Gregoire Defrel è il nome caldo per il mercato della Roma in queste ore. I giallorossi in campionato continuano a provare a tenere il passo della Juventus, mentre sul mercato provano ad allungare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti, nonostante il tecnico abbia dichiarato che non pensa che questa squadra abbia bisogno di volti nuovi in questo mercato di Gennaio.

"Anche io ho letto che il Sassuolo ha chiuso le porte per Defrel ma non è detto che queste cose siano vere… Noi non commentiamo il mercato ma è chiaro che se ci dovesse essere un’opportunità per rinforzare la squadra la coglieremo. Non ci siamo ancora mossi, forse perché siamo già forti così e non compreremo tanto per comprare. Se lo faremo andremo a prendere un giocatore funzionale. Se ci sarà un’opportunità bene, altrimenti resteremo così." Così Spalletti nel post partita della gara contro il Cagliari. Defrel più che una possibilità di mercato sembra essere un obiettivo di lungo corso per la dirigenza della Roma, visto che il nome dell'attaccante ex Cesena gira da qualche settimana nell'ambiente. E così nelle ultime ore è stato fatto il primo passo ufficiale con il Sassuolo: prestito di un anno e mezzo con obbligo di riscatto fissato a 18 milioni. Questa la prima proposta presentata al presidente Squinzi.

Gregoire Defrel, sassuolocalcionews.it

Il Sassuolo, però, ha subito respinto la prima offerta della Roma, ritenuta troppo bassa rispetto alla valutazione che i neroverdi fanno del proprio attaccante. In questo momento, poi, il Sassuolo ha bisogno di tutto meno che di lasciare andare qualcuno dei propri giocatori. E' vero che Matri ha segnato tre reti contro Pescara e Palermo, ma in ogni caso per Di Francesco sembra essere necessaria un'alternativa in avanti nel ruolo di punta centrale, anche per cambiare a partita in corso. La Roma, quindi, ora si trova di fronte ad un bivio: cercare un'occasione di mercato per provare a regalare a Spalletti un vice Dzeko, oppure insistere per Defrel, tenendo presente, però, che il Sassuolo non mollerà facilmente la presa e che quindi l'offerta dovrà essere di quelle davvero importanti.