Se i primi segnali avuti durante la stagione hanno dato qualche prima indicazione, la prestazione vista martedì sera all'Olimpico contro l'Atletico Madrid hanno fornito più che altro delle certezze. La Roma ha bisogno di cambiare qualcosa e di ruotare in maniera più frequente i giocatori a disposizione di Eusebio Di Francesco, considerando i tanti impegni sia del club giallorosso che dei tanti elementi che i capitolini prestano alle Nazionali di mezzo mondo. Ecco dunque che, alla quinta partita stagionale, l'ex tecnico del Sassuolo ha deciso di cambiare qualcosa e di modificare magari anche l'assetto della squadra che giocherà domenica sempre sul proprio campo, contro un Verona che ha iniziato nel peggiore dei modi questo campionato che ne segna il ritorno nella massima serie. La partita di due giorni fa contro i colchoneros di mister Simeone ha evidenziato soprattutto una Roma sulle gambe, incapace di uscire da una fase di gara - in particolare nel secondo tempo - in cui gli ospiti hanno spinto tanto, mettendo alla prova anche le doti di un Alisson particolarmente ispirato nella sua prima notte di Champions League.

Ecco allora che Di Francesco sta pensando a una versione della Roma quasi del tutto nuova rispetto a quella scesa in campo sia martedì sera in Champions, sia a quella che avrebbe dovuto giocare sabato sera a Marassi contro la Sampdoria, prima che una allerta meteo piuttosto affrettata costringesse giallorossi e blucerchiati a rimandare a data da destinarsi lo scontro del "Ferraris". Sono almeno quattro le novità previste in casa capitolina per la sfida di domenica contro i neopromossi scaligeri allenati da Fabio Pecchia. Un uomo che non evoca di certo bei ricordi ai tifosi romanisti, i quali si sono visti strozzare in gola - per loro fortuna solo per una settimana - l'urlo di gioia per lo scudetto a causa di una sua punizione in un Napoli-Roma ormai datato di oltre 16 anni. E per la sfida contro l'ex assistente di Benitez nelle esperienze all'ombra del Vesuvio e a Madrid sponda Real, Di Francesco sta pensando di inserire un poker di nuovi giocatori. Si tratta di Maxime Gonalons, Stephan El Shaarawy, Lorenzo Pellegrini e soprattutto Alessandro Florenzi.

Scocca l'ora del Faraone?

Quattro novità che andranno a riguardare, come si può notare dai nomi dei giocatori da inserire dal primo minuto contro il Verona, soprattutto il centrocampo. A tirare il fiato saranno con ogni probabilità Daniele De Rossi e Kevin Strootman, giocatori che non hanno mai riposato nelle gare ufficiali fin qui disputate dalla Roma, e che tra le altre cose hanno risposto anche alle chiamate delle rispettive Nazionali all'inizio di settembre. Il capitano giallorosso e il cursore olandese partiranno dunque dalla panchina contro l'Hellas, con l'altro gioiello del vivaio romanista che farà dunque il suo debutto dal primo minuto con la maglia della squadra che lo ha fatto crescere, dopo aver giocato l'ultimo scampolo di gara contro l'Atletico Madrid due giorni fa. Debutto dal primo minuto con i capitolini anche per l'ex capitano del Lione, che porterà il carisma e l'esperienza che vanno mantenuti in una linea mediana completata da Nainggolan, l'unico al quale Di Francesco non può fare a meno in mezzo al campo, e che probabilmente è stato tolto prima del 90' contro gli iberici proprio per una sorta di riposo programmato e condiviso con il tecnico.

Le altre novità riguardano i ritorni in campo di Florenzi e di El Shaarawy. E sarà una domenica speciale soprattutto per il jolly romano, il quale non gioca in gare ufficiali con la maglia della Roma dall'ormai lontano 26 ottobre, quando il ginocchio del 'bello de nonna' fece crack nel corso della sfida vinta sul campo del Sassuolo allenato proprio da Di Francesco. L'uomo che ora vuole rilanciarlo anche in gare ufficiali, dopo averlo schierato nell'amichevole di dieci giorni fa all'Olimpico contro la Chapecoense. L'attesa per Alessandro è tanta, ma anche nel caso del Faraone ci sono grandi aspettative. El Shaarawy ha giocato pochissimo nella nuova Roma del dopo-Spalletti, ma ora sembra essere arrivato anche il suo momento dal primo minuto. E per consentire all'ex milanista di tornare ad emergere e a brillare, il tecnico romanista starebbe pensando anche di adattare Diego Perotti - il giocatore più in forma a sua disposizione - e di spostarlo sull'out destro del tridente, con Elsha sulla sinistra e Dzeko confermato da centravanti. Il bosniaco si è lamentato di aver ricevuto pochi palloni: potrebbe essere arrivato il momento di sfondare la rete anche per lui?