
Podolski rompe con l'Arsenal, il primo fuoco d'artificio del 2015 è del Daily Mirror. La stampa britannica rilancia l'imminente addio del tedesco ai Gunners e restituisce speranza all'Inter, indispettita dalle richieste importanti del club londinese. Resta il nodo ingaggio, ma, dopo il mancato allenamento, con tanto di lite con Wenger, la posizione di Podolski è sempre più in bilico, aldilà delle dichiarazioni dello stesso tecnico, che, nei giorni scorsi, aveva bollato l'interesse nerazzurro con un sintomatico "joke".
Liti, screzi, non solo a Londra. Continua la guerra parigina tra Lavezzi e la società di Al Khelaifi. Il Psg mal digerisce l'atteggiamento dell'argentino e medita multe e sanzioni. Il Pocho vuol lasciare Ibra e compagni e punta l'Italia. Anche qui, il problema è di natura economica. Il prestito, anche oneroso, è difficile, perché tanti club hanno disponibilità per accontentare la dirigenza transalpina.
L'ultimo nome è quello di Shaqiri. Il giocatore, in forza al Bayern, interessa alla Juve, alla ricerca di un uomo in grado di occupare la trequarti - in quest'ottica fari anche su Snejider - e può partire con la formula del prestito. I bianconeri sono disposti a un prestito oneroso, intorno ai 3 milioni, prima del riscatto. Anche sul fronte Inter l'idea è di inserire un obbligo di riscatto a cifre importanti per convincere i potenti di Monaco.


