prima di chiudere il primo set 6-3 in 41 minuti, Djokovic deve annullare una palla break con una gran prima al corpo, finalizzando il set con un'ottima prima esterna. Nel secondo parziale, il numero 2 del mondo sgretola subito le residue speranze di Wawrinka, strappandogli il servizio nel primo game. Strada in discesa per il 26enne di Belgrado; lo svizzero lotta e stringe i denti e salva palle break in rapida successione, aggrappandosi con le unghie alle ultime possibilità.
Nole è però ingiocabile, e concede solo 2 punti sul proprio servizio in tutto il secondo set. Lo svizzero nel suo ultimo game di battuta cede di schianto aprendo la strada alla vittoria del serbo, che chiude la contesa di nuovo 6-3, in poco meno di un'ora e mezza. Saluta Londra anche l'ultima speranza svizzera di arrivare in finale, dopo l'eliminazione nel pomeriggio di Federer per mano dell'altro robot, Rafa Nadal. E quale miglior finale se non il primo contro il secondo al mondo?
Lunedì sera il maiorchino andrà in cerca del suo primo titolo alle Finals, mentre Djokovic avrà l'arduo compito di difendere il titolo conquistato un anno fa in finale su Roger. Finisce qui l'avventura di Stan the Man Wawrinka, capace di esprimere un tennis sopraffino per tutto il torneo, apoteosi di una stagione giocata costantemente ad altissimi livelli. L'elvetico esce rinfrancato ed a testa alta anche da questa sfida, in cui ha cercato fino all'ultimo punto di imporre il proprio gioco, fermandosi poi sul muro eretto da Nole per tutto il match.

