<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:image="http://purl.org/rss/1.0/modules/image/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="https://pubsubhubbub.appspot.com/"></atom:link><atom:link rel="self" href="https://www.vavel.com/feed/tag/serie-a-calcio/index.rss2" type="application/rss+xml"></atom:link><lastBuildDate>Tue, 03 Nov 2026 19:57:50 +0100</lastBuildDate><title>Serie A Calcio - VAVEL Italia</title><description>Serie A Calcio</description><link>https://vavel.it/</link><generator>VAVEL Italia</generator><ttl>15</ttl><copyright>VAVEL Italia</copyright><image><title>Serie A Calcio - VAVEL Italia</title><url>https://img.vavel.com/vavel-logo.png</url><link>https://vavel.it/</link></image><item><title>Porto-Napoli: Allegri sotto pressione, Farioli cerca punti</title><link>https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/03/champions-league/1277916-porto-napoli-allegri-sotto-pressione-farioli-cerca-punti.html</link><category>Champions League</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Tue, 03 Nov 2026 19:57:45 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Napoli al Dragão tra infortuni e incertezze sul futuro: il Porto di Farioli domina in campionato ma cerca i primi punti in Champions, Allegri in difficoltà.

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<p>La Champions League torna a bussare <a href="https://www.vavel.com/it/data/ssc-napoli/">alla porta del Napoli</a> e lo fa nel momento più complicato della gestione di <strong>Massimiliano Allegri</strong>. Gli azzurri sono attesi all'Estádio do Dragão per affrontare il Porto di <strong>Francesco Farioli</strong> nella <strong>quarta giornata</strong> della massima competizione europea. Una sfida che mette di fronte due squadre reduci da percorsi profondamente differenti, ma accomunate dalla necessità di trovare risposte sul palcoscenico continentale.</p><p>Se il Porto sta dominando il campionato portoghese senza però riuscire a replicare gli stessi risultati in Europa, il Napoli attraversa una crisi che sembra coinvolgere ogni aspetto del club: dai risultati sul campo alla tenuta fisica della rosa, fino al rapporto sempre più complicato con una tifoseria che ha ormai esaurito la pazienza.</p><h2>Porto, la macchina perfetta di Farioli si inceppa in Europa</h2><p><strong>Dieci partite, dieci vittorie</strong>, trenta punti. Il cammino del Porto nella Primeira Liga rasenta la perfezione e porta inevitabilmente la firma di Francesco Farioli, tecnico italiano che sembra aver trovato in Portogallo l'ambiente ideale per esprimere la propria idea di calcio.</p><p>I Dragões hanno conosciuto soltanto la via della vittoria in campionato, imponendosi con una continuità impressionante e dimostrando una solidità che li rende, almeno sul fronte nazionale, una macchina apparentemente senza difetti. Eppure, quando risuona l'inno della Champions League, la musica cambia completamente.</p><p><strong>Tre partite, tre sconfitte</strong>. Il Porto europeo è lontano parente della formazione che domina in patria e la sfida contro il Napoli rappresenta un'occasione decisiva per interrompere la serie negativa e conquistare finalmente i primi punti nella competizione.</p><p>Farioli sa bene che davanti ai suoi uomini ci sarà un avversario ferito, alle prese con una situazione tecnica e ambientale estremamente delicata. Una circostanza che potrebbe trasformarsi in un'opportunità, ma che non deve far sottovalutare il valore della rosa azzurra.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/1536x864-cmsv2-5eb8ace5-31c0-5dbb-8764-a99ea89fa16e-9744682-jpg-1793703536243-u0jpy4.jpg" alt="Farioli-Porto"><figcaption>Farioli-Porto</figcaption></figure><h2>Napoli, la sconfitta con la Juventus riapre tutte le ferite</h2><p>Se in casa Porto il problema sembra limitarsi al rendimento europeo, a Napoli la situazione appare decisamente più complessa.</p><p>La squadra di Massimiliano Allegri arriva in Portogallo dopo la brutta sconfitta sul campo della <a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/" data-al="1">Juventus</a> di <strong>Luciano Spalletti</strong>, una battuta d'arresto che ha riportato prepotentemente a galla tutti i limiti mostrati dagli azzurri in questo complicato avvio di stagione.</p><p>Le difficoltà sembravano essere state momentaneamente nascoste dal pareggio contro la Roma, arrivato comunque dopo una situazione di vantaggio, e dalle successive vittorie contro <strong>Bodø/Glimt e Monza</strong>. Risultati che avevano restituito un pizzico di serenità all'ambiente, alimentando la speranza che il Napoli avesse finalmente trovato la strada giusta.</p><p>La trasferta di Torino, però, ha raccontato una realtà ben diversa.</p><p>Una squadra fragile, incapace di trovare continuità e ancora lontana da quell'identità che Allegri avrebbe dovuto costruire. Il problema non sembra essere soltanto legato ai risultati, ma soprattutto alla sensazione che, dopo diversi mesi, il progetto tecnico fatichi ancora a prendere forma.</p><p>E il tempo, inevitabilmente, comincia a stringere.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/9862882-01233728-onecms-1uu6hli8fhmctlu722x-1793703606242-auyn4a.jpg" alt="Juventus-Napoli"><figcaption>FOTO: Juventus-Napoli</figcaption></figure><h2>Un ambiente incandescente tra contestazione e voci di cessione</h2><p>Attorno al Napoli si respira un clima sempre più pesante. La tifoseria sembra aver raggiunto il limite della sopportazione, manifestando un malcontento che non riguarda più soltanto le singole prestazioni, ma l'intera direzione intrapresa dal club.</p><p>A rendere ancora più delicata la situazione contribuiscono le indiscrezioni su una possibile cessione della società da parte di <strong>Aurelio De Laurentiis</strong>. Le voci relative alla cordata guidata da Rizzetta continuano ad alimentare il dibattito sul futuro della proprietà, in attesa di eventuali sviluppi concreti.</p><p>Il risultato è un ambiente attraversato da tensioni e interrogativi, nel quale ogni partita rischia di trasformarsi in un referendum sul presente e sul futuro del Napoli.</p><p>Una situazione tutt'altro che ideale per una squadra chiamata a ritrovare fiducia proprio mentre le certezze sembrano diminuire di settimana in settimana.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/rizzetta-napoli-basket-1793703697077-w1wbii.png" alt="Matt Rizzetta"><figcaption>Matt Rizzetta</figcaption></figure><h2>Infermeria piena: dieci infortunati e Primavera in soccorso</h2><p>Come se non bastassero le difficoltà tecniche e ambientali, Allegri deve fare i conti con una vera e propria emergenza fisica.</p><p>Gli ultimi a fermarsi sono stati <strong>Giovanni Di Lorenzo</strong> e <strong>Kevin De Bruyne</strong>, che portano a <strong>dieci</strong> il numero degli infortunati, aggiungendosi ad Alisson Santos, Badiashile, Buongiorno, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera e Spinazzola.</p><p>A questi si aggiunge Marianucci, indisponibile per la competizione in quanto escluso dalla lista UEFA.</p><p>Una situazione che riduce drasticamente le possibilità di scelta del tecnico livornese, costretto a ricorrere anche ad alcuni giovani della Primavera per completare il gruppo dei convocati.</p><p>L'unica notizia incoraggiante potrebbe arrivare da <strong>Rasmus Højlund</strong>, che dovrebbe recuperare e tornare a disposizione per guidare l'attacco azzurro. Un rientro prezioso, in una squadra che ormai sembra dover fare i conti con le assenze prima ancora che con gli avversari.</p><p>Gli infortuni rappresentano un'attenuante importante, ma non possono spiegare da soli tutte le difficoltà di una stagione che, almeno fino a questo momento, ha tradito buona parte delle aspettative.</p><h2>Al Do Dragão per reagire: il Napoli non può più aspettare</h2><p>In un campionato che sembra già aver ridimensionato le ambizioni iniziali, la Champions League può ancora rappresentare un'opportunità per dare un senso diverso alla stagione azzurra.</p><p>Il Napoli deve provare a raccogliere punti, consolidare il proprio percorso europeo e spingersi il più avanti possibile nella competizione. Non soltanto per ragioni sportive, ma anche per restituire entusiasmo a un ambiente che sembra aver smarrito fiducia nel progetto.</p><p>Dall'altra parte ci sarà un Porto affamato di punti europei, guidato da un allenatore che in patria sta dimostrando tutto il proprio valore e che avrà una motivazione in più per lasciare il segno.</p><p>Per Allegri, invece, sarà l'ennesimo esame di una stagione fin qui avara di soddisfazioni.</p><p><strong>Al Dragão serviranno punti, carattere e soprattutto una reazione. Perché, tra un'infermeria che non si svuota, una piazza in fermento e una classifica che preoccupa, il Napoli non può più permettersi errori di percorso.</strong></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_image-1793703267131-6wfe7n.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_image-1793703267131-6wfe7n.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_image-1793703267131-6wfe7n.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">Allegri-Fanpage</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio-internazionale/2026/11/03/champions-league/1277916-porto-napoli-allegri-sotto-pressione-farioli-cerca-punti.html</guid></item><item><title>La Juve si riprende l'Allianz: affossato il Napoli con due eurogol</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/11/02/juventus/1277727-la-juve-si-riprende-l-allianz-affossato-il-napoli-con-due-eurogol.html</link><category>Juventus Football Club</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:05:46 +0100</pubDate><description><![CDATA[

La Juventus batte 2-0 il Napoli all'Allianz Stadium: le perle di Alajbegović e Boga regalano la vittoria e Spalletti torna a sorridere in Serie A.

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<p>La partita andata in scena ieri sera all'Allianz Stadium tra <a href="https://www.vavel.com/it/data/juventus/">Juventus</a> e Napoli, valevole per la decima giornata di Serie A, è terminata <strong>2-0</strong> in favore dei bianconeri, che tornano finalmente alla vittoria in casa, che mancava dal <strong>20 settembre</strong>.</p><p>Il Napoli, invece, continua a non convincere: un gioco lento e poco cinico. <strong>Allegri</strong> non sta regalando i risultati che i tifosi partenopei si aspettavano da lui.</p><p>La partita non ha regalato grande spettacolo: il livello tecnico delle due squadre si abbassa anno dopo anno e quella che una volta era una delle partite più divertenti e avvincenti della Serie A sta perdendo il suo fascino.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/qyiylqota2hmbaf3vv3y-1793613745684-seeq9j.jpg" alt="Juve-Napoli"><figcaption>Juve-Napoli</figcaption></figure><h2>Primo tempo</h2><p>Il primo tempo della partita non ci ha raccontato molto delle due squadre: tanti errori tecnici, ritmo basso, squadre lunghe che difendono poco e anche male.</p><p>Il punto più alto ed entusiasmante della prima frazione di gioco arriva all'8° minuto, quando <strong>Vicario</strong> dice di no a <strong>Lucca</strong>, che colpisce di testa su una grande palla messa in mezzo da Politano.</p><h2>Secondo tempo</h2><p>Dopo un primo tempo avaro di reti, in cui le due difese hanno retto l'urto senza concedere varchi significativi, l'equilibrio si spezza al <strong>25' del secondo tempo</strong>.</p><p>A illuminare la serata torinese ci pensa <strong>Kerim Alajbegović</strong>, autore di un vero e proprio eurogol da fuori area che sorprende l'estremo difensore azzurro e fa esplodere lo stadio.</p><p>Il match si fa ancora più in salita per la formazione partenopea poco dopo, quando il giovane difensore <strong>Luca Marianucci</strong> rimedia il <strong>secondo cartellino giallo</strong>, lasciando i suoi in inferiorità numerica a un quarto d'ora dal termine.</p><p>La Juventus ne approfitta per gestire il possesso e chiudere definitivamente i conti <strong>all'87'</strong>: a mettere il punto esclamativo sulla partita è un altro subentrato di lusso, <strong>Jérémie Boga</strong>, che con un preciso tiro dalla distanza batte nuovamente la retroguardia ospite insaccando Meret.</p><p>Con questa vittoria pesantissima la Juve dà una sterzata alla classifica, portandosi al <strong>settimo posto</strong> a 3 punti dalla Conference League.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_juventus-1200x675-jpg-1793608769884-y534j1.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_juventus-1200x675-jpg-1793608769884-y534j1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_juventus-1200x675-jpg-1793608769884-y534j1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">Juve-Napoli: 10a giornata di Serie A</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/11/02/juventus/1277727-la-juve-si-riprende-l-allianz-affossato-il-napoli-con-due-eurogol.html</guid></item><item><title>Nessuno vuole essere Robin</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/30/1277295-nessuno-vuole-essere-robin.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Fri, 30 Oct 2026 18:28:57 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Milan e Inter si sfidano a San Siro nella notte di Halloween: l'ansia della vigilia, i 90 minuti in religiosa preghiera e la voglia di prendersi Milano.

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<p>Ci sono serate in cui Milano si riempie di gente in maschera, di feste e di persone pronte a spaventarsi per qualche film dell'orrore. Poi ci sono serate in cui, per avere paura, basta guardare il calendario.</p><p><strong>Sabato 31 ottobre</strong>, alle ore 20:45, a San Siro andrà in scena <strong>Milan-Inter</strong>, il derby della Madonnina. E questa volta, per una curiosa coincidenza, la notte più spaventosa dell'anno ospiterà anche la partita più attesa della città.</p><p>Ma lasciamo perdere per un attimo Halloween. Perché chi vive il derby sa benissimo che non servono zucche, fantasmi o travestimenti per sentire un brivido lungo la schiena. Basta pensare a quei novanta minuti, a un gol subito all'ultimo secondo o, peggio ancora, al messaggio dell'amico rivale che arriva puntuale dopo il triplice fischio.</p><h2>Una città, due colori, la stessa paura</h2><p>Provate a chiedere a un milanista o a un interista se ha paura di perdere il derby. Probabilmente vi risponderà di no, magari accompagnando la risposta con qualche battuta sulla squadra avversaria. <strong>Non credetegli.</strong></p><p>Perché il derby è anche questo: fare finta di essere tranquilli quando, in realtà, si sta già pensando a tutto quello che potrebbe andare storto. È controllare le condizioni degli infortunati più volte al giorno, leggere le probabili formazioni sperando che cambi qualcosa, immaginare un risultato e poi pentirsi immediatamente di averlo fatto.</p><p>C'è chi sabato sera sarà sugli spalti di San Siro, chi si ritroverà al solito bar con gli amici e chi preferirà chiudersi in casa, magari da solo, per evitare di dover sopportare qualcuno durante la partita. Ci saranno famiglie divise, gruppi WhatsApp pronti a esplodere, persone che per novanta minuti diventeranno improvvisamente molto più religiose del solito e amici che non si parleranno fino al triplice fischio, o forse anche di più.</p><p>E poi ci saranno loro, i tifosi che diranno la frase più falsa della storia del calcio: "Tanto è solo una partita, vale come le altre".</p><p>No, non lo è. E a Milano lo sanno tutti.</p><p>Perché persino streghe, zucche e fantasmi indosseranno una maglia delle due squadre quest'anno.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/vendita-di-san-siro-milan-e-inter-favoriti-perquisizioni-in-comune-1793360848789-gezqoc.jpg" alt="@ilgiorno"><figcaption>@ilgiorno</figcaption></figure><h2>Milan: un derby per cancellare e ricominciare</h2><p><a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan di Ruben Amorim</a> si presenta al derby reduce dalla pesante sconfitta casalinga per <strong>4-2 contro il Bologna</strong>. Un risultato che ha interrotto l'imbattibilità dei rossoneri e fatto emergere alcune difficoltà, soprattutto difensivamente e a livello di lunghezza della rosa.</p><p>I <strong>18 punti conquistati</strong> nelle prime nove giornate valgono attualmente il quinto posto, a sette lunghezze dalla vetta (occupata proprio dai rivali di sempre). Una distanza che, essendo soltanto alla decima giornata, non è ancora una condanna ma che, in caso di un altro passo falso, rischia di diventare molto pesante.</p><p>Soprattutto perché, dopo un avvio di stagione incoraggiante, il Milan si trova nuovamente a fare i conti con diversi interrogativi a cui rispondere.</p><p>Da questo punto di vista, il derby potrebbe arrivare al momento giusto: battere l'Inter non significherebbe soltanto conquistare tre punti, ma anche ritrovare quella fiducia che nelle ultime giornate sembra mancare ai rossoneri.</p><p>Il Milan ha bisogno di una risposta, prima ancora che di una vittoria. E quale occasione migliore di un derby per dimostrare che la sconfitta contro il Bologna è stata soltanto un incidente di percorso?</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/203832700-13ee1689-54c5-49f7-82a3-16f611ee321d-1793360893438-fz23nn.jpg" alt="@larepubblica"><figcaption>@larepubblica</figcaption></figure><h2>Inter: 3 punti per continuare a guardare tutti dall'alto</h2><p>Dall'altra parte c'è invece l'Inter di <strong>Cristian Chivu</strong>, che guida la classifica insieme alla Lazio con <strong>25 punti</strong>. I nerazzurri arrivano all'appuntamento dopo il successo per 2-0 sul campo del Venezia, una vittoria arrivata non senza difficoltà ma che ha permesso di proseguire una partenza di campionato straordinaria.</p><p><strong>Otto vittorie e un pareggio</strong> nelle prime nove giornate, miglior attacco della Serie A e ancora nessuna sconfitta. Numeri che raccontano una squadra consapevole della propria forza, capace di trovare il risultato anche quando la prestazione non è delle migliori. Una caratteristica che spesso distingue le formazioni che vogliono arrivare fino in fondo nella corsa allo Scudetto.</p><p>Eppure, per quanto possa sembrare paradossale, anche l'Inter ha qualcosa da dimostrare. Perché dominare la classifica è importante, ma riuscire a imporsi contro i rivali cittadini ha tutto un altro sapore.</p><p>E quale occasione migliore di questa per confermarsi e restare in vetta?</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/ae6391e141296754633e44d686e875b7-1793360925992-9mbx4g.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>I fantasmi del passato: gli ultimi derby sorridono al Milan</h2><p>E a proposito di Halloween, se c'è qualcuno che potrebbe voler scacciare qualche fantasma, quello è proprio Chivu.</p><p>L'Inter, infatti, <strong>non vince un derby</strong> da sette confronti ufficiali. Cinque sconfitte e due pareggi che pesano, soprattutto considerando il dominio nerazzurro in campionato nelle ultime stagioni. Il Milan, dal canto suo, ha conquistato entrambi i derby di Serie A della scorsa stagione con il risultato di 1-0, dimostrando ancora una volta che la classifica non sempre racconta tutto.</p><p>Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti della stracittadina milanese. Puoi arrivarci da favorito, con il miglior attacco del campionato e una serie di risultati positivi alle spalle. Oppure puoi presentarti dopo una sconfitta pesante, con diversi infortunati e una classifica da sistemare.</p><p>Ma quando l'arbitro fischia l'inizio, tutto questo rischia di contare molto meno del previsto.</p><p>Perché il derby non premia necessariamente chi arriva meglio. Premia chi riesce a reggere la pressione, chi sa sfruttare il momento e, qualche volta, chi trova il coraggio di fare qualcosa che nessuno si aspettava.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-d148f9e7-9741-45e6-8694-8e6d3ce56ef2-1793360993693-p2xkaw.jpg" alt="@eurosport"><figcaption>@eurosport</figcaption></figure><h2>Ad ogni spettacolo i suoi protagonisti: le probabili formazioni</h2><p>Sul campo, intanto, Amorim e Chivu dovranno fare i conti con diverse assenze e qualche dubbio di formazione.</p><p>Il Milan può contare sui recuperi di <strong>Rabiot, Gila e Moreira</strong>, ma avrà ancora assenti Saelemaekers, Loftus-Cheek e Gabbia tra tutti. In attacco torna titolare <strong>Pulisic</strong>, con Hutchinson e Cissé che si contendono l'ultima maglia disponibile.</p><p>In casa Inter pesa soprattutto l'assenza di <strong>Lautaro Martínez</strong>, uno dei giocatori che più volte hanno lasciato il segno nella storia recente del derby. Chivu dovrà quindi affidarsi a <strong>Marcus Thuram</strong>, protagonista di un ottimo avvio di stagione, e alla capacità del centrocampo nerazzurro di controllare i ritmi della partita.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/cristian-chivu-e-ruben-amorim-1cipldwvpd8oj1j0hvjf8ut2mo-1793361055230-b5whzd.jpg" alt="@dazn"><figcaption>@dazn</figcaption></figure><h2>Milano, ora tocca a te</h2><p>Le ultime parole stanno per lasciare spazio al campo, le scaramanzie accompagneranno i tifosi fino al fischio d'inizio e San Siro è pronto a vestirsi ancora una volta dei colori della sua città. Ci sarà chi vivrà i novanta minuti con il cuore in gola, chi non riuscirà a stare seduto e chi, per paura di soffrire, giurerà di non voler nemmeno guardare la partita. Salvo poi essere il primo ad accendere la televisione.</p><p>E quando tutto sarà finito, Milano sarà ancora lì, divisa tra chi avrà voglia di festeggiare fino al mattino e chi, invece, preferirà spegnere il telefono e dimenticare tutto. Perché in fondo il derby è anche questo: novanta minuti capaci di regalarti una felicità immensa o un'amarezza difficile da mandare giù. Una partita che dura poco più di un'ora e mezza, ma che può accompagnarti per mesi, almeno fino alla prossima occasione.</p><p>Domani sera non conterà chi è arrivato meglio, chi ha più punti o chi parte con i favori del pronostico. Conterà soltanto chi riuscirà a prendersi Milano, anche solo per una notte. Perché in una città divisa da due colori, nessuno vuole essere quello che guarda gli altri festeggiare.</p><p>Nessuno vuole accontentarsi di un ruolo secondario, nessuno vuole essere la comparsa nella storia dei propri rivali.</p><p><em>Nessuno vuole essere Robin.</em></p><p>Nemmeno per una notte.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_1488931128-1793361348464-zbe1dn.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="799"></media:content><media:description type="plain">Semifinale di Champions / @theindipendent</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/30/1277295-nessuno-vuole-essere-robin.html</guid></item><item><title>Tra rivalsa ed ambizione</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/23/1276398-tra-rivalsa-ed-ambizione.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:03:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Sabato alle 18 il Napoli di Massimiliano Allegri ospita la Roma di Gian Piero Gasperini in una sfida che può far capire le dimensioni di queste due squadre.

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<p>Ci sono partite che valgono più dei tre punti in palio. Sfide capaci di cambiare l'umore di una squadra, rilanciarne le ambizioni o mettere a nudo le difficoltà di un momento complicato: <strong>Napoli-Roma</strong> è una di queste.</p><p>Sabato 24 ottobre, alle ore 18, lo stadio Diego Armando Maradona si prepara ad accendere i riflettori su una sfida che promette emozioni, intensità e punti pesanti per la classifica. Da una parte gli <strong>azzurri</strong>, alla ricerca di una svolta per non perdere contatto con le prime posizioni; dall'altra i <strong>giallorossi</strong>, pronti a giocarsi le proprie carte per continuare a sognare in grande.</p><p>Due percorsi differenti, una stessa necessità: dare un segnale forte al campionato.</p><h2>Napoli, è il momento di reagire</h2><p>Le aspettative erano altre, ma il campo, almeno finora, ha raccontato una storia diversa. Dopo sette giornate di Serie A, il Napoli si trova al nono posto con dieci punti, un bottino che non rispecchia le ambizioni di una squadra costruita per competere ai vertici.</p><p>Tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Un rendimento altalenante che ha impedito agli azzurri di trovare quella continuità indispensabile per restare agganciati al gruppo di testa.</p><p>La sconfitta per 1-0 contro il Venezia ha lasciato nuove domande, soprattutto per le difficoltà incontrate nel trovare la via del gol. Eppure, la reazione europea non è tardata ad arrivare. Il 4-3 contro il Bodø/Glimt in Champions League ha restituito entusiasmo e mostrato il potenziale offensivo della squadra, pur evidenziando qualche fragilità di troppo nella fase difensiva.</p><p>Adesso, però, non c'è tempo per guardarsi indietro. Davanti al proprio pubblico, il Napoli è chiamato a trasformare la voglia di riscatto in una prestazione concreta. Il Maradona può diventare l'arma in più, ma serviranno personalità, intensità e soprattutto cinismo sotto porta. Perché perdere altro terreno rischierebbe di complicare una rincorsa che gli azzurri non possono permettersi di rimandare ancora.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-photo988507-1792671788207-95sk6c.jpg" alt="@ilNapolista"><figcaption>@ilNapolista</figcaption></figure><h2>Roma, vietato fermarsi</h2><p>Se il Napoli cerca una scintilla per riaccendere la propria stagione, la Roma vuole continuare ad alimentare il fuoco delle proprie ambizioni. La squadra di Gian Piero Gasperini si presenta alla trasferta campana con 17 punti e il terzo posto in classifica, a sole due lunghezze dalla vetta. Cinque vittorie e due pareggi nelle prime sette giornate testimoniano un avvio convincente, costruito attraverso organizzazione, solidità e capacità di colpire nei momenti decisivi.</p><p>Il successo per 2-0 contro il Genoa ha confermato il buon momento dei giallorossi, capaci di ritrovare ulteriore fiducia con il 4-0 rifilato allo Slovan Bratislava in Champions League. Dopo la sconfitta contro il Real Madrid, la risposta europea era fondamentale e la squadra capitolina ha dimostrato di saper reagire e di avere le risorse per lasciarsi alle spalle una serata amara.</p><p>Ora, però, arriva un esame che richiede quel qualcosa in più. Vincere al Maradona significherebbe consolidare la propria posizione, restare in scia delle prime e mandare un messaggio chiaro alle rivali: la Roma vuole essere protagonista. Per riuscirci, Gasperini avrà bisogno di una squadra aggressiva, capace di imporre il proprio ritmo senza perdere equilibrio davanti a un avversario sì ferito, ma molto pericoloso allo stesso tempo.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/images-2-1792671842792-wld8g3.jpg" alt="@ilRomanista"><figcaption>@ilRomanista</figcaption></figure><p>Napoli-Roma è dunque molto più di una semplice partita di campionato. È una sfida tra chi cerca la ripartenza e chi vuole confermare le proprie ambizioni. Gli azzurri inseguono una vittoria che restituisca fiducia, i giallorossi puntano a un altro passo verso la vetta. Al Maradona, tra la pressione del risultato e il peso delle aspettative, saranno i dettagli a fare la differenza e nessuna delle due squadre può permettersi di sbagliare.</p><h2>Probabili Formazioni</h2><p><strong>Napoli</strong> (4-3-3): Meret; Di Lorenzo; Rrahmani; Marin; Olivera; De Bruyne; Lobotka; McTominay; Politano; Hojlund; Lang.</p><p><strong>Allenatore</strong>: Massimiliano Allegri</p><p><strong>Roma</strong> (3-4-2-1-): Gollini; Mancini; Ndicka; Hermoso; Wesley; Pisilli; De Roon; Molina; Soulè; Mora; Malen.</p><p><strong>Allenatore</strong>: Gian Piero Gasperini</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_images-1792671856264-4ka17y.jpg" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_images-1792671856264-4ka17y.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_images-1792671856264-4ka17y.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="400"></media:content><media:description type="plain">@SkySport</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/23/1276398-tra-rivalsa-ed-ambizione.html</guid></item><item><title>Il Diavolo aspetta la Dea</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Sat, 17 Oct 2026 19:47:28 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Milan e Atalanta si affrontano a San Siro dopo le vittorie europee: sia Amorim che Sarri cercano la continuità giusta per lottare in campionato.

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<p>Dall'Europa al campionato, con la stessa voglia di vincere. <strong>Domenica 18 ottobre, alle ore 18:00</strong>, il <strong>Milan di Ruben Amorim ospita l'<a href="https://www.vavel.com/it/data/atalanta/" data-al="1">Atalanta</a> di Maurizio Sarri</strong> a San Siro, in una delle sfide più interessanti della settima giornata di Serie A.</p><p>Entrambe le formazioni arrivano all'appuntamento dopo un giovedì europeo convincente: i rossoneri hanno travolto il <strong>Salisburgo</strong> per <strong>4-0</strong> in Europa League, mentre la Dea ha superato il <strong>Pafos</strong> per <strong>3-1</strong> in Conference League.</p><p>Due successi che hanno restituito entusiasmo alle rispettive piazze, ma con obiettivi differenti: il Milan vuole proseguire il proprio percorso senza sconfitte, l'Atalanta cerca invece quella continuità mancata nelle prime settimane della stagione.</p><h2>Milan: l'Europa rilancia il Diavolo</h2><p>Tre vittorie, tre pareggi e <strong>dodici punti</strong> conquistati nelle prime sei giornate. <a href="https://www.vavel.com/it/data/ac-milan/">Il Milan di Amorim</a> è ancora imbattuto in campionato, ma i troppi pareggi hanno impedito ai rossoneri di sfruttare pienamente un avvio di stagione comunque positivo.</p><p>L'ultima uscita europea, però, ha lasciato indicazioni decisamente incoraggianti. A Salisburgo il Diavolo ha dominato dall'inizio alla fine, imponendosi per 4-0 grazie alla straordinaria tripletta di <strong>Alphadjo Cissé</strong> e alla rete di <strong>Gonçalo Ramos</strong>. Una serata perfetta, soprattutto considerando le numerose rotazioni effettuate dal tecnico portoghese.</p><p>Proprio Cissé potrebbe rappresentare il grande dubbio di formazione per Amorim: dopo una prestazione del genere, lasciare fuori il giovane attaccante non sarà semplice, nonostante il probabile ritorno di <strong>Pulisic</strong> nell'undici titolare.</p><p>Contro l'Atalanta torneranno dal primo minuto anche diversi elementi lasciati a riposo in Austria, tra cui <strong>Modric</strong> e <strong>Gila</strong>. Restano invece indisponibili Gabbia e Saelemaekers.</p><p>L'obiettivo è chiaro: conquistare la <strong>terza vittoria casalinga consecutiva</strong> in campionato e dimostrare che il successo europeo non è stato soltanto una parentesi positiva.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/schei-1-1792258430906-dubs6z.jpg" alt="@virgiliosport"><figcaption>@virgiliosport</figcaption></figure><h2>Atalanta: Sarri ritrova il sorriso</h2><p>Se il Milan cerca continuità, <strong>l'Atalanta</strong> ha finalmente ritrovato fiducia dopo un inizio di stagione tutt'altro che semplice.</p><p>Le tre sconfitte consecutive avevano acceso i primi campanelli d'allarme, ma la formazione di <strong>Maurizio Sarri</strong> ha saputo reagire prima della sosta, superando il Venezia per 3-1 grazie alla rete di <strong>Kessié</strong> e alla doppietta di <strong>Krstovic</strong>.</p><p>Una vittoria seguita dal successo europeo contro il Pafos, battuto con lo stesso risultato grazie alle reti di Elmas, Raspadori e Scamacca, tutte arrivate nella prima frazione di gioco.</p><p>Non mancano, però, le difficoltà per il tecnico toscano. Scalvini, Hien e Kossounou sono indisponibili, mentre restano da valutare le condizioni di Kessié, Bellanova e Raspadori, quest'ultimo fermatosi proprio durante l'impegno europeo. A queste assenze si aggiunge la squalifica di Elmas.</p><p>Sarri dovrebbe affidarsi nuovamente al <strong>4-2-3-1</strong>, con <strong>De Ketelaere</strong> a guidare la trequarti alle spalle di <strong>Krstovic</strong>. Proprio il belga, grande ex della sfida, potrebbe rappresentare una delle principali minacce per la retroguardia rossonera.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/atalanta-ansa2-1792258667444-ygu96s.jpg" alt="@ansa"><figcaption>@ansa</figcaption></figure><h2>San Siro e un tabù da sfatare</h2><p>Nonostante il buon momento del Milan, i precedenti recenti raccontano una storia differente. I rossoneri non battono l'Atalanta da <strong>sei confronti consecutivi</strong> in Serie A, con quattro sconfitte e due pareggi. La Dea, inoltre, ha conquistato le ultime due trasferte di campionato a San Siro contro il Diavolo.</p><p>Un dato che rende la sfida ancora più interessante, soprattutto considerando le caratteristiche delle due formazioni.</p><p>Per Amorim è l'occasione di dare un segnale importante al campionato. Per Sarri, invece, quella di dimostrare che la sua Atalanta ha definitivamente superato le difficoltà iniziali.</p><p>Insomma, tutti i presupposti per una serata di grande calcio a San Siro.</p><p>Dove il Diavolo sta aspettando la Dea.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-bea6984e-3851-46a1-9a6c-8bdb28c254f8-85-2560-1440-1792258841538-c6wg1t.jpg" alt="@eurosport"><figcaption>@eurosport</figcaption></figure><h2>Probabili formazioni e dove vederla</h2><p><strong>MILAN (4-3-3):</strong> Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic, Moreira; Musah, Modric, Rabiot; Chukwueze, Gonçalo Ramos, Cissé. All. Amorim.</p><p><strong>ATALANTA (4-2-3-1):</strong> Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Zalewski, De Ketelaere, Rowe; Krstovic. All. Sarri.</p><p><strong>Arbitro:</strong> Daniele Chiffi.</p><p>La partita sarà trasmessa in diretta su DAZN e Sky Sport, con possibilità di seguirla anche in streaming attraverso Sky Go e NOW. Calcio d'inizio fissato alle ore 18:00.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_milanlecce-17-1792259178310-jqqav1.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="750"></media:content><media:description type="plain">@acmilannews</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/10/17/milan/1275753-il-diavolo-aspetta-la-dea.html</guid></item><item><title>Fiorentina-Napoli, Vanoli contro Allegri: al Franchi si cercano risposte</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/09/18/napoli/1271946-fiorentina-napoli-al-franchi-si-cercano-risposte.html</link><category>SSC Napoli</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Sat, 19 Sep 2026 17:12:21 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Napoli di Allegri arriva a Firenze dopo il successo sul Bologna, mentre la Fiorentina di Vanoli cerca conferme: prima della sosta, al Franchi si cercano risposte.

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<p>Ci sono partite che arrivano troppo presto per essere decisive, ma che possono già offrire indicazioni importanti sul percorso di una squadra.</p><p>Fiorentina-Napoli è una di queste.</p><p><strong>Domenica, alle 12:30</strong>, il Franchi ospiterà due squadre che arrivano all’appuntamento con stati d’animo diversi, ma con la stessa necessità di trovare risposte. Il Napoli vuole dare continuità alla vittoria contro il Bologna e allontanare definitivamente le scorie di un avvio di stagione complicato.</p><p>La <a href="https://www.vavel.com/it/data/fiorentina/">Fiorentina</a>, invece, cerca conferme dopo gli ultimi segnali positivi arrivati sotto la gestione Vanoli.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-1789734880735-7h6uxw.jpg" alt="Allegri-Napoli-Bologna"><figcaption>Allegri-Napoli-Bologna</figcaption></figure><h2>Il Napoli non può più fermarsi</h2><p>La vittoria contro il Bologna ha restituito ossigeno alla squadra di <strong>Massimiliano Allegri</strong>. <strong>L’1-0 del Maradona</strong>, deciso da <strong>Lobotka</strong>, ha permesso agli azzurri di tornare al successo dopo <strong>tre sconfitte consecutive</strong> tra campionato e Champions League.</p><p>Tre passi falsi che, inevitabilmente, hanno acceso i primi interrogativi attorno a una squadra costruita per stare nelle zone alte della classifica. Contro il Bologna era importante vincere, quasi indipendentemente dal modo. Il Napoli lo ha fatto, interrompendo una serie negativa che rischiava di diventare pesante.</p><p>Adesso, però, serve continuità.</p><p>Firenze rappresenta un test diverso. Una trasferta complicata, contro una squadra che sembra aver ritrovato fiducia e che davanti al proprio pubblico proverà a dare seguito agli ultimi risultati.</p><p>Un’altra sconfitta, la quarta in poche settimane, riporterebbe inevitabilmente dubbi e pressioni intorno agli azzurri proprio alla vigilia della lunga sosta.</p><p>Per questo il successo contro il Bologna deve rappresentare un punto di ripartenza e non soltanto una parentesi.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-1789734929254-9r97jh.jpg" alt="Vanoli-Fiorentina-Pisa"><figcaption>Vanoli-Fiorentina-Pisa</figcaption></figure><h2>Vanoli si è ripreso la Fiorentina</h2><p>Dall’altra parte c’è una Fiorentina che sta provando a ritrovare certezze.</p><p><strong>Paolo Vanoli</strong> è tornato sulla panchina viola con il compito di dare nuovamente identità e continuità a una squadra che aveva bisogno di una scossa. I primi segnali sono arrivati e il successo nel derby di Coppa Italia contro il Pisa ha contribuito ad aumentare fiducia e convinzione.</p><p><strong>Il 3-0</strong>, arrivato con le reti di <strong>Pellegrino, Gnonto e Gonçalves</strong>, ha permesso inoltre al tecnico di ottenere risposte anche da chi aveva trovato meno spazio, considerando gli otto cambi effettuati rispetto alla precedente formazione. Un risultato importante non soltanto per il passaggio del turno, ma anche per il momento della squadra.</p><p>Il Napoli, però, rappresenta un esame di livello superiore.</p><p>Per Vanoli sarà anche un nuovo incrocio con Massimiliano Allegri. Quello di domenica sarà appena il secondo confronto in panchina tra i due tecnici.</p><p>L’unico precedente risale allo scorso <strong>11 gennaio</strong>, sempre al Franchi, quando la Fiorentina di Vanoli e il Milan di Allegri chiusero <strong>sull’1-1</strong>, con <strong>Nkunku</strong> capace di rispondere al vantaggio viola di Comuzzo al 90’.</p><p>Otto mesi dopo, stesso stadio ma panchine e obiettivi diversi. Per entrambi, ancora una volta, una partita dalla quale cercare indicazioni.</p><h2>Il Franchi come primo vero test</h2><p>Per la Fiorentina sarà soprattutto l’occasione per capire quanto siano solidi i progressi mostrati nelle ultime settimane.</p><p>Vincere aiuta, ma affrontare il Napoli significa alzare inevitabilmente il livello della prova. Vanoli avrà la possibilità di misurare la sua squadra contro un avversario che, nonostante le difficoltà di questo inizio di stagione, rimane costruito per competere ai vertici.</p><p>La partita può quindi raccontare qualcosa di entrambe.</p><p>Del Napoli dirà se la vittoria contro il Bologna abbia davvero interrotto il momento negativo. Della Fiorentina, invece, se i segnali arrivati nelle ultime uscite possano trasformarsi in qualcosa di più concreto.</p><p>Due percorsi diversi che domenica si incontreranno al Franchi.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/image-1789735025758-owux45.jpg" alt="Franchi"><figcaption>Franchi</figcaption></figure><h2>Prima della sosta, vietato sbagliare</h2><p>La posizione in calendario rende la sfida ancora più importante.</p><p>Dopo Firenze arriverà una <strong>lunga pausa</strong> e affrontarla con una vittoria avrebbe un peso diverso per entrambe. Il Napoli avrebbe la possibilità di mettere definitivamente alle spalle le tre sconfitte e lavorare con maggiore serenità.</p><p>La Fiorentina potrebbe invece aggiungere un risultato importante al percorso iniziato con Vanoli e dare ulteriore forza alla propria ripartenza.</p><p>Perdere avrebbe inevitabilmente l’effetto opposto.</p><p>Domenica al Franchi non si decide una stagione.</p><p><strong>È ancora troppo presto per le sentenze, ma non per le prime risposte. E Fiorentina-Napoli può iniziare a darne qualcuna.</strong></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_image-1789734780027-jz7j37.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_image-1789734780027-jz7j37.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_image-1789734780027-jz7j37.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="427"></media:content><media:description type="plain">Allegri al franchi</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/09/18/napoli/1271946-fiorentina-napoli-al-franchi-si-cercano-risposte.html</guid></item><item><title>Napoli-Bologna 1-0: Lobotka regala il primo successo casalingo</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/09/13/napoli/1271322-napoli-lobotka-piega-il-bologna-e-regala-il-primo-successo-al-maradona.html</link><category>SSC Napoli</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Sun, 13 Sep 2026 20:00:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Napoli piega il Bologna 1-0 al Maradona grazie alla rete di Lobotka al 66'. Tre punti d'oro per gli azzurri, che conquistano il primo successo casalingo.

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<p>Doveva essere la notte del riscatto e della ripartenza, ed è diventata la serata che ridà ossigeno e sorriso all'ambiente azzurro. In un <strong>Diego Armando Maradona</strong> vibrante e carico d'attesa per la quarta giornata di Serie A, il Napoli sblocca finalmente il proprio cammino interno superando un ostico Bologna per <strong>1-0</strong>.</p><p>A firmare il gol dei tre punti d'oro non è stato uno degli uomini copertina dell'attacco, bensì un centrocampista: <strong>Stanislav Lobotka</strong>, autore della rete decisiva nella ripresa.</p><h2>Primo tempo tra equilibrio e VAR</h2><p>La vigilia si era presentata tutt'altro che semplice per la panchina azzurra, costretta a fare i conti con un'infermeria affollata e a ridisegnare la formazione con l'inserimento dal primo minuto del giovane <strong>Vergara</strong> nel tridente d'attacco.</p><p>Dall'altra parte, il Bologna si è presentato al Maradona con un'organizzazione tattica impeccabile, compatto e pronto a sfruttare le ripartenze.</p><p>La prima frazione è vissuta sull'equilibrio e sul nervosismo. Il Napoli ha cercato di prendere subito in mano le redini del gioco con un <strong>Kevin De Bruyne</strong> sempre nel vivo dell'azione. Già al 3' un cross pennellato del belga ha trovato lo stacco di Vergara sul secondo palo, con il pallone finito di poco a lato.</p><p>Poi è salita in cattedra la tecnologia: <strong>due interventi del VAR</strong> nei primi sette minuti hanno tenuto il fiato sospeso all'intero stadio, cancellando prima un potenziale calcio di rigore agli azzurri e poi fermando la gioia rossoblù per un'azione d'attacco viziata da una posizione irregolare.</p><p>Un primo tempo ruvido, specchio di una gara tirata, in cui il centrocampo del Bologna ha tenuto botta al gioco partenopeo.</p><figure><img alt="NAPOLI: LOBOTKA REGALA IL PRIMO SUCCESSO CASALINGO" src="https://img.vavel.com/b/e7c3139d1a897f0be9a897263fa2d54b-1789323377947-ig91sb.jpg"></figure><h2>La svolta firmata Lobotka</h2><p>Nella ripresa il copione è cambiato. Il cambio d'inerzia è arrivato con l'ingresso in campo di <strong>Noa Lang</strong> al posto di Vergara, per dare maggiore ampiezza e imprevedibilità sulla corsia esterna. Il Napoli ha alzato il baricentro e compresso il Bologna nella propria metà campo.</p><p>La svolta del match si concretizza al <strong>minuto 66</strong>. Al termine di una prolungata manovra che ha fatto scivolare la difesa avversaria, Stanislav Lobotka ha trovato il varco giusto.</p><p>Il centrocampista slovacco si è inserito con tempi perfetti al limite dell'area e ha scagliato un fendente preciso che non ha lasciato scampo al giovane portiere <strong>Pessina</strong>. Un'esplosione di gioia che ha sciolto la tensione degli spalti e del gruppo partenopeo.</p><h2>Il finale e la resistenza azzurra</h2><p>Nel finale, la reazione del Bologna non si è fatta attendere. Le mosse dalla panchina hanno portato forze fresche nell'attacco rossoblù, guidato nei minuti conclusivi dagli innesti di <strong>Mbangula</strong> e <strong>Odgaard</strong>.</p><p>Il Napoli, forte del vantaggio ma affaticato dalle tossine di un avvio di stagione intenso, si è messo a protezione della porta di <strong>Milinković-Savic</strong>.</p><p>Nonostante la pressione degli ospiti e qualche mischia nei minuti di recupero, la retroguardia guidata da <strong>Rrahmani</strong> ha retto gli assalti senza sbavature. Al triplice fischio del direttore di gara Bonacina, il Maradona festeggia un 1-0 di fondamentale importanza.</p><p>Non sarà stata la prestazione più spettacolare dell'anno, ma per il Napoli contava soltanto vincere (come detto dal CT <strong>Massimiliano Allegri</strong> in conferenza): prova di maturità superata, identità ritrovata e classifica che finalmente torna a sorridere.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_blt926de47cb6e1851c-1789323504061-cge2dl.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_blt926de47cb6e1851c-1789323504061-cge2dl.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_blt926de47cb6e1851c-1789323504061-cge2dl.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_blt926de47cb6e1851c-1789323504061-cge2dl.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/09/13/napoli/1271322-napoli-lobotka-piega-il-bologna-e-regala-il-primo-successo-al-maradona.html</guid></item><item><title>Inter, una ripartenza da campioni: poker al Monza a San Siro</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/08/23/inter/1268804-inter-una-ripartenza-da-campioni-poker-al-monza-a-san-siro.html</link><category>FC Internazionale Milano</category><dc:creator>Alessandro Meroni</dc:creator><pubDate>Sun, 23 Aug 2026 08:53:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

I campioni d'Italia aprono la nuova stagione con il piede giusto. Quattro gol ed una prestazione di alto livello contro un buon Monza, al ritorno in serie A.

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<p>Buona la prima. L’<strong>Inter</strong> inaugura la nuova stagione davanti al proprio pubblico con una vittoria netta contro il <strong>Monza</strong>: <strong>4-1 </strong>a San Siro, in una partita che per almeno un’ora ha raccontato due squadre diverse. I campioni d’Italia partono forte, si portano subito avanti, rallentano e concedono il pareggio agli avversari, poi nella ripresa cambiano marcia e prendono il largo. Oltre <strong>75 mila spettatori</strong> hanno accompagnato il debutto dei nerazzurri, in una serata che ha avuto anche un momento particolarmente significativo sugli spalti: in tribuna c’era Leonardo, uno dei ragazzi milanesi rimasti feriti nell’incidente di Crans-Montana. Una presenza che ha aggiunto emozione a una serata già molto attesa.</p><p>L’Inter ha mostrato subito la propria qualità. Al 6’ <strong>Hakan Calhanoglu</strong> ha sbloccato il risultato con una conclusione splendida dalla distanza, un destro potente e preciso che non ha lasciato scampo al portiere del Monza. Sembrava l’inizio di una serata in discesa, ma la squadra di <strong>Chivu </strong>ha progressivamente perso ritmo. Il Monza ha trovato coraggio, ha preso campo e ha iniziato a mettere in difficoltà i nerazzurri.</p><p>L’Inter ha faticato a mantenere le distanze tra i reparti e, alla mezz’ora, è arrivato il <strong>pareggio di Varela</strong>. Una rete che ha riportato equilibrio e che ha evidenziato qualche problema ancora inevitabile in una squadra alle prime battute della stagione. Prima dell’intervallo i nerazzurri hanno provato a riportarsi avanti. Esposito e Dimarco hanno cercato la conclusione, ma senza trovare la precisione necessaria. Il Monza ha resistito e le squadre sono andate negli spogliatoi sull’<strong>1-1</strong>.</p><h2>La ripresa cambia volto alla partita</h2><p>Dopo l’intervallo, però, l’Inter ha cambiato completamente atteggiamento. Più aggressiva, più ordinata e soprattutto più incisiva negli ultimi metri, la squadra di Chivu ha iniziato a schiacciare il Monza. Il 2-1 nasce da un errore di Pizzignacco, punito immediatamente da <strong>Zielinski</strong>. Un episodio che ha restituito ai nerazzurri il vantaggio e che ha dato ulteriore fiducia alla squadra. Da quel momento l’Inter ha preso definitivamente il controllo della partita.</p><p>Il protagonista assoluto è stato però <strong>Pio Esposito</strong>. L’attaccante ha regalato a San Siro una delle immagini più belle della serata con un gol di tacco di grande classe. Una giocata istintiva e spettacolare, arrivata in un momento importante della partita e capace di trasformare il 2-1 nel definitivo cambio di inerzia. Il <strong>3-1 </strong>ha spento le speranze del Monza e ha permesso all’Inter di giocare con maggiore tranquillità. Nel finale è arrivato anche il poker di Bisseck, a completare una ripresa dominata dai campioni d’Italia.</p><p>Non è mancata nemmeno la sfortuna: Akanji ha colpito la traversa, mentre <strong>al 75’ è arrivato l’esordio ufficiale di Stones</strong>, entrato nel finale. Segnali di una rosa profonda e costruita per affrontare una stagione lunga e ambiziosa.</p><h2>Marotta blinda Lautaro</h2><p>Prima e dopo la partita, una delle questioni più discusse è stata però quella legata al futuro di <strong>Lautaro Martinez</strong>. Le voci provenienti dalla Spagna avevano parlato di un possibile interesse del Barcellona, ma <strong>Beppe Marotta</strong> ha voluto mettere immediatamente le cose in chiaro.</p><p>«Lautaro è il nostro capitano e rappresenta la storia attuale del club», ha spiegato il presidente nerazzurro. «Non ci sono le condizioni perché debba lasciare Milano. Non vogliamo rinunciare per nessun motivo a un giocatore tanto importante». Una posizione netta, riassunta poi in una frase ancora più chiara: di una partenza del capitano, secondo Marotta, «non se ne deve nemmeno parlare».</p><p>Il presidente ha parlato anche di mercato, confermando che l’Inter continuerà a essere attenta alle opportunità degli ultimi giorni. La società vuole mantenere alto il livello della rosa, puntando su giocatori capaci non soltanto di garantire qualità tecnica, ma anche esperienza e personalità. L’obiettivo è chiaro: dopo lo scudetto, <strong>l’asticella deve essere ulteriormente alzata</strong>. «Siamo i campioni in carica e gli avversari mostrano grandi motivazioni», ha sottolineato Marotta, ricordando come la squadra sia stata costruita negli ultimi anni con l’idea di garantire continuità.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_bltd456d1dfd09f9272-1787468571789-9ouzk8.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="675"></media:content><media:description type="plain">www.goal.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/08/23/inter/1268804-inter-una-ripartenza-da-campioni-poker-al-monza-a-san-siro.html</guid></item><item><title>Roma in paradiso: Champions League dopo 7 anni</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/25/roma/1261861-e-quindi-uscimmo-a-riveder-le-stelle.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Tue, 26 May 2026 20:11:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Roma chiude la Serie A al terzo posto e torna in Champions League dopo 7 anni grazie a Gasperini, Dybala e all'impatto devastante di Malen.

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<p><em>"E quindi uscimmo a riveder le stelle"</em> così <strong>Dante Alighieri </strong>chiude il canto più iconico della sua Divina Commedia, suggellando la fine di un viaggio estremo, oscuro, fatto di cadute e smarrimento, ma anche di <strong>resistenza </strong>e <strong>consapevolezza</strong>. È l’ultima immagine dopo l’<strong>Inferno</strong>: il ritorno alla luce, grazie alla sua guida, il respiro che si riapre, la sensazione che tutto ciò che è stato attraversato abbia avuto un senso proprio perché superato.</p><p>E in fondo, anche la stagione della Roma si può riassumere in questo modo, dopo varie sventure come: l'eliminazione dalla <strong>Coppa Italia</strong> col <strong>Torino</strong>, l'eliminazione dall'<strong>Europa League </strong>col <strong>Bologna</strong>, il <strong>3-3 </strong>in casa con la <strong>Juventus</strong>, il <strong>5-2</strong> a <strong>Milano </strong>e lo spettro degli <strong>scontri diretti</strong> che non riesce a portare a compimento, presa per mano dalla sua guida, <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, è riuscita a <a href="https://vavel.it/calcio/2026/05/20/roma/1261330-il-destino-nelle-proprie-mani.html" rel="nofollow">rivedere le stelle della Champions League che mancavano da 7 lunghi anni</a>.</p><h2>Un diamante in un campo da calcio</h2><p>Perché continuiamo ad aspettare <strong>Paulo Dybala</strong>?</p><p>Perché ogni volta dici basta, non puoi dipendere da uno che non sai quante partite gioca, quante ne salta, quanto ti costa, se rinnova o no, ed è più che lecito.</p><p>Ma poi lo vedi in una partita come quella contro il Verona e ti ricordi <a href="https://www.vavel.com/it/data/dybala/">qual è il motivo per cui su Dybala non si possono fare conti</a>. Perché a lui non servono 38 partite, ne bastano <strong>10 o 15</strong> ma giocate esattamente così, perché quando sta bene e lo vedi, entra dentro la partita e si diverte a disegnare calcio, dandoti quella sensazione di essere un passo avanti a tutti.</p><p>Quell’eleganza, quel tocco, quella facilità nel fare la giocata decisiva e spesso la più difficile, quel modo di farti pensare costantemente che <strong>Dybala è il calcio</strong>.</p><p>Non sarà di certo il giocatore da una stagione intera sulle gambe, va gestito e aspettato, ma quando c'è si nota e continua a regalare calcio a chi lo ama e in fondo sarà proprio questo il motivo per il quale continuiamo ad aspettarlo, un diamante in mezzo ad un campo da calcio.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/backfill-img-1780671654831-447326.jpg" alt="Paulo Dybala, fantasista della Roma in Serie A" height="764" width="602"><figcaption>Paulo Dybala in azione con la maglia della Roma. Fonte: AS Roma</figcaption></figure><h2>Ha vinto Gian Piero Gasperini</h2><p>Arrivato a Roma con molto scetticismo intorno solamente perché ritenuto “<strong>antipatico</strong>”, in un ambiente a dir poco difficile. Nel giro di neanche un anno ha fatto capire chi è <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, un uomo di calcio. Non gli interessa cosa la gente dice di lui, gli basta lavorare a testa bassa e con il gruppo che lo segue. Il suo <strong>obiettivo </strong>primario a Roma era rendersi credibile con il popolo giallorosso e ci è riuscito egregiamente. È riuscito a trascinarsi dietro i tifosi, contro ogni aspettativa, quando c'è stata una separazione tra lui e Ranieri, il simbolo di Roma e del romanismo, eppure ha vinto lui. Ha fatto capire alla società la sua voglia e determinazione nel portare la Roma in alto, dove merita di stare, e la società lo ha seguito.</p><p>Ha vinto Gian Piero Gasperini, <a href="https://www.vavel.com/it/data/gasperini/">hanno vinto le sue idee</a>, il suo modo di insegnare e vivere il calcio, ha vinto la sua determinazione. Ha vinto perché ha <a href="https://vavel.it/calcio/2026/05/03/roma/1259542-roma-lultimo-ponte-verso-la-champions-attraversa-larno.html" rel="nofollow">riportato la Roma in Champions League dopo</a> <strong>7 anni</strong>, ha vinto perché un obiettivo così non erano riusciti a centrarlo allenatori come <strong>Paulo Fonseca</strong>, <strong>José Mourinho</strong> o <strong>Claudio Ranieri</strong>.</p><p>Ha vinto perché ormai ha ricevuto la stima e il rispetto del popolo giallorosso, che adesso inizia a sognare veramente perché sa di avere al comando qualcuno con grandi ambizioni.</p><p>Semplicemente, Gian Piero Gasperini.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/aa23xe0b-1779804000065.jpg" alt="Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma in Champions League"><figcaption>Gian Piero Gasperini guida la Roma verso la Champions League. Fonte: AS Roma</figcaption></figure><p>Il mister giallorosso, la partita contro il Verona, sembrava già averla vissuta, quando in conferenza stampa ha detto ai giornalisti, citando un grande allenatore come Nereo Rocco: <em>"datemi un portiere che para e un attaccante che segna e al resto ci penso io", </em>e così è stato.</p><p><strong>Svilar </strong>fa una parata fuori dal comune su <strong>Bowie </strong>al minuto 40 del primo tempo, dimostrando a tutti il perché è stato eletto come miglior portiere della stagione. L'attaccante veronese si sfila bene dalla marcatura di <strong>Ghilardi </strong>ritrovandosi a tu per tu con il portiere giallorosso, che sventa l'occasione accorciando in avanti e togliendo lo specchio della porta a Bowie.</p><p>Si parla del portiere ma si parla anche di <strong>Malen</strong>, <a href="https://www.vavel.com/it/data/malen/">dell'attaccante più in forma del nostro campionato</a>, che al minuto 56 si prende a carico il rigore a favore dei giallorossi sul risultato di 0-0. Solita rincorsa breve ma questa volta <strong>Montipò </strong>intuisce e respinge, ma purtroppo per lui sui piedi di Dybala, che di prima intenzione rimette in mezzo il pallone e Malen si fa perdonare dall'errore dagli undici metri.</p><p><a href="https://vavel.it/calcio/2026/05/14/roma/1260704-sogni-ed-incubi-da-derby.html" rel="nofollow">Un impatto devastante per l'attaccante olandese</a>, che da quando è arrivato a Roma non ha fatto altro che lavorare e segnare, prendendo la Roma sulle proprie spalle e riportandola a giocare la Champions League.</p><p>Un leader silenzioso, come affermato anche da Gasperini, che con i suoi 14 gol da gennaio in poi, diventa il miglior acquisto di sempre nella sessione di mercato invernale nella storia della <a href="https://www.vavel.com/it/data/serie-a-calcio/">Serie A</a>.</p><figure><img src="https://img.vavel.com/b/big-hellas-verona-roma-malen-3-1779816825462.jpg" alt="Donyell Malen festeggia un gol con la Roma contro l'Hellas Verona"><figcaption>Donyell Malen esulta dopo il gol contro l'Hellas Verona. Fonte: AS Roma</figcaption></figure><p class="">Alla fine, proprio come nel verso dantesco, la Roma si ritrova davanti alla sua luce dopo aver attraversato ombre, dubbi e contraddizioni. Non è stato un percorso lineare, né perfetto, ma è stato un cammino che ha restituito identità, ambizione e soprattutto speranza.</p><p class="">La Champions League non è solo un traguardo: è la prova che anche nei momenti in cui tutto sembra franare, una squadra può ritrovarsi se trova una guida, un’idea e qualche talento capace di cambiare il destino con un solo tocco. Gasperini ha ridato ordine al caos, Dybala ha ricordato che il calcio può ancora essere arte e il gruppo ha imparato a soffrire senza smettere di credere.</p><p class="">Ora, con lo sguardo di nuovo rivolto verso l’alto, non resta che una certezza: le stelle non si conquistano per caso, ma perché si ha il coraggio di attraversare l’oscurità senza smettere di camminare.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_07e1671c2f5a-die3347-1779817753287.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_07e1671c2f5a-die3347-1779817753287.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/25/roma/1261861-e-quindi-uscimmo-a-riveder-le-stelle.html</guid></item><item><title>Verdetti finali Serie A: tra Europa e Serie B</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/25/1261868-l-inter-torna-sul-podio-d-italia-il-como-continua-a-sognare-milan-stagione-da-dimenticare.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Chiara Graziosi</dc:creator><pubDate>Mon, 25 May 2026 14:10:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Dallo Scudetto conquistato dall’Inter fino alla corsa europea e alla lotta salvezza, la Serie A 2025-2026 si chiude con dei verdetti sorprendenti. Scopriamoli.

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<p>Uno dei campionati di Serie A più imprevedibili degli ultimi anni si è concluso. Una stagione che ha dato conferme importanti, con tante sorprese ma, allo stesso tempo, anche delusioni pesanti per alcune delle squadre più attese. È l’Inter che, dopo il nodo in gola della scorsa stagione, quando il Napoli vinse il campionato grazie alla rete di Pedro in Lazio-Inter, quest’anno non ha lasciato spazio a dubbi. I nerazzurri hanno conquistato il loro 21° Scudetto al termine di una stagione praticamente sempre da protagonisti, arricchita anche dalla vittoria della Coppa Italia contro la Lazio lo scorso 13 maggio.</p><p>C’è da dire però che ciò che ha tenuto maggiormente sulle spine i tifosi è stata soprattutto la lotta tra salvezza e conquista dell’Europa nelle ultime giornate, un punto interrogativo rimasto aperto fino agli ultimi minuti dell’ultima giornata.</p><h2><strong>I CAMPIONI: L'INTER DOMINA E STRAVINCE</strong></h2><p>La squadra nerazzurra ha chiuso il campionato con 87 punti, confermando così la propria continuità in Serie A. L’Inter è stata la miglior squadra sia dal punto di vista offensivo che mentale, senza attraversare veri momenti di crisi e mantenendo sempre il controllo del campionato. Oltre allo Scudetto conquistato dall’Inter, i campioni d’Italia hanno chiuso con il miglior attacco del campionato grazie a 89 gol segnati. Fondamentali sono stati sicuramente Lautaro Martínez e Marcus Thuram, assoluti protagonisti della stagione. El Toro ha terminato il campionato anche come capocannoniere con 17 gol.</p><h2><strong>LE QUALIFICATE IN CHAMPIONS: SORPRESA COMO</strong></h2><p>Il Napoli, nonostante una stagione complicata, è riuscito a piazzarsi al secondo posto. I partenopei conquistano così la qualificazione in Champions League.</p><p>Insieme a loro ci sarà anche la Roma, terza al termine di una stagione ricca di ottime prestazioni: nonostante un leggero calo nella seconda parte del campionato, I giallorossi sono riusciti a disputare una stagione molto positiva, tornando finalmente tra le grandi d’Europa dopo anni complicati.</p><p>Il vero colpo di scena della stagione, però, è stato senza dubbio il Como. La squadra guidata da Cesc Fàbregas ha conquistato uno storico quarto posto, ottenendo così la qualificazione in Champions League con una delle migliori difese della Serie A. Considerato a inizio stagione una squadra destinata a lottare per la salvezza, o al massimo per la metà classifica, il Como si è invece trasformato nella sorpresa più grande del campionato. Con un gioco moderno, offensivo e coraggioso, i lombardi sono riusciti a chiudere le porte a club come Milan e Juventus. Nico Paz e Douvikas, oltre ad essere state due delle più belle scoperte della Serie A, sono stati anche il fulcro della straordinaria stagione della squadra.</p><figure><img alt="COMOFC" src="https://img.vavel.com/b/gettyimages-2278030440-1024x683-1779712489732.jpg"><figcaption>FOTO: COMOFC</figcaption></figure><p>Ed è stata proprio la corsa Champions a regalare le emozioni più intense. Una vera lotta a distanza che, fino all’ultima giornata, ha coinvolto Como, Roma, Milan e Juventus. Per diversi momenti il Milan sembrava ancora poter rientrare tra le prime quattro, ma alla fine sia i rossoneri che i bianconeri sono rimasti fuori dalla Champions League.</p><h2><strong>LE DELUSIONI: DAL MILAN IN UEL ALLA FIORENTINA</strong></h2><p>Per il Milan si tratta di una vera delusione. La squadra rossonera era riuscita a mantenersi nelle prime posizioni per gran parte della stagione, ma il crollo finale ha compromesso tutto.</p><p>Ancora più complicata la situazione della Juventus, protagonista di un campionato troppo discontinuo. I bianconeri hanno perso punti contro squadre sulla carta inferiori, pagando soprattutto i numerosi pareggi. Proprio per questo il sesto posto finale viene considerato insufficiente per le ambizioni del club.</p><p>Un’altra squadra che ha deluso le aspettative, anche a causa del blocco del mercato, è stata la Lazio. I biancocelesti, chiudendo al nono posto, non sono riusciti a qualificarsi alle coppe europee per il secondo anno consecutivo.</p><p>Stagione difficile anche per la Fiorentina, che ha concluso il campionato nelle zone basse della classifica dopo un’annata complessa e piena di difficoltà, salvata soltanto dall'arrivo di Vanoli.</p><h2>CONFERME E RETROCESSE: DA PISA A SASSUOLO</h2><p>Tra le squadre che hanno convinto ci sono anche Bologna, che dopo la storica qualificazione in Champions della scorsa stagione ha confermato la propria crescita chiudendo nella parte alta della classifica, seppur senza qualificazione nelle coppe europee.</p><p>Bene anche Udinese e Sassuolo, protagoniste di campionati tranquilli e superiori alle aspettative iniziali, soprattutto per i neroverdi neopromossi.</p><p>Con loro ottima stagione anche per Cagliari, Parma e Genoa, che si salvano in maniera tranquilla disputando un'ottima stagione.</p><p>Retrocedono Cremonese, Hellas Verona e Pisa, con il Lecce che riesce a salvarsi nell'ultima giornata proprio ai danni della squadra di Cremona.</p><p>Pisa e Verona invece, retrocesse già da tempo, hanno salutato la Serie A dopo una stagione alquanto deludente, con i peggiori attacchi del campionato e pochissimi spiragli di rinascita.</p><p>La Serie A 25-26 ci saluta, ma la 26-27 inizia già a delinearsi.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_hjhcqskxgaayfsu-1779714761826.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_hjhcqskxgaayfsu-1779714761826.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">@seriea</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/25/1261868-l-inter-torna-sul-podio-d-italia-il-como-continua-a-sognare-milan-stagione-da-dimenticare.html</guid></item><item><title>Torino-Juventus, derby da dentro o fuori per la Champions</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/23/1261652-derby-da-dentro-o-fuori.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Sat, 23 May 2026 16:04:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Torino-Juventus, un Derby della Mole che vale moltissimo. La squadra di Spalletti si gioca la Champions League, mentre il Toro sogna uno sgambetto ai rivali.

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<p><strong>Non sarà mai una partita normale.</strong> Torino-Juventus non lo è quasi per definizione, ma questa volta il peso specifico del derby è ancora più grande. L’ultima giornata di Serie A mette davanti due squadre con motivazioni profondamente diverse ma accomunate dalla voglia di chiudere la stagione lasciando un segno.</p><p><strong>La Juventus arriva al derby con l’obbligo assoluto di vincere.</strong> Il clamoroso ko interno contro la Fiorentina della scorsa giornata ha <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/27/milan/1258924-insonnia-ci-pensano-milan-e-juventus.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>complicato terribilmente la corsa Champions</strong></a> proprio quando sembrava ormai chiusa. Una sconfitta pesantissima, contro una squadra che non aveva più obiettivi reali di classifica, e che ha riportato paura e tensione nell’ambiente bianconero.</p><p>La squadra di Spalletti è attualmente sesta, a pari punti con il Como, e non può permettersi passi falsi. <strong>Centrare la qualificazione alla prossima Champions League era l’obiettivo richiesto al tecnico toscano</strong> quando, in corsa, ha preso il posto di Tudor. <strong>Fallirlo significherebbe trasformare una stagione complicata in una delusione molto più pesante.</strong></p><p>Dall’altra parte, però, c’è un Torino che non vuole assolutamente fare da comparsa.</p><figure><img alt="Il Derby della Mole tra Torino e Juventus. Fonte: Getty Images" src="https://img.vavel.com/b/111437867-6f821dbf-6ac4-4935-b3d3-1ff6a5a0abc4-1779543834728.jpg"><figcaption>Il Derby della Mole tra Torino e Juventus. Fonte: Getty Images</figcaption></figure><h2>Il Toro e quel sogno lungo dieci anni</h2><p>La classifica del Torino è ormai definita. <strong>I granata non hanno più nulla da chiedere a questo campionato, ma </strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/14/roma/1260704-sogni-ed-incubi-da-derby.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>il derby cancella qualsiasi logica tradizionale</strong></a><strong>.</strong> E la possibilità di condannare la Juventus a una stagione senza Champions League rappresenta uno stimolo enorme.</p><p>Se non bastasse il peso emotivo della stracittadina, anche questo dettaglio aggiunge ulteriore tensione a una partita già carica di significati. <strong>Il Toro vuole </strong>regalare una gioia ai propri tifosi e soprattutto <strong>interrompere un digiuno che pesa come un macigno.</strong></p><p><strong>L’ultima vittoria granata nel Derby della Mole risale infatti al 26 aprile 2015</strong>. Più di dieci anni senza riuscire a battere la Juventus. Un’attesa diventata quasi ossessione, un traguardo che per molti tifosi somiglia alla famosa “isola che non c’è”.</p><p>Per questo <strong>il Torino dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo.</strong> Lo stadio sarà una bolgia e l’ambiente granata è pronto a vivere la partita con tutto quello che ha. Perché vincere un derby così significherebbe molto più di tre punti.</p><figure><img alt="Il calore dei tifosi granata nel Derby della Mole. Fonte: Getty Images" src="https://img.vavel.com/b/185207998-2a748fa7-9ede-46e5-9cbe-a4343c21b6a7-1779543526080.jpg"><figcaption>Il calore dei tifosi granata nel Derby della Mole. Fonte: Getty Images</figcaption></figure><h2>Spalletti, Conte e un futuro ancora tutto da capire</h2><p>In casa Juventus, inevitabilmente, <strong>i riflettori sono puntati anche sul futuro di Luciano Spalletti</strong>. Nonostante le difficoltà delle ultime settimane, la posizione del tecnico non sembra realmente in discussione. <strong>Il recente rinnovo firmato con il club è un segnale chiaro della fiducia della società.</strong></p><p>Eppure il calcio vive di equilibri sottili. E <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/17/1257778-napoli-lazio-il-secondo-posto-non-si-difende-si-conquista.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>l’eventuale addio di Antonio Conte al Napoli</strong></a><strong> potrebbe riaccendere vecchi pensieri nella dirigenza bianconera, soprattutto nella mente di Giorgio Chiellini</strong>, da sempre grande estimatore dell’attuale allenatore azzurro.</p><p>Sono discorsi che probabilmente verranno affrontati solo dopo la fine del campionato.<strong> Prima c’è un derby da vincere e una Champions da conquistare.</strong></p><p>Spalletti dovrà però fare i conti con diverse assenze pesanti. <strong>Kenan Yildiz non sarà della partita</strong> e il candidato principale a sostituirlo è Boga. <strong>Fuori anche Bremer,</strong> con Gatti pronto a guidare la difesa, mentre a centrocampo <strong>Thuram difficilmente recupererà</strong> e dovrebbe lasciare spazio a Koopmeiners.</p><p><strong>Davanti, invece, ci sarà Dusan Vlahovic.</strong> E potrebbe essere la sua ultima notte in maglia bianconera.</p><figure><img alt="Antonio Conte, possibile suggestione per la Juventus. Fonte: Getty Images" src="https://img.vavel.com/b/antonio-conte-jpg-1779543675807.jpg"><figcaption>Antonio Conte, possibile suggestione per la Juventus. Fonte: Getty Images</figcaption></figure><h2>Ultima chiamata per Vlahovic</h2><p>Il futuro del centravanti serbo appare sempre più lontano da Torino. Il rinnovo non è arrivato e, a questo punto della stagione, immaginare una permanenza sembra complicato.</p><p>Per questo <strong>Torino-Juventus rischia di trasformarsi nell’ultima immagine di Vlahovic con la maglia della Juventus. </strong>Una partita dal peso enorme, nella quale <strong>il numero 9 avrà il compito di trascinare la squadra verso la Champions League.</strong></p><p>Di fronte troverà un Torino aggressivo e motivato, guidato dalla qualità di Vlasic, dalla fisicità di Zapata e dal Cholito Simeone, uno degli uomini più amati da Spalletti ai tempi dello scudetto di Napoli. Sulla fascia ci sarà ancora Rafael Obrador, autore di una stagione positiva anche se il suo futuro in granata resta incerto.</p><p>Tutto lascia pensare a una partita sporca, nervosa, intensa. Perché <strong>il derby raramente premia chi gioca meglio: spesso premia chi regge di più emotivamente.</strong></p><p>E allora il finale perfetto sembra già scritto dal destino.<strong> Da una parte una Juventus che si gioca tutto, dall’altra un Torino che vuole interrompere un’attesa lunga dieci anni.</strong></p><p>Nel Derby della Mole non conta il passato, non conta la classifica e non contano le promesse. <strong>Conta solo chi avrà il coraggio di prendersi Torino.</strong></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_gettyimages-2276696732-1200x800-1779543510457.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_gettyimages-2276696732-1200x800-1779543510457.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">Spalletti nervoso. Fonte: Forzaromainfo.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/23/1261652-derby-da-dentro-o-fuori.html</guid></item><item><title>Il destino nelle proprie mani</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/20/roma/1261330-il-destino-nelle-proprie-mani.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Sat, 23 May 2026 09:02:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Alla Roma manca l’ultimo atto per concludere, sopra ogni aspettativa, una rincorsa Champions che fino a qualche settimana fa sembrava essere svanita.

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<p>C’è qualcosa di inevitabile e teso nell’aria quando una stagione arriva al suo ultimo capitolo. Non è più il tempo delle promesse, né quello delle speranze, è il momento in cui tutto si riduce a una sola verità: ciò che è stato costruito deve trovare conferma. <strong>Verona-Roma</strong> è esattamente questo. Un ultimo atto, dove ogni dettaglio pesa più del previsto e ogni errore diventa memoria.</p><p>Domenica sera al Bentegodi si affronteranno due squadre con vissuti diversi, ma con la stessa urgenza di chiudere un cerchio. Da una parte l’<a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/28/napoli/1252441-napoli-il-treno-champions-ferma-a-verona.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Hellas Verona</strong></a>, che gioca con la leggerezza di chi ha già attraversato le tempeste della stagione e vuole solo mettere un punto dignitoso al proprio percorso, prima di retrocedere in B. Dall’altra la <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/03/roma/1259542-roma-lultimo-ponte-verso-la-champions-attraversa-larno.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Roma</strong></a>, che arriva a questa sfida con il peso ben diverso delle aspettative, delle ambizioni e di una piazza che non accetta mezze misure.</p><p>Per la Roma questa partita non è soltanto una trasferta di fine campionato: è un bivio emotivo e sportivo. Lo è ancora di più dopo una settimana dalla <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/09/roma/1256906-roma-ci-rialziamo.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>vittoria nel derby per 2-0</strong></a>, che ha acceso l’orgoglio, mantenendo vivo l'entusiasmo e confermando la capacità della squadra di trovare energie nei momenti più delicati. Una prestazione che ha avuto il sapore della rivincita e dell’identità ritrovata, come se per novanta minuti la Roma fosse tornata quella squadra capace di imporsi nei giorni che contano davvero.</p><figure><img alt="AS Roma" src="https://img.vavel.com/b/big-roma-lazio-mancini-4-1779274514979.jpg"><figcaption>FOTO: AS Roma</figcaption></figure><p>Ma subito dopo, ha di fronte a sé l'ultima montagna rimasta da scalare. Quella montagna che ti permetterebbe di vedere un paesaggio meraviglioso, una volta giunti in cima, ma prima di pensare alla vista futura bisogna rimboccarsi le maniche e scalare senza sosta.</p><p>La Roma sa bene che il giudizio finale non si costruisce solo con le grandi partite, ma soprattutto con la capacità di non sbagliare quelle “obbligate”. Verona, in questo senso, rappresenta proprio questo tipo di esame: una gara in cui non basta giocare bene a tratti, ma serve concretezza, maturità, e soprattutto freddezza. Perché l’ultimo atto non concede seconde possibilità.</p><h2>Occasione sfumata o miracolo</h2><p>Sul piano emotivo, la pressione è un compagno ingombrante. La piazza giallorossa vive di passione assoluta e ogni finale di stagione si trasforma inevitabilmente in un referendum sul valore del progetto, dei singoli, delle scelte tecniche e della società. È una tensione doppia, quasi contraddittoria, che accompagna la squadra dentro una partita che vale più della classifica.</p><p>L’Hellas Verona, però, non sarà un semplice spettatore. Giocare in casa, nell’ultima gara prima di retrocedere, significa voler lasciare un segno, regalare ai propri tifosi un’ultima immagine di carattere.</p><p>E spesso, proprio queste squadre apparentemente “libere” diventano le più difficili da affrontare, perché prive di paura e ricche di intensità.</p><p>La Roma dovrà quindi muoversi su un filo sottile: da una parte la necessità di vincere, dall’altra la gestione di una tensione che può trasformarsi in energia o in blocco emotivo. Sarà una partita di dettagli, di duelli individuali, di episodi che possono cambiare il destino di una stagione intera.</p><figure><img alt="AS Roma" src="https://img.vavel.com/b/big-roma-lazio-mancini-gasperini-1779274607307.jpg"><figcaption>FOTO: AS Roma</figcaption></figure><p>In questo scenario, l’idea di “<strong>ultimo atto</strong>” assume un significato quasi teatrale. Come in una tragedia sportiva, i protagonisti sono chiamati a recitare il loro ruolo fino in fondo. Ogni passaggio, ogni scelta, diventa parte di un copione che non ammette improvvisazione.</p><p>E quando l’arbitro fischierà la fine, non resterà solo il risultato. Resterà la sensazione di aver chiuso un ciclo, nel bene o nel male. Per la Roma, sarà il momento della verità: capire se questo ultimo atto sarà ricordato come un miracolo o come l’ennesima occasione sfumata.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_big-foto-squadra-1779274639279.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_big-foto-squadra-1779274639279.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">@LaRoma24.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/20/roma/1261330-il-destino-nelle-proprie-mani.html</guid></item><item><title>Sotto i riflettori: Simone Zanon</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/15/1260798-sotto-i-riflettori-simone-zanon.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Fri, 15 May 2026 17:08:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Ottavo episodio di "Sotto i riflettori", la rubrica in cui analizziamo i giocatori della stagione in corso. Oggi tocca a Simone Zanon.

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<p>Secondo mantenimento di fila della categoria dopo 76 anni passati nelle serie inferiori: questo è il focus fondamentale della stagione della Carrarese, che il prossimo anno giocherà la sua terza stagione consecutiva in Serie B dopo la <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/20/1258172-90-minuti-che-pesano.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>storica promozione della Carrarese nella stagione 2023-2024</strong></a>.</p><p>Non un miracolo, ma neanche una cosa così scontata: confermarsi in <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/17/1254445-bella-bellissima-e-biancorossa.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>una realtà competitiva come la Serie B</strong></a> dopo anni di assenza è una conferma della forza della squadra guidata da Antonio Calabro.</p><p>E uno dei simboli della cavalcata della Carrarese negli ultimi anni si trova sulla fascia destra dei gialloblu: <strong>Simone Zanon</strong>, terzino-esterno classe 2001.</p><h2>La carriera: un percorso che urla "resilienza"</h2><p>Nato a Merano il 30 agosto del 2001, Simone Zanon cresce nelle giovanili di una delle società più "potenti" in Italia dal punto di vista del settore giovanile, il Sudtirol FC. Partito come esterno offensivo, nel corso del tempo acquisisce maggiore consapevolezza e capacità difensiva, diventando un giocatore capace di giocare sia come terzino che come esterno largo a centrocampo in grado di fare entrambe le fasi di gioco.</p><p>L'esordio arriva molto presto, a soli 16 anni, il 12 agosto 2018: l'allora allenatore del Sudtirol Paolo Zanetti lo manda in campo nella partita vinta per 2-0 contro il Frosinone in Coppa Italia.</p><p>A gennaio 2019 viene prelevato, in prestito, dal Napoli ed inserito nel settore Primavera della squadra campana. Con la maglia azzurra, tuttavia, Zanon trova molta concorrenza e fatica a mettersi in luce, al punto che i partenopei decidono di non riscattarlo dopo un anno e mezzo.</p><p>Nel settembre del 2020, per rilanciarsi, firma in Serie D con il Seregno: in quella stagione la squadra vincerà il campionato e conquisterà la promozione in Serie C, ma Zanon continua a non trovare spazio. Un periodo molto complicato per il classe 2001 che, stando ad alcune testate giornalistiche, sembra addirittura aver pensato al ritiro.</p><p>Da qui parte una storia di rinascita, di resilienza, di assenza totale di voglia di abbandonare un sogno che era così vicino: nell'agosto del 2021 firma col Sangiuliano City in Serie D.</p><p>33 presenze, promozione in Serie C e soprattutto l'acquisizione di fiducia: la stagione 21-22 è quella della vera ripartenza nella carriera di Zanon, al punto che l'anno successivo, in Serie C, si confermerà ad altissimi livelli.</p><p>Nella stagione 22-23 diventa titolare stabile, giocando 35 partite di campionato e trovando il primo gol tra i professionisti - gol del 2-1 contro il Piacenza in Coppa Italia C - mettendosi in luce per le sue qualità offensive e difensive. E si fa notare.</p><figure><img alt="profilo ig @simonezanon" src="https://img.vavel.com/b/immagine-2026-05-15-164348-1778856266830.png"><figcaption>FOTO: profilo ig @simonezanon</figcaption></figure><h2>L'arrivo a Carrara: una stella in gialloblu</h2><p>Il 25 luglio del 2023 Simone Zanon firma con la Carrarese in Serie C: è un salto in avanti, in una società ambiziosa, attrezzata per salire di categoria e attenta ai giovani. In parole povere, l'ambiente perfetto per un ragazzo che ha bisogno di dimostrarsi e dimostrare di esserci.</p><p>Il primo anno in gialloblu è eccellente: oltre 40 presenze complessive, crescita costante sul piano tattico e il raggiungimento della <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/28/1259035-sotto-i-riflettori-giacomo-calo.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>promozione in Serie B dopo 76 anni di assenza della Carrarese nella serie cadetta</strong></a>.</p><p>La stagione in Serie B è la vera conferma della rinascita di Simone Zanon: inizia a diventare un titolare inamovibile, dimostra di poter reggere bene il salto di categoria e si afferma come un esterno con spiccate caratteristiche offensive ma molto attento in fase difensiva. 35 presenze, 1 gol e 4 assist e soprattutto il 12° posto in classifica che vale il mantenimento di categoria per la Carrarese.</p><figure><img alt="@calciolecce.it" src="https://img.vavel.com/b/ipa-agency-ipa67062831-1024x683-1778856809097.jpg"><figcaption>FOTO: @calciolecce.it</figcaption></figure><p>E la stagione appena trascorsa è un perfetto sequel della precedente: stesso numero di presenze, titolarità ormai certa sulla fascia destra, 4 gol e 7 assist a testimonianza delle grandi capacità offensive. Un'affermazione costante che, a gennaio 2026, aveva attirato l'attenzione anche del Lecce: qualche contatto, una mezza fumata bianca e poi niente di realizzato. Ma forse a Zanon attualmente va bene anche così</p><p>Perché può dire di aver superato tutto.</p><p>Può dire di essere rinato.</p><p>E può dire che ora fare il calciatore non è più solo un sogno.</p><p><strong>Ora è realtà</strong>.</p><figure><img alt="@eurosport.it" src="https://img.vavel.com/b/image-edd1e69e-9583-445a-a0c4-7ccc086d8f1f-85-2560-1440-1778856914353.jpg"><figcaption>FOTO: @eurosport.it</figcaption></figure>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_baricarraresezanonmar67285-1500x1002-1778853599056.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_baricarraresezanonmar67285-1500x1002-1778853599056.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">@carraresecalcio1908.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/15/1260798-sotto-i-riflettori-simone-zanon.html</guid></item><item><title>Sogni ed incubi da derby</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/14/roma/1260704-sogni-ed-incubi-da-derby.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Thu, 14 May 2026 17:05:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La Roma arriva lanciata nella corsa Champions, mentre la Lazio prova a rialzarsi dopo il crollo in finale di Coppa Italia.

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<p><span>Il </span><strong>derby della Capitale</strong><span> non è mai una semplice partita. </span></p><p><span>È un racconto che si trascina dentro la città per giorni, tra i bar dove non si parla di altro se non del derby e motorini che attraversano Roma con le sciarpe al vento. </span></p><p><span>Il </span><strong>derby di Roma</strong><span> è appartenenza, identità, orgoglio cittadino. Per una settimana si ride o si soffre in base al risultato, perché la stracittadina ha il potere di cambiare l’umore di un’intera città.</span></p><p><span>È il </span><strong>Tevere </strong><span>che si divide a metà. Da una parte il </span><strong>giallo </strong><span>e il </span><strong>rosso </strong><span>che cercano un altro assalto all’Europa che conta, dall’altra il </span><strong>biancoceleste </strong><span>ferito, stanco, quasi schiacciato dal peso di una stagione che sembra non finire mai. E allora </span><strong>Roma-Lazio</strong><span> torna a essere quello che è sempre stato: una resa dei conti emotiva, prima ancora che calcistica. Novanta minuti che dividono famiglie, accendono cori, trasformano l’Olimpico in un teatro dove la tensione si sente persino nel silenzio prima del fischio d’inizio.</span></p><h2><span>Roma, il sogno continua</span></h2><p><span>La </span><strong>Roma </strong><span>arriva al derby con entusiasmo e risultati che hanno rimesso i giallorossi in piena corsa Champions. </span></p><p><span>I capitolini sono a quota </span><strong>67 </strong><span>punti dopo 36 giornate, appaiati al </span><strong>Milan </strong><span>e vicinissimi alla </span><strong>Juventus</strong><span>, in una lotta apertissima per il quarto posto. </span></p><p><span>Nelle ultime settimane la squadra ha trovato continuità e gol pesanti, trascinata anche dall’impatto devastante di </span><strong>Donyell Malen</strong><span>. L’attaccante olandese ha completamente stravolto l’attacco romanista con accelerazioni, profondità e una freddezza sotto porta che fino al suo arrivo non possedeva, accendendo le speranze dell’Olimpico. </span></p><p><span>Nell’ultima uscita contro il </span><strong>Parma </strong><span>ha dimostrato tutto il suo valore andando a prendersi al minuto </span><strong>101</strong><span> il rigore decisivo per il </span><strong>3-2</strong><span> dei giallorossi, tenendo acceso un sogno che fino a 7 minuti prima sembrava essere svanito. </span></p><p><span>La sensazione è che la Roma abbia ritrovato fiducia proprio nel momento decisivo della stagione e il derby può diventare il crocevia definitivo per il ritorno nell’Europa più prestigiosa.</span></p><figure><img alt="Donyell Malen" src="https://img.vavel.com/b/screenshot-2026-05-14-171102-1778854092596.png"><figcaption>FOTO: Donyell Malen</figcaption></figure><h2><span>Lazio sempre più in crisi</span></h2><p><span>Dall’altra parte c’è invece una </span><strong>Lazio </strong><span>in piena crisi, travolta da una stagione che ha lasciato più rimpianti che soddisfazioni. I </span><strong>biancocelesti </strong><span>sono scivolati lontano dalla zona Europa e mercoledì sera è arrivato anche il colpo più duro: la sconfitta nella finale di </span><strong>Coppa Italia</strong><span> contro l’</span><strong>Inter</strong><span>. Un</span><strong> 2-0</strong><span> netto, senza appello, impedendo l’accesso ad un posto in Europa League per i biancocelesti e concludendo nel peggiore dei modi un’annata piena di difficoltà. </span></p><p><span>La squadra è sembrata fragile mentalmente, incapace di reagire nei momenti decisivi e il clima intorno all’ambiente si è fatto pesantissimo. Contestazioni, delusione e il timore concreto di non vedere una luce in fondo al tunnel, stanno accompagnando una Lazio che arriva al derby con più dubbi che certezze. </span></p><p><span>Proprio per questo, però, la </span><strong>stracittadina </strong><span>potrebbe rappresentare l’ultima occasione per salvare almeno una parte dell’orgoglio, facendo inciampare i "cugini" e facendogli rischiare la qualificazione in Champions League.</span></p><figure><img alt="Coreografia Finale di Coppa Italia" src="https://img.vavel.com/b/getty-lazio-inter-finale-15-1778854261937.jpg"><figcaption>FOTO: Coreografia Finale di Coppa Italia</figcaption></figure><h2><strong>Il derby delle coincidenze</strong></h2><p><span>Nel lontano </span><strong>2015 </strong><span>Claudio Lotito chiese lo slittamento del derby al lunedì, così da permettere alla Lazio di riposare dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Juventus.</span></p><p><span>Quel derby era fondamentale per il secondo posto e quindi per la qualificazione in Champions League, infatti la Lazio si trovava al terzo posto con 66 punti e la Roma al secondo con 67. </span></p><p><span>All’epoca la seconda classificata andava in Champions League, la terza ai play off e la quarta in Europa League. </span></p><p><span>La partita finì </span><strong>2-1</strong><span> a favore dei </span><strong>giallorossi </strong><span>grazie alle reti di </span><strong>Iturbe </strong><span>e </span><strong>Yanga-Mbiwa</strong><span>, consentendo ai giallorossi di qualificarsi nell’Europa che conta. </span></p><p><span>A distanza di 11 anni Roma e Lazio si affronteranno nuovamente alla 37° giornata di campionato, </span><span>con la Lazio che è uscita sconfitta in finale di Coppa Italia, e </span><span>in una partita che per i giallorossi non varrebbe la Champions, ma di sicuro le consentirebbe di mettere un tassello importante qualora dovesse trovare i tre punti. </span></p><figure><img alt="Gol Yanga-Mbiwa al derby del 2015" src="https://img.vavel.com/b/che-fine-ha-fatto-yanga-mbiwa-roma-1778854379952.jpg"><figcaption>FOTO: Gol Yanga-Mbiwa al derby del 2015</figcaption></figure><p><span>E forse è proprio questo il destino del derby di Roma: arrivare sempre nel momento in cui tutto sembra sul punto di cambiare. Perché in questa città il calcio non è mai soltanto calcio, ma memoria, rivincita e identità. La Roma vede la Champions a un passo, la Lazio prova a non affondare definitivamente. Novanta minuti per decidere chi continuerà a sognare e chi, invece, dovrà fare i conti con un’altra estate di rimpianti.</span></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_ipa-agency-ipa40860595-1778855500011.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_ipa-agency-ipa40860595-1778855500011.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><media:description type="plain">Gasperini e Sarri</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/14/roma/1260704-sogni-ed-incubi-da-derby.html</guid></item><item><title>Lazio-Inter 0-2: Chivu centra il double</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/14/lazio/1260684-lazio-inter-0-2-chivu-c-entra-il-doble.html</link><category>Società Sportiva Lazio</category><dc:creator>Alessandro Rezzoagli</dc:creator><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:03:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

L'Inter piega la Lazio 2-0 e alza al cielo la Coppa Italia 2025/26: stagione perfetta e primo double per Chivu in nerazzurro.

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<p>La <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/21/1258327-remuntada-parte-2-linter-batte-il-como-ed-e-in-finale-di-coppa-italia.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>finale di Coppa Italia 2025/26</strong></a> ha sorriso all’Inter, che ha piegato <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/inter/1240859-linter-di-chivu-non-delude-lazio-sconfitta-e-vetta-raggiunta.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>la Lazio</strong></a> per 2-0 in una partita decisa già nella prima frazione.</p><p>Due episodi chiave hanno indirizzato il match: un autogol di Marušić su calcio d’angolo al 14’ e la rete di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/21/inter/1238532-linter-domina-in-champions-poker-all-union-saint-gilloise.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Lautaro Martínez al 35’</strong></a>, che hanno spento le ambizioni biancocelesti e consegnato il trofeo ai nerazzurri.</p><h2>UNA PARTITA DECISA NEL PRIMO TEMPO</h2><p>Il copione della partita si è scritto presto. La Lazio ha provato a imporre il proprio gioco con possesso e iniziative sulle fasce, ma l’Inter ha risposto con ordine e attenzione difensiva.</p><p>Al 14’ un corner a favore degli ospiti ha creato scompiglio in area: la palla, deviata in mischia, è finita nella porta della Lazio con Marušić sfortunato protagonista dell’autorete.</p><p>Il vantaggio ha dato fiducia ai nerazzurri e ha costretto i biancazzurri a rivedere i piani offensivi. Con il passare dei minuti la Lazio ha cercato di reagire, ma ha pagato la mancanza di precisione negli ultimi metri e qualche scelta sbagliata nelle combinazioni finali.</p><p><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246968-chivu-conte-ora-parla-il-campo.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>L’Inter di Chivu</strong></a>, dal canto suo, ha saputo sfruttare gli spazi concessi in ripartenza: al 35’ un’azione costruita con pazienza ha liberato Lautaro Martínez, che ha finalizzato con freddezza siglando il 2-0.</p><h2>Lazio in difficoltà nella ripresa</h2><p>La rete dell’argentino ha chiuso di fatto la partita, trasformando la finale in una gestione attenta del vantaggio da parte dei nerazzurri. Nella ripresa la Lazio ha alzato il ritmo e ha provato a mettere pressione, ma la sensazione è stata quella di una squadra incapace di trovare la giocata giusta per riaprire il confronto.</p><p>I biancocelesti hanno prodotto qualche cross pericoloso e tiri dalla distanza, ma la mira e la lucidità sotto porta sono mancate nei momenti decisivi. L’Inter ha controllato senza correre rischi e ha amministrato il doppio vantaggio con una compattezza che ha tolto riferimenti agli attaccanti avversari.</p><p>Dal punto di vista tattico, la partita è stata decisa dalla capacità dell’Inter di essere concreta: poche occasioni ma sfruttate al massimo, difesa attenta e transizioni rapide che hanno messo in difficoltà la retroguardia laziale.</p><p>La Lazio, pur avendo comandato il gioco nel secondo tempo, non è riuscita a trasformare il possesso in pericoli reali. La sterilità offensiva e la scarsa efficacia sui cross hanno pesato più di ogni altra cosa.</p><h2>Lautaro Martínez decisivo nella finale</h2><p>A livello individuale, <strong>Lautaro Martínez</strong> emerge come il protagonista della serata per aver chiuso la contesa con un gol di grande valore. Non va però dimenticata la prova collettiva dell’Inter: una squadra che ha saputo sacrificarsi, coprire gli spazi e capitalizzare gli errori avversari.</p><p>Per la Lazio resta l’amarezza di una finale sfuggita e per una stagione da dimenticare, fuori dalle coppe europee e zero titoli.</p><p>La Coppa Italia 2025/26 va dunque nelle mani dell’Inter, che alza il trofeo grazie a una prestazione pragmatica e a due episodi decisivi nella prima metà di gara. Per la Lazio è tempo di riflessione.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_ansa-inter-coppa-italia-2025-2026-2-jfif-1778738480244.jpg"/><media:content url="https://img.vavel.com/w640_ansa-inter-coppa-italia-2025-2026-2-jfif-1778738480244.jpg" medium="image" type="image/jpeg"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/14/lazio/1260684-lazio-inter-0-2-chivu-c-entra-il-doble.html</guid></item><item><title>Venezia campione in Serie B: il troppo non Stroppa</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/09/1260163-venezia-campione-in-serie-b-il-troppo-non-stroppa.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Sat, 09 May 2026 20:41:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Venezia vince la Serie BKT 2025-2026: grande festa al Penzo.

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<p>"Ce ne andiamo in Serie A"</p><p>Sono queste le parole che, da venerdì notte, riecheggiano a Venezia.</p><p>Perché il Venezia si è laureato campione della <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/16/1251051-b-come-bellissima.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Serie BKT</strong></a> 2025-2026. Una vittoria che arriva al termine di una stagione in cui ha saputo trovare continuità, equilibrio e identità, in un campionato affrontato sempre nelle prime posizioni, con una squadra capace di mantenere un rendimento costante lungo tutto l’arco della stagione.</p><h2>Ecco il condottiero: <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2020/10/31/1044627-latalanta-torna-a-vincere-battuto-il-crotone-2-1.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Giovanni Stroppa</strong></a> a Venezia</h2><p>L’arrivo di <strong>Giovanni Stroppa</strong> ha rappresentato un passaggio chiave nella costruzione del nuovo Venezia. L’allenatore ha portato esperienza in Serie B e una precisa idea di gioco, riuscendo a dare immediatamente una struttura alla squadra.</p><p>Fin dalle prime giornate, il Venezia ha mostrato una chiara identità offensiva, accompagnata da una gestione più matura dei momenti della partita. Un aspetto che si è rivelato decisivo soprattutto nei periodi più complessi della stagione.</p><p>L'intero campionato del Venezia è stato caratterizzato da una sostanziale continuità di rendimento: anche nei momenti in cui i risultati non sono arrivati con regolarità, la squadra ha mantenuto una propria struttura di gioco e una chiara organizzazione.</p><p>Alcune partite, come la sconfitta interna contro il Modena, hanno rappresentato passaggi fisiologici all’interno di un percorso lungo, senza incidere in modo determinante sull’andamento generale della stagione.</p><figure><img alt="Venezia campione in Serie B: il troppo non Stroppa" src="https://img.vavel.com/b/Mister-Giovanni-Stroppa-allenatore-del-Venezia-FC-1.jpg"></figure><h2>I protagonisti di questa <strong>promozione</strong></h2><p>La squadra di Stroppa ha trovato nei suoi singoli un appiglio fondamentale anche quando le cose andavano male, sia in fase difensiva che offensiva.</p><p>Il riferimento d'attacco è stato <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/06/10/920919-campionato-primavera-linter-campione-ditalia-battuta-la-fiorentina-2-0.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Andrea Adorante,</strong></a> secondo miglior marcatore del campionato, con 17 reti e 1 assist, che nella classifica marcatori ha dovuto alzare bandiera bianca solamente contro Pohjanpalo. Oltre a lui, l'attacco dei lagunari ha fatto affidamento sui 10 gol e 9 assist messi a referto da Yeboah.</p><p>In mezzo al campo, Gianluca Busio ha rappresentato una pedina fondamentale nello sviluppo della manovra, chiudendo il campionato con 7 gol e 4 assist, oltre che una presenza costante sia in fase di costruzione che negli inserimenti offensivi.</p><p>E poi la difesa che si trasforma in attacco è stata la vera arma in più dei ragazzi di Stroppa. Basti pensare soltanto alle 5 reti e ai 3 assist messi a segno dall'esterno difensivo <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/04/15/1257558-sotto-i-riflettori-ridgeciano-haps.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank"><strong>Ridgeciano Haps,</strong></a> una freccia costante anche in fase di spinta oltre che in copertura.</p><p>Ma, nel complesso, questa promozione è frutto anche di un gruppo coeso, in grado di affrontare ogni difficoltà senza disunirsi e che, ora, può festeggiare un traguardo importantissimo per Venezia.</p><figure><img alt="Venezia campione in Serie B: il troppo non Stroppa" src="https://img.vavel.com/b/692d7b8c03d9c.jpeg"></figure><h2>La partita col Palermo: l'inizio della festa</h2><p>Venerdì, ore 20.30.</p><p>Una città intera ferma, già certa di essere promossa ma ancora non sicura di vincere il campionato. E al Penzo arriva il Palermo di Inzaghi e Pohjanpalo, non una partita facilissima.</p><p>Fiato sospeso, tensione e paura: il Frosinone, allo stesso tempo, stava già dilagando sul Mantova, e avrebbe vinto il campionato. Serviva un gol al Venezia. E, a volte, basta chiedere.</p><p>Al 46' Doumbia apre le marcature, poi i lagunari scelgono di gestire il possesso, tenendo conto del loro vantaggio, e chiudono i conti all'ultimo respiro. Al minuto 94 Compagnon viene imbucato in area e, col destro, sigla il 2-0 definitivo: via la maglia, abbraccio di gruppo e triplice fischio.</p><p>Al Penzo parte la festa, il Venezia ha vinto la <strong>Serie BKT</strong> 2025-2026.</p><figure><img alt="Venezia campione in Serie B: il troppo non Stroppa" src="https://img.vavel.com/b/Venezia-Palermo-1024x683.jpeg"></figure><h2>Perché il troppo non Stroppa</h2><p>E quando il Penzo si svuota dopo l’ultima notte di festa, resta l’immagine più semplice e più vera della stagione: una squadra che ha imparato a riconoscersi, e che proprio per questo ha saputo tornare dove era già stata.</p><p>Con naturalezza. Quasi senza far rumore.</p><p>Perché in fondo poteva anche essere tutto troppo.</p><p>Ma tanto il troppo non Stroppa, mai.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_9507007-01181515-onecms-1qu1j59h5odc0vnqan7-1778350744290.jpg" width="160" height="87"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_9507007-01181515-onecms-1qu1j59h5odc0vnqan7-1778350744290.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="175"></media:content><media:description type="plain">@ilmessaggero</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/09/1260163-venezia-campione-in-serie-b-il-troppo-non-stroppa.html</guid></item><item><title>Anteprima Roma - Fiorentina: l'ultimo ponte verso la Champions</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/03/roma/1259542-roma-lultimo-ponte-verso-la-champions-attraversa-larno.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Diego Valentini</dc:creator><pubDate>Sun, 03 May 2026 23:02:42 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Anteprima Roma-Fiorentina: lunedì sera all'Olimpico, i giallorossi a caccia di punti Champions contro una Viola in cerca di riscatto.

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<p>Si va verso una serata in cui, come direbbe Lando Fiorini, Roma “non deve fa la stupida”. Per continuare a sperare in una qualificazione in Champions che manca dalla stagione 2018-2019, è obbligatorio battere la Viola e portare i 3 punti a casa. Fiorentina che viene da una delle stagioni più complicate della sua storia recente, ma alla quale non manca sicuramente la qualità per mettere in difficoltà le sue avversarie, nonostante la pesante assenza di Kean.</p> <h2>Fiducia a Gasp, Dybala titolare?</h2> <p>Dopo settimane complicate Gasperini ha parlato in conferenza stampa del suo futuro, affermando che il suo augurio è quello di rimanere a Roma per continuare a costruire qualcosa di importante. Ha poi però immediatamente chiesto a tutti concentrazione sul campo e sugli impegni che verranno, a dimostrazione di quanto l’allenatore giallorosso creda in una qualificazione in Champions che rimane comunque complicata.<br> Dopo il pareggio del Como con il Napoli per 0-0 sarebbe fondamentale trovare i 3 punti per riuscire nel sorpasso ed agganciare la 5a posizione in classifica che significherebbe <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/02/roma/1249524-roma-il-sogno-champions-passa-dal-friuli.html">Europa League.</a></strong> Molto invitante soprattutto il pareggio della Juventus in casa con il Verona, pareggio che potrebbe portare la squadra capitolina a -1 dai bianconeri in caso di vittoria con la Fiorentina.<br> Buone notizie per <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/29/roma/1243067-roma-napoli-tra-storia-passione-e-fascino.html">Paulo Dybala,</a></strong> che potrebbe ritrovare una maglia da titolare dopo 98 giorni e che con la sua qualità dovrà dare una mano negli ultimi 4 impegni stagionali per i giallorossi. Probabile quindi che la Roma cominci la sfida contro la Fiorentina con il tridente d’attacco Dybala-Soulé-Malen, con l’olandese che ha cambiato completamente il volto offensivo dei giallorossi dal suo arrivo, siglando 11 reti in campionato.<br> In difesa ballottaggio Celik-Rensch, con il turco che sembrerebbe aver recuperato dal piccolo infortunio rimediato sabato scorso contro il Bologna e quindi leggermente in vantaggio sul laterale ex Ajax.</p> <h2>Viola, finire bene e ripartire per tornare subito competitivi</h2> <p>Stagione difficile e fallimentare, ma per la Fiorentina sarà importante dare segnali positivi a partire da questo finale di stagione per poi ripartire fiduciosi e competitivi già nella prossima. L’obbiettivo in vista del posticipo è ben chiaro: strappare punti pesanti per blindare una salvezza che, se pur vicina, non è ancora aritmetica. Viola che viene dal pareggio casalingo con il Sassuolo per 0-0 e che arriva alla sfida dell’Olimpico con un allarme offensivo che potrebbe pesare. Dopo l’assenza di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/19/juventus/1241828-sabato-al-franchi-ce-fiorentina-juve-ecco-dove-vedere-il-match-e-le-probabili-formazioni.html">Moise Kean</a></strong> per motivi personali è costretto a dare forfait anche Piccoli, che sta proseguendo con un programma personalizzato e che proverà a recuperare per il match di settimana prossima in casa con il Genoa. Pronto quindi a prendersi l’attacco della viola Albert Gudmundsson al fianco di Solomon e Harrison. Soluzione che, senza un attaccante di peso, toglierebbe punti di riferimento alla difesa della Roma e che obbligherà i centrocampisti a inserimenti costanti per andare ad occupare l’area di rigore. Dietro pronto al rientro Gosens e coppia centrale composta dalla coppia Pongracic-Ranieri.</p> <h2>Probabili formazioni</h2> <p>Roma: (3-4-2-1) Svilar, Mancini, N’Dicka, Hermoso, Celik, Cristante, Konè, Wesley, Dybala, Soulè, Malen</p> <p>Fiorentina: (4-3-3) De Gea, Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens, Ndour, Fagioli, Mandragora, Harrison, Solomon, Gudmundsson</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-0027-1777825061405.jpeg" width="160" height="90"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-0027-1777825061405.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="180"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-0027-1777825061405.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="360"></media:content><media:description type="plain">@fanpage.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/03/roma/1259542-roma-lultimo-ponte-verso-la-champions-attraversa-larno.html</guid></item><item><title>Anteprima Como-Napoli: ambizioni europee e secondo posto</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/05/01/napoli/1259265-como-napoli-tra-ambizioni-europee-e-obiettivo-secondo-posto.html</link><category>SSC Napoli</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Fri, 01 May 2026 18:02:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Il Napoli fa visita al Como nella 35ª giornata di Serie A, con l’obiettivo secondo posto. I lombardi sognano l’Europa e vogliono continuare a stupire.

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<p>Al Sinigaglia non è una partita come le altre.</p> <p>Como-Napoli arriva in un momento delicato della stagione, con entrambe le squadre che hanno ancora obiettivi concreti e pesanti da raggiungere.</p> <p><b>Il Napoli, secondo in classifica</b>, si prepara a vedere sfumare definitivamente il sogno scudetto, con <b>l’Inter ormai a un passo dal titolo, che potrebbe arrivare già in questa giornata. </b>Ma la stagione degli azzurri non è finita. <b>L’obiettivo è chiaro: difendere il secondo posto fino alla fine.</b></p> <p>Alle spalle, <b>il Milan è distante appena due punti</b>. Un margine minimo che non permette distrazioni. Servono risultati, continuità e soprattutto la capacità di gestire la pressione in un finale di stagione che si preannuncia intenso.</p> <p><img alt="" height="174" src="https://img.vavel.com/b/17ebfb2e-168b-4286-bbc7-1a9da7eb6897.jpeg" width="281"></p> <h2>Il Napoli tra campo e futuro di Conte</h2> <p>La squadra di Conte arriva a questa sfida con la consapevolezza di dover fare il proprio dovere. Non tanto per inseguire un obiettivo ormai lontano, quanto per consolidare quanto costruito durante l’anno.</p> <p><b>Il secondo posto rappresenta un traguardo importante</b>, soprattutto in una stagione che ha visto momenti complicati e diversi infortuni. <b>Tenerlo significherebbe dare valore al percorso e chiudere il campionato con una base solida su cui ripartire.</b></p> <p><b>In questo contesto si inserisce anche il tema Lukaku</b>. Le parole di Conte nel post partita precedente hanno riacceso i riflettori sulla situazione dell’attaccante belga. Fu proprio il tecnico a volerlo fortemente la scorsa stagione, ma <b>il recente ritorno di Lukaku a Napoli per incontrare la società non ha portato a un confronto diretto tra i due.</b></p> <p>Ma non è l’unico tema caldo. <b>Continuano infatti a circolare con insistenza le voci sul futuro di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/28/napoli/1252441-napoli-il-treno-champions-ferma-a-verona.html">Antonio Conte.</a> </b>Il suo nome è accostato a possibili scenari lontani da Napoli, mentre <b>il presidente <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/23/1245392-il-napoli-e-supercampione-bologna-battuto-2-0-dalla-doppietta-di-neres.html">Aurelio De Laurentiis</a> avrebbe già sondato il terreno per eventuali alternative.</b></p> <p><b>Tra i profili apprezzati ci sono <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/14/lazio/1233750-sassuolo-lazio-oggi-alle-18-tutto-sul-match-del-mapei.html">Fabio Grosso</a> e <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/27/1224115-lanno-delle-outsider-ricapitoliamo-insieme-le-vittorie-inaspettate-di-questa-stagione.html">Vincenzo Italiano,</a> due allenatori che porterebbero inevitabilmente a un cambio di sistema </b>di gioco rispetto a quello attuale. Una prospettiva che apre riflessioni importanti anche sul futuro tecnico della squadra.</p> <p>Allo stesso tempo, però, <b>una separazione con Conte, soprattutto nell’anno del centenario del club, non sembra essere nei piani del presidente. </b>Un equilibrio sottile, che rende il momento ancora più delicato.</p> <p><img alt="" height="174" src="https://img.vavel.com/b/f9ed3255-4d91-486f-b795-f0c36846a1fb.jpeg" width="281"></p> <h2>Il Como sogna e non vuole fermarsi</h2> <p><b>Dall’altra parte c’è un Como che continua a stupire.</b> La squadra di Fabregas è una delle rivelazioni della stagione e si trova a giocarsi qualcosa di storico.</p> <p>Con 61 punti, gli stessi della Roma, <b>i lombardi occupano una posizione che oggi varrebbe l’Europa League.</b> Un risultato già straordinario, ma che potrebbe diventare ancora più grande.</p> <p><b>La <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/23/napoli/1248315-juventus-napoli-il-silenzio-prima-della-battaglia.html">Champions League</a> dista tre punti, con la Juventus avanti ma non ancora irraggiungibile.</b> A poche giornate dalla fine, tutto è ancora aperto. <b>E proprio per questo il Como scenderà in campo con la determinazione di chi sa di non poter sbagliare.</b></p> <p>Fabregas ha costruito una squadra organizzata, coraggiosa e capace di mettere in difficoltà chiunque. Lo ha già dimostrato contro il Napoli: all’andata è finita 0-0, mentre<b> in <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2020/01/18/napoli/1010037-serie-a-il-napoli-ospita-la-fiorentina-in-palio-tre-punti-importanti.html">Coppa Italia</a> i lombardi sono riusciti addirittura a eliminare gli azzurri al Maradona.</b></p> <p>Un precedente che pesa e che dimostra come questa sfida sia tutt’altro che scontata.</p> <p><img alt="" height="147" src="https://img.vavel.com/b/558750f5-6f3d-42a0-9d41-24879f232074.jpeg" width="281"></p> <h2>Gli uomini partita</h2> <p>La partita si giocherà anche sui duelli individuali. <b>Il Como si affiderà alla qualità e alla fantasia di </b><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/11/napoli/1250503-lallievo-supera-il-maestro.html">Nico Paz,</a></strong> uno dei giocatori più imprevedibili della rosa, capace di accendersi in qualsiasi momento.</p> <p><b>Accanto a lui, attenzione a Baturina</b>, elemento di equilibrio e creatività.</p> <p><b>Il Napoli risponde con la classe e l’esperienza di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2019/08/17/premierleague/992193-premier-leaguelucas-ed-il-var-bloccano-il-city-il-tottenham-acciuffa-il-pari-2-2.html">Kevin De Bruyne,</a> </b>sempre più centrale nel gioco azzurro, <b>con la fisicità e gli inserimenti di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/15/napoli/1250979-napoli-roma-la-champions-passa-dal-maradona.html">Scott McTominay,</a></b> giocatore chiave negli equilibri di Conte, <b>e alla velocità di </b><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/15/1251022-samba-do-brasil.html">Alisson Santos,</a></strong> una vera scheggia capace di creare problemi in campo aperto.</p> <p>Saranno loro a dover indirizzare la partita, in una sfida che si preannuncia aperta e combattuta.</p> <p><img alt="" height="136" src="https://img.vavel.com/b/e507a65f-7785-4c7e-bc2b-858d91d13ef0.jpeg" width="281"></p> <h2>Un finale tutto da scrivere</h2> <p><b>Como-Napoli</b> è una di quelle partite che raccontano bene questo finale di stagione. <b>Da una parte una squadra che vuole difendere la propria posizione e chiudere nel modo migliore. Dall’altra una realtà emergente che sogna in grande </b>e non ha alcuna intenzione di fermarsi proprio adesso.</p> <p>Il contesto è chiaro: il Napoli deve vincere per tenere a distanza il Milan, il Como deve fare punti per continuare a inseguire un traguardo storico.</p> <p><b>Non è più tempo di calcoli. Ora contano solo le prestazioni e i dettagli.</b></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_img-0611-1777642873824.jpeg" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_img-0611-1777642873824.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_img-0611-1777642873824.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_img-0611-1777642873824.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">Fabregas-Conte: Styolo24</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/05/01/napoli/1259265-como-napoli-tra-ambizioni-europee-e-obiettivo-secondo-posto.html</guid></item><item><title>Insonnia? Ci pensano Milan e Juventus</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/27/milan/1258924-insonnia-ci-pensano-milan-e-juventus.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:37:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Allegri e Spalletti non si fanno male: a San Siro vince la noia. Bianconeri a +3 sul quinto posto e a -3 dal terzo occupato proprio dai rossoneri.

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<p><strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2016/11/11/milan/719631-giroud-potrebbe-lasciare-l-arsenal-il-milan-e-il-napoli-ci-pensano.html'>Olivier Giroud,</a></strong> 28.05.2023.<br> No, non sono impazzito. Ho semplicemente riportato la data e il marcatore dell’ultimo gol segnato dal Milan alla Juventus in una gara ufficiale di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/14/milan/1244633-la-trappola-sassuolo-scatta-ancora.html'>Serie A.</a></strong> 2023, 3 anni fa.</p> <p>Da allora la porta bianconera è rimasta un miraggio per i rossoneri in campionato, ma questo dato preoccupante riguarda anche i ragazzi di mister Spalletti: degli ultimi 5 incontri tra le due compagini, 4 sono terminati a porte inviolate.</p> <h2><strong>Un primo tempo da emozioni semi-nulle</strong></h2> <p>Il primo tempo si apre con il Milan in possesso di palla, ma il gioco stenta da subito a decollare. Entrambe le squadre sembrano giocare più col cronometro che con il risultato, come se avessero troppa paura di perdere punti. Perché, in fondo, il pareggio va bene sia a Spalletti che ad Allegri.</p> <p>Il primo tiro in porta arriva al 34’ con un sinistro da fuori di Rabiot respinto da Di Gregorio, seguito dal <strong>gol annullato per fuorigioco di Thuram</strong> e dalla parata di Maignan su Conceicao.</p> <p>Tre tiri in porta in 45’, questo il dato emerso al duplice fischio di Sozza: per ora vince la tattica.</p> <p><img alt="" height="344" src="https://img.vavel.com/b/image-526f0ae6-5750-4936-8f13-898ad2e36677-85-2560-1440.jpeg" width="631"></p> <h2>Un secondo tempo da effetto sonnifero</h2> <p>La seconda frazione di gara si apre col Milan che sostituisce Bartesaghi e manda in campo Estupinan, mentre la Juventus scende in campo con gli stessi undici dei primi 45'.</p> <p>La prima conclusione arriva quasi subito con un mancino debole di Conceicao, bloccato facilmente da Maignan, mentre dall'altra parte è il Milan che ha la prima vera occasione del secondo tempo.</p> <p>Fitta rete di passaggi tra Leao, Pulisic e Rabiot, poi il portoghese si riesce a liberare e serve Saelemaekers libero a destra in area di rigore: il tiro del belga si stampa sulla traversa.</p> <p>Da qui in poi <strong>nessuno calcia più in porta in maniera pericolosa</strong>, solo tiri deboli o imprecisi da parte di entrambe le squadre: unica scena degna di nota è lo scontro di testa tra Locatelli e Modric, con il campione croato che lascia il campo contuso.</p> <p><img alt="" height="344" src="https://img.vavel.com/b/060847248-c97bfbaf-ad10-44ed-85a5-c0d4e9004ca8.jpg" width="631"></p> <h2>Un pareggio che accontenta tutti</h2> <p>Questo 0-0, il quarto degli ultimi 5 incontri tra Milan e Juventus, stavolta ha un sapore meno amaro. Anzi, forse è quasi dolce. Perché questo risultato tiene entrambe in piena lotta Champions, con i bianconeri che restano a +3 sul quinto posto e -3 dal terzo, occupato proprio dai rossoneri.</p> <p>E la partita è stata la perfetta fotografia di questo risultato "accontenta-tutti": 0 tiri in porta per i primi 34'.</p> <p>Bastavano una tovaglia a quadri e un cestino di vimini al centro del campo e avremmo assistito a un pic-nic sul prato di San Siro, più che a una partita di <strong>Serie A.</strong></p> <p><strong>E poi ci lamentiamo del gioco di Simeone e dell'Atletico Madrid? </strong></p> <p><img alt="" height="346" src="https://img.vavel.com/b/69ee79a424af8.jpeg" width="631"></p> <h2>Il tabellino</h2> <p>​​Milan: Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (67’ Ricci), Modric (80’ Jashari), Rabiot, Bartesaghi (46’ Estupinan); Pulisic (62’ Fullkrug), Leao (80’ Nkunku).</p> <p>Juventus: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram (71’ Koopmeiners), Cambiaso (71’ Holm); Conceicao (80’ Zhegrova), Boga (80’ Yildiz); David (87’ Vlahovic).</p> <p>Arbitro: Sozza. Var: Abisso. Avar: Maresca.</p> <p>Ammoniti: Cambiaso, Boga, Locatelli (J) Bartesaghi, Estupinan (M).</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_milanjuve-18-1777272668768.webp" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_milanjuve-18-1777272668768.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_milanjuve-18-1777272668768.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_milanjuve-18-1777272668768.webp" medium="image" type="image/webp" width="1200" height="750"></media:content><media:description type="plain">@acmilan.com/fotogallery</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/27/milan/1258924-insonnia-ci-pensano-milan-e-juventus.html</guid></item><item><title>Sotto i riflettori: Ridgeciano Haps</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/15/1257558-sotto-i-riflettori-ridgeciano-haps.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:11:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Quinto episodio di "Sotto i riflettori", la rubrica in cui analizziamo i giocatori della stagione in corso. Oggi tocca a Ridgeciano Haps.

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<p>Nel calcio di oggi, dove il ruolo del terzino ha subito una trasformazione radicale diventando sempre più centrale nello sviluppo della manovra, figure come quella di <strong>Ridgeciano Haps</strong> assumono un valore strategico spesso sottovalutato.<br> Il laterale sinistro del <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/06/11/921311-venezia-inzaghi-arrivata-la-conferma-ufficiale-delladdio.html">Venezia FC,</a></strong> <strong>classe 1993</strong>, rappresenta infatti uno di quei profili capaci di coniugare equilibrio tattico, esperienza internazionale e duttilità, elementi fondamentali in una squadra che punta a mantenere solidità e ambizione lungo l’arco della stagione.</p> <p>Nato a <strong>Utrecht</strong> e di nazionalità surinamese, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2017/11/01/champions-league/843445-champions-league-a-kharkiv-lo-shakhtar-prova-ad-allungare-sul-napoli-il-feyenoord-medita-vendetta.html">Haps </a></strong>ha costruito la propria carriera tra i <strong><a href="https://www.vavel.com/it/basket/2018/08/22/938529-italia-i-15-convocati-di-sacchetti-per-le-qualificazioni-a-cina-2019-datome-risponde-presente-gli-americani-no.html">Paesi Bassi</a></strong> e l’<strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/25/1255366-italia-irlanda-del-nord-a-caccia-del-mondiale.html">Italia</a></strong>, maturando un bagaglio tecnico e tattico che oggi lo rende una risorsa preziosa per la formazione <strong>arancioneroverde</strong>. Il suo arrivo al Venezia nell’estate del <strong>2021 </strong>ha segnato l’inizio di un percorso caratterizzato da affidabilità e spirito di adattamento, qualità che gli hanno permesso di ritagliarsi uno spazio importante nelle rotazioni del gruppo.</p> <h2>Un interprete moderno della fascia sinistra</h2> <p>La forza di Haps risiede nella sua capacità di interpretare la fascia sinistra in più modi. Nato come terzino puro, nel corso degli anni ha ampliato il proprio raggio d’azione, venendo impiegato anche come esterno di centrocampo e, all’occorrenza, come ala offensiva.<br> Una versatilità che lo rende un jolly tattico particolarmente utile in sistemi di gioco dinamici e mutevoli.</p> <p>Dal punto di vista tecnico, <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/09/1260163-venezia-campione-in-serie-b-il-troppo-non-stroppa.html">il laterale del Venezia</a> non si distingue per la fisicità dominante, ma per una struttura agile che gli consente di mantenere un’elevata intensità nelle due fasi.<br> La sua accelerazione nello stretto e la capacità di attaccare lo spazio in profondità lo rendono un’opzione costante in fase di costruzione offensiva, soprattutto quando la squadra ricerca ampiezza e profondità sulle corsie esterne.</p> <p><img alt="" height="407" src="https://img.vavel.com/b/88b67724f388f341cce4add6d0bfb623c17477a4-4074x2716.jpg" width="630"></p> <h2>Equilibrio tra spinta e copertura</h2> <p>Uno degli aspetti più interessanti del suo gioco è proprio il <strong>bilanciamento </strong>tra fase offensiva e fase difensiva. Haps non è un esterno esclusivamente propositivo, ma un giocatore che tende a leggere con attenzione le situazioni di transizione, garantendo copertura quando la squadra si sbilancia. In un contesto come quello del Venezia, dove l’equilibrio tattico rappresenta spesso la chiave delle prestazioni, questa caratteristica assume un peso specifico rilevante.</p> <p>La sua esperienza nei campionati olandesi, noti per la loro impronta tecnica e offensiva, ha contribuito a formare un calciatore abituato a partecipare attivamente alla costruzione del gioco.<br> Questo background si riflette nella sua capacità di dialogare con i compagni, sovrapporsi con tempi corretti e offrire soluzioni costanti in ampiezza.</p> <h2>Il percorso in arancioneroverde</h2> <p>Dal suo approdo a Venezia, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2017/10/17/champions-league/837883-champions-league-il-feyenoord-lo-shakhtar-e-lobbligo-di-vincere.html">Haps </a></strong>ha collezionato un numero significativo di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/25/1261868-l-inter-torna-sul-podio-d-italia-il-como-continua-a-sognare-milan-stagione-da-dimenticare.html">presenze tra Serie A</a> e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/25/1255306-sotto-i-riflettori-cristian-shpendi.html">Serie B,</a></strong> consolidando il proprio ruolo all’interno della rosa. La sua continuità di rendimento lo ha reso una pedina affidabile nelle diverse fasi di gestione tecnica del club, indipendentemente dai cambiamenti tattici o di modulo.</p> <p>Nella stagione in corso, continua a essere una risorsa importante nelle rotazioni, spesso utilizzato anche in sistemi a cinque dove la sua capacità di coprire tutta la fascia viene esaltata.<br> In questo contesto, il suo apporto non si limita alla sola fase difensiva, ma si estende alla costruzione del gioco e alla partecipazione alle manovre offensive, tant'è che nella stagione in corso ha collezionato <strong>3 gol e 6 assist in 24 presenze</strong>.</p> <p><img alt="" height="354" src="https://img.vavel.com/b/ridgeciano-haps-venezia-fc-during-serie-enilive-550nw-14644952lr.jpg" width="550"></p> <h2>Esperienza internazionale e maturità</h2> <p>A livello internazionale, Haps rappresenta il <strong>Suriname</strong>: nazionale con cui ha accumulato oltre venti presenze e contribuito anche in zona gol. Un’esperienza che ha arricchito ulteriormente il suo profilo, permettendogli di confrontarsi con contesti competitivi differenti e di consolidare una mentalità professionale solida.</p> <p>La maturità raggiunta negli anni lo rende oggi un giocatore consapevole dei propri mezzi, capace di gestire i momenti della partita con lucidità e di adattarsi alle richieste tattiche dell’allenatore.</p> <p><strong>Ridgeciano Haps</strong> non è il classico protagonista da copertina, ma rappresenta una di quelle figure imprescindibili per la struttura di una squadra. La sua affidabilità, unita alla capacità di interpretare più ruoli sulla fascia sinistra, lo rende un elemento strategico all’interno del progetto Venezia.</p> <p>Legato al club fino al <strong>2026</strong>, il suo percorso in arancioneroverde prosegue nel segno della continuità e della concretezza, qualità che spesso, nel calcio, fanno la differenza più delle giocate spettacolari.</p> <p>In un calcio sempre più orientato alla costruzione dal basso e all’occupazione razionale degli spazi, profili come <strong>Ridgeciano Haps</strong> rappresentano un patrimonio tattico spesso silenzioso ma determinante. La sua capacità di adattarsi a più sistemi di gioco, unita a una lettura intelligente delle situazioni, lo rende una pedina preziosa per un club come il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/12/1253770-sotto-i-riflettori-joel-pohjanpalo.html">Venezia</a></strong>, che basa le proprie ambizioni su equilibrio e organizzazione.</p> <p>Non è il giocatore che ruba la scena, ma è proprio nella continuità, nella disciplina e nella versatilità che si misura il suo reale impatto: caratteristiche che, nel lungo periodo, possono risultare decisive quanto, se non più, del talento puro.</p> <p>In un contesto calcistico che premia sempre più gli esterni completi e intelligenti, quanto può diventare centrale il ruolo di giocatori come Haps nel determinare il successo di una squadra?</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_4336c350729e105af7af12e047f4a959-95558-oooz0000-1776243474372.jpg" width="160" height="91"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_4336c350729e105af7af12e047f4a959-95558-oooz0000-1776243474372.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="182"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_4336c350729e105af7af12e047f4a959-95558-oooz0000-1776243474372.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="365"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/15/1257558-sotto-i-riflettori-ridgeciano-haps.html</guid></item><item><title>Napoli-Lazio: Il secondo posto non si difende. Si conquista</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/17/1257778-napoli-lazio-il-secondo-posto-non-si-difende-si-conquista.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 12:35:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Napoli-Lazio, 33ª giornata di Serie A al Maradona: tra voci su Conte CT della Nazionale e un possibile ritorno di Sarri, gli azzurri cercano i tre punti.

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<p><strong>Il Napoli arriva da un pareggio</strong> amaro e inaspettato<strong> contro il Parma</strong>. <strong>Ha dovuto abbandonare</strong> anche <strong>la</strong> minima <strong>speranza </strong>che era rimasta<strong> di compiere una rimonta scudetto</strong> clamorosa <strong>ai danni dell'Inter</strong> di Chivu, che non ha sbagliato nella delicata e sofferta trasferta di Como. Gli uomini di Conte hanno incassato un gol immediato di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2019/10/05/parma/998882-serie-apetagna-affonda-il-parma-la-spal-conquista-tre-punti-fondamentali.html">Gabriel Strefezza</a></strong> e sono stati costretti a imbastire una partita di nervi che ha portato solamente al pareggio di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/15/napoli/1250979-napoli-roma-la-champions-passa-dal-maradona.html">Scott McTominay,</a></strong> a poco sono serviti i possessi e gli attacchi degli azzurri, che si sono scontrati contro il muro difensivo eretto dagli uomini di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/28/roma/1239374-roma-parma-3-punti-per-continuare-a-sognare.html">Carlos Cuesta.</a></strong></p> <p>Della scorsa partita restano i 66 punti e un vantaggio di <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/22/1261542-match-point-champions-a-san-siro.html">3 misure sul Milan</a> e <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/23/1261652-derby-da-dentro-o-fuori.html">di 6 sulla Juventus quarta</a>. <strong>La Champions non è ancora garantita</strong> e il Napoli non può permettersi altri passi falsi, soprattutto <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/21/1251444-atalanta-napoli-sfida-decisiva-tra-morale-e-classifica.html">al Maradona dove non è mai uscito sconfitto in questo campionato</a>.</p> <figure class="image"><img alt="Il Napoli cerca la vittoria al Maradona per blindare il secondo posto. Fonte: Getty Images" src="https://img.vavel.com/b/image-15493623-a4ab-404b-8e02-c6bb8501cc58-85-2560-1440.jpeg"> <figcaption>Il Napoli cerca la vittoria al Maradona per blindare il secondo posto. Fonte: Getty Images</figcaption> </figure> <h2>L'orgoglio della Lazio</h2> <p><strong>I biancocelesti arrivano dalla sconfitta</strong> maturata al Franchi <strong>contro la Fiorentina</strong>. <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/08/1222688-viola-ad-un-passo-dalla-storia-la-spunta-il-betis.html">Robin Gosens</a></strong> ha siglato il gol che ha condannato la Lazio alla <strong>decima sconfitta in campionato</strong> e ha visto avvicinarsi l'Udinese. Anche questa volta, però, c'è stato spazio per le polemiche. Noslin è stato ammonito per simulazione dopo un contatto in area della Fiorentina con Mandragora. Nonostante il tocco ci fosse stato, dopo la review, l'arbitro ha deciso di ammonire l'attaccante olandese. In questa stagione le polemiche per la Lazio non sono mancate tra errori arbitrali e le discussioni tra Sarri e il presidente Lotito che sono state le protagoniste di un'annata da dimenticare. Per evitare di farsi scavalcare da <strong>Udinese e Sassuolo, rispettivamente a -1 e -2 punti dalla Lazio</strong>, e finire all'undicesimo posto, <strong>gli uomini di Sarri devono compiere una vera e propria impresa</strong> e riuscire a fare quello che ancora nessuno ha fatto in questo campionato: <strong>battere il Napoli al Maradona. L'orgoglio della Lazio può fare la differenza.</strong></p> <figure class="image"><img alt="La Lazio arriva a Napoli dopo la sconfitta contro la Fiorentina. Fonte: Getty Images" src="https://img.vavel.com/b/230824929-4f90386c-819a-412b-8b0e-b7623b7c95a1.jpg"> <figcaption>La Lazio arriva a Napoli dopo la sconfitta contro la Fiorentina. Fonte: Getty Images</figcaption> </figure> <h2>Tra un Conte CT e un ritorno di Sarri</h2> <p>Il patron <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/23/1245392-il-napoli-e-supercampione-bologna-battuto-2-0-dalla-doppietta-di-neres.html">Aurelio De Laurentiis</a></strong>, in settimana,<strong> ha dichiarato</strong> che vedrebbe <strong>difficile la possibilità che Conte possa abbandonare lui e il Napoli al termine della stagione,</strong> insistendo anche sul fatto che la squadra sia una "creatura" del tecnico salentino, ma le voci di un <strong>Giovanni</strong> <strong>Malagò vicino alla presidenza della FIGC</strong> portano <strong>Conte ad essere uno dei candidati principali </strong>per il ruolo di <strong>nuovo CT</strong> della <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/10/12/949671-nazionale-italiana-le-parole-di-leonardo-bonucci-in-conferenza-stampa.html">Nazionale Italiana.</a></strong> Ovviamente il tecnico sarebbe lusingato, ma vederlo lontano da Napoli sembra complicato, forte di un contratto importante, di garanzie sul mercato e la volontà del presidente di rinnovarlo. Se, però, Conte dovesse lasciare gli azzurri, <strong>uno dei nomi per sostituirlo potrebbe essere</strong> proprio <strong>quello di Maurizio Sarri</strong>. <strong>De Laurentiis</strong> <strong>non</strong> è uno che <strong>ama i ritorni</strong>, <strong>ma</strong> negli occhi e nella mente di tutti i tifosi azzurri <strong>il Napoli di Sarri resta lo spettacolo più apprezzato, pur non avendo sollevato trofei</strong>. Chissà cosa accadrà, ma <strong>con un ritorno di Conte in nazionale, un altro ritorno in azzurro potrebbe concretizzarsi.</strong></p> <figure class="image"><img alt="Conte e Sarri, due tecnici legati alla storia del Napoli, si sfidano al Maradona. Fonte: VAVEL" src="https://img.vavel.com/b/2026-04-16_conte_sarri_napoli_lazio_Lottomatica.jpg"> <figcaption>Conte e Sarri, due tecnici legati alla storia del Napoli, si sfidano al Maradona. Fonte: VAVEL</figcaption> </figure> <h2>Al di là delle emozioni, contano i tre punti</h2> <p><strong>Il Napoli ha bisogno di</strong> tornare alla vittoria per <strong>tenere a distanza</strong> di sicurezza <strong>Milan e Juventus</strong>. <a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/05/25/1261868-l-inter-torna-sul-podio-d-italia-il-como-continua-a-sognare-milan-stagione-da-dimenticare.html">Con ancora sei giornate da giocare</a>, il margine esiste ma non è inattaccabile. <strong>Ogni scivolone ha un costo</strong>, e il pareggio di Parma lo ha già dimostrato. Il Maradona si prepara a fare da cornice a una serata che unisce calcio, nostalgia e ambizione. Novanta minuti che per il Napoli valgono molto più di tre punti: valgono la credibilità di <strong>una stagione che</strong>, nonostante gli infortuni e le eliminazioni europee, <strong>ha ancora qualcosa da raccontare</strong>. Una stagione che chiede un finale all'altezza, senza rimpianti e senza alibi. <strong>Perché il secondo posto non si difende. Si conquista</strong>, partita dopo partita, fino all'ultimo.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_gettyimages-2270988574-2-1776418092598.jpg" width="160" height="84"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_gettyimages-2270988574-2-1776418092598.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="168"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_gettyimages-2270988574-2-1776418092598.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="336"></media:content><media:description type="plain">Scott McTominay-Lottomatica</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/17/1257778-napoli-lazio-il-secondo-posto-non-si-difende-si-conquista.html</guid></item><item><title>Como-Inter: punti pesanti in palio al Sinigaglia</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/11/1257134-como-inter-punti-pesanti-in-palio-al-sinigaglia.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Alessandro Meroni</dc:creator><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:07:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

La squadra di Fabregas vuole difendere il quarto posto, mentre l’Inter di Chivu cerca l’allungo finale nonostante l’assenza di Lautaro.

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<p>In un campionato dove ancora niente è deciso, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/22/1251733-fiorentina-pisa-un-derby-che-significa-salvezza.html">Como </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/17/1254445-bella-bellissima-e-biancorossa.html">Inter </a></strong>cercano entrambe punti importanti per raggiungere i propri obiettivi. Il Como, reduce di un pareggio a reti bianche contro l'Udinese, cerca di allungare su Roma e Juve e <strong>consolidare il quarto posto</strong>. I nerazzurri invece, dopo la vittoria netta contro la Roma, cercano l'<strong>allungo decisivo</strong> in questa volata finale verso il titolo. Vincendo infatti la squadra di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/roma/1240862-la-roma-batte-2-a-0-ludinese-e-vola-insieme-allinter-in-testa-alla-classifica.html">Christian Chivu</a></strong> lascerebbe poche speranze a Milan e Napoli di un eventuale rimonta in ambito scudetto. Calcio d'inizio domani alle ore 20:45, partita disponibile su <em>DAZN</em>.</p> <h2>Due squadre in piena forma</h2> <p>Il Como guidato da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/11/napoli/1250503-lallievo-supera-il-maestro.html">Cesc Fabregas</a></strong> si sta confermando come una delle sorprese più belle di questa <em>Serie A</em>. La squadra ha un’identità ben precisa: tanto possesso palla e rapide giocate in verticale. Tra i protagonisti spicca <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/18/1251313-risultatismo-contro-giochismo-e-parita-tra-allegri-e-fabregas.html">Nico Paz</a></strong>, trequartista argentino dotato di grande visione e abilità negli assist. Accanto a lui, Baturina offre qualità e dinamismo, mentre in attacco Douvikas rappresenta un punto di riferimento grazie al suo fiuto per il gol. Anche Butez si sta mettendo in evidenza tra i pali, risultando spesso decisivo. <strong>Il Como sogna un posto in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/20/1251444-atalanta-napoli-sfida-decisiva-tra-morale-e-classifica.html">Champions League</a></strong></strong> e battere l’Inter sarebbe un risultato memorabile.</p> <p>Sul fronte opposto, l’<strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/23/1251843-maledetta-primavera.html">Inter</a></strong> allenata da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246968-chivu-conte-ora-parla-il-campo.html">Cristian Chivu</a></strong> resta prima in classifica con 72 punti, ma nelle ultime settimane ha mostrato qualche difficoltà. Nelle ultime tre partite sono arrivati risultati altalenanti, anche se nell’ultima uscita i nerazzurri hanno superato la <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/15/1254264-promessi-alla-champions.html">Roma</a></strong> 5-2 grazie anche alla doppietta di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/24/inter/1251934-inter-bodo-linter-sogna-la-remuntada.html">Lautaro Martinez</a></strong>, rientrato dopo un lungo stop. Proprio Lautaro, però, <strong>deve fermarsi di nuovo</strong>. Gli esami hanno evidenziato un problema muscolare al polpaccio sinistro, lo stesso già infortunato in precedenza, anche se in una zona diversa. Il capitano salterà sicuramente la trasferta di Como e potrebbe restare fuori anche nelle partite successive, con un rientro previsto tra circa due settimane.</p> <p>Nonostante l’assenza pesante, l’Inter mantiene un <strong>buon vantaggio sulle inseguitrici</strong>, ma con poche giornate ancora da giocare non può permettersi cali di concentrazione. In attacco, al fianco di Thuram, dovrebbe trovare spazio il giovane Pio Esposito. A centrocampo Calhanoglu guiderà la manovra, supportato da Barella e Zielinski, mentre sugli esterni Dimarco e Dumfries avranno il compito di spingere e servire palloni utili alle punte.</p> <figure class="image" hascaption=""><img alt="www.sempreinter.com" src="https://img.vavel.com/b/fc-internazionale-milano-v-ca-river-plate-group-e-fifa-club-world-cup-2025.jpg"> <figcaption>www.sempreinter.com</figcaption> </figure> <h2>Probabili formazioni del match</h2> <p>Il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/25/1252081-la-notte-del-giudizio.html">Como</a></strong> dovrebbe schierarsi con un <strong>3-4-2-1</strong>, puntando su solidità difensiva e qualità tra le linee. Tra i pali ci sarà Butez, protetto dal trio difensivo formato da Smolcic, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2020/08/21/uefa-europaleague/1033413-inter-beffata-il-siviglia-vince-leuropa-league.html">Diego Carlos</a></strong> e Kempf. A centrocampo spazio a una linea a quattro con Van der Brempt e Valle sulle corsie esterne, mentre in mezzo agiranno Perrone e Da Cunha. Sulla trequarti, Fabregas si affida al talento di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/15/roma/1244689-roma-como-tre-punti-che-valgono-leuropa-che-conta.html">Nico Paz</a></strong> e Baturina, chiamati a supportare l’unica punta: qui resta aperto il ballottaggio, con Diao leggermente favorito su Douvikas per una maglia da titolare.</p> <p>L’<strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/17/1251142-8-anni-dopo-e-di-nuovo-borussia-dortmund-atalanta.html">Inter</a></strong> risponde con il consueto <strong>3-5-2</strong>, marchio di fabbrica della squadra di Chivu. Davanti a Sommer, la difesa dovrebbe vedere Akanji, Acerbi e Bastoni, complice anche l’assenza di Bisseck. A centrocampo non dovrebbero esserci sorprese: sugli esterni agiranno Dumfries e Dimarco, mentre in mezzo spazio ai titolarissimi Barella, Calhanoglu e Zielinski, garanzia di qualità e dinamismo. In attacco<strong> pesa l’assenza di Lautaro Martinez</strong>, con<strong> Pio Esposito</strong> pronto a fare coppia con <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/14/1233735-la-juve-ribalta-linter-e-vince-4-a-3-il-derby-ditalia-facendo-tre-su-tre-in-campionatoadzic-gia-protagonista-con-un-gol-bellissimo-allo-scadere.html">Thuram</a></strong>.</p> <p><strong>COMO </strong><em>(3-4-2-1)</em>: Butez; Smolcic, <strong>Diego Carlos</strong>, Kempf; Van der Brempt, Perrone, Da Cunha, Valle; <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/08/24/lazio/1231522-como-lazio-buona-la-prima-per-fabregas.html">Nico Paz,</a></strong> Baturina; Diao/Douvikas.</p> <p><strong>INTER</strong> <em>(3-5-2)</em>: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Pio Esposito.</p> <h2>Vietato sbagliare</h2> <p>Como e Inter arrivano a questa sfida con <strong>motivazioni altissime</strong> e obiettivi ancora tutti da conquistare. La squadra di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/07/15/lazio/929140-lazio-cittadini-per-il-dopo-anderson-piace-fagner-la-suggestione-si-chiama-fabregas.html">Cesc Fabregas</a></strong> vuole continuare il suo straordinario percorso e difendere con determinazione il quarto posto, consapevole che ogni punto può fare la differenza nella corsa alla <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/10/1253531-dea-adesso-serve-il-vero-miracolo.html">Champions League</a></strong>. Dall’altra parte, l’Inter guidata da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/inter/1240859-linter-di-chivu-non-delude-lazio-sconfitta-e-vetta-raggiunta.html">Cristian Chivu</a></strong> sa di avere tra le mani un’occasione preziosa per <strong>avvicinarsi in modo concreto al titolo</strong>, ma dovrà fare attenzione a non sottovalutare un avversario in grande forma e spinto dal proprio pubblico.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_como-2025-2026-2-1775895513371.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_como-2025-2026-2-1775895513371.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_como-2025-2026-2-1775895513371.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">www.fantamaster.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/11/1257134-como-inter-punti-pesanti-in-palio-al-sinigaglia.html</guid></item><item><title>Roma, ci rialziamo?</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/04/09/roma/1256906-roma-ci-rialziamo.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:53:00 +0200</pubDate><description><![CDATA[

Dopo le recenti difficoltà, la Roma torna davanti al proprio pubblico con l’obbligo di ritrovare vittoria e fiducia. All’Olimpico arriva un Pisa in crisi di risultati, ma pronto a giocarsi le sue carte senza pressione.

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<p>Serve una risposta, serve una reazione vera.<br> Nella sfida valevole per la 32° giornata di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/09/29/roma/946562-seria-a-le-formazioni-ufficiali-dinbsp.html">Seria A,</a></strong> la <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/05/roma/1252965-roma-vincere-per-tornare-a-sorridere.html">Roma </a></strong>torna all’<strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/20/roma/1251447-per-scacciare-via-ogni-malen.html">Olimpico</a></strong> con un solo obiettivo: lasciarsi alle spalle la recenti delusioni e riprendere la corsa verso l’Europa.<br> Di fronte, un <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/22/1251733-fiorentina-pisa-un-derby-che-significa-salvezza.html">Pisa </a></strong>in difficoltà, ma non per questo da sottovalutare.</p> <h2>Una Roma chiamata a rialzarsi</h2> <p>La sconfitta pesante contro <strong>l’Inter </strong>per <strong>5-2 </strong>ha lasciato scorie evidenti, soprattutto dal punto di vista mentale. La <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/13/roma/1253892-lesigenza-di-tornare-bambino.html">Roma </a></strong>ha perso certezze e continuità proprio nel momento più delicato della stagione.<br> Con il traguardo europeo ancora alla portata, però, i giallorossi non possono più permettersi passi falsi.</p> <p>All’Olimpico, la squadra capitolina ha costruito gran parte delle proprie fortune stagionali. <strong>10 vittorie</strong> interne raccontano di una squadra solida tra le mura amiche, capace di imporre ritmo e qualità contro avversari anche organizzati. Ed è proprio da qui che bisogna ripartire.</p> <p>La partita si preannuncia chiara nella sua struttura: possesso palla, pressione alta e ricerca costante della superiorità offensiva. La Roma dovrà fare la gara, gestire i tempi e trovare soluzioni contro una difesa che proverà a chiudersi.</p> <p><img alt="" height="407" src="https://img.vavel.com/b/c8a5cec4d028-puc3896.jpg" width="630"></p> <p>Il <strong>centrocampo </strong>sarà il vero motore della squadra. Intensità, inserimenti e qualità tecnica saranno fondamentali per spezzare l’equilibrio.<br> In avanti, invece, servirà maggiore concretezza rispetto alle ultime uscite: creare tanto non basta più, bisogna finalizzare.</p> <p>Non è solo una questione tattica. È una questione di atteggiamento.</p> <h2>Pisa: fragilità e orgoglio</h2> <p>Dall’altra parte, il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/1246982-il-milan-la-riprende-ancora-allo-scadere-e-1-1-al-franchi.html">Pisa </a></strong>arriva nella capitale con una classifica complicata e numeri che raccontano una stagione difficile. Ultimo posto, <strong>18 </strong>punti e una serie di risultati negativi che hanno minato fiducia e continuità.</p> <p>Eppure, proprio queste partite possono diventare un’opportunità.<br> Senza pressione e con poco da perdere, i toscani proveranno a costruire una gara di resistenza, puntando su compattezza e ripartenze.</p> <p>Il problema principale resta la fase offensiva: pochi gol segnati e difficoltà nel creare occasioni pulite. Tuttavia, la Roma ha mostrato qualche crepa difensiva nelle ultime settimane, e questo potrebbe aprire spiragli inattesi.</p> <p><img alt="" height="398" src="https://img.vavel.com/b/Screenshot%202026-04-09%20165126.png" width="630"></p> <h2>I dettagli che fanno la differenza</h2> <p>In sfide come questa, spesso non è la qualità generale a decidere, ma la gestione dei momenti. La <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/23/roma/1251837-esame-di-maturita.html">Roma </a></strong>dovrà evitare cali di tensione, soprattutto dopo eventuali vantaggi. Il <strong>Pisa</strong>, invece, dovrà restare dentro la partita il più a lungo possibile.</p> <p>Un episodio, una palla inattiva, un errore individuale: tutto può cambiare.</p> <p>I numeri, però, parlano chiaro. La Roma parte nettamente favorita, anche per la differenza di qualità e per il rendimento casalingo. Le statistiche indicano una squadra capace di controllare il gioco e concedere poco, mentre il Pisa fatica soprattutto lontano da casa.</p> <h2>Tra obbligo e opportunità</h2> <p>La pressione è tutta sulle spalle della Roma. Vincere non è un’opzione, è una <strong>necessità</strong>. Per classifica, per morale, per credibilità.</p> <p>Il Pisa, invece, gioca una partita diversa: provare a sorprendere, resistere, magari colpire quando meno te lo aspetti.</p> <p>È la classica sfida tra chi deve e chi può, tra chi rincorre un obiettivo e chi cerca un miracolo e spesso, nel calcio, è proprio in queste partite che si misura la vera forza di una squadra.</p> <h2>Probabili Formazioni</h2> <p><strong>Roma</strong>: <strong>3-4-2-1</strong>, Svilar; Ghilardi; Ndicka; Hermoso; Celik; Cristante; Pisilli; Rensch; Soulé; Pellegrini; Malen</p> <p><strong>Pisa</strong>: <strong>3-5-2</strong>, Semper; Calabresi; Caracciolo; Canestrelli; Leris; Hojholt; Aebischer; Tramoni; Angori; Durosinmi; Moreo</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_95b99170408c-puc4278-1775745802871.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_95b99170408c-puc4278-1775745802871.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_95b99170408c-puc4278-1775745802871.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_95b99170408c-puc4278-1775745802871.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="800"></media:content><media:description type="plain">@AsRomaGallery</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/04/09/roma/1256906-roma-ci-rialziamo.html</guid></item><item><title>Vincere o soccombere: in attesa di Milan-Inter</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/03/06/milan/1253132-vincere-o-soccombere-in-attesa-di-milan-inter.html</link><category>AC Milan</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Sat, 07 Mar 2026 17:51:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Per una settimana non si è parlato d'altro, ora bisogna scendere in campo. Domenica ore 20.45 va in scena il derby della Madonnina numero 246 in assoluto.

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<p>Poco più di 24 ore al calcio d'inizio del 246° derby della Madonnina, il numero 184 in <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/14/milan/1244633-la-trappola-sassuolo-scatta-ancora.html'>Serie A.</a></strong> Milano si sta preparando nuovamente al grande giorno, con una città che da giorni ormai non parla di altro.<br> Milan e Inter domenica sera si affronteranno nuovamente nel derby, alle ore 20.45, in una sfida che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il campionato.</p> <h2><strong>La settimana più lunga dell'anno</strong></h2> <p>Ci sono settimane normali e poi c'è la settimana del derby, e a Milano la si riconosce subito. Le giornate sembrano più lunghe, le conversazioni vertono su un unico argomento che, nonostante i tentativi, non si riesce mai ad evitare. Per tutta la settimana si leggono le formazioni, si ripensa ai precedenti, e intanto i giorni scorrono lentamente, come se la città stesse aspettando qualcosa che inevitabilmente arriverà.</p> <p>Domenica sera, quando sentiremo il fischio d'inizio, per 90 minuti - e forse anche per i giorni a venire - non esisterà nient'altro. Non esisteranno le settimane precedenti, ci saranno polemiche, sfottò, discorsi di classifica. Esisterà il derby. In tutta la sua completezza.</p> <h2><strong>Il peso della classifica</strong></h2> <p>Questa volta, tuttavia, oltre alla partita c'è un altro dato che pesa tanto: la classifica.</p> <p>I nerazzurri hanno sulle spalle la leggerezza di chi comanda, di chi al momento è a +10, di chi non deve difendersi col coltello tra i denti dalle inseguitrici e di chi, in caso di vittoria o pareggio, sentirebbe ancora più vicino il sapore dello scudetto.</p> <p>I rossoneri, dal canto loro, devono sperare nei 3 punti per provare a riaprire un discorso inerente al titolo e, soprattutto, per cominciare a ipotecare la qualificazione in <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2026/03/05/roma/1252965-roma-vincere-per-tornare-a-sorridere.html'>Champions League.</a></strong></p> <h2>Ad ogni spettacolo i suoi attori</h2> <p>Dentro una partita come questa, però, i ricorsi di classifica non contano più. Conta il gioco, conta la grinta, conta l'approccio alla partita sin dal fischio d'inizio.</p> <p>I ragazzi di Max Allegri si affidano al talento e all'estro offensivo di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2020/01/28/milan/1011419-coppa-italiaprima-lo-spavento-poi-la-festa-il-milan-elimina-il-torino-ai-supplementari.html'>Rafael Leao</a></strong> e <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2021/04/27/champions-league/1069118-benzema-riprende-pulisic-il-chelsea-strappa-l1-1-al-real-madrid.html'>Christian Pulisic</a></strong> per provare a pungere la difesa nerazzurra, facendo forza anche su una difesa consolidata nel corso della stagione: sono appena 20 i gol subiti dalla squadra rossonera. In una partita difficile come il derby, la compattezza difensiva e la creatività offensiva possono essere l'arma decisiva per il tecnico livornese.</p> <p>L'Inter di Chivu invece dovrà fare a meno di <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/24/inter/1251934-inter-bodo-linter-sogna-la-remuntada.html'>Lautaro Martinez,</a></strong> ai box a causa di un infortunio, e dovrebbe affidarsi alla fisicità di Esposito e Thuram per provare a colpire il Milan.</p> <p><img alt="" height="382" src="https://img.vavel.com/b/InterMilan-21.jpg" width="631"></p> <h2>L'ansia da tifoso: ma come si vive un derby?</h2> <p>Non c'è un modo preciso, questo lo sappiamo. C'è chi si affida al suo rito scaramantico preferito, c'è chi per tutta la settimana evita il discorso, c'è chi si prepara a viverlo con gli amici e chi invece lo guarderà da solo sul divano.</p> <p>Per una stagione intera ci sono due date cerchiate in rosso sul calendario: l'andata e il ritorno del derby. Il tifoso non aspetta altro, perché non è una semplice partita: è una rivalità che si sente dentro, che scorre nelle vene. Si può essere amici, ma in questa settimana non si guarda in faccia a nessuno.</p> <p>Questa è quella parte che non si vede nei numeri. Il derby è soprattutto la partita del tifoso, colui che passa la settimana tra fiducia e pessimismo, tra statistiche rassicuranti e ricordi che fanno male. Si prova a convincersi che sia solo una partita di calcio, ma non funziona mai davvero. Perché il derby ha sempre avuto questa capacità: rendere tutto più personale.</p> <p>Poi arriva la domenica sera, le luci di San Siro e il fischio d’inizio. E in quel momento tutta l’attesa sparisce. Rimangono solo novanta minuti e una città divisa in due.</p> <p>E, alla fine, un risultato che peserà sotto ogni punto di vista.</p> <p>Psicologico e matematico.</p> <p>Perché questo è il derby, questo è Milan Inter.</p> <p>Di nuovo loro due, di nuovo in testa alla classifica, di nuovo a giocarsi tutto.</p> <p><img alt="" height="321" src="https://img.vavel.com/b/coreografia-milan.jpg" width="631"></p> <h2>Probabili formazioni e dove vederla</h2> <p><strong>Milan (3-5-2)</strong>: Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao.</p> <p><strong>Inter (3-5-2)</strong>: Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito.</p> <p>L’arbitro del match sarà <strong><a href='https://www.vavel.com/it/calcio/2014/08/31/inter/386173.html'>Daniele Doveri,</a></strong> assistenti Baccini e Berti, con Marchetti quarto uomo. Al VAR opererà Abisso, AVAR sarà Di Bello.</p> <p>La partita, che inizierà alle ore 20.45 di domenica, sarà trasmessa in diretta esclusiva da Dazn.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_intermilan-19-1772816128205.webp" width="160" height="100"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_intermilan-19-1772816128205.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="200"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_intermilan-19-1772816128205.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="400"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_intermilan-19-1772816128205.webp" medium="image" type="image/webp" width="1200" height="750"></media:content><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/03/06/milan/1253132-vincere-o-soccombere-in-attesa-di-milan-inter.html</guid></item><item><title>Roma: vincere per tornare a sorridere</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/03/05/roma/1252965-roma-vincere-per-tornare-a-sorridere.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Alessandro Meroni</dc:creator><pubDate>Sat, 07 Mar 2026 11:01:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Domenica la Roma vola a Genova contro l'ex De Rossi in cerca di punti che sarebbero molto importanti sia per la lotta Champions sia per risollevare il morale dopo la beffa contro la Juventus di domenica scorsa. Il Genoa invece cerca di guadagnare terreno così da uscire dalla zona calda in fondo alla classifica.

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<p>Dopo il pareggio interno contro la Juventus, la Roma si prepara ad affrontare un periodo molto importante della stagione. I giallorossi, infatti, sono attesi da una serie di impegni lontano dall’Stadio Olimpico che potrebbe incidere in maniera significativa sulla classifica e sugli obiettivi finali. Il primo appuntamento sarà la trasferta contro il Genoa, in programma domenica 8 marzo alle ore 18 allo Stadio Luigi Ferraris. La partita avrà anche un significato particolare per la presenza del grande ex <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/28/roma/1245690-certi-amori-non-finiscono-fanno-dei-giri-immensi-e-poiritornano.html">Daniele De Rossi,</a></strong> protagonista di uno degli incroci più attesi della giornata. Le due squadre scenderanno in campo con obiettivi differenti: da una parte il Genoa impegnato nella lotta per la salvezza, dall’altra la Roma che punta con decisione alla qualificazione alla prossima <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2026/02/25/1252096-splendida-pazza-dea-latalanta-travolge-il-borussia-dortmund-ed-e-agli-ottavi-di-champions-league.html">UEFA Champions League.</a></strong></p> <h2><img alt="" height="439" src="https://img.vavel.com/b/IMG_4320.jpeg" width="685"><br> La corsa al quarto posto</h2> <p>Con l’ingresso negli ultimi tre mesi di campionato, torna inevitabilmente il tema delle proiezioni per la qualificazione in Champions. Storicamente la soglia per il quarto posto in Serie A si aggira attorno ai 70 punti e anche in questa stagione la quota potrebbe essere simile o leggermente più alta. La Roma si trova attualmente a quota 51 e, per arrivare intorno ai 71 punti considerati sufficienti per l’obiettivo europeo, dovrebbe raccogliere circa 20 punti nelle partite rimanenti. Si tratta di una media di circa 1,81 punti a gara, un ritmo in linea con quello mantenuto finora dai giallorossi.</p> <p>Per centrare l’obiettivo europeo sarà però fondamentale ritrovare la solidità difensiva mostrata a lungo durante la stagione. In questo senso sarà importante anche il rendimento del portiere <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2017/10/19/champions-league/838742-champions-league-allo-united-basta-una-papera.html">Mile Svilar,</a></strong> spesso decisivo con parate determinanti. Nelle recenti sfide contro Juventus e Napoli la Roma ha incassato diversi gol, ma il portiere serbo non è stato direttamente responsabile delle reti subite. Tuttavia i tifosi giallorossi si sono ormai abituati alle sue prestazioni di alto livello e si aspettano che torni protagonista nel finale di stagione.</p> <h2>Infermeria ancora piena</h2> <p>Un altro fattore da tenere sotto controllo riguarda la situazione degli infortunati. A Trigoria lo staff tecnico continua a monitorare diversi giocatori, tra cui <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/roma/1240862-la-roma-batte-2-a-0-ludinese-e-vola-insieme-allinter-in-testa-alla-classifica.html">Artem Dovbyk,</a></strong> <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/15/roma/1244689-roma-como-tre-punti-che-valgono-leuropa-che-conta.html">Evan Ferguson</a></strong> e soprattutto alcuni elementi chiave della rosa. Tra questi c’è Mario Hermoso, ancora alle prese con problemi fisici. Il difensore spagnolo ha accusato nuovamente fastidio all’ileopsoas dopo un pestone subito in allenamento, lo stesso muscolo che gli aveva causato una lesione durante la partita contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/16/roma/1247473-attenta-roma-il-toro-carica-ancora.html">Torino FC.</a></strong> Per questo motivo sta continuando a lavorare a parte e la sua presenza a Genova resta in forte dubbio. Situazione simile per Matías Soulé. L’attaccante argentino sta seguendo un programma specifico per gestire la pubalgia e difficilmente sarà disponibile per la prossima gara. L’obiettivo dello staff medico è quello di riportarlo gradualmente in gruppo a partire dalla prossima settimana.</p> <h3>Dybala tra famiglia e recupero</h3> <p>Attesa anche per le condizioni di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/29/roma/1243067-roma-napoli-tra-storia-passione-e-fascino.html">Paulo Dybala.</a></strong> L’argentino, dopo essere rimasto in panchina nell’ultima partita, sta lavorando per recuperare dal fastidio al ginocchio. In questi giorni divide il tempo tra la gioia per la nascita della figlia e le terapie di recupero a Trigoria. Il suo rientro in gruppo è previsto a breve, ma la decisione finale sulla convocazione per la trasferta di Genova sarà presa insieme allo staff tecnico nelle prossime ore.</p> <h2>Probabili formazioni</h2> <p>Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Frendrup, Malinosvkyi, Martin; Baldanzi, Vitinha; Colombo<br> Allenatore: De Rossi</p> <p>Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Koné, Tsimikas; Pisilli, Pellegrini; Malen<br> Allenatore: Gasperini</p> <p>La sfida contro il Genoa rappresenta quindi molto più di una semplice tappa del campionato per la Roma. Tra la corsa alla <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/23/roma/1251837-esame-di-maturita.html">Champions League,</a></strong> le assenze da gestire e un calendario impegnativo nelle ultime settimane di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/02/roma/1249524-roma-il-sogno-champions-passa-dal-friuli.html">Serie A,</a></strong> ogni partita potrà fare la differenza. La trasferta di Genova sarà il primo banco di prova di questo finale di stagione: un’occasione per dare continuità ai risultati e dimostrare che l’obiettivo europeo è davvero alla portata dei giallorossi.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_gettyimages-2253974813-1-1772700418506.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_gettyimages-2253974813-1-1772700418506.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_gettyimages-2253974813-1-1772700418506.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="426"></media:content><media:description type="plain">www.ilromanista.eu</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/03/05/roma/1252965-roma-vincere-per-tornare-a-sorridere.html</guid></item><item><title>Napoli, il treno Champions ferma a Verona</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/02/28/napoli/1252441-napoli-il-treno-champions-ferma-a-verona.html</link><category>SSC Napoli</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Sat, 28 Feb 2026 11:49:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Il Napoli è chiamato a reagire dopo il ko di Bergamo e l'aggancio della Roma in classifica. Il Verona è ultimo e con l’acqua alla gola, ma all’andata ha già dimostrato di saper colpire gli azzurri.

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<p>Il 28 febbraio 2026 alle 18:30, al Bentegodi, non sarà una partita come le altre. <strong>Verona-Napoli</strong>, valida per la 27ª giornata, <strong>pesa tantissimo</strong> soprattutto sulle spalle degli uomini di Conte. Questa partita non è mai semplice, nasconde una<strong> forte rivalità tra le due tifoserie</strong> e le squadre sentono la responsabilità di dimostrare sul campo il sentimento dei propri tifosi. La sconfitta contro l’Atalanta a Bergamo, maturata tra polemiche e decisioni arbitrali discusse, ha lasciato strascichi evidenti. Non solo emotivi, ma anche di classifica. <strong>Il Napoli si è ritrovato agganciato dalla Roma a quota 50 punti</strong>. Una frenata che brucia, soprattutto perché arrivata in un momento in cui serviva continuità e cinismo. Adesso il margine sulla Juventus è di quattro lunghezze, mentre il Milan secondo in solitaria è distante altrettanto. Un equilibrio che non consente nuovi passi falsi. Conte lo sa: <strong>a Verona servono tre punti</strong>. Non importa come. Importa reagire, perché le grandi squadre si misurano nella capacità di trasformare la rabbia in energia.</p> <p><img alt="" height="350" src="https://img.vavel.com/b/Rasmus%20Hojlund.jpeg" width="630"></p> <h2><br> Classifica e ambizioni a confronto</h2> <p>Il contesto generale rende la sfida ancora più delicata. L’Inter di Chivu, dopo l’eliminazione dalla Champions per mano del Bodo, ha ormai messo da parte ogni distrazione europea e si è consegnata completamente al campionato. Il vantaggio di +14 appare oggi un solco profondo, incolmabile. Restare aggrappati al treno alto significa <strong>blindare almeno la zona Champions</strong> e provare ad approfittare di eventuali scivoloni. Con Roma appaiata e Juventus pronta ad approfittarne, <strong>il margine d’errore è ridotto al minimo</strong>. La partita tra Roma e Juventus può dare una spinta in più al Napoli di Conte. Di fronte ci sarà un<strong> Verona in condizioni drammatiche</strong>: ultimo a 15 punti insieme al Pisa, con <strong>la salvezza lontana nove lunghezze</strong>. Il gruppone a quota 24 rappresenta oggi una montagna da scalare. Ma proprio per questo <strong>i gialloblù giocheranno con l’orgoglio</strong> e con la disperazione di chi non ha più alternative. Ed è qui che si nasconde il pericolo maggiore.</p> <p><img alt="" height="474" src="https://img.vavel.com/b/Santos%20Napoli.jpeg" width="630"></p> <h2>Santos, la luce nuova sulla sinistra</h2> <p>Se c’è una <strong>nota positiva</strong> uscita dalla serata di Bergamo, partita discussa per errori arbitrari evidenti, <strong>porta il nome di Santos</strong>. L’esterno ha offerto una prova di personalità: <strong>strappi, conclusioni, coraggio nell’uno contro uno</strong>. Si è preso la fascia sinistra con decisione, dimostrando di poter essere un’arma preziosa nel sistema di Conte. <strong>Non è ancora un giocatore completo</strong>. Deve crescere nella generosità e nella fase di non possesso, imparare a dosare le energie e scegliere meglio i tempi. Ma la sensazione è chiara: <strong>il Napoli ha trovato un jolly offensivo</strong> capace di spaccare le partite. In una trasferta che si preannuncia sporca, fisica, probabilmente bloccata nei primi minuti, la capacità di saltare l’uomo può diventare determinante. E <strong>Santos sembra avere proprio quella scintilla</strong> che serve quando gli spazi sono stretti.</p> <p><img alt="" height="323" src="https://img.vavel.com/b/Gruppo%20Squadra.jpeg" width="630"></p> <h2>Il precedente che invita alla prudenza</h2> <p><strong>Guai a sottovalutare il Verona</strong>. All’andata, al Maradona, i gialloblù erano riusciti a portarsi addirittura sul doppio vantaggio, prima di essere rimontati. Un campanello d’allarme che resta vivo nella memoria. Quella partita ha dimostrato che <strong>il Verona sa come fare male al Napoli</strong>, soprattutto quando può attaccare in verticale e sfruttare le disattenzioni. Non sarà dunque una formalità. Anzi, potrebbe trasformarsi in una battaglia nervosa, con il pubblico del Bentegodi pronto a spingere una squadra che si gioca le ultime carte per restare in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/07/napoli/1250064-napoli-esame-di-maturita-a-marassi.html">Serie A.</a></strong> Ecco perché, al di là dei valori tecnici, <strong>conterà l’atteggiamento</strong>. <strong>Il Napoli</strong> <strong>ha più qualità</strong>, più struttura, più ambizione.<strong> Ma dovrà dimostrarlo sul campo</strong>, senza pensare alla classifica e senza distrazioni. Se il Napoli e Conte vogliono restare credibile,<strong> a Verona deve arrivare una vittoria</strong>. Non esistono attenuanti, non esistono scuse. È il momento di dimostrare di essere grande davvero.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_rasmus-hojlund-verona-1772273694873.jpeg" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_rasmus-hojlund-verona-1772273694873.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_rasmus-hojlund-verona-1772273694873.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_rasmus-hojlund-verona-1772273694873.jpeg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">Rasmus Hojlund Napoli 2-2 Verona. Fonte: Calciomercato.com</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/02/28/napoli/1252441-napoli-il-treno-champions-ferma-a-verona.html</guid></item><item><title>Atalanta-Napoli, sfida decisiva tra morale e classifica</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/02/20/1251444-atalanta-napoli-sfida-decisiva-tra-morale-e-classifica.html</link><category>Calcio</category><dc:creator>Alessandro Meroni</dc:creator><pubDate>Sat, 21 Feb 2026 09:27:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Domenica alle 15 a Bergamo, i nerazzurri cercano il riscatto dopo la sconfitta europea contro il Borussia Dortmund, mentre il Napoli, ormai fuori dalla Champions League, punta a punti preziosi in campionato: nell’articolo le probabili formazioni, i dubbi dei tecnici e come seguire la partita in diretta su DAZN e Sky.

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<figure class="image"> <figcaption> </figcaption> </figure> <p>L’Atalanta arriva alla sfida di domenica alle 15 con il peso dell’ultima sconfitta europea: il 2-0 subito contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2020/12/02/1049617-champions-league-un-ottima-lazio-pareggia-in-germania.html">Borussia Dortmund</a></strong> ha lasciato qualche rimpianto e la voglia immediata di reagire. Una battuta d’arresto che ha frenato l’entusiasmo e che ora spinge i nerazzurri a cercare risposte davanti al proprio pubblico. Il Napoli, invece, è ormai fuori dalla <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/17/1251142-8-anni-dopo-e-di-nuovo-borussia-dortmund-atalanta.html">Champions League</a></strong> da settimane e può concentrarsi solo sul campionato. Nell’ultimo turno è arrivato un pareggio per 2-2 contro la Roma, una gara intensa che ha mostrato carattere ma anche qualche difficoltà nel gestire il vantaggio. I punti in palio sono sempre più importanti, considerando il fatto che mancano sempre meno gare alla fine della stagione e che la zona alta della classifica è sempre più affollata. Due situazioni diverse, ma lo stesso obiettivo: tornare a vincere e dare una svolta a questo momento della stagione.</p> <h2>Tre punti che pesano molto</h2> <p>L’Atalanta, davanti ai propri tifosi, vuole fare una grande prestazione. In casa la squadra bergamasca gioca con intensità, cerca di pressare alto e di mettere subito in difficoltà gli avversari. La forza dei nerazzurri è il gioco veloce e la capacità di ripartire rapidamente quando recuperano il pallone. A Bergamo, infatti, poche squadre riescono a giocare con tranquillità. Il Napoli arriva con l’obiettivo di fare risultato su un campo difficile. Gli azzurri puntano sulla qualità tecnica e su un gioco più ragionato. Per ottenere punti serviranno attenzione in difesa e concretezza in attacco. Contro una squadra aggressiva come l’Atalanta sarà fondamentale non perdere palloni pericolosi e sfruttare al meglio le occasioni.</p> <p>Ci si aspetta una gara combattuta, con ritmo alto e tante sfide uno contro uno. A centrocampo sarà una battaglia, mentre sulle fasce si potrebbero creare le azioni più pericolose. Molto dipenderà anche dall’atteggiamento: chi entrerà in campo con più determinazione potrebbe avere un vantaggio. In un campionato sempre più equilibrato, questa gara può rappresentare uno snodo importante. Non solo per la classifica, ma anche per il morale. Perché vincere, in questo momento, significherebbe rilanciarsi e mandare un segnale chiaro alle rivali.</p> <figure class="image"><img alt="IG: Atalanta B.C." src="https://img.vavel.com/b/IMG_4272.jpeg"> <figcaption>IG: Atalanta B.C.</figcaption> </figure> <h2>Ecco le probabili formazioni</h2> <p>In vista della sfida di domenica alle 15 contro il Napoli, l’Atalanta dovrebbe schierarsi con il 3-4-2-1. Davanti a Carnesecchi, la difesa a tre sarà composta da Scalvini, Djimsiti e Kolasinac, anche se non mancano i dubbi: Scalvini è leggermente favorito su Kossounou (55%-45%), mentre Kolasinac è avanti su Ahanor (55%-45%). Sulle fasce Zappacosta parte in vantaggio su Bellanova (55%-45%), con Bernasconi sull’altro lato, mentre in mezzo al campo agiranno Ederson e De Roon. Sulla trequarti Samardzic è favorito su Sulemana (55%-45%) e affiancherà Zalewski alle spalle di Scamacca, che resta avanti nel ballottaggio con Krstovic (55%-45%). Nessuno squalificato per il tecnico Palladino, ma indisponibili De Ketelaere e Raspadori.</p> <p>Il Napoli dovrebbe rispondere con lo stesso sistema di gioco, il 3-4-2-1, per affrontare l’Atalanta con equilibrio. Tra i pali Milinkovic-Savic è in vantaggio su Meret (60%-40%), mentre la linea difensiva sarà formata da Beukema, Buongiorno e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2019/08/25/993301-serie-a-kouame-riprende-definitivamente-la-roma-allolimpico-e-3-3-col-genoa.html">Juan Jesus.</a></strong> Sulle corsie esterne Gutierrez agirà a destra, con Spinazzola leggermente favorito su Olivera (55%-45%) a sinistra; in mezzo spazio a Lobotka ed Elmas. Sulla trequarti Politano e Vergara supporteranno Hojlund, punto di riferimento offensivo. Anche per Conte nessuno squalificato, ma la lista degli indisponibili è lunga: fuori Anguissa, De Bruyne, Di Lorenzo, McTominay, Neres e Rrahmani.</p> <h2>Atalanta-Napoli: come seguirla in diretta</h2> <p>La sfida tra Atalanta e Napoli sarà trasmessa in diretta su DAZN, disponibile tramite l’app su smart tv, smartphone, tablet e console, oltre che in streaming sul sito ufficiale, che propone l’intera Serie A in diretta. Chi è abbonato a Sky potrà seguire la gara anche sul canale 214 del satellite, attivando la funzione Zona DAZN. La partita non è inclusa tra quelle visibili gratuitamente registrandosi a DAZN, quindi sarà necessario un abbonamento per seguirla.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_atalanta-napoli-loghi-1771581469211.webp" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_atalanta-napoli-loghi-1771581469211.webp" medium="image" type="image/webp" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_atalanta-napoli-loghi-1771581469211.webp" medium="image" type="image/webp" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_atalanta-napoli-loghi-1771581469211.webp" medium="image" type="image/webp" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">www.napolike.it</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/02/20/1251444-atalanta-napoli-sfida-decisiva-tra-morale-e-classifica.html</guid></item><item><title>Per scacciare via ogni Malen</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/02/20/roma/1251447-per-scacciare-via-ogni-malen.html</link><category>AS Roma</category><dc:creator>Lorenzo Cavalieri</dc:creator><pubDate>Sat, 21 Feb 2026 09:08:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Domenica alle 20:45 la squadra di Gian Piero Gasperini ospiterà allo Stadio Olimpico la Cremonese di Davide Nicola per continuare la sua corsa verso un posto tra le prime 4.

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<p>La <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/16/roma/1247473-attenta-roma-il-toro-carica-ancora.html">Roma </a></strong>è pronta a scendere in campo davanti alla sua gente, con una grande occasione per tornare a fare punti importanti contro una <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/23/roma/1242280-sprazzi-di-gasp-allo-zinila-roma-schianta-la-cremonese.html">Cremonese </a></strong>con non poche difficoltà nelle ultime uscite.</p> <p>I giallorossi nel turno precedente di campionato sono stati ospiti in casa del <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/29/roma/1243067-roma-napoli-tra-storia-passione-e-fascino.html">Napoli </a></strong>dove sono riusciti a raccogliere un solo punto. Una partita che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca per la squadra capitolina perché si è fatta recuperare due volte dai partenopei.</p> <p>La gara del Maradona ha confermato un’altra volta il trend negativo contro le grandi in termini di punti raccolti, ma sicuramente ha lasciato soddisfatto <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/02/roma/1249524-roma-il-sogno-champions-passa-dal-friuli.html">Gasperini </a></strong>e i suoi tifosi per quanto riguarda l’atteggiamento e la voglia di lottare in mezzo al campo.</p> <p>La prova dei giallorossi ha fatto capire che in qualsiasi momento la Roma può essere pericolosa in attacco, merito anche di un super <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/15/1251022-samba-do-brasil.html">Malen </a></strong>autore di una doppietta, la seconda consecutiva dopo quella contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/15/roma/1244689-roma-como-tre-punti-che-valgono-leuropa-che-conta.html">Cagliari</a></strong>.</p> <p>L’attaccante olandese è stato sicuramente l’acquisto più azzeccato da parte della dirigenza nel mercato invernale, perché era proprio quel tassello che mancava a Gasperini per completare il suo puzzle, che adesso ha preso forma e sta iniziando a carburare anche in termini di gol.</p> <p>Malen si è presentato a Roma con <strong>5 gol </strong>nelle sue prime <strong>5</strong> partite, mostrando a tutti la sua capacità realizzativa ma ha anche dimostrato quanto sia importante per un attaccante di Gasperini dare profondità alla squadra oltre che venire dentro a giocare e fare a sportellate con i difensori.</p> <p>Domenica sera la Roma troverà di fronte a sé una <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/10/roma/1240862-la-roma-batte-2-a-0-ludinese-e-vola-insieme-allinter-in-testa-alla-classifica.html">Cremonese </a></strong>che non vince da dicembre, nella gara casalinga contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/11/roma/1246960-konesoule-la-roma-stende-il-sassuolo-e-vola-in-zona-champions.html">Lecce</a></strong>. Proprio per questo i giallorossi non possono commettere l’errore di prendere sottogamba la partita, perché è proprio da queste partite che si capisce che si è diventati una squadra grande.</p> <p><img alt="" height="407" src="https://img.vavel.com/b/6884f311eddd-eva2699.jpg" width="630"></p> <h2>Probabili formazioni</h2> <p>La squadra di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/17/roma/1237894-roma-inter-profumo-di-passato-e-sapore-di-vertice.html">Gasperini </a></strong>scenderà in campo con il solito <strong>3-4-2-1</strong>, con <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2017/12/05/champions-league/855675-champions-league-il-basilea-batte-il-benfica-2-0-e-va-agli-ottavi.html">Svilar </a></strong>in porta, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/02/14/roma/1059443-la-roma-cala-il-tris-doppio-veretout-e-pedro-abbattono-ludinese.html">Mancini</a></strong>, <strong>Ndicka </strong>ed <strong><a href="https://www.vavel.com/it/altrisport/2013/12/16/pallavolo/311350.html">Ghilardi </a></strong>a comporre la linea difensiva, anche se quest'ultimo in ballottaggio con <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2021/03/17/champions-league/1063940-ziyech-ed-emerson-lanciano-il-chelsea-ai-quarti-2-0-allatletico.html">Hermoso </a></strong>pronto a tornare titolare, sulle fasce <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2021/06/11/1074411-euro-2020-esordio-da-urlo-per-litalia.html">Celik </a></strong>e <strong>Tsimikas</strong>, in quanto <strong>Welsey </strong>ancora non al <strong>100%</strong> dopo la brutta botta subita nel match di domenica scorsa, coppia di centrocampo formata da Cristante e il rientrante Koné, davanti invece si affida al trio presentato già contro il Napoli formato da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2017/10/25/liga-spagnola/841021-coppa-del-re-vincono-barcellona-siviglia-e-valencia-tracollo-malaga.html">Zaragoza </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/09/lazio/1222717-lazio-juve-sfida-decisiva-i-biancocelesti-cercano-il-colpo-sulla-vecchia-signora.html">Pellegrini </a></strong>alle spalle di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio-internazionale/2021/06/27/1076346-euro-2020-la-repubblica-ceca-batte-a-sorpresa-lolanda-2-0.html">Malen</a></strong>.</p> <p><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2022/04/10/roma/1108073-la-roma-vince-al-fotofinish-dramma-per-la-salernitana.html">Nicola </a></strong>si affida invece al <strong>3-5-2</strong> con <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/08/23/milan/1083375-serie-a-il-milan-inizia-bene-battuta-la-sampdoria-per-0-1.html">Audero </a></strong>tra i pali, <strong>Baschirotto </strong>difensore centrale supportato da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/12/19/1096456-serie-a-tra-spezia-e-empoli-finisce-1-1.html">Luperto </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2018/10/05/roma/948384-la-roma-va-ad-empolinbsp.html">Terracciano</a></strong>, linea di centrocampo composta da <strong><a href="https://www.vavel.com/it/altrisport/2017/02/26/pallavolo/759435-limoco-centra-la-quattordicesima-vittoria-consecutiva-e-si-impone-3-0-su-montichiari.html">Barbieri</a></strong>, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2022/03/12/juventus/1104839-la-juventus-rischia-ma-vince-battuta-1-3-una-buona-sampdoria.html">Thorsby</a></strong>, <strong>Payero</strong>, <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2022/01/13/fiorentina/1098272-coppa-italia-rollercoaster-fiorentina-napoli-battuto-2-5-ai-tempi-supplementari.html">Maleh </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2019/04/03/roma/975870-serie-a-segnali-di-ripresa-giallorossa-ma-allolimpico-tra-roma-e-fiorentina-finisce-2-2.html">Pezzella</a></strong>, consegnando le chiavi dell'attacco grigiorosso a <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/29/1224289-lultimo-ballo-delle-leggende-quando-le-bandiere-salutano-i-loro-club.html">Vardy </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2015/03/22/roma/466727.html">Djuric</a></strong>.</p> <h2>La corsa alla <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/17/1251142-8-anni-dopo-e-di-nuovo-borussia-dortmund-atalanta.html">Champions League</a></strong> entra sempre più nel vivo.</h2> <p>Il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/11/03/roma/1240033-milan-roma-1-0-tra-gioia-e-rimpianti.html">Milan </a></strong>nel recupero della <strong>24°</strong> giornata è stato fermato in casa contro il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/09/roma/1244087-roma-che-succede-seconda-sconfitta-nelle-ultime-due-gare-non-era-mai-successo-nel-2025.html">Como</a></strong>, andando a quota <strong>54</strong>.</p> <p><strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/30/roma/1239584-meravigliose-illusioni-romaniste.html">Napoli </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/28/roma/1245690-certi-amori-non-finiscono-fanno-dei-giri-immensi-e-poiritornano.html">Roma </a></strong>hanno pareggiato per <strong>2-2</strong>, lasciando invariato il loro distacco di tre punti.</p> <p>La <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/09/roma/1222710-atalanta-roma-una-sfida-dal-sapore-di-finale.html">Juventus </a></strong>invece ha perso per <strong>3-2</strong> il <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/09/14/1233735-la-juve-ribalta-linter-e-vince-4-a-3-il-derby-ditalia-facendo-tre-su-tre-in-campionatoadzic-gia-protagonista-con-un-gol-bellissimo-allo-scadere.html">Derby d’Italia</a></strong>, con molte polemiche sul rosso estratto a <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/02/08/1250249-e-stata-la-testa-di-pierre.html">Kalulu </a></strong>nel contatto con <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2021/03/08/1062693-serie-a-linter-batte-anche-latalanta-e-prova-la-fuga.html">Bastoni</a></strong>, rimanendo dunque a <strong>46</strong> punti.</p> <p>Rimangono leggermente più arretrate <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/10/28/roma/1239374-roma-parma-3-punti-per-continuare-a-sognare.html">Como </a></strong>e <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/05/12/roma/1223027-atalanta-ancora-in-champions-la-roma-perde-una-grande-occasione.html">Atalanta </a></strong>ma di sicuro vanno considerate in questa magnifica corsa per il treno Champions, in quanto il distacco dalla <strong>3°</strong> alla <strong>7°</strong> è solamente di <strong>8 </strong>punti, con ben <strong>13</strong> partite ancora da giocare e ben <strong>39</strong> punti disponibili.</p> <p>Nulla è ancora deciso.</p> <p>Dunque in un momento così delicato della stagione i giallorossi non possono sbagliare, devono provare in ogni modo a scacciare via ogni Malen.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_12eb225013ea-eva2666-1771598888943.jpg" width="160" height="106"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_12eb225013ea-eva2666-1771598888943.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="213"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_12eb225013ea-eva2666-1771598888943.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="427"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_12eb225013ea-eva2666-1771598888943.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="800"></media:content><media:description type="plain">@Asroma</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/02/20/roma/1251447-per-scacciare-via-ogni-malen.html</guid></item><item><title>Serie A Futsal: da ora vietato sbagliare</title><link>https://vavel.it/altrisport/2026/02/09/calcio-a-5/1250285-serie-a-futsal-da-ora-vietato-sbagliare.html</link><category>Calcio a 5</category><dc:creator>Paolo Castellucci</dc:creator><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 12:08:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Una corsa allo scudetto forsennata che riparte dopo un mese di stop. Una classifica compatta con le capoliste che vogliono liberarsi delle inseguitrici. Oggi riparte la Serie A di Futsal 2025-2026.

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<p>Dopo un mese di stop dovuto all'intenso calendario internazionale che ha visto la Spagna, che ha eliminato gli azzurri nei quarti, trionfare ad EuroFutsal 2026, le luci tornano ad accendersi sui parquet italiani.<br> La Serie A Kinto Futsal 2025-2026 torna a prendersi la scena, e lo fa ponendo l'attenzione su una classifica compattissima, senza un leader stabilito a farla da padrone.</p> <h2>La classifica: due in vetta, dietro c'è <strong>ressa</strong></h2> <p>Il campionato riparte con una certezza e una domanda. La vera certezza è l'assenza di un padrone: davanti a quota 32 punti in 14 gare ci sono L84 e <strong><a href='https://www.vavel.com/it/altrisport/2025/09/18/calcio-a-5/1234147-futsal-si-accendono-i-riflettori-la-serie-a-torna-in-campo.html'>Meta Catania,</a></strong> con numeri straordinari (62 gol fatti e 32 subiti per i torinesi, 61 a 40 invece per i siciliani).<br> La domanda però sorge concreta: saranno in grado di reggere il ritmo nella ripartenza?</p> <p>Alle loro spalle la situazione è compattissima: <strong><a href='https://www.vavel.com/it/altrisport/2026/01/06/calcio-a-5/1246411-supercoppa-futsal-il-toro-guida-la-feldi.html'>Feldi Eboli</a></strong> e <strong><a href='https://www.vavel.com/it/altrisport/2013/08/07/pallavolo/255013.html'>Sala Consilina</a></strong> inseguono a quota 27, mentre Napoli e Roma 1927 leggermente staccate a quota 25.<br> In parole povere, non sono ammessi sbagli.</p> <h2>Il prologo della giornata 16: il derby campano</h2> <p>Si ricomincia stasera ore 20.30, al Centro Sportivo Cercola, con un derby campano che sa già di tensione e <strong><a href='https://www.vavel.com/it/altrisport/2017/01/10/calcio-a-5/741091-futsal-il-meglio-del-calcio-a-5-in-esclusiva-su-fox-sports.html'>Final Eight</a></strong>: il <strong><a href='https://www.vavel.com/it/altrisport/2025/10/09/calcio-a-5/1236934-futsal-serie-a-e-grasso-show-il-napoli-abbatte-lecocity.html'>Napoli Futsal</a></strong> ospita lo Sporting <strong>Sala Consilina</strong> in uno scontro che profuma di vertice.</p> <p>Il Napoli arriva da un girone d'andata fatto di solidità ma anche di qualche occasione mancata: i ragazzi di Angelini sono stati in grado di battere la L84 fuori casa, ma di pareggiare la giornata successiva contro l'Active Network, lasciando per strada punti che pesano in ottica scudetto.</p> <p>Dal canto suo lo Sporting <strong>Sala Consilina</strong> ha chiuso la prima parte di campionato da "sorpresa che non sorprende più": dalla salita in panchina di Felipe Conde, i salernitani hanno acquisito consapevolezza e continuità, anche con risultati sorprendenti come il 4-4 maturato sul campo del Meta Catania nell'ultimo impegno prima della sosta.</p> <p>È il tipo di gara che non è “da film”, ma da dettagli: gestione dei falli, episodi sulle palle inattive, lucidità quando la partita si allunga. E soprattutto: chi riesce a mettere subito le mani sul ritmo dopo la sosta.</p> <p><img alt="" height="386" src="https://img.vavel.com/b/1766873147-1.png" width="550"></p> <h2>I campioni in carica: un occhio al PalaCatania</h2> <p>I campioni in carica della Meta Catania ripartono invece domani 10 febbraio, in casa, contro il Global Work Capurso.</p> <p>La Meta riparte da una vetta condivisa e da un paradosso: è la squadra con lo scudetto cucito addosso, ma non è “sola” al comando. E quando il margine non c’è, anche un pomeriggio apparentemente gestibile diventa un esame.</p> <p>Capurso, tra l’altro, porta una trama che merita attenzione: ha 16 punti, ma ha anche il capocannoniere del campionato, Nicolas Lamas (16 reti), e un altro martello come Gonzalo Pires, a quota 12 centri.</p> <p>È una partita che si può raccontare così: Capurso ha la licenza di essere “scomodo”, la Meta l’obbligo di restare Meta e continuare la corsa.</p> <p><img alt="" height="408" src="https://img.vavel.com/b/IMG-20260110-WA0163-2048x1365.jpg" width="631"></p> <h2>La capolista: L84 in trasferta a Treviso</h2> <p>Il test forse più delicato, per chi guida la classifica, arriva in serata: Came Treviso – L84 Torino alle 20:30.</p> <p><br> La L84 aveva chiuso l’andata con un timbro da “capolista vera”: 4-1 a Pomezia nell’ultima giornata, mentre tutte le altre in alto rallentavano.<br> E in mezzo al suo campionato c’è un nome che in Italia nel futsal non è mai solo un nome: Leandro Cuzzolino, 11 gol e un modo di stare in campo che spesso sposta la partita anche quando non segna.</p> <p>Treviso, dal canto suo, è il classico campo che non ti regala nulla: se la L84 riparte con la stessa pulizia nelle transizioni e la stessa fame sulle seconde palle, manda un messaggio. Se invece concede ritmo e metri, è una di quelle serate che si trasformano in trappola.</p> <p><img alt="" height="408" src="https://img.vavel.com/b/WhatsApp-Image-2026-02-06-at-22_03_11-1140x760.jpeg" width="631"></p> <h2>Status e ambizioni da difendere: tocca alla Feldi</h2> <p>Sempre alle 20:30, un’altra big: <strong>Feldi Eboli</strong> – CDM Futsal.</p> <p><br> La Feldi è terza a 27 e arriva da un pareggio vivo, 4-4 con Ecocity Genzano, segno che il potenziale offensivo c’è ma che la perfezione non esiste.</p> <p><br> Eboli, inoltre, si porta dietro lo status costruito anche fuori dal campionato: la Supercoppa vinta a gennaio, una cosa che, nel racconto, pesa: è un trofeo, e i trofei cambiano la postura di una squadra.<br> Contro CDM non sarà una passerella: è una gara da “tre punti sporchi”, da pazienza e scelte giuste nei momenti in cui l’inerzia non è tua.</p> <p><img alt="" height="408" src="https://img.vavel.com/b/607606642_1484596096999350_7972557770532209552_n.jpg" width="631"></p> <h2>Il resto del turno: Roma e Genzano in trasferta</h2> <p>Tra gli altri incroci, vale segnarsi la partita tra la Pirossigeno Cosenza e la Roma 1927.<br> I giallorossi ripartono da 25 punti e da una classifica che non permette blackout, la Pirossigeno deve rialzarsi e riprendere in mano la propria classifica, dato anche il fatto che l'ultima vittoria risale ormai al 21 novembre.</p> <p>In turno c'è anche il match fra il Saviatesta Mantova e l'Ecocity Genzano.</p> <p>Mantova, penultima, può però contare sulla sua garanzia Cabeça, già a 13 gol in questo campionato, mentre l'Ecocity Genzano è chiamato ad agganciare nuovamente la testa della classifica forte anche del 4-4 sul campo della Feldi nell'ultimo turno prima della pausa.</p> <p>A riposo in questa giornata resta la Sandro Abate che, nona in classifica, ha tempo per preparare la partita contro la Pirossigeno prevista per il giorno 13 febbraio.</p> <h2>Dove ricomincia davvero il campionato</h2> <p>La sensazione, più che la certezza, è che la Serie A riparta da qui come se fosse un nuovo torneo. Non perché i punti siano stati azzerati, ma perché la pausa ha rimesso tutti davanti allo stesso specchio: capire chi è pronto a reggere la pressione quando il margine non esiste più.<br> La vetta condivisa, le inseguitrici a distanza di una sola serata storta e i campi storicamente complicati rendono questa prima giornata di ritorno qualcosa di più di una semplice ripresa. È il momento in cui si misura la tenuta, non il talento; la continuità, non l’exploit. Da adesso in poi, ogni partita smette di essere “una delle tante” e inizia a lasciare tracce. E in un campionato così corto e così denso, le tracce diventano molto in fretta sentieri obbligati.</p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_serie-a-logo-scaled-1770633767858.jpg" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_serie-a-logo-scaled-1770633767858.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_serie-a-logo-scaled-1770633767858.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_serie-a-logo-scaled-1770633767858.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">Kinto Futsal Serie A / @divisionecalcioa5</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/altrisport/2026/02/09/calcio-a-5/1250285-serie-a-futsal-da-ora-vietato-sbagliare.html</guid></item><item><title>Napoli, esame di maturità a Marassi</title><link>https://vavel.it/calcio/2026/02/07/napoli/1250064-napoli-esame-di-maturita-a-marassi.html</link><category>SSC Napoli</category><dc:creator>Alessandro Marzano</dc:creator><pubDate>Sat, 07 Feb 2026 11:17:00 +0100</pubDate><description><![CDATA[

Nella 24ª giornata di Serie A il Napoli di Antonio Conte fa visita al Genoa al “Luigi Ferraris”: una gara chiave per consolidare la zona Champions contro un avversario organizzato e desideroso di riscatto.

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<p>Il Marassi si prepara a fare da cornice a una sfida dal peso specifico elevato, di quelle che possono indirizzare il finale di stagione. <strong>Genoa e Napoli arrivano all’appuntamento con stati d’animo diversi</strong> ma con la stessa necessità di muovere la classifica. I rossoblù di <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/12/28/roma/1245690-certi-amori-non-finiscono-fanno-dei-giri-immensi-e-poiritornano.html">Daniele De Rossi</a></strong> sono reduci dalla dolorosa sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio, arrivata praticamente allo scadere dopo una gara giocata con personalità, intensità e coraggio. Una battuta d’arresto che ha lasciato amarezza, soprattutto perché ha spezzato una serie di cinque risultati utili consecutivi che avevano rilanciato le ambizioni del Grifone. Nonostante il ko, <strong>il Genoa ha confermato di essere una squadra difficile da affrontare</strong>. Proprio per questo il fattore campo potrebbe diventare determinante: a Marassi l’atmosfera è spesso elettrica e il Napoli sa bene che serviranno attenzione e maturità per evitare una gara sporca, fatta di duelli e seconde palle.</p> <p><span contenteditable="false" tabindex="-1"><img alt="" hascaption="" height="340" src="https://img.vavel.com/b/Antonio%20Veragara%20Gol%20Fiorentina.png" width="497"><span ck="" www.vavel.com="" handle.png="" https:="" images="" plugins="" widget=""><img alt="" draggable="true" height="15" src="https://img.vavel.com/b/backfill-img-1780671620764-556057.png" title="Fare clic e trascinare per spostare" width="15"></span><span title="Fare clic e trascinare per ridimensionare">​</span></span></p> <h2>Come arriva il Napoli</h2> <p><strong>Gli azzurri si presentano in Liguria forti della vittoria contro la Fiorentina</strong>, un successo che ha restituito entusiasmo e, soprattutto, la sensazione di una squadra in crescita sotto il profilo della gestione dei momenti della partita. <strong>Le reti di Vergara e Gutierrez hanno premiato le scelte di Conte</strong> e non è escluso che il tecnico voglia ripartire proprio da loro per dare continuità a un assetto che ha garantito equilibrio tra qualità offensiva e copertura. Le buone notizie arrivano anche dall’infermeria: <strong>Politano e Rrahmani sono tornati a disposizione</strong>, due recuperi che ampliano le rotazioni e permettono a Conte di affrontare le prossime settimane con maggiore serenità. <strong>La nota stonata resta però l’assenza del capitano Giovanni Di Lorenzo</strong>. Il suo lungo stop pesa non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sotto l’aspetto carismatico: perdere un leader nello snodo cruciale della stagione obbligherà il gruppo a compiere un ulteriore salto di responsabilità.</p> <p><span contenteditable="false" tabindex="-1"><img alt="" hascaption="" height="513" src="https://img.vavel.com/b/Alisson%20Santos%20Napoli.png" width="497"><span ck="" www.vavel.com="" handle.png="" https:="" images="" plugins="" widget=""><img alt="" draggable="true" height="15" src="https://img.vavel.com/b/backfill-img-1780671620764-556057.png" title="Fare clic e trascinare per spostare" width="15"></span><span title="Fare clic e trascinare per ridimensionare">​</span></span></p> <h2>Il mercato</h2> <p><strong>Le ultime ore della sessione invernale hanno consegnato a Conte un rinforzo atteso: Alisson Santos</strong>, ala sinistra di piede destro proveniente dallo <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2025/06/17/juventus/1225811-gyokeres-juve-si-puo-fare.html">Sporting Lisbona.</a></strong> Un profilo seguito da mesi dalla dirigenza partenopea, individuato già in estate come possibile investimento per il futuro ma diventato improvvisamente <strong>un’opportunità concreta quando è sfumata la trattativa per Soulemana dell’Atalanta</strong>, andato anche in gol contro la Juventus in <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/16/roma/1247473-attenta-roma-il-toro-carica-ancora.html">Coppa Italia.</a></strong> Santos porta velocità, capacità nell’uno contro uno e una naturale predisposizione ad accentrarsi per calciare, caratteristiche che potrebbero aggiungere imprevedibilità a un reparto offensivo già ricco di soluzioni. <strong>Difficile immaginarlo subito protagonista dal primo minuto</strong>, ma il suo inserimento graduale potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa nella parte più intensa del calendario, quando le energie iniziano inevitabilmente a calare.</p> <p><span contenteditable="false" tabindex="-1"><img alt="" hascaption="" height="315" src="https://img.vavel.com/b/Rasmus%20Hojlund%20Napoli%20Genoa.png" width="630"><span ck="" www.vavel.com="" handle.png="" https:="" images="" plugins="" widget=""><img alt="" draggable="true" height="15" src="https://img.vavel.com/b/backfill-img-1780671620764-556057.png" title="Fare clic e trascinare per spostare" width="15"></span><span title="Fare clic e trascinare per ridimensionare">​</span></span></p> <h2>ùUna partita che vale più di tre punti</h2> <p>Contro il Genoa,<strong> Conte chiederà soprattutto una prova di maturità</strong>. Le squadre con ambizioni europee devono saper vincere anche le partite meno appariscenti, quelle in cui conta più la sostanza della forma. <strong>L’obiettivo immediato è chiaro: provare ad aumentare il margine sul quinto posto</strong> e rendere sempre più concreta la qualificazione alla prossima <strong><a href="https://www.vavel.com/it/calcio/2026/01/23/napoli/1248315-juventus-napoli-il-silenzio-prima-della-battaglia.html">Champions League.</a></strong> Guardando più in alto, <strong>l’Inter sembra viaggiare a un ritmo difficile da sostenere</strong> e immaginare oggi un vero assalto alla vetta appare complicato. Proprio per questo <strong>il Napoli deve ragionare con lucidità</strong>, concentrandosi su traguardi realistici <strong>senza perdere la capacità di approfittare di eventuali passi falsi di Inter o Milan</strong>. In un campionato spesso imprevedibile, farsi trovare pronti può cambiare completamente le prospettive. Molto passerà anche dalla gestione delle risorse. Evitare nuovi infortuni e mantenere alta l’intensità saranno fattori decisivi per non disperdere quanto costruito finora.</p> <p>Marassi rappresenta molto più di una semplice tappa del calendario: è un banco di prova per misurare le reali ambizioni del Napoli. Agli azzurri serviranno personalità, pazienza e quella freddezza tipica delle squadre che sanno dove vogliono arrivare. E <strong>il Napoli, ora, non può più permettersi di rallentare.</strong></p>

]]></content:encoded><media:thumbnail url="https://img.vavel.com/w160_daniele-de-rossi-e-antonio-conte-1770457546876.jpg" width="160" height="160"/><media:content url="https://img.vavel.com/w320_daniele-de-rossi-e-antonio-conte-1770457546876.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="320" height="320"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w640_daniele-de-rossi-e-antonio-conte-1770457546876.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="640" height="640"></media:content><media:content url="https://img.vavel.com/w1200_daniele-de-rossi-e-antonio-conte-1770457546876.jpg" medium="image" type="image/jpeg" width="1200" height="1200"></media:content><media:description type="plain">Antonio Conte e Daniele De Rossi, Fonte: TuttoNapoli</media:description><guid isPermaLink="true">https://vavel.it/calcio/2026/02/07/napoli/1250064-napoli-esame-di-maturita-a-marassi.html</guid></item></channel></rss>