
Dopo l'accecante impressione d'esordio, con la vittoria in amichevole con l'Olanda e la prima affermazione ufficiale in terra di Norvegia, Antonio Conte punta a confermare i risvolti positivi ammirati nella nuova Italia. Siamo agli albori di un'era diversa e non poteva essere altrimenti. Troppo distante l'idea di calcio, l'impronta tecnico-psicologica lasciata da Prandelli e Conte. Con alle spalle un disastro iridato, giusto ripartire in maniera differente. Due impegni, con Azerbaigian e Malta, per allungare nel girone, sfruttando lo scontro diretto tra Bulgaria e Croazia.
Palermo si colora d'azzurro per avvolgere un'Italia che riparte da un antico maestro. Andrea Pirlo, che con l'Azerbaigian ha ricordi amici, torna a vestirsi d'azzurro dopo l'annunciato addio post Brasile. Merito di Conte, unico in grado di scalfire le certezze del regista bianconero. Il duello scudetto con la Roma, come trampolino per rituffarsi in Nazionale. Smaltiti gli acciacchi, Pirlo si siede nella sua naturale casa, davanti alla difesa. C'è lui, perché altri non sono al top. Verratti migliora, ma, come riportato dallo stesso Castellacci, non sarà della partita. Thiago Motta è rientrato a Parigi per una tendinopatia, De Rossi è ai box e punta a rientrare in campionato.
Un'altra defezione riguarda il reparto arretrato. Rugani ha abbandonato il ritiro azzurro per soccorrere un Under in difficoltà, stante l'infortunio di Romagnoli. Il CT ha scelto di non sostituire il centrale dell'Empoli. Questa la lista dei ragazzi a disposizione di Conte:
Portieri: Buffon; Sirigu; Perin. Difensori: Bonucci; Chiellini; Ogbonna; Ranocchia. Centrocampisti: Aquilani; Candreva; Darmian; De Sciglio; Florenzi; Marchisio; Parolo; Pasqual; Pirlo; Poli; Verratti. Attaccanti: Destro; Giovinco; Immobile; Pellè; Zaza.
In conferenza stampa il tecnico rifiuta l'etichetta di "passeggiata" attribuita al match di questa sera "Non ci sono partite semplici, il calcio ormai si è evoluto dappertutto, tatticamente e fisicamente. Non ci sono più nazioni sprovvedute. Sappiamo di affrontare una squadra che, insieme con la Bulgaria, è una delle papabili per passare il turno. I ragazzi lo sanno: c'è da fare la partita dal primo al novantesimo. Non mi piace fare calcoli, pensiamo ad arrivare primi nel girone e a guadagnarci la qualificazione quanto prima. Cerchiamo di fare le cose per bene".
L'idea è di confermare in buona parte l'undici che ha ben impressionato nelle prime uscite. Difesa a tre, esterni di corsa, un uomo d'ordine, Pirlo, due incursori, Florenzi e Marchisio e la coppia del gol Immobile - Zaza. Il processo di apprendistato nel grande calcio procede tra alti e bassi per Ciro l'emigrato, ormai calato nella realtà di Dortmund. Il Borussia, colpito dagli infortuni, fatica non poco in Bundes, mentre procede a vele spiegate in Europa. Discorso diverso per Zaza. Il calciatore ha scelto Sassuolo, per un'altra stagione, per completare una crescita destinata a lanciare il ragazzo in una squadra di tenore superiore.


