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L'Unione Sportiva Lecce, nota semplicemente come Lecce, è la società calcistica della città di Lecce, nel Salento, l'estremità meridionale della Puglia. Le sue origini risalgono al marzo 1908, con la nascita dello Sporting Club Lecce, e l'attuale società fu costituita nel 1927 dalla fusione di più squadre cittadine. Veste di giallo e rosso, da cui il soprannome «giallorossi», e tifosi e giocatori sono chiamati anche «salentini» o «lupi». Ha esordito in Serie A nel 1985 e da allora ha alternato la massima serie alla Serie B e, dopo una retrocessione a tavolino nel 2012, persino alla terza categoria. Sotto la presidenza di Saverio Sticchi Damiani e con la direzione dell'area tecnica affidata a Pantaleo Corvino, il Lecce vive oggi il periodo più lungo della sua storia in massima serie, dove affronta la stagione 2026-27 con Eusebio Di Francesco in panchina. Gioca allo Stadio Via del Mare, che può ospitare 31.533 spettatori.
Lo Sporting Club Lecce nacque nel marzo 1908 come polisportiva dedita ad atletica, ciclismo e calcio, e restò attivo fino al 1923. L'odierna Unione Sportiva Lecce fu costituita il 16 settembre 1927, nel quadro della politica fascista di accorpamento dei club cittadini, dalla fusione di FBC Juventus, dello stesso Sporting Club Lecce e del Gladiator. Dopo anni difficili nei campionati regionali, il club conquistò la promozione in Serie B nel 1929-30, anche se per decenni la sua vita si svolse soprattutto in terza serie, dove forgiò la propria identità di club del profondo Sud.
Gli anni Settanta segnarono il decollo del Lecce. Nella stagione 1975-76 il club firmò un triplete singolare: vinse il campionato di Serie C, la Coppa Italia di Serie C, battendo 1-0 il Monza in finale, e la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti. Stabilitosi in Serie B, il grande salto arrivò nel 1984-85 quando, con Eugenio Fascetti in panchina, il Lecce ottenne la prima promozione in Serie A della sua storia. Il miglior piazzamento in massima serie arrivò poco dopo: nel 1988-89, guidato da Carlo Mazzone, chiuse nono con 31 punti, un risultato storico per una provinciale del Sud.
Da allora il Lecce divenne una delle squadre ascensore più caratteristiche del calcio italiano, con presenze in Serie A a fine anni Ottanta, negli anni Novanta e nel primo decennio dei Duemila. Fu in quegli anni che il pubblico del Via del Mare applaudì attaccanti che lasciarono il segno: l'uruguaiano Ernesto Chevantón, miglior marcatore del club in Serie A con 32 reti e autore di 19 gol nel 2003-04, record stagionale eguagliato dal montenegrino Mirko Vučinić nel 2004-05, o il bulgaro Valeri Bojinov. Nel 2009-10 il club vinse la Serie B e tornò nella massima serie.
Il momento più duro arrivò nel 2012, quando il Lecce fu retrocesso a tavolino in terza serie per lo scandalo del Calcioscommesse. Seguirono diversi anni di traversata in Lega Pro, finché nel 2015 Saverio Sticchi Damiani assunse la presidenza e avviò la ricostruzione. Con Fabio Liverani in panchina il club inanellò due promozioni consecutive: dalla Serie C alla Serie B nel 2018 e dalla Serie B alla Serie A nel 2019, dopo il secondo posto in cadetteria. La permanenza nell'élite durò una stagione, con la retrocessione nel 2020, ma il progetto era ormai avviato.
La figura chiave dell'epoca attuale è Pantaleo Corvino, responsabile dell'area tecnica, che aveva già gestito il settore giovanile del club a fine anni Novanta e che ha costruito un modello fondato su acquisti di giovani a basso costo e sulla crescita del vivaio. Nel 2021-22, con Marco Baroni allenatore, il Lecce vinse per la seconda volta la Serie B e nel 2022-23, ancora con Baroni, conquistò la salvezza in Serie A. Nello stesso anno la Primavera si laureò campione d'Italia nella finale contro la Fiorentina, decisa al minuto 122 da un gol di Hasic: era il terzo titolo nazionale giovanile del club, dopo quelli del 2003 e del 2004, che fanno del Lecce l'unico club del Sud Italia con più scudetti Primavera. Nelle stagioni successive, con tecnici come Roberto D'Aversa, Luca Gotti e Marco Giampaolo, il club continuò a salvarsi, e nel 2025-26, guidato da Eusebio Di Francesco, chiuse diciassettesimo con 38 punti (10 vittorie, 8 pareggi e 20 sconfitte), centrando la permanenza e il periodo più lungo della sua storia in massima serie.
Lo Stadio Via del Mare, oggi ufficialmente Stadio Ettore Giardiniero – Via del Mare, fu inaugurato l'11 settembre 1966 con un'amichevole tra Lecce e Spartak Mosca, con una capienza iniziale di 16.000 posti che i successivi ampliamenti hanno portato agli attuali 31.533. È uno degli stadi più caldi del Sud Italia, soprattutto quando si gioca il Derby di Puglia contro il Bari, la grande rivalità del club, che mette di fronte le due principali città della regione. Il Lecce conserva inoltre rivalità storiche con altri club del Centro-Sud con cui ha condiviso la categoria per decenni.
Il palmarès del Lecce comprende due campionati di Serie B (2009-10 e 2021-22), quattro campionati di Serie C, la Coppa Italia di Serie C 1975-76 e tre titoli del campionato Primavera (2003, 2004 e 2023). Il miglior marcatore di sempre del club è Anselmo Bislenghi, con 87 gol in 163 presenze, seguito da Franco Cardinali (67) e Pietro De Santis (57). Per la stagione 2026-27, iniziata il 22 agosto 2026, la società ha confermato Eusebio Di Francesco alla guida della squadra con l'obiettivo di prolungare la permanenza in Serie A. La massima serie 2026-27, che si concluderà il 30 maggio 2027, ha riaccolto Venezia, Frosinone e Monza al posto di Cremonese, Hellas Verona e Pisa, le tre retrocesse del 2025-26, e il compito dei salentini è ancora una volta chiudere sopra le ultime tre.