
Squadra
Il Frosinone Calcio è la società calcistica di Frosinone, capoluogo della Ciociaria, nel Lazio meridionale, a un centinaio di chilometri da Roma. Sebbene le sue origini risalgano al 1906, il club assume convenzionalmente il 1928 come anno di fondazione e per gran parte della sua storia ha militato nelle categorie inferiori del calcio italiano. La scalata al vertice è un fenomeno recente: ha raggiunto per la prima volta la Serie A nel 2015, vi è tornato nel 2018 e nel 2023, e nel 2026 ha centrato la quarta promozione dopo il secondo posto in Serie B 2025-26. Veste di giallo e azzurro, da cui i soprannomi «canarini» e «giallazzurri», gioca allo Stadio Benito Stirpe, inaugurato nel 2017, e affronta la stagione 2026-27 in Serie A sotto la presidenza di Maurizio Stirpe e con Massimiliano Alvini in panchina.
Il 5 marzo 1906 l'avvocato Leone Vivoli fondò l'Unione Sportiva Frusinate, una polisportiva il cui statuto parlava di diffondere tra i giovani la ginnastica, la scherma, il calcio e gli sport atletici. La data che il club considera fondativa è però il 1928, quando la società cambiò denominazione e si affiliò alla FIGC. I primi colori furono il rosso e il blu dello stemma cittadino, sostituiti in seguito dal giallo e dall'azzurro attuali. Nel 1934 la squadra raggiunse la Prima Divisione, allora terzo livello, e dopo la Seconda guerra mondiale fu rifondata nel 1945 per continuare a competere nei gradini più bassi per decenni, con episodi turbolenti come il ritiro dal campionato dopo un incidente nel 1957.
Nel 1990 il Frosinone perse lo status professionistico e fu radiato, ma venne subito rifondato per ripartire dal basso. La vera trasformazione arrivò con il nuovo secolo e con la famiglia Stirpe: nel 2003-04 il club vinse il campionato di Serie C2 e tornò in Serie C1 dopo sedici anni di assenza, e nel 2006 conquistò la prima promozione in Serie B della sua storia. Nella serie cadetta si stabilì per diverse stagioni, imparando a confrontarsi con club di ben altra tradizione, fino a diventare una candidata abituale alla promozione.
Il sogno si realizzò nella stagione 2014-15. Con Roberto Stellone in panchina il Frosinone chiuse secondo in Serie B e festeggiò la prima promozione in Serie A con una vittoria per 3-1 sul Crotone. L'avventura tra le grandi durò una sola stagione e il club retrocesse nel 2016, ma risalì nel 2018 vincendo la finale dei playoff di Serie B contro il Palermo. Anche quella seconda esperienza si chiuse con la retrocessione nel 2019, un andamento da ascensore che la società si propose di interrompere con un progetto più ambizioso.
Con Fabio Grosso, campione del mondo con l'Italia nel 2006, il Frosinone dominò la Serie B 2022-23 e vinse il titolo con 80 punti, frutto di 24 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte: il primo campionato cadetto della sua storia. La terza esperienza in massima serie, nel 2023-24 con Eusebio Di Francesco, fu la più dolorosa: la squadra, apprezzata per il calcio coraggioso, retrocesse all'ultima giornata. Nella Serie B 2024-25 il club soffrì per salvarsi, ma nel 2025-26, con Massimiliano Alvini, chiuse secondo alle spalle del Venezia e ottenne la promozione diretta, la quarta in Serie A in poco più di un decennio.
Per ottantacinque anni il Frosinone ha giocato allo Stadio Matusa, costruito nel 1932 nel cuore della città e celebre per il suo calore. Nell'ottobre 2017 il club si è trasferito allo Stadio Benito Stirpe, un impianto moderno con una capienza di 16.227 spettatori intitolato al padre del presidente. Maurizio Stirpe, imprenditore e figlio di Benito Stirpe, guida la società ed è l'artefice dell'epoca più fortunata della sua storia, con una gestione riconosciuta per la prudenza economica e per l'investimento in strutture di proprietà.
Il grande rivale del Frosinone è il Latina, con cui disputa il Derby del Basso Lazio, che contrappone i due capoluoghi di provincia del sud della regione, distanti meno di sessanta chilometri. Le due squadre si affrontarono per la prima volta nella stagione 1946-47, con uno 0-0, e da allora la rivalità si è alimentata della vicinanza geografica, delle tante stagioni condivise nella stessa categoria e di questioni storiche e culturali che vanno oltre lo sport. Nella memoria collettiva pesa anche l'etichetta di «Bellator Frusino», il nome con cui la città e la sua squadra si sono storicamente identificate come guerrieri della Ciociaria. I tifosi del Frosinone, chiamati anche «ciociari» dal territorio di provenienza, rivendicano una fedeltà forgiata in decenni di calcio di provincia.
Il palmarès del Frosinone comprende il campionato di Serie B 2022-23, il titolo di Serie C2 2003-04 e una serie di promozioni che lo hanno portato in massima serie nel 2015, nel 2018, nel 2023 e nel 2026. Per la stagione 2026-27, iniziata il 22 agosto 2026, il club ha confermato Massimiliano Alvini come allenatore e Renzo Castagnini come direttore tecnico per guidare il progetto in Serie A, con l'obiettivo di spezzare finalmente la dinamica delle retrocessioni immediate e consolidarsi nell'élite. Insieme al Frosinone sono salite in Serie A 2026-27 il Venezia, campione della Serie B, e il Monza, vincitore dei playoff, al posto di Cremonese, Hellas Verona e Pisa, le tre retrocesse della stagione 2025-26. Il calendario della massima serie, a venti squadre, si chiuderà il 30 maggio 2027. Tutte le notizie sui giallazzurri sono nella sezione del Frosinone su VAVEL Italia.