Vince e convince l'Italia di Blengini nel playoff europeo che dava l'accesso ai quarti di finale della rassegna continentale. La sfida alla Finlandia era match non banale, visto che oramai i finnici rappresentano un incrocio fisso per gli Azzurri nelle competizioni internazionali; incrocio che ci ha anche riservato qualche delusione, perciò era importante partire subito con l'approccio giusto. Non si doveva infatti pensare al ruolo di favoriti, magari aiutati dal fattore campo, visto che la Finlandia aveva scelto Busto Arsizio, sede dell'incontro,  come quartier generale e perciò c'erano 2500 finlandesi a tifare in tribuna.

Era richiesta agli Azzurri soprattutto una reazione dal punto di vista psicologico dopo i set 3^, 4^ e 5^ contro la Francia. Blengini decide di partire con lo stesso sestetto di domenica, dunque Giannelli e Zaytsev a comporre la diagonale, Juantorena e Lanza in banda, Piano e il capitano Buti centrali e Colaci libero.

Primo set: Prova a partire forte l'Italia che si porta sul 2-0, ma la Finlandia reagisce e ribalta subito la situazione sul 3-2. L'Italia ha ancora qualche scoria del match precedente, la Finlandia prova a difendere forte e puntare sugli attacchi di Sivula. Juantorena inizia a farsi vedere in attacco e un bel primo tempo di Piano porta l'Italia avanti 8-6 al primo time out tecnico. Non è l'inizio di una fuga perchè gli Azzurri continuano a sbagliare molto al servizio e la Finlandia ne aprrofitta per portarsi in parità. Lanza non gira e anche Zaytsev è falloso. Juantorena tiene avanti gli Azzurri con ottime giocate in particolare quella del 12-11 dove riesce a trasformare in punto un'alzata in bagher rovesciato di Giannelli derivante da una difficoltà in ricezione di Osmany. Dopo un punto di un redivivo Lanza, è Piano a scavare un break con due punti consecutivi: Italia avanti 16-14 al secondo time out tecnico. Non è ancora il break decisivo: la Finlandia mette in crisi la ricezione azzurra e impatta ancora sul 17 pari. A questo punto sale in cattedra Juantorena, il più in palla degli Azzurri in attacco e piazza altri due punti consecutivi; finalmente si sveglia anche Zaytsev con un muro e un'alzata ottima per Juantorena, e l'Italia vola sul 21-17. Sul 23-19 Italia interessante mossa di Blengini, che per rinforzare la ricezione toglie Juantorena e inserisce Rossini, oggi in lista come giocatore di movimento e non come libero. Zaytsev trova il set point che lui stesso trasforma coadiuvato da un pasticcio finlandese. E' 25-19 Italia.

Secondo set: il parziale vede una battaglia punto a punto tra le due squadre; la Finlandia continua a forzare il servizio con alterne fortune e si affida a Sivula e Kunnari in attacco, l'Italia continua ad alternare buone cose a difficoltà in ricezione, ma ha Zaytsev che sta iniziando a carburare sempre più. L'Italia va avnti 8-7 al primo time out tecnico, ma la Finlandia non molla e anzi, continua ad approfittare delle difficoltà in ricezione di Lanza, che lo condizionano anche in attacco, e vola 13-9. Entra Rossini per Lanza con l'obiettivo di rinforzare una ricezione davvero in difficoltà. Zaytsev si fa trovare pronto e accorcia a -3, poi Giannelli dopo aver realizzato un ace riesce finalmente a giocare un primo tempo con Buti, e ancora Zaytsev porta l'Italia in parità. Dopo un errore e un'invasione finlandese si va al secondo time out tecnico sul 16-14 Italia. A questo punto inizia un monologo azzurro, soprattutto con Zaytsev che mette a terra le splendide alzate di Giannelli propiziate da un turno in battuta di Juantorena devastante. Rientra Lanza che ha superato il suo momento di difficoltà e lo dimostra mettendo a terra il punto del 20-14. E' il break decisivo e ancora un ispiratissimo Zaytsev e Lanza continuano a scavare un solco incolmabile con i finnici. E' 25-16 Italia; parziale di 16-3 per gli Azzurri nella seconda parte di set.

Terzo set: Parte forte la Finlandia che vola 3-0 andando a cercare un Lanza ancora in difficoltà in ricezione. Zaytsev prova a suonare ancora la carica, ma è evidente la differenza in attacco degli Azzurri quando riescono a difendere e ricostruire bene e quando no. Dopo un check la Finlandia si ritrova avanti 6-2 e poi ancora 7-3. Piano con due primi tempi e sempre Zaytsev con un grande attacco e un ace riportano gli Azzurri in parità; dopo un check è la Finlandia ad andare avanti 8-7 al primo time out tecnico. Cala il muro dell'Italia e la Finlandia allunga sull'11-9 costringendo Blengini a chiamare un time out che dedicherà proprio al muro. Sivula sale in cattedra per mantenere avanti la Finlandia 12-9 e 14-11; per gli Azzurri è Juantorena a suonare la carica e il suo turno in battuta riporta l'Italia in parità e poi in vantaggio sul 15-14. Lanza porta gli Azzurri sul 16-15 al secondo time out tecnico. In uscita comincia una battaglia punto a punto che vede l'Italia affidarsi a un Lanza finalmente positivo e autore di tre punti consecutivi. Sivula continua ad attaccare benissimo, ma sull'attacco del 19 pari si infortuna ed è costretto ad uscire; Juantorena viene murato e la Finlandia torna avanti 19-20. Sulla palla del possibile 20-22 Finlandia, l'Italia chiama un check per un tocco a muro che gli arbitri vedono ma che per la verità lascia qualche dubbio e si riprende dal 21 pari. E' la svolta del set: Juantorena realizza subito un ace, Lanza trova ancora un ottimo attacco e Buti un muro che vale il match point. Match point che verrà trasformato dall'ennesimo errore al servizio dei finlandesi. E' 25-21 Italia.

Vittoria tutto sommato convicente dell'Italia: i set hanno avuto come minimo comune denominatore la difficoltà dell'Italia nella prima parte, con la ricezione ( soprattutto Lanza) messa in crisi. Naturalmente ne ha risentito l'attacco, con pochissimi primi tempi e un Zaytsev poco servito soprattutto nel primo set. Di contro, quando la difesa e la ricostruzione del gioco ha funzionato si è visto tutto il potenziale offensivo dell'Italia con Zaytsev e Juantorena sugli scudi e un Giannelli ispirato in regia. Altre note positive sono state di certo la voglia di reagire alle difficoltà, primo fra tutti Lanza che si è ripreso benissimo nel finale di partita, e i turni di servizio di Juantorena e Giannelli che hanno fatto malissimo alla Finlandia e contribuito a costruire dei break decisivi. C'è ancora da lavorare e da mettere a posto qualcosa, forse più da un punto di vista psicologico che tecnico: c'è bisogno di alzare ancora di più il livello di gioco, perchè il quarto di finale lo giocheremo contro la Russia campione in carica. Sarà una supersfida, e gli Azzurri ci arrivano con la consapevolezza di avere tante frecce al proprio arco per poter uscire vincitori da questa battaglia.