Baroni: "In A sarà dura, dovremo mantenere i nostri punti di forza"
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Marco Baroni è pronto alla sua prima stagione in Serie A. Dopo la straordinaria stagione scorsa, conclusa con la promozione del suo Benevento nella massima lega calcistica italiana, l'ex tecnico della Juventus Primavera non si nasconde, puntando alto e confidando nella forza del proprio collettivo: "Dimentichiamoci quanto visto nella scorsa stagione, - ha detto il tecnico nell'esclusiva intervista doppia fatta con Semplici per la Gazzetta dello Sport - i miracoli esistono, ma diciamoci la verità l'anno scorso sembrava che davvero non ci si volesse salvare. Si può comunque restare in A anche con un piccolo fatturato".

Sui primi e prossimi obiettivi dei campani, il tecnico si dimostra lucido e deciso: "Sicuramente cercherò di convincere i giocatori a non temere lo Juventus Stadium o il Meazza. Non dovremo perdere la nostra identità. Sa che su venti sfide, ben diciannove le abbiamo decise negli ultimi minuti? Voglio un Benevento concreto, capace di proteggersi e di giocarsela con tutti". Passaggio obbligato, poi, sul suo passato da tecnico della Juventus Primavera e sulla sua conoscenza con Antonio Conte ai tempi della sua militanza in bianconero: "L'amicizia con Antonio ha segnato il mio percorso di tecnico. Il segreto è però studiare, non copiare. La metodologia e la forza mentale della Juve sono però tanta roba. Mi piace molto anche il camaleontico Paulo Sousa".

Interessante, inoltre, il pensiero di Baroni sul rapporto tecnico-giocatori: "Quest'estate, in ospedale, ho letto libri di psicologia. Mi piace pensare che un allenatore debba prima partire dall'uomo per arrivare al calciatore. Per entrargli nella testa come fanno Conte e Mourinho". In ultimo, un simpatico episodio con la moglie: "Ho fatto una scommessa con lei, avrei smesso se in cinque anni non fossi arrivato in A. Ci sono riuscito al quarto anno, ora le devo una vacanza speciale, magari per festeggiare la permanenza in A col Benevento".