La potenza di David Storl, un grande non solo a livello europeo, il talento, altalenante ma sublime, di Pascal Martinot-Lagarde, il balzo d'oro di Michel Tornéus, le cinque prove di Katarina Johnson-Thompson e infine la velocità tra gli ostacoli di Alina Talay. Sono queste le cinque istantanee che regala il primo pomeriggio di finali. 

Praga, campionati Europei Indoor di Atletica leggera, si fa sul serio dopo il preambolo di ieri, con le prime qualifiche. Si assegnano medaglie pesanti e come sempre si parte dal getto del peso. David Storl piazza la zampata da 21 e oltre, 21.23 per l'esattezza, nessuno nel vecchio continente osa avvicinarsi. L'argento è di Kolasinac, il bronzo di Prasil.

Gara di alto contenuto anche nel salto in lungo, dove Tornéus plana a 8.30 per mettersi al collo il metallo più pregiato. Piazzato Juska, Otterling, ancora Svezia, estromette dal podio Tsatoumas. Nelle cinque prove al femminile, pentathlon, trionfo, con 5000 punti, della britannica Katarina Johnson-Thompson.

Spettacolo ragala la velocità, si sfidano sui 60 con ostacoli uomini e donne. Alina Talay firma il nuovo record di Bielorussia, 7"85, e respinge il duo britannico formato da Hatton e Solomon. Al maschile, è sinfonia francese. In tre da medaglia e arrivano oro, argento e bronzo, forse non nell'ordine previsto alla vigilia. Pascal Martinot-Lagarde torna fenomeno e anticipa Bascou e Belocian. 7"49, personale stagionale e leggero infortunio al traguardo.

Due buone notizie per la sparuta rappresentativa azzurra. Matteo Galvan corre con buon piglio la semifinale dei 400 e sul rettilineo finale stampa il polacco Zalewski. 46"82 per l'azzurro, alle spalle del belga Borlée. Bene, nell'alto, Alessia Trost. Entra in gara a 1.77, salta con facilità fino alla quota di 1.91. Qui commette un errore, ma sorvola 1.94, in sette a questa misura, e chiude il discorso qualificazione.