
L’Inter si riscatta alla grande nella notte europea e cancella d'un colpo le scorie del recente derby. Sul nobile e caldissimo palcoscenico del leggendario stadio De Kuip di Rotterdam, la formazione nerazzurra ha offerto una straordinaria dimostrazione di forza, maturità e cinismo.
I nerazzurri hanno travolto il Feyenoord con un netto 3-0 nella quarta giornata della fase campionato di UEFA Champions League.
Una vittoria perentoria che rilancia le ambizioni della squadra, salita a quota sei punti in classifica e capace di interpretare il match con autorità dal primo all'ultimo minuto.
PRIMO TEMPO
La serata olandese si è messa subito in discesa per gli ospiti. Nemmeno il tempo di studiare l'avversario che, dopo appena otto minuti dal fischio d'inizio, Yann Aurel Bisseck ha sbloccato il punteggio.
Il centrale tedesco, abile a sfruttare la sua sovrastante fisicità e a inserirsi con i tempi giusti, ha gelato l'impianto di Rotterdam con un colpo vincente che ha indirizzato subito l'inerzia del confronto.
Il vantaggio immediato ha permesso all'Inter di gestire i ritmi della contesa con lucidità, arginando senza eccessivi patemi i tentativi di reazione di un Feyenoord apparso spesso troppo fragile e vulnerabile in fase di non possesso.
Con il passare dei minuti, i nerazzurri hanno preso saldamente in mano il controllo del campo, trovando il raddoppio intorno alla mezz'ora, precisamente al 34'.
A firmare il meritato 2-0 è stato Francesco Pio Esposito, protagonista di una prestazione di altissimo spessore tecnico e caratteriale.
L'attaccante ha punito la retroguardia di casa con un colpo di testa chirurgico, premiando la spinta costante sugli esterni e confermando le sue grandi doti di opportunista d'area di rigore.
Il doppio vantaggio con cui si è chiusa la prima frazione di gioco ha certificato la superiorità tattica della compagine italiana, padrona assoluta del centrocampo grazie al lavoro oscuro e geometrico di Hakan Calhanoglu e alla qualità costante di Nicolò Barella.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa, qualsiasi speranza di rimonta per gli olandesi è stata definitivamente spenta al 54' minuto. A chiudere i conti ci ha pensato Piotr Zielinski, autore del definitivo 3-0.
Il centrocampista polacco ha disegnato una traiettoria mancina perfetta dal limite dell'area: un tiro a giro velenoso che, dopo aver baciato il palo interno, si è insaccato imparabilmente alle spalle del portiere di casa Tjark Ernst.
Una perla balistica che ha virtualmente chiuso i giochi in anticipo, trasformando l'ultima mezz'ora del match in una lunga gestione del risultato.
Nel finale c'è stato persino il tempo per amministrare le energie, effettuare i cambi necessari e festeggiare un successo che fa morale e classifica.
L'Inter esce dal De Kuip riscoprendo le sue certezze europee, blindando la porta di Josep Martínez e ritrovando smalto e brillantezza in vista dei prossimi e decisivi impegni stagionali. Una notte da grande squadra.


