
Con un passato trascorso nei campionati inferiori, il Palermo è tornato in Serie A con voglia di rivalsa, prima nel 2003, poi nel 2014. Da quando il presidente Zamparini ha prelevato la società, il Palermo è diventato una realtà rispettata del nostro calcio e temuta quando si gioca al “Renzo Barbera”. In questa stagione i rosanero si apprestano a disputare un'annata esaltante, puntando a qualcosa in più rispetto alla salvezza con Beppe Iachini allenatore.
STORIA – La storia del Palermo è fatta per lo più di promozioni. Nasce il 1° novembre del 1900 ed esordisce al “Barbera” nel 1929. La società divenne rosanero nel 1907 dopo che era stata rossoblu nei primi 7 anni. Nel corso degli anni il Palermo ha cambiato diverse denominazioni, la definitivo Unione Sportiva Città di Palermo fu data nel 1987, quando la squadra fu rifondata dopo la radiazione. Le prime promozioni furono nel 1932 e nel 48, quando l'ascesa dei rosanero fu d'impatto, non appena la squadra fu inserita nel campionato dopo tanti anni di competizioni locali. Nell'anno '32 si ricorda un bomber che i tifosi tutt'ora non dimenticano, Carlo Radice. Il goleador guidò i rosa nella promozione con 28 gol, l'attaccante disputò poi quattro campionati in totale col Palermo. Nel dopoguerra i rosanero ebbero degli anni altalenanti, le promozioni in A furono nel 1956, 1959, 1961, 1968 e 1972 prima della storica promozione nel 2004, a 32 anni di distanza, con Maurizio Zamparini presidente. La storia del Palermo, inoltre, ha due episodi storici, che i tifosi più anziani ricordano con rammarico e un po' di rabbia. Nel 1974 e nel 1979, le due finali di Coppa Italia contro Bologna e Juventus, perse malamente e a detta di molti immeritatamente. La prima sconfitta maturò ai rigori dopo che, durante i tempi regolamentari con il Palermo in vantaggio, l'arbitro diede un calcio di rigore generoso al Bologna, il quale portò il match in parità. La seconda sconfitta, contro la Juventus, arrivò con i rosa in vantaggio tutta la partita e raggiunti sul pareggio solo nei minuti finali, con la sconfitta definitiva arrivata poi ai tempi supplementari. Dopo quegli anni il Palermo rivide la luce, appunto, nel 2004 con una squadra notevole per la Serie B, giocatori come Toni, Barone, Corini, Brienza guidarono la squadra verso la promozione storica in A. Nella massima serie il Palermo si fece rispettare ottenendo piazzamenti come il sesto posto alla prima stagione con Guidolin in panchina, fini alla qualificazione in Coppa Uefa. Il record fu, però, di Delio Rossi, quinta posizione con 65 punti, a soli due punti dalla qualificazione in Champions League, ottenuta dalla Sampdoria. Quello era un Pelermo spettacolare con Cavani, Amauri e Pastore, l'anno era il 2010. L'anno dopo, sempre Rossi, ottenne la terza finale di Coppa Italia, che il Palermo perse nuovamente, stavolta contro l'Inter per 3-1, per il Palermo a segno Munoz.

ALLENATORE – Giuseppe Iachini conosce bene la piazza rosanero, infatti non c'è stato solo come tecnico, bensì anche come giocatore, dal 1994 al 1996 realizzando un gol in 62 presenze. I tifosi lo ricordano bene, tanto che esibiscono una bandiera con la sua faccia quando era centrocampista del Palermo in ogni partita casalinga in curva nord. Iachini nasce il 7 maggio del 1964 ad Ascoli Piceno, la carriera da allenatore è caratterizzata da perlopiù da promozioni in Serie A, in totale sono quattro. La prima col Chievo nel 2008, la seconda col Brescia nel 2010, poi con la Sampdoria nel 2012 e infine proprio col Palermo nel 2014. Il modulo che lo caratterizza è il 3-5-2, con questo schema, infatti, ha ottenuto diverse soddisfazioni. Col Palermo, quando è subentrato a Gattuso, ha usato questo modulo per garantire maggior sicurezza, soprattutto nei risultati. Infatti, quel Palermo cambiò faccia e vinse il campionato di Serie B. In panchina tiene sempre un cappellino, la spiegazione è che gli consente di ripararlo dal sole avendo un problema di pigmentazione agli occhi.
SQUADRA – Il Palermo che sta nascendo in questa stagione è un Palermo diverso, rispetto allo scorso anno ci sono stati diversi movimenti di mercato sia in entrata che in uscita. I rosanero devono affrontare la perdita di Paulo Dybala, il suo talento ha guidato a suon di gol e assist il Palermo di Iachini durante la passata stagione. Adesso si sta cercando un attaccante che possa far pesare meno la sua asseza. Gli obiettivi sono Joel Campbell e Araujo, ma per entrambi è molto difficile, soprattutto per il primo per le eccessive richieste economiche. Perciò il Palermo riparte con Belotti, 6 gol lo scorso campionato, quest'anno potrebbe migliorare giocando di più. Ma andiamo con ordine, Iachini al momento si ritrova con una rosa abbastanza completa anche se c'è ancora da completare qualche tassello. In porta la situazione dovrebbe essere definitiva con il capitano Sorrentino, il neo acquisto dal Cagliari Colombi e il terzo Fulignati. In difesa si è lavorato molto in entrata con gli arrivi di Goldaniga, rientrato dal prestito dal Perugia e El Kaoutani, arrivato dal Montpellier. Poi le conferme di Gonzalez, Andelkovic, Vitiello e il partente Milanovic e l'argentino Velazquez, preso già a gennaio. A centrocampo quasi una rivoluzione, i nuovi arrivi sono Brugman dal Pescara, Hiljemark dal Psv, il nuovo numero 10 e il giovane Benali dal Brescia. Gli esterni sono Lazaar, Daprelà, Rispoli e Pirrello, integrato dalla Primavera. Gli altri centrali sono Jajalo, Maresca, Rigoni, Quaison e Chochev. In attacco, dopo la perdita di Dybala si cercherà di colmare il vuoto con Vazquez, Belotti, Bentivegna che potrebbe andare in B a farsi le ossa e i nuovi arrivi Trajkovski e Cassini e l'ex Primavera La Gumina..
PROBABILE FORMAZIONE – Il modulo dovrebbe essere il 3-5-2 (più precisamente il 3-5-1-1), ma nel corso del campionato, con il rodaggio di certi elementi, si potrebbe passare al 4-3-2-1 o 4-3-1-2, schemi che Iachini sta usando spesso nelle amichevoli. A Zamparini piace lo schema con la difesa a 4, a Iachini la difesa a tre da maggiori garanzie, si pensa che all'esordio in campionato il Palermo si vestirà in un 3-5-1-1 con questi giocatori: il capitano Sorrentino in porta, a destra Goldaniga, Gonzalez centrale e il marocchino El Kaoutani sul centro sinistra. In mediana Jajalo affiancato da Rigoni ed Hiljiemark, sulla fascia destra Rispoli e a sinistra Lazaar. In avanti Vazquez dietro al 'Gallo' Belotti. In panchina occhio a Quaison, che si potrebbe prendere la posizione di trequartista, mezz'ala o esterno destro nel corso della ripresa o far cambiare modulo con lui e Vazquez dietro a Belotti. Brugman potrebbe inserirsi piano piano rimpiazzando Jajalo come regista e Cassini potrebbe essere una soluzione in più in attacco.
ASPETTATIVE – Il Palermo viene da una salvezza tranquilla, un undicesimo posto senza troppi pensieri, anzi, ad un certo punto si è pure sognato l'Europa. Questo campionato sarà diverso, tante squadre si sono rinforzate e i rosa non hanno più Dybala, il campo dirà se gli acquisti saranno stati all'altezza della situazione. Centrare la salvezza è il primo obiettivo, ma ci si aspetta un qualcosa in più, magari raggiungerla in anticipo cercando di andare avanti il più possibile, sognando e vedendo ancora da più vicino la qualificazione in Europa League. Iachini ci pensa, anche i giocatori ci pensano, migliorarsi rispetto allo scorso anno è il principale compito per far capire che il Palermo intende crescere anno dopo anno.

