Verso Inter-Palermo con una certezza e diversi interrogativi
L'Inter ha messo in campo la grinta giusta, ora bisogna continuare così

Giornata soleggiata ad Appiano, dove la squadra si è ritrovata in mattinata. Seduta di scarico per i protagonisti della serata del "quasi" miracolo contro la corazzata Juventus. Match che ha messo in luce la grinta di un gruppo che "se vuole può", che ha saputo tenere testa e mettere all'angolo i bianconeri dall'inizio alla fine.

In una serata piovosa è emersa la caparbietà ed il carattere del gruppo, che da tempo sembrava essere stato perso durante il cammino. Tra i protagonisti sicuramente è emerso Brozovic, nuovamente su altissimi livelli dopo svariati black-out nell'ultimo periodo. Corsa, sostanza, cattiveria agonistica e soprattutto carattere da leader.

Il croato ha preso le redini del centrocampo come pochi hanno fatto durante questa stagione, sfornando una prestazione da top player. Tre gol in totale ieri sera (2 nei tempi regolamentari ed il rigore trasformato alla lotteria finale) a coronare una prestazione d'altissimo livello finalmente. EpicBrozo si è fatto valere recuperando una valanga di palloni, pressando, raddoppiando e proponendosi in zona gol ripetutamente. 

Tutta la squadra ieri ha sfornato una prestazione d'orgoglio importantissima per il futuro (rincorsa al terzo posto) e per i tifosi (che hanno applaudito a lungo la squadra al termine del match), alla quale Brozovic ha apportato il proprio fondamentale contributo. Un tutto-campista a 360°, che a volte si estranea incomprensibilmente dal gioco apparendo svogliato, passivo, ma che quando ha la serata giusta è una spanna sopra gli altri e ieri sera lo ha dimostrato con una prova di quantità e qualità. In poche parole impeccabile. Sturaro ed Hernanes ne sanno qualcosa, visto che sono stati in difficoltà per l'intera partita sotto l'incessante e martellante azione del croato, il quale si è preso la responsabilità di calciare il rigore (decisivo per andare ai suplementari) al minuto 82', dimostrando carattere "d'acciaio" e tanta sicurezza dei propri mezzi. Freddo ha battuto Neto (il portiere bianconero aveva intuito la direzione) ed ha fatto esplondere la Curva Nord di gioia.

Insieme alla prova di spessore del croato, a brillare tutta la squadra (grintosa, con le palle come aveva "ordinato" Ausilio) con la prestazione, degna di nota, da parte di Perisic (ai livelli del Wolfsburg) e Kondogbia (di sostanza la prova del francese, che si dimostra in continua crescita).

Grandissima prova di Perisic, vera "spina nel fianco"

Il francese è dovuto uscire nell'intervallo, dopo uno scontro nei minuti finali della prima frazione, nel quale è stato colpito alla testa. È stato portato subito in ospedale per gli accertamenti, che hanno evidenziato un trauma temporo-parietale. Comunque Geoffrey oggi ha preso parte alla seduta di defaticamento, lasciando spazio a qualche spiraglio per il match contro il Palermo (le sue condizioni saranno da rivalutare nelle prossime 48 ore).

Nulla di grave per il francese, che stamane ha preso parte alla seduta di scarico

Per i restanti che ieri sera erano usciti claudicanti, ovvero Santon, Medel ed Eder, Mancini spera siano usciti solo per crampi e non per problemi fisici.

Prova di spessore per il "Pitbull"

Medel era stato recuperato in extremis dopo i problemini di domenica sera. Davide si dice abbia una contusione alla caviglia dopo lo scontro con Pogba e l'italo-brasiliano dopo aver corso molto ha dovuto lasciare il campo al giovane Manaj verso la fine dei supplementari, stremato dalla fatica.