
Grazie all'apporto record della panchina (52 punti realizzati) e a un Westbrook per una volta davvero chirurgico, i Thunder trovano a Memphis la dodicesima affermazione nelle ultime tredici partite: un rendimento spaventoso, se si tiene conto anche del livello degli avversari affrontati (Spurs, Pacers e Clippers su tutti) e regolarmente battuti, che proietta gli uomini di Brooks ad una sola vittoria di distanza dalla testa della Western Conference, detenuta dai Blazers. I Grizzlies, nonostante l'assenza di pilastri come Marc Gasol, Quincy Pondexter e Tony Allen, hanno provato a tenere botta agli avversari, ma negli ultimi 4 minuti del secondo periodo Oklahoma ha chiusto la saracinesca in difesa dando vita a un parziale di 15 a 3, che le ha consentito di chiudere il primo tempo sul 57 a 42 con un Durant da 16 punti. Da lì in poi la partita è stata uno show di Westbrook, miglior realizzatore con 27 punti (con 7 su 12 dal campo e un cammino immacolato dalla linea del tiro libero, dove ha segnato tutti gli 11 tiri tentati) conditi da 9 assist e 6 rimbalzi, e di un redivivo Lamb (18 punti, careet high in Nba, con 7 su 9 al tiro). Per i Grizzlies i soli Randolph e Conley hanno provato a tenere alto l'onore, ma la loro quasi doppia doppia (17 punti e 8 rimbalzi per il primo, 20 e 9 assist per il play ex Ohio State), unita all'ennesima prestazione positiva di John Leuer (17 punti, 15 punti media nelle ultime 5 partite) non è servita ad evitare la sconfitta.
L'inizio di partita al Fed Ex Forum lasciava presagire un matche equilibrato, con "Zibo" e "KD" a martellare i canestri dei rispettivi avversari. Sul 40 a 37 però i Thunder hanno letteralmente cambiato marcia a livello difensivo, Negli ultimi 3 minuti e 48 secondi l'asfissiante difesa messa in atto dagli uomini di Brooks ha costretto i Grizzlies a ben cinque errori consecutivi al tiro, e ha causato loro ben tre palle perse. Allo stesso tempo Russel Westbrook ha snoccialato assist per una serie di canestri in fila, aperti da una schiacciata di Durant e chiusi da un jumper di Serge Ibaka, per poi chiudere il parziale con la tripla del 55 a 40. La combo guard ex Ucla ha mostrato tutte le sue enormi qualità contro gli avversari che hanno eliminato la sua squadra nelle semifinali degli playoff, quelle in cui lui non ha potuto contribuire a causa dell'infortunio rimediato al primo turno contro Houston. La partita sostanzialmente è terminata qui, perchè nei due quarti successivi Memphis non è riuscita ad avvicinarsi a meno di 13 punti di distanza e ha lasciato campo libero alle devastanti escursioni del numero zero e al preciso tiro dall'arco di Lamb.
Dalle statistiche finali emerge chiaramente l'importanza dei punti "facili" realizzati da OKC grazie alla difesa: 19 su contropiede, 21 frutto di palle perse a cui sono stati costretti gli avversari. Se si aggiunge poi il predominio a rimbalzo (42 a 33) risulta chiara la differenza nella percentuale al tiro tra le due squadre, che vede i Thunder chiudere con un ottimo 56.3% e Memphis con un poco lusinghiero 42%.
Per la franchigia del Tennesee si preannunciano tempi difficili: la terza sconfitta nelle ultime 4 partite riporta il record al di sotto del 50% e in una Western Conference agguerrita come non mai una scia di sconfitte, anche non tanto lunga, rappresenta sempre un problema non da poco per chi vuole puntare ai playoff.


