
3'43"36, 4 centesimi per cancellare la storia, 17 anni dopo. Gabriele Detti raccoglie i frutti di una crescita costante, conferma lo straordinario abbrivio di stagione e trova ulteriore slancio dopo un'annata da record. A Rio, nella vasca olimpica, un bronzo storico, a Riccione, sede degli Assoluti primaverili, il nuovo limite italiano. Detti ritocca il 3'43"40 di Massimiliano Rosolino.
Dopo le prove generali al Trofeo Città di Milano - con la doppietta su 400 e 1500 - la conferma agli Assoluti, un monito al mondo. Detti pesca il crono in un contesto non semplice, perché a metà gara il suo vantaggio è già ampio. Tre secondi e oltre, nuota da solo, nella testa un obiettivo, nelle braccia sensazioni importanti. Una volata spalla a spalla, un duello ideale con l'idolo di sempre. La gambata, nella vasca di chiusura, è ancora incisiva, Detti è alto sull'acqua, in spinta.
Il tabellone luminoso certifica l'impresa, Detti accoglie il risultato quasi in modo naturale. Plurimedagliato e ora primo di sempre in Italia, nella sua gara. L'attenzione si sposta ora sulla prossima rassegna iridata, a Budapest, Detti mette nel mirino il colpo grosso, lancia il guanto di sfida al mondo.
Megli e Aderenza completano il podio, ma è la giornata di Detti, non l'ultima qui a Riccione.
I primi tre
Detti 3'43"36
Megli 3'50"28
Acerenza 3'50"40

