Alla vigilia di Milan - Inter, Gattuso: "Ci giochiamo tutto. L'alibi stanchezza non esiste"
fonte: twitter milan

Gennaro Gattuso ha da poco concluso la conferenza stampa in vista del derby di domani. Tanti i temi trattati, andiamo a sentire le sue parole!

Il Milan è ancora in gioco per tutte e tre le competizioni: "Il mio arrivo abbiamo cominciato a lavorare ed ero certo dei valori di questa rosa. Ora temo il pericolo di pensare di essere bravissimi e fortissimi, non scordiamoci da dove siamo partiti. Non abbiamo fatto nulla e dobbiamo diventare ulteriormente squadra. I presupposti per fare qualcosa di importante c'è, ma non deve mancare il sacrificio e la voglia di allenarsi. Ripeto, ho la paura che qualcosa possa cambiare e devo essere io bravo a continuare e martellare". 

La gara contro l'Inter è a dir poco fondamentale per la squadra: "Da giocatore potevo sfogarmi di più, da allenatore è molto più difficile- ha ammesso Gattuso - Dobbiamo essere umili, rispettosi nei confronti dell'Inter e coscienti di quello che dobbiamo fare. Loro possano ancora sbagliare, noi no. Dobbiamo fare le cose per bene e giocare senza il braccino. E non voglio sentire la parola stanchezza, nessun alibi. Voglio undici avvelenati. Quasi sempre vince la squadra che è in difficoltà. Il derby di Coppa lo abbiamo vinto ed eravamo alla canna del gas. Dobbiamo stare attenti perché non mi piace che dicono che siamo i favoriti. Loro sono davanti a noi di sette punti e sono più forti di noi. Mi spaventa Spalletti perché è un grandissimo. Ha esperienza ed è molto preparato, sa come affrontare queste gare. Dobbiamo leggere al meglio la partita" e domani ci sarà di nuovo Icardi, preoccupato?: "Assolutamente sì, è uno dei più forti al mondo. Si muove in maniera incredibile, pochi meglio di lui. Non sbaglia mai, è un cecchino. Se ha una o due occasioni non perdona mai. Ma anche Candreva e Perisic sono di altissima qualità. Dobbiamo stare molto attenti. Le ultime quattro gare senza Icardi hanno cambiato modo di giocare, e hanno grandi numeri. I migliori in chiave cross, poi sanno come lavorare su più concetti. Sono difficili da affrontare"

Con un successo il quarto posto sarebbe sempre più vicino: "Mi piacerebbero tante cose. Vincere il derby, la finale di Coppa Italia, l'Europa League, andare in Champions. Ma dobbiamo tenere i piedi per terra e lavorare con umiltà. A noi queste gare servono per alzare l'asticella, si cresce così e più velocemente. Questo gruppo aveva bisogno di queste partite, perché è solo così che si fa mentalità". C'è il rischio che i rossoneri arrivino stanchi domani sera?: "Per come alleniamo noi, è simile a giocare una partita ma senza lo stress mentale. Credo che la squadra sia pronta per il derby, abbiamo anche riposato e i ragazzi sono freschi. Non possiamo sbagliare e non c'è alcun alibi. Se vogliamo pensare alla Champions non possiamo sbagliare, è una finale. Ci giochiamo tanto, anzi, tutto".

In chiusura Gattuso ha parlato di  Kalinic: "Proteggo sempre i miei giocatori finchè hanno voglia e rispetto dello spogliatoio e dei compagni. Io posso dar loro anche il mio cuore e possono palleggiarci, a Nikola poi continuerò a dare opportunità perché è forte e si deve riprendere. Al gol sbagliato da lui ho sperato di passare altrimenti lo avremmo perso definitivamente, ma è forte ed è un attaccante vero. Ci ho parlato spesso ma non solo io, anche i suoi compagni. Ma questo trattamento non va solo a lui, anche a chi sta giocando meno. È questo il senso di appartenenza. E poi spero che San Siro mi aiuti e ci aiuti: André Silva e Kalinic vanno aiutati, meno fischi e qualche applauso in più" e Biglia: "Un mese fa lo massacravate, ora è in crescita. Ma tutti sono migliorati, anche Kessie Montolivo Locatelli. Lo stesso Çalhanoglu che è attaccante ma fa tutti i ruoli quando deve difendere. Quando parlo di difesa, lo deve fare tutta la squadra. I due esterni d'attacco scendono ad aiutare i terzini. Vero che la linea di difesa ora è stretta e compatta, ma perché tutti lavoriamo sodo".