Donnarumma, incontro Galliani-Raiola. Vicino il rinnovo almeno fino al 2019
Gigio Donnarumma

La cosa forse più sconvolgente è che non fa più notizia. Eppure bisognerebbe sempre ricordarsi che Gigio Donnarumma è un classe 1999 e ha appena compiuto 17 anni. Per capirci, difende da titolare la porta di un club come il Milan, ma non ha ancora fatto la patente. Storia di un talento straordinario.

Domenica contro il Sassuolo Donnarumma festeggerà un girone intero da titolare del ruolo. Proprio contro i neroverdi all' andata Sinisa Mihajlovic lo schierò per la prima volta da titolare. Molti erano stupiti, se non scettici rispetto alla scelta del serbo che però ha pagato dividendi straordinari. Diego Lopez, uno che ha giocato nel Real Madrid, è finito nel dimenticatoio, inghiottito da un lungo e fastidioso infortunio che solo ora sta per essere superato. Nel frattempo, però, tante cose sono cambiate. Donnarumma, da promessa, è diventato talento assoluto, attirando inevitabilmente su di sè gli occhi di molti grandi club. Il Milan, però, non ha nessuna intenzione di privarsene, come ribadito anche da Galliani nelle ultime settimane. Dalle parole ai fatti, ecco l'incontro tra l'ad rossonero e Mino Raiola per gettare le basi del rinnovo di contratto del portiere. Al momento non si potrà andare oltre il 2019 perchè Donnarumma non ha ancora 18 anni, ma si parla già di cifre importanti. Un milione a stagione più bonus, in attesa, non appena maggiorenne, di siglare un quinquennale per poterlo blindare in maniera definitiva. Non ci dovrebbero essere problemi da questo punto di vista, nonostante ci sia Raiola di mezzo. Anche Berlusconi ha detto che Donnarumma deve essere il portiere del futuro per il Milan e lui, tifoso rossonero, a Milanello sta benissimo.

Il Barcellona sembra essere stato l'ultimo club, in ordine di tempo, a mandare dei suoi osservatori per vederlo all'opera dal vivo. Sicuramente le relazioni sono state tutte molto positive, difficile non notare il talento e la personalità sopra la media di Donnarumma. Il Milan se lo gode e ringrazia Mihajlovic per la scelta e per il coraggio. Anche in questo caso si può dire che l'allenatore serbo abbia vinto una propria scommessa contro tutto e contro tutti.