
104 goal in tre anni non sono pochi, soprattutto se la piazza si chiama Napoli e tu sei solo una delle tante promesse del mondo del calcio. Eppure, gara dopo gara, Edinson Cavani ha letteralmente conquistato il cuore dei tifosi del Napoli, diventando un vero e proprio simbolo di una squadra desiderosa di stupire. Per lui i tifosi partenopei hanno gioito, esultato e pianto, al momento del suo faraonico addio verso il Paris Saint-Germain. Nonostante la distanza che intercorre tra Parigi e Napoli, il Matador non ha mai dimenticato i suoi calorosi tifosi, confermandosi fedelissimo del club attualmente guidato da Maurizio Sarri.
"Tornerei a giocare in Italia, ma solo a Napoli - ha detto - perché l'ho promesso alla mia famiglia e a me stesso. Quando sono andato via ho detto che se le cose fossero cambiate un po', mi avrebbe fatto piacere tornare a Napoli, ma vorrei tornare qui giocando ancora a buon livello. Non voglio tornare a Napoli quando il calcio sta per lasciare me; sarò io a lasciare il calcio, quindi se tornerò sarò ancora in forma".
Passaggio obbligato, sulla finale di Champions League, vinta dal fortissimo Real Madrid di Zinedine Zidane: "Il Real ha fatto una partita perfetta contro la Juventus, giocando allo stesso modo per 90', mentre i bianconeri hanno spinto tanto nel primo tempo ma sono calati nella ripresa. Non credo che il risultato della finale indichi che c'è ancora una differenza forte tra il calcio italiano e quello di altri Paesi. Ogni partita fa storia a sé e una finale di Champions ancora di più".
Parole d'amore, dunque, da parte dell'uruguayano, che non disputerà la prossima amichevole nazionale contro l'Italia a causa di un problema muscolare. Certo, con un Mertens così in forma ed un Milik deciso a riprendersi il posto da titolare, appare francamente difficile che il Matador diventi subito titolare in un ipotetico ed utopistico ritorno, ma avere un calciatore del suo calibro in rosa potrebbe essere davvero un bel colpo, per la bella creatura di Maurizio Sarri.


