L'Italia strappa un punto in Francia
Bastoni al centro in uno scatto della gara in Turchia

Era iniziata male la nuova era di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia. Dopo il trambusto estivo, l'elezione di Malagò, le dimissioni di Maldini e Leonardo, la scelta del ritorno di Mancini, gli azzurri in questa sosta nazionali avevano iniziato con un rocambolesco 2-0 per il Belgio allo stadio Olimpico.

Poi, invece, nella seconda sfida contro la Turchia, abbiamo assistito a tutt'altra Italia. Bel gioco, grandi azioni, vittoria e tanta speranza.

La terza sfida sembrava sicuramente quella più difficile: la Francia di Zidane.

Il primo tempo

Prima della sfida, in pochi davano chissà quali grandi possibilità a Donnarumma e compagni. La Francia di Zidane, la nuova Francia post mondiale, è una corazzata che mette ancora paura pur senza Mbappé. Una cosa è certa: bisogna giocare senza paura.

Questo è proprio quello che succede nel primo tempo. La Francia tiene il pallino del gioco, più possesso palla, più azioni, anche se con poche reali occasioni da gol. L'Italia invece ne ha una gigante con Moise Kean che, come nella partita col Belgio, gioca ala nel 4-3-3 azzurro.

Il neo attaccante del Como si ritrova a pochi passi dalla porta, ma strozza troppo il tiro che riesce ad essere respinto miracolosamente da Maignan. L'Italia difende bene, molto bene, non si lascia intimorire dai transalpini che quando attaccano sembrano essere sempre pericolosi.

L'Italia ha un'altra grande occasione con una serie di rocambolesche ribattute in area dopo un calcio d'angolo, ma non riesce a battere il numero 16 del Milan.

Ciò che resta di questi primi 45 minuti è sicuramente il grande coraggio dei giocatori di Mancini, quello che non si era visto contro il Belgio e che sicuramente non aveva contraddistinto la sfida "facile" in Turchia. L'Italia sembra non aver paura di difendersi e ripartire, consapevole della superiorità tecnica dei francesi.

Foto dell'ANSA
Foto dell'ANSA

Il secondo tempo

L'intervallo sembra non aver cambiato nulla, anzi, l'Italia inizia la ripresa con un grande calcio d'inizio. Poi, però, al 55° succede quello che si pensava. Fagioli commette un fallo dai 25 metri. Sulla palla si presentano Cherki e Olise. Il giocatore del City tocca il pallone, quello del Bayern calcia di mancino sul secondo palo. L'esito è facile da comprendere: traversa, gol. L'ala destra francese segna un gol strepitoso che fa mettere le mani nei capelli anche alla panchina dell'Italia.

L'Italia però non si arrende, non molla, lotta come se il tabellino segnasse ancora 0-0. Ed ecco che al 68°, su una riaggressione alta, arriva il gol del pari di Bastoni. Il difensore dell'Inter è al secondo gol consecutivo con la maglia azzurra, dopo aver aperto le danze della goleada in Turchia.

Da qui in poi l'ultima azione da segnalare è l'espulsione di Upamecano per doppio giallo, dopo che il primo gli era stato mostrato dopo una lite con Kean.

L'Italia negli ultimi minuti ci prova, prima con il numero 9, poi con Vergara e Maldini, ma non riesce a spingere il pallone in porta.

Per la nostra difesa, invece, è miracoloso Donnarumma in almeno 5/6 occasioni, soprattutto su Camavinga nei minuti di recupero.

Pio Esposito
Pio Esposito