Mandorlini: "Campionato italiano il più duro. Toni-Pazzo? Pensiamo per il bene della squadra"
Mandorlini: "Campionato italiano il più duro. Toni-Pazzo? Pensiamo per il bene della squadra"

Verona ha voglia di stupire ancora. Così come nella prima stagione in Serie A, l'Hellas ed il suo allenatore, Andrea Mandorlini fremono dalla voglia di scendere in campo per tornare ad essere ammazzagrandi e sorpresa del massimo torneo italiano. Il mister degli scaligeri, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha parlato proprio della Serie A che sta per nascere, prima di spostarsi sull'Hellas Verona formato 2015/2016. 

Per Mandorlini il campionato di calcio di Serie A è sempre il più ostico, sia da preparare che da affrontare nell'arco delle 38 giornate. Questo ed altro nel pensiero del mister, che parte da un suo personale pronostico: "Nel nostro campionato credo che la Juventus sia ancora la squadra da battere. Le altre squadre si sono rinforzate, ma i bianconeri a mio avviso sono ancora avanti ed hanno notevoli margini di miglioramento. Da noi senza dubbio non si gioca il calcio migliore e probabilmente neanche il più bello, ma il nostro è il campionato più difficile. C'è una grande preparazione tattica che rende ogni match complicato".

Si passa alla sua squadra. Il fiore all'occhiello del mercato veronese è stato l'acquisto di Giampaolo Pazzini, che assieme a Luca Toni formerà il tandem d'attacco. A tal proposito molti sono stati i pareri ed anche molto discordanti, ma Mandorlini risponde così sulla compatibilità in campo dei due: "Loro due sono molto amici, poi è normale che quando si scende in campo e ci si mette la maglia, soprattutto per gli attaccanti, l'egoismo prevale. Conosco Giampaolo da quando era un ragazzino, credo sappia perchè è venuto qua. La cosa più importante è essere chiari e pensare al bene della squadra".

Infine, il mister che sarà al terzo campionato di massima categoria con i gialloblù, parla della squadra che si auspica di vedere sul terreno di gioco in questa stagione: "Mi piacerebbe vedere in campo una squadra sempre concreta e solida, non per forza bella. Cercheremo di giocare un calcio propositivo per raggiungere tutti i nostri obiettivi, magari lanciando anche qualche giovane importante. Sala? Se ritardassimo ancora di un anno il suo lancio sarebbe una cosa buona per noi".