Il ritorno di Mikaela Shiffrin, l'uscita di scena di Veronika Zuzulova, il ruggito di Manuela Moelgg; ma anche una gara che ha ancora tutto da raccontare, visto il distacco minimo che separa le pretendenti alla vittoria finale. Questo, in estrema sintesi, il quadro emerso dalla prima manche dello slalom speciale di Maribor.

Preludio a una seconda manche che promette fuochi d'artificio. Perché là davanti Mikaela Shiffrin e Wendy Holdener - entrambe finite fuori gioco a Zagabria e prontamente riscattatesi oggi - sono separate da soli 17 centesimi, con l'elvetica pronta a mettere pressione alla fuoriclasse statunitense. Terza piazza parziale per la svedese Frida Hansdotter, con Petra Vhlova - che non sfrutta appieno la tracciatura messa in pista dal suo allenatore Livio Magoni - e Sarka Strachova a chiudere la top 5. Finisce invece fuori la vincitrice di Zagabria Veronika Zuzulova, di fatto facendo saltare per la seconda volta di fila il confronto diretto fra lei e la Shiffrin.

In casa Italia, spicca la bellissima prova di Manuela Moelgg, che con il 29 di pettorale aggredisce la pista e si piazza in settima posizione, mentre più indietro Chiara Costazza e Irene Curtoni. Fuori dalle trenta Federica Brignone, mentre è durata poche porte la gara di Sofia Goggia, che ha ancora una volta pagato lo scarso feeling con i rapid gates. Dove invece si è trovata molto bene Ilka Stuhec, che in passato è stata anche buona slalomista in Coppa Europa: per lei un ottimo undicesimo posto artigliato dopo essere partita con il 32.