
Squadra
L'Unione Calcio Sampdoria è una società calcistica di Genova fondata nel 1946 dalla fusione di due storiche squadre cittadine, la Sampierdarenese e l'Andrea Doria. Nota come «la Samp» o «i blucerchiati» per la maglia blu attraversata dalle bande bianca, rossa e nera, gioca le partite interne allo stadio Luigi Ferraris di Marassi, che condivide con i rivali del Genoa. Nella sua bacheca figurano uno scudetto, quattro Coppe Italia, una Supercoppa italiana e una Coppa delle Coppe, oltre a una finale di Coppa dei Campioni; dopo la retrocessione del 2023 milita in Serie B, dove nella stagione 2026-27 è guidata dal nuovo allenatore Bernardo Corradi.
La storia della Sampdoria affonda le radici nell'Ottocento genovese. La Società Ginnastica Sampierdarenese nacque nel 1891 come associazione sportiva e aprì la sezione calcio nel 1899, mentre la Società Ginnastica Andrea Doria fu fondata nel 1895 e cominciò a giocare a calcio nel 1900. Le due realtà, rivali e complementari, si unirono ufficialmente il 12 agosto 1946, dando vita all'Unione Calcio Sampdoria: il nome fonde quelli dei due club fondatori e la maglia ne raccoglie i colori, il bianco e il blu dell'Andrea Doria e il rosso e il nero della Sampierdarenese. Anche lo stemma è un omaggio alla città: al centro campeggia il Baciccia, il tradizionale marinaio genovese con la pipa in bocca.
La Sampdoria esordì in Serie A nella stagione 1946-47 e per lungo tempo fu una presenza stabile ma non protagonista del massimo campionato. Le prime retrocessioni arrivarono nel 1966, con l'immediata risalita da campione di Serie B nel 1966-67, e nel 1977, quando iniziò un lungo esilio in cadetteria durato cinque stagioni. La svolta coincise con l'arrivo alla presidenza del petroliere Paolo Mantovani, che riportò la squadra in Serie A nel 1982 e gettò le basi del periodo più glorioso della storia blucerchiata.
Negli anni Ottanta Mantovani costruì una squadra destinata a entrare nella leggenda. Attorno ai «gemelli del gol» Gianluca Vialli e Roberto Mancini crebbero Gianluca Pagliuca, Pietro Vierchowod, Moreno Mannini, Fausto Pari, Attilio Lombardo e il brasiliano Toninho Cerezo. Arrivarono le prime Coppe Italia, nel 1984-85, 1987-88 e 1988-89, e poi il primo trofeo internazionale: il 9 maggio 1990, allo stadio Ullevi di Göteborg, la Sampdoria di Vujadin Boškov batté l'Anderlecht per 2-0 ai supplementari con una doppietta di Vialli e conquistò la Coppa delle Coppe. Il capolavoro fu lo scudetto 1990-91: guidata da Boškov e trascinata dai 19 gol in campionato di Vialli, capocannoniere della Serie A, la Samp vinse il suo primo e unico titolo italiano con cinque punti di vantaggio sulle milanesi, festeggiato matematicamente il 19 maggio 1991 dopo il 3-0 sul Lecce. Nello stesso anno arrivò anche la Supercoppa italiana.
Da campione d'Italia la Sampdoria disputò la Coppa dei Campioni 1991-92 e arrivò fino alla finale di Wembley, il 20 maggio 1992, contro il Barcellona di Johan Cruyff: la partita si decise ai supplementari con una punizione di Ronald Koeman e i blucerchiati persero per 1-0, sfiorando il tetto d'Europa. Fu il canto del cigno di quel gruppo: Vialli e Boškov lasciarono, ma la squadra di Sven-Göran Eriksson, con Mancini ancora protagonista, vinse la quarta Coppa Italia nel 1993-94. La scomparsa di Paolo Mantovani, nel 1993, segnò la fine di un'epoca e nel 1999 la Sampdoria retrocesse nuovamente in Serie B.
Tornata in Serie A nel 2003 sotto la presidenza di Riccardo Garrone, la Sampdoria visse anni di buona Serie A e alcune campagne europee, ma nel 2011 conobbe una nuova retrocessione, seguita dall'immediata risalita. Con la gestione di Massimo Ferrero il club attraversò un lungo periodo di instabilità societaria che culminò nella retrocessione del 2023, la quarta della sua storia dopo quelle del 1977, del 1999 e del 2011. Nel 2023 la società passò al gruppo guidato da Matteo Manfredi, presidente dal 2024, e in Serie B le difficoltà continuarono: nella stagione 2024-25 la Samp cambiò quattro allenatori, da Andrea Pirlo ad Andrea Sottil, Leonardo Semplici e Alberico Evani, chiuse al 17º posto e si salvò soltanto ai play-out, battendo la Salernitana 2-0 e 3-0 nel giugno 2025, dopo la penalizzazione di quattro punti inflitta al Brescia. Nel 2025-26 la squadra, passata da Massimo Donati ad Angelo Gregucci e poi ad Attilio Lombardo, terminò 13ª con 44 punti, con Massimo Coda miglior marcatore a quota 9 reti. Il 24 aprile 2026 Manfredi si è dimesso e ha ceduto le proprie quote: l'imprenditore singaporiano Joseph Tey è diventato l'azionista pressoché unico del club e Francesco De Gennaro è stato nominato presidente.
La casa della Sampdoria è lo stadio Luigi Ferraris, nel quartiere di Marassi, con una capienza di 33.205 spettatori; l'impianto, uno dei più antichi d'Italia, è condiviso con il Genoa, con cui i blucerchiati disputano il derby della Lanterna, una delle stracittadine più sentite del calcio italiano. Il centro sportivo Gloriano Mugnaini di Bogliasco ospita gli allenamenti della prima squadra. Il recordman di presenze e di gol della storia blucerchiata è Roberto Mancini, con 567 partite e 171 reti, mentre Gianluca Vialli, scomparso nel 2023, resta il simbolo dell'epoca d'oro con 141 gol in 328 presenze.
Per la stagione 2026-27 la Sampdoria ha scelto di ripartire da Bernardo Corradi, nominato allenatore il 25 giugno 2026 alla prima esperienza alla guida di una prima squadra dopo una lunga carriera nelle selezioni giovanili della FIGC e la stagione 2025-26 nello staff di Massimiliano Allegri al Milan. Nel suo staff figurano Massimo Mutarelli come vice, Stefano Fiore e Attilio Lombardo come collaboratori tecnici e Francesco Bertini come responsabile della preparazione atletica. Il colpo di mercato dell'estate è stato Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli, che l'8 luglio 2026 ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per un'ulteriore stagione. Il campionato di Serie B è iniziato il 22 agosto 2026 con la trasferta di Cesena, e l'obiettivo dichiarato è riportare i blucerchiati nella massima serie. Tutte le notizie sono nella pagina dedicata alla Sampdoria su VAVEL Italia.