
Andrea Conti, a breve, sarà un nuovo giocatore del Milan, diventando il settimo acquisto rossonero. Il classe 1994 è arrivato stamattina alle 7:30 a Milanello per effettuare le solite visite mediche alla clinica" La Madonnina", dopodiché firmerà assieme a Fassone e Mirabelli i vari contratti che lo legheranno al Milan per i prossimi 5 anni. L'esterno destro ha impressionato tutti, in particolare l'amministratore delegato del Milan e il direttore sportivo della società rossonera, che celermente lo hanno prelevato dall'Atalanta per "regalarlo" a Montella.
Andrea ha impressionato non tanto per la fase difensiva, sulla quale ha ancora da lavorare, ma per la fase offensiva: ha siglato 8 gol in trentatré incontri, insomma numeri da attaccante. La sua facilità nell'attaccare lo spazio e le sue continue galoppate sulla fascia destra ne hanno fatto uno dei migliori esterni di centrocampo europei. Gasperini, a inizio stagione, lo utilizzava come terzino destro nel 4-3-3, ma la formazione del Gasp, come ha detto lui stesso, non solo subiva molto in fase difensiva ma risultava essere "insicura e prevedibile". Così l'ex allenatore del Genoa optò per un nuovo modulo che mettesse in risalto tutte le qualità che avevano a disposizione i suoi giovani giocatori: il 3-5-2.
Con questo nuovo modulo la formazione bergamasca ha cominciato ad andare veramente forte, diventando aggressiva e forte in ogni zona del campo. Se nella difesa a 4 Conti non si trovava e non esprimeva al meglio le sue qualità, con la difesa a 3 o meglio a 5, Andrea ha messo in mostra le sue caratteristiche migliori, diventando, in molte gare, l'uomo decisivo. Diciamo che in una difesa a 4, Conti diventerebbe un difensore aggiunto: se nella difesa a 3 poteva accompagnare con disinvoltura le azioni offensive della squadra, nella difesa a 4 il classe 94' dovrebbe un attimo adeguarsi. Su un pressing dei due centrali, il terzino dovrebbe correre all'indietro per effettuare le varie coperture, dovrebbe rimanere molto più indietro rispetto alla difesa a 3 e dovrebbe difendere molto di più, cosa che non sembra particolarmente amare.
In una difesa a 3 o a 5, il compito è diverso ed è quello che all'ex nerazzurro risulta facile e gradito. Infatti, ricoprirebbe il ruolo di centrocampista esterno, e se avesse difficoltà nel tornare in linea difensiva in un'eventuale ripartenza o contropiede, dietro di lui ci sarebbero comunque tre centrali difensivi che rallenterebbero la manovra avversaria, dando così il tempo per far riposizionare tutta la squadra. Montella dovrà essere bravo a farlo diventare più intelligente nelle varie situazioni di gioco.
Nel 4-3-3, la spinta degli attaccanti è supportata dalle mezzali di centrocampo e non dagli esterni bassi. Se i due esterni difensivi dovessero spingere troppo, con un eventuale contropiede i due centrali si troverebbero da soli contro 3-4 attaccanti. Conti, comunque, non sembra per niente preoccupato a giocare. Montella dovrà farlo lavorare in fase di non possesso, dove non risulta per ora particolarmente educato tatticamente. E' comunque un ottimo giovane con un grande potenziale, che nel giro di qualche anno potrà confermarsi come uno dei talenti del nostro calcio.


