
Squadra
L'Arsenal Football Club è un club calcistico di Londra fondato nel 1886 da un gruppo di operai della fabbrica d'armi di Woolwich. Dopo 93 anni a Highbury gioca dal 2006 all'Emirates Stadium, che ospita 60.704 spettatori, ed è il club che ha vinto più FA Cup nella storia, quattordici. Nel 2003-04 gli «Invincibili» di Arsène Wenger conquistarono la Premier League senza perdere una partita e il 19 maggio 2026, con Mikel Arteta in panchina, i Gunners sono tornati campioni d'Inghilterra dopo 22 anni, vincendo il loro quattordicesimo titolo e raggiungendo, undici giorni dopo, la finale di Champions League di Budapest.
Nel 1886 un gruppo di operai dell'arsenale di Woolwich decise di formare una squadra di calcio e la chiamò Dial Square, dal nome dell'orologio all'ingresso della fabbrica. La prima partita si giocò l'11 dicembre di quell'anno, con un 6-0 agli Eastern Wanderers, e poco dopo il club prese il nome di Royal Arsenal. Il Nottingham Forest regalò al club un set di maglie rosso scuro, origine dei suoi colori. Nel 1889 il club esordì nella FA Cup, la competizione più fortunata della sua storia. Le accuse di professionismo, allora vietato, portarono all'espulsione dalla federazione londinese; con il nome di Woolwich Arsenal il club iniziò il suo cammino in seconda divisione, ottenendo la promozione nel 1903 e raggiungendo per due stagioni consecutive la semifinale di FA Cup. Nel 1913 Highbury divenne la nuova casa e il club si chiamò semplicemente Arsenal; nel 1925 il presidente Henry Norris cercò un allenatore capace di cambiarne la storia: Herbert Chapman.
Chapman aveva vinto una FA Cup e due campionati con l'Huddersfield Town. Alla prima stagione portò i Gunners ai quarti di FA Cup e al secondo posto in campionato, il miglior piazzamento della loro storia. Il 23 aprile 1927 l'Arsenal perse la finale di FA Cup contro il Cardiff City, l'unica volta in cui il trofeo lasciò l'Inghilterra, ma tre anni dopo si prese la rivincita battendo in finale proprio l'Huddersfield. Da quella prima FA Cup del 1930 iniziò il dominio: primo titolo di campione nel 1931 con il record di 66 punti, bis nel 1933 con la comparsa della celebre maglia rossa a maniche bianche, nonostante l'inspiegabile eliminazione in coppa contro il Walsall, squadra di terza divisione. Nel gennaio 1934 una polmonite si portò via Chapman a 55 anni, ma sotto George Allison i successi continuarono: nel 1938 arrivò il quinto campionato in otto stagioni.
Dopo la Seconda guerra mondiale la magia del decennio precedente era svanita: nel 1946-47 il club faticò a evitare la retrocessione e Allison lasciò il posto al suo assistente Tom Whittaker. L'Arsenal vinse il campionato successivo e cominciò l'epoca di Joe Mercer, ultima eredità di Allison. Il titolo del 1953 fu l'ultimo trofeo per 17 anni: la squadra invecchiava e Whittaker non riuscì a convincere nuovi giocatori. Nel 1962 arrivò Billy Wright, ex capitano dell'Inghilterra, e con Bob Wilson, Frank McLintock e Joe Baker l'Arsenal raggiunse due finali consecutive di League Cup alla fine degli anni Sessanta, perdendole entrambe. La gloria, però, stava per tornare a Highbury.
Gli anni Settanta si aprirono con una grande notte europea: la squadra di Bertie Mee batté l'Ajax di Johan Cruyff e raggiunse la finale di Coppa delle Fiere, persa 3-1 all'andata ad Anderlecht ma ribaltata con un 3-0 a Highbury. In campionato l'Arsenal duellò con il Leeds fino all'ultima giornata, giocata a White Hart Lane, in casa dei rivali del Tottenham: Ray Kennedy regalò la vittoria e cinque giorni dopo i Gunners batterono il Liverpool nella finale di FA Cup, completando il double. Nel 1976 arrivò Terry Neill, che con Pat Jennings, Malcolm Macdonald e i giovani Liam Brady e Frank Stapleton riportò la squadra nella parte alta della classifica e in tre finali consecutive di FA Cup, nel 1978, 1979 e 1980. Fu vinta solo quella del 1979, la «finale dei cinque minuti»: il Manchester United rimontò da 0-2 a 2-2, ma Alan Sunderland decise il match.
Nel maggio 1986, dopo l'addio di Brady alla Juventus e di Stapleton al Manchester United, il club nominò allenatore l'ex giocatore George Graham, che impose grande disciplina e costruì attorno al giovane capitano Tony Adams una difesa destinata a durare oltre un decennio. L'Arsenal vinse il campionato 1988-89 all'ultima giornata e, dopo un deludente quarto posto, si rinforzò con Anders Limpar e con il portiere David Seaman: nel 1991 arrivò un nuovo titolo con una sola sconfitta, nonostante due punti di penalizzazione per una rissa contro il Manchester United. Nel 1993 i Gunners vinsero FA Cup e League Cup nello stesso anno e nel 1994 il secondo trofeo continentale, la Coppa delle Coppe contro il Parma. Dieci mesi dopo Graham fu licenziato: era tempo di un nome destinato a segnare per sempre il calcio inglese.
Arsène Wenger, francese quasi sconosciuto nonostante i risultati con il Monaco, divenne il primo allenatore non britannico del club. Alla prima stagione completa recuperò 11 punti al Manchester United e vinse la Premier League con due giornate d'anticipo, aggiungendo due settimane dopo la FA Cup per il primo double della sua era. La sua rivoluzione portò giocatori come Patrick Vieira, Emmanuel Petit e Dennis Bergkamp; nell'agosto 1999 arrivò Thierry Henry, che chiuse la prima stagione con 26 gol. Nel 2001-02 un nuovo double, con sette punti sul Liverpool e la FA Cup vinta contro il Chelsea, e nel 2003 un'altra coppa. Poi la stagione 2003-04 degli «Invincibili»: campioni senza sconfitte, in una striscia di 49 partite con 36 vittorie e 13 pareggi. Nel 2006 l'Arsenal perse la finale di Champions League di Parigi contro il Barcellona e in luglio lasciò Highbury per l'Emirates Stadium. Servirono nove anni per un altro trofeo: le FA Cup del 2014 contro l'Hull City, del 2015 contro l'Aston Villa e del 2017 fecero di Wenger il primo allenatore con sette coppe d'Inghilterra.
Dopo 22 anni, Wenger annunciò l'addio il 20 aprile 2018: l'ultima partita in casa fu un 5-0 al Burnley con standing ovation. Unai Emery chiuse quinto e perse la finale di Europa League 2019, prima dell'esonero. Dopo l'interim di Freddie Ljungberg, il 20 dicembre 2019 fu nominato l'ex capitano Mikel Arteta, già assistente di Pep Guardiola al Manchester City. Arteta vinse subito la FA Cup 2020 e i Community Shield 2020 e 2023, poi tre secondi posti consecutivi in Premier League, prima della consacrazione del 2025-26: campionato vinto con 85 punti, primo titolo dagli Invincibili, con Martin Ødegaard capitano e Viktor Gyökeres miglior marcatore con 21 gol. Il 30 maggio 2026, a Budapest, l'Arsenal ha sfiorato la prima Champions League: in vantaggio con Kai Havertz dopo cinque minuti, è stato raggiunto dal rigore di Dembélé e battuto 4-3 ai rigori dal Paris Saint-Germain, dopo aver perso anche la finale di League Cup contro il City. Il club, di proprietà della famiglia Kroenke, affronta la stagione 2026-27 da campione d'Inghilterra.