Vail/Beaver Creek 2015, Combinata: oro a Hirscher, splendido argento per Jansrud
Marcel Hirscher, un'immagine della discesa

Marcel Hirscher si lascia andare ad un'esultanza visibile, Kjetil Jansrud, poco dopo il traguardo, allarga le braccia, sorridendo all'austriaco. La SuperCombinata si chiude col successo del fenomeno di Hallein e con l'argento importante dello scandinavo. Hirscher ringrazia la sorte e recupera dalla trentesima piazza della discesa fino al primo gradino del podio. La squalifica di Bank, per un'inforcata - brutta caduta dopo il curvone che immette sul tratto finale per il ceco, ma in serata notizie rassicuranti sullo stato di salute - porta Hirscher tra i primi trenta, concedendo al più forte slalomista del lotto una pista perfetta.

Come sempre, in questo format, lo speciale condiziona la classifica generale più della discesa e la rimonta di Hirscher, perfetto tra gli spazi angusti, è servita. L'austriaco sprigiona in pista la sua potenza, mostrando il solito perfetto controllo sul tracciato. Mai in difficoltà, lascia correre gli sci, aderendo perfettamente al terreno. Al traguardo fissa il tabellone e attende gli altri, che in partenza sentono la pressione di doversi confrontare con Hirscher, di dover battere Hirscher. 

Gli avversari più pericolosi scendono poco dopo. Ligety mette a segno il secondo tempo di manche, ma l'esiguo vantaggio accumulato su Hirscher in discesa non basta. al traguardo è secondo, al termine della combinata terzo. Pinturault scende addirittura dal podio, perché la prova di discesa, a lui più congegnale, non è esaltante e i cinque decimi da gestire sfumano con lo scorrere delle porte. Quinto assoluto il transalpino. 

I discesisti, a fatica, concludono una prova pur non difficilissima e le emozioni scemano col passare delle performance. Un pizzico di rammarico in casa Italia per Dominik Paris. L'azzurro è ancora incerto nella sua gara - francamente troppo il divario da Jansrud, un secondo e sei - ma in slalom trova una convincente esibizione, scarica la rabbia per le prove opache dei giorni scorsi, ed è decimo. Più indietro Innerhofer e Marsaglia. 

Feuz e Goldberg, secondo e terzo della discesa, crollano, l'ultimo brivido lo regala Jansrud. Lo slalom non è territorio adatto al possente norvegese, ma lo spirito è giusto. Jansrud attacca su un tracciato ormai segnato e il cronometro scandisce il recupero di Hirscher, ma non condanna Kjetil. Al traguardo il divario è minimo, diciannove centesimi. Argento a sorpresa per Jansrud, oro Hirscher, Ligety si prende il bronzo, Baumann, bravo ancora una volta in questa specialità, è beffato.