
James Harden è entrato nella storia. Il barba ha fatturato nella notte, nel successo dei suoi Rockets contro i Knicks, 53 punti, 16 rimbalzi e 17 assist, una tripla doppia da paura, mai nessuno prima era riuscito a spingersi così lontano. Una macchina da guerra: bisogna scomodare Sua Maestà Wilt Chamberlain per rendere il giusto merito a quello che ha realizzato il Barba contro New York. Solamente l'immenso Wilt, nel lontano 18 Marzo 1968, è riuscito a realizzare una tripla doppia realizzando ben 53 punti. Nuovo career high del numero 13 degli Houston Rockets, che si ferma solamente a quattro lunghezze dal record di franchigia, attualmente di proprietà di Calvin Murphy.
Coach Mike D'Antoni ha trasformato Harden. Una metamorfosi del Barba trasformato da giocatore egoista, re dei giochi in isolamento dello scorso anno, a migliore point guard della Lega, regista, direttore d'orchestra di una franchigia, quella texana, che punta decisamente alle Finali di Conference. Quella di questa notte, contro i malcapitati New York Knicks, è stata l'ottava tripla doppia stagionale per il fuoriclasse classe 1989 che continua il suo personalissimo "road to Mvp" a suon di caterve di canestri e prestazioni monstre, fuori dal comune. Ad oggi è il quarto miglior realizzatore con 27.5 punti di media a partita (meglio di lui i soli Westbrook, Davis e Cousins), 8.1 rimbalzi e 12.0 assist smazzati per ogni singolo match, di gran lunga il migliore in questa speciale classifica.
Una chiusura d'anno con i botti per l'uomo con la barba. "Questa stagione è incredibile, è un sogno" ha commentato così il candidato Mvp subito dopo lo show messo in atto sul parquet del Toyota Center. "È tutto molto bello, le vittorie aiutano ad aumentare la chimica di squadra, si respira un grande entusiasmo intorno a noi, e quindi ne traiamo beneficio scendendo in campo sempre carichi. È tutto molto bello. Anche il rapporto con coach D'Antoni è ottimo, mi piace avere responsabilità e lui mi concede la giusta libertà, forse anche troppa quando perdo qualche pallone in più, ma fa parte del gioco e quindi va bene così".
Quello che si apre sarà un 2017 fondamentale per il prosieguo della carriera di James Harden. Il "Most Valuable Player" come titolo personale e la post season con i suoi Rockets saranno i grandi obiettivi a breve termine della stella nativa di Los Angeles. Ora che il suo nome è lì, ai vertici di ogni classifica della attuale National Basket Association, di fermarsi il Barba proprio non ne vuol sapere ed in una franchigia che sta assumendo sempre più un ruolo da "contender", nulla è precluso perché un giorno, magari anche non troppo lontano, sarebbe bello ammirare l'uomo dalla barba più cool del pianeta, poter esibire uno sgargiante anello al dito.


