Achraf Lazaar vuole vivere un 2016 sempre più in crescita, dopo aver sfiorato il grande salto durante l'estate e aver iniziato in maniera a dir poco difficile la sua terza stagione a Palermo. L'esterno marocchino, intervistato dai colleghi di Sky Sport, spiega chiaramente di volere una grande risposta dalla squadra nella prima partita del nuovo anno, quella del giorno dell'Epifania in cui i rosanero di Ballardini ospiteranno la lanciatissima Fiorentina di Paulo Sousa. Una partita in cui Lazaar spera anche di sbloccare il proprio score realizzativo: "In Italia tutti gli avversari sono squadre importanti, perciò bisogna sempre stare attenti, sia quando si affronta la prima della classe che quando si affrontano le squadre in coda. Contro la Fiorentina sarà una partita difficile. Non ho ancora segnato in questa stagione, è questo il mio proposito per l’anno nuovo".

Lazaar vuol dire Marocco, e Marocco in casa Palermo fa rima anche con Abdelhamid El Kaoutari. L'ex difensore del Montpellier sembrava aver iniziato bene la stagione, ma dopo la rete al Genoa e qualche prestazione positiva il suo rendimento è crollato, fino all'uscita dalle rotazioni di Ballardini. Il suo connazionale trova nello scarso ambientamento a Palermo e nel Palermo, le principali motivazioni del rendimento sotto media del centrale mancino: "El Kaoutari lo conosco grazie alla Nazionale, secondo me nonostante sia una persona formidabile, ha avuto problemi ad adattarsi in altre città. Lui fino a 25 anni non ha cambiato squadra e città, si è ritrovato a Palermo dove non è facile cambiare mentalità e tutto. In Francia è tutto diverso. Qui non si è ambientato, soprattutto non capendo la lingua. Io da anni vivo in Italia, ho la mentalità per vivere in Italia e conosco la lingua. Sono tutte cose che mi hanno aiutato tanto negli anni e mi hanno permesso di integrarmi bene sia a Varese che qui a Palermo".

Sempre ai microfoni di Sky Sport ha parlato un altro protagonista del finale di 2015 in casa Palermo, Edoardo Goldaniga. Il giovane difensore si è ritagliato uno spazio importante con l'arrivo di Ballardini, e confida di iniziare bene il nuovo anno: "L’arrivo di mister Ballardini mi ha permesso di giocare con maggiore continuità. Lo ringrazio tanto perché ha creduto subito in me, mi ha dato fiducia e io voglio ripagare la sua stima sul campo. Mio nonno Giacinto giocava in Serie A negli anni ’50. Me l’hanno raccontato i miei genitori e sono felice di questa notizia. Pensate che il suo primo gol lo ha segnato proprio contro il Palermo. Adesso purtroppo non c’è più, ma sono sicuro che sarebbe orgoglioso di me".