Si sono giocati i quarti di finale del torneo olimpico di volley maschile. Oltre all'Italia, che ha conquistato la semifinale battendo 3-0 l'Iran, giocheranno le semifinali anche Russia, Stati Uniti e Brasile.

La Russia ha letteralmente asfaltato il Canada con un 3-0 che non ammette repliche. Canadesi spenti e molto fallosi, con Schmitt autore di soli 3 punti e poi confinato in panchina. Tutto facile per i russi, che confermano i progressi fatti nel corso del torneo,  e dimostrano di esserci quando i giochi contano davvero. Top scorer è stato Mihaylov con 18 punti, bene anche Kliuka con 10, e non si può non citare l'immenso Tetyukhin, sempre con 10 punti. Al Canada, forse inconsciamente appagato dall'aver raggiunto un traguardo già storico, non basta un Perrin da 11 punti e Hoag e Vigrass con 8. 25-15, 25-20, 25-18 i parziali di un match davvero senza storia.

Avanzano in semifinale anche gli Stati Uniti che battono nettamente 3-0 la Polonia. Doveva essere il match più equilibrato, invece è stata una sinfonia americana; i ragazzi di Speraw sono cresciuti tantissimo rispetto al brutto inizio del torneo olimpico, e hanno messo in mostra un grande carattere e un volley molto quadrato e molto solido, con un grande attacco e molta attenzione in difesa e a muro, seppur con qualche passaggio a vuoto che talvolta ancora si ripete. Russell e Anderson mattatotori in attacco per gli States. Polonia invece troppo fallosa, con Kurek, Mika e Kubiak dalle basse percentuali, e che, dunque, deve fermarsi ancora una volta ai quarti di finale, nonostante le grandi ambizioni della vigilia, suffragate dal presentarsi come Campioni del Mondo in carica. Eppure il primo set è stato giocato punto a punto con entrambe le squadre fallose, e con gli Stati Uniti capaci di piazzare il break decisivo solo nel finale di set; nonostante ciò, la Polonia rientra nel set con Kubiak, ma Russell trasforma il 4^ set ball per gli States. Ma la Polonia deve rimpiangere il secnodo set, quando, in vantaggio 17-12, è stata capace di farsi rimontare dagli USA con Sander sugli scudi; poi due invasioni polacche nel finale di set danno il parziale agli Stati Uniti 25-23. I polacchi subiscono il contraccolpo nel terzo set, dove continuano a sbagliare parecchio e gli USA hanno vita facile, mostrando anche una determinazione feroce per chiudere set e match e volare in semifinale dove troveranno l'Italia.

L'ultimo quarto di finale era quello più affascinante: Brasile- Argentina. La spuntano i verdeoro padroni di casa, che si lasciano alle spalle la pressione enorme di giocare in casa e battono 3-1 una volenterosa e coriacea Argentina che non ha mai mollato. Per il Brasile ottimo Wallace con 24 punti, supportato da Felipe e Saatkamp con 11, e dall'attenta regia di Bruninho. All'Argentina non sono bastati i 12 punti di Conte e i 14 di Poglajen. Primo set dove l'Argentina va subito avanti prima di subire il ritorno brasiliano in una lotta punto a punto risolta dai verdeoro solo grazie a un break decisivo nel finale di set chiuso 25-22. Secondo set iniziato punto a punto, ma con l'Argentina che pian piano costruisce un vantaggio incolmabile, poichè la ricezione brasiliana è andata completamente in tilt e non fornisce a Bruninho palloni giocabili per i suoi attaccanti; è 25-17 Argenitina che torna nel match. Terzo set con entrambe le squadre nervose e fallose, ma ben presto risolto a proprio favore dal Brasile. Argentina inceppata in attacco e non incisiva al servizio e in difesa. Nel quarto set si rivede l'Argentina del secondo parziale, e infatti gli uomini di Velasco vanno avanti nel parziale; i verdeoro però reagiscono e recuperano più volte la parità con Wallace sugli scudi; poi è lo stesso opposto a firmare il break decisivo nel finale del set che dà la vittoria al Brasile, facendo esplodere il Maracanazinho, e la possibilità di vendicarsi della Russia nel remake della finale olimpica di quattro anni fa. L'altra semifinale sarà infatti Russia- Brasile.