Shaunae Miller confeziona la miglior performance di serata. Nei 400, il suo incedere è regale. La consueta eleganza si abbina ad una rara ferocia, da cancellare l'onta mondiale. Corsa a due, sulla retta d'arrivo è Miller - Naser, emerge la prima, potente, sicura. 49"46, la Naser approda comunque al primato nazionale, prima volta sotto i 50 netti - 49"88. Terza la Okolo. 

Di spessore anche il duello spalla a spalla tra Hassan e Kipyegon nei 1500. L'olandese mantiene la corda ed impedisce il sorpasso alla keniana. La Kipyegon resta sulle code della rivale, esce prepotente negli ultimi 50 metri e chiude in 3'57"04, personale stagionale. La Muhammad recupera invece lo scettro dei 400hs. Piace il confronto con la Hejnova. La ceca costruisce la miglior prova del 2017, si porta a 53"93, ma cede per 4 centesimi. 

Nei 5000, Hellen Obiri - 14'25"88 - regola Kipkirui e Teferi, mentre Manangoi rafforza la sua leadership nei 1500. 3'38"97, spunto finale per anticipare Mekhissi. Il francese opta appunto per i 1500, rinunciando ai 3000 siepi. Tra le barriere, è splendida bagarre. In tre si staccano dal gruppo. Jager, dopo il lavoro delle lepri, assume il comando e sgrana il plotone. Alta frequenza, falcata ampia, resistono Kipruto ed El Bakkali. Quest'ultimo lancia l'affondo in netto anticipo, Jager alza bandiera bianca ed addirittura cade alla riviera, Kipruto resiste e si impone con una volata incredibile. 8'04"73 per Kipruto, Jager si rialza e recupera la terza piazza.  

Elaine Thompson brucia la Ta Lou nei 100, un centesimo divide le due. 10"92 per la Thompson. Successo giamaicano anche al maschile, 10"02 di Blake, poi Rodgers e il giovane Forte. Quarto Powell. Lyles - 20"00 - si prende i 200. Tramonto di fuoco, in tre sulla stessa linea, battuti Webb e Guliyev, il campione del mondo. 

Amos - 1'44"53 - detta legge negli 800, bene i polacchi Lewandowski - secondo - e Kszczot - terzo - Shubenkov è glaciale nei 110hs. 13"14, precede Ortega e Merritt. 400 U a Santos, 45"67. 

I concorsi