Antonelli vince a Monza: rimonta storica e trionfo italiano nel GP d'Italia

Partenza-disastro

Al via di uno dei gran premi più attesi dell'anno, la posizione più ambita dai piloti è occupata da Pierre Gasly, protagonista di un ultimo tentativo incredibile in Q3 ieri. Dietro di lui Russel e le due Ferrari, passate in 3° e 4° posizione grazie alla penalità di Oscar Piastri.

Subito al via abbiamo il primo colpo di scena. Hamilton attacca Leclerc in curva uno, pur essendo partiti entrambi con le soft (Russel con le medie). Il N.44, quindi, invece di provare una strategia di coppia e puntare al pilota inglese della Mercedes, attacca il suo compagno di squadra. Leclerc allarga la traiettoria, Lewis finisce fuori e soprattutto in 8° posizione.

Russel non perde troppo tempo dietro al pilota dell'Alpine e si prende la prima posizione. Il problema, se così possiamo definirlo, arriva dopo solo 3 giri quando, attaccato da Piastri, Leclerc perde il controllo della sua Ferrari N.16 tra l'Alboreto e la Parabolica. L'impatto contro le barriere è violentissimo, ma il pilota in conferenza ha confermato di stare bene.

Monza a questo punto si spegne, sarà per la bandiera rossa, sarà per Charles fuori e Hamilton 8°, ma dopo le grandi parole del mercoledì sembra essersi tutto spento. A tenere vive le fiamme nei cuori dei tifosi presenti all'autodromo è Kimi Antonelli, che non poteva sperare in una partenza migliore.

Mario Kart nella vita reale

Dalla ripartenza in poi, non sembra di assistere ad una gara di Formula 1, ma ad una partita di Mario Kart sulla Wii. Hamilton e Piastri si scambiano le posizioni all'incirca 10 volte, Verstappen e Russel idem. L'unico che sembra davvero poter fare qualcosa di diverso è Kimi.

Spento anche il campione del mondo Lando Norris, che dopo un bel week-end in Olanda sembra non riuscire a poter lottare per il podio. I tre gradini più ambiti al mondo sembrano una lotta già segnata tra 4 piloti: Russel, Kimi, Max e Piastri. Hamilton sembra troppo discontinuo per provare a regalare una gioia ai tifosi della rossa in una domenica tutt'altro che positiva.

Il momento clou della gara

Tutto quello che Russel sperava non succedesse, stava succedendo. Kimi alle sue spalle, diversi sorpassi e contro-sorpassi. Ad un certo momento, però, l'inglese sembra intravedere la luce del sole. Velati ordini di scuderia che impongono ai due Mercedes di non battagliare per creare distacco con Max.

Questa cosa, però, porta Kimi a rallentare notevolmente e prendersi non pochi rischi. L'italiano è decisamente più veloce del britannico, tant'è che in un frangente, alla prima variante, deve andare lungo per non tamponare il suo compagno di squadra.

Poi, all'improvviso, virtual safety car per il ritiro di Stroll (ennesimo week-end senza capo né coda per l'Aston Martin). Antonelli e Verstappen ne approfittano per rientrare ai box. Russel resta fuori con gomma hard, mentre Hamilton su media resta fuori (forse volevano provare un qualcosa di diverso?).

A questo punto incomincia la rimonta di Kimi per raggiungere George.

Monza parla italiano

La federazione fa uscire una grafica dove indica che Kimi può raggiungere Russel circa a 2 giri dal termine della gara.

Il pilota italiano, però, non è dello stesso avviso. Inizia una serie di giri da qualifica che lo portano a superare gli altri piloti come se fossero dei birilli. Comincia a intravedere il suo compagno di scuderia e poi, a 8 giri dal termine, lo raggiunge. Qui inizia uno scontro che sicuramente avrà fatto perdere qualche anno di vita a Toto Wolf, ma alla fine, a 2 giri dal termine, in prima posizione c'è Antonelli.

E quindi, anche chi è completamente vestito di rosso in tribuna, si alza in piedi perché sta per assistere alla storia di un altro pilota italiano dopo l'ultima volta con Ascari che si prende il gradino più alto del podio nel tempio della velocità.

Andrea Kimi Antonelli vince a Monza e mette sempre di più le mani sul titolo piloti.

Verso Madrid con qualche dubbio

Sicuramente abbiamo assistito ad una bella gara, ci siamo divertiti, ma siamo sicuri che è questa la Formula 1 che vogliamo vedere? Sorpassi dove l'abilità del pilota non conta praticamente nulla se messa a paragone con l'uso dell'energia, piloti costretti a frenare molto prima delle curve per ricaricare la batteria. I dubbi su questo nuovo regolamento restano.

Adesso tocca al nuovo circuito di Madrid, chissà cosa ci riserverà.

Il tifo Ferrari sotto al podio
Il tifo Ferrari sotto al podio
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