Festeggiano Wawrinka e Haas

Vince il tennis. Da Monaco a Oeiras. Dalla Germania al Portogallo. Tommy Haas, non ha età, conquista il quattordicesimo titolo in carriera, sbarazzandosi agevolmente del connazionale Kohlschreiber in due set. Come lui Stanislav Wawrinka, che stronca, è il caso di dirlo, la resistenza di David Ferrer. Per fortuna non contano solo corsa e atletismo, per fortuna serve ancora il talento. Anche sulla terra. Accade così che il n.4 del mondo, ci capisca pochissimo del gioco frizzante, fatto di rovesci superbi e dritti vincenti dello svizzero e perda addirittura 6-1 il primo set. Il cuore, si sa, è quello che permette allo spagnolo di salvarsi nelle situazioni più disperate, ed è quello che gli consente di reggere fino al 4-4 del secondo, quando subisce il break a 30 e consegna le chiavi del match a Wawrinka, che ripercorre le orme di Federer, qui re nel 2008.

 

Cosa dire di Tommy Haas. Se non che uno con la sua classe avrebbe dovuto raccogliere molto di più. Nel 2013 di resurrezione, dopo la finale di San Josè con Raonic, l'incredibile vittoria a Miami con Nole Djokovic, arriva il trionfo nel Bmw Open di Monaco. Un primo parziale controllato agevolmente (6-3), poi un passaggio a vuoto sul 5-4 in suo favore, quando con la chance di chiudere l'incontro col servizio, ha subito il ritorno di Kohlschreiber, prima di risorgere al tie-break. “Questo è un risultato che speravo. Ogni volta che si vince un titolo, si riflette su tutta la settimana. Non succede spesso. Sei davvero orgoglioso di quei momenti. Sapevo che sarebbe stata dura. Ha giocato bene qui e cercava il suo terzo trionfo. Per me era però l'ultima occasione forse per vincere qui, e questo mi ha caricato ulteriormente. Non volevo giocare il terzo set contro di lui e nel tie-break ho giocato aggressivo.”

 

Per la quarta volta, dopo Halle, due volte, e Stoccarda il fenomeno di Amburgo ha potuto così esultare davanti al pubblico di casa.

 

Applausi comunque anche allo sconfitto Kohlschreiber, che dopo la semifinale a Barcellona e il terzo turno a Montecarlo (sconfitta con Nadal), è giunto qui, dove ha vinto nel 2007 e nel 2012, all'ultimo atto. “Perdere in finale è frustante, ma Tommy ha giocato benissimo. Attendo con fiducia i prossimi tornei sulla terra.”