Kakà: Top o Flop Player?
Slitta ulteriormente il rientro in campo di Kakà. Ed i tifosi mugugnano.

Nel giorno in cui Adil Rami diventa ufficialmente un giocatore del Milan, filtra l'indiscrezione che potrebbero allungarsi i tempi di recupero di Kakà, ai box dal 16 settembre. Una massima del calcio ricorda che "i campionati si vincono in difesa"; sarà forse per questo che Adriano Galliani, evidentemente inorridito dall'attuale fase difensiva rossonera, ha chiuso in un lampo la trattativa Rami.

Sono però troppi i pezzi del puzzle che non si incastrano alla perfezione in questo Milan. In tutto ciò, il sovraffollamento dell'infermeria di Milanello non aiuta, impedendo a tifosi ed addetti ai lavori di giudicare il potenziale "miglior Milan". Nonostante questo, sono molti gli elementi nella rosa di Allegri che non convincono.

L'acquisto del Pallone d'Oro 2007 perseguiva dichiaratamente un surplus di qualità in mezzo al campo, abituati com'erano i Casciavit a vedere a centrocampo gente come Seedorf, Pirlo, lo stesso Kakà, Rui Costa, Beckham. L'effetto libro cuore, finora, non ha funzionato. Al primo appuntamento ufficiale del nuovo vecchio numero 22, la scure dell'infermeria lo ha colpito subito. E tra i tifosi serpeggiano dubbi sulla reale utilità di Ricky, oltre che sulla sua integrità fisica, già traballante ai tempi di Madrid, se non addirittura nella sua ultima stagione milanese. Le polemiche poi prendono quota in un momento difficile come questo, in cui le poche certezze di inizio stagione si stanno incrinando.

Se allora è proprio vero che i campionati si vincono in difesa, il centrocampo non va snobbato. Montolivo è da poco rientrato, ed era fermo anche lui dalla notte di Torino. Il capitano è l'elemento di maggiore qualità della mediana milanista, che ha salutato con immenso piacere il ritorno a grandi livelli di Nigel De Jong, che saltò metà della scorsa stagione per la rottura del tendine d'achille. I rossoneri sono tifosi di stirpe operaia dal palato fine, abituati bene. Ed è vero che in questo periodo di vacche magre è difficile pretendere qualche investimento importante; anche se fu la curva stessa ad invocare a gran voce un innesto di qualità in mezzo al campo. Che avessero davvero tutti i torti?

A parte Montolivo, il resto del centrocampo non si distingue per l'educazione dei piedi, vedi ad esempio Muntari, lo stesso De Jong, Poli: uomini di sostanza. Con l'arrivo di Kakà si era addirittura ventilata l'ipotesi di un suo utilizzo da regista, simulando un pò l'esperimento che fece Carletto Ancelotti con Pirlo. Ora come ora, il Milan ha bisogno di un regista, che permetta a Montolivo di giocare da mezz'ala, ruolo a lui più congeniale. A gennaio, a meno di clamorosi risvolti, arriverà Keisuke Honda, fortemente voluto dal mister.

Dopo la sosta rivedremo in campo alcuni degli infortunati, come De Sciglio ed El Shaarawy; per Kakà, probabilmente, sarà necessario attendere fine mese. Ma nonostante le critiche, i Casciavit aspetteranno con pazienza, perchè si sa, certi amori...