
Squadra
Il Parma Calcio 1913 è la società calcistica della città emiliana di Parma e una delle storie più singolari del calcio italiano: un club che per quasi ottant'anni ha vissuto tra Serie B e categorie minori, che negli anni Novanta è diventato una delle squadre più temute d'Europa con otto trofei tra Italia e continente, che nel 2015 è fallito ed è ripartito dalla Serie D e che, con tre promozioni consecutive, è tornato in Serie A. Fondato nel dicembre 1913, gioca allo Stadio Ennio Tardini e dal settembre 2020 appartiene al gruppo statunitense Krause. Nella stagione 2026-27 disputa la Serie A per il terzo anno consecutivo dopo il ritorno del 2024, guidato dal tecnico spagnolo Carlos Cuesta.
Il club nacque il 16 dicembre 1913 come Parma Foot Ball Club, raccogliendo l'eredità del Verdi Foot Ball Club, la squadra intitolata al compositore Giuseppe Verdi, figlio più illustre della provincia. Da qui derivano i colori sociali: il bianco e il nero della maglia crociata tradizionale, cui si affiancano il giallo e il blu dello stemma cittadino. Nei decenni tra le due guerre e nel dopoguerra il Parma alternò Serie B, Serie C e campionati regionali, senza mai riuscire a stabilirsi nella massima categoria. Il suo stadio, costruito a partire dal 1922 per volontà del presidente Ennio Tardini, che morì prima di vederlo completato e a cui fu intitolato, è rimasto la casa della squadra fino a oggi, con una capienza di circa 22.000 spettatori.
La svolta arrivò alla fine degli anni Ottanta, quando il gruppo alimentare Parmalat della famiglia Tanzi entrò nella società. Nella stagione 1989-90, sotto la guida di Nevio Scala, il Parma conquistò la prima promozione in Serie A della sua storia, festeggiata con il 2-0 alla Reggiana nel derby dell'Enza. L'esordio nella massima serie, nel 1990-91, fu l'inizio di un decennio irripetibile: con investimenti massicci e una gestione tecnica illuminata, la squadra gialloblù divenne in pochi anni una potenza continentale.
Il primo titolo arrivò nel 1991-92 con la Coppa Italia, vinta in finale contro la Juventus (2-1 nel doppio confronto). L'anno seguente il Parma alzò la Coppa delle Coppe 1993 battendo 3-1 i belgi dell'Anversa a Wembley e poi la Supercoppa UEFA, superando il Milan con un 2-1 complessivo. Nel 1995 conquistò la Coppa UEFA nella finale tutta italiana contro la Juventus, decisa dai due gol di Dino Baggio (2-1 nel totale). Nel 1996-97, con Carlo Ancelotti in panchina, chiuse al secondo posto in Serie A, il miglior piazzamento di sempre in campionato. Il 1999 fu l'anno d'oro: la squadra di Alberto Malesani vinse la seconda Coppa Italia, ai danni della Fiorentina grazie alla regola dei gol in trasferta, la seconda Coppa UEFA con un netto 3-0 sul Marsiglia allo stadio Luzhniki di Mosca e la Supercoppa Italiana contro il Milan. La terza Coppa Italia, nel 2002, arrivò ancora una volta contro la Juventus. In quegli anni vestirono il gialloblù campioni come Gianluigi Buffon, Fabio Cannavaro, Lilian Thuram, Hernán Crespo, miglior marcatore nella storia del club, Gianfranco Zola, Enrico Chiesa, Juan Sebastián Verón, Faustino Asprilla e Tomas Brolin.
Alla fine del 2003 il crollo finanziario della Parmalat travolse anche il club, che nel 2004 finì in amministrazione straordinaria. Il Parma sopravvisse per un decennio tra cambi di proprietà e bilanci fragili, ma la crisi definitiva esplose nella stagione 2014-15: con passività per 218 milioni di euro, di cui 63 milioni di stipendi non pagati, la società fu dichiarata fallita il 19 marzo 2015. Il 30 giugno 2015 nacque il Parma Calcio 1913, iscritto alla Serie D, il quarto livello del calcio italiano.
La ripartenza fu una cavalcata senza precedenti. Il Parma vinse il girone di Serie D nel 2015-16, salì in Serie B nel 2016-17 e tornò in Serie A al termine del 2017-18, diventando il primo club italiano a ottenere tre promozioni consecutive. Dopo tre stagioni nella massima serie, nel settembre 2020 la proprietà passò al Krause Group, guidato dall'imprenditore statunitense Kyle Krause, ma il 2020-21 si chiuse con l'ultimo posto e appena tre vittorie. Il ritorno arrivò nel 2023-24, quando la squadra di Fabio Pecchia vinse il campionato di Serie B. Nel 2024-25 l'esonero di Pecchia, il 17 febbraio 2025, portò in panchina Cristian Chivu, che ottenne la salvezza all'ultima giornata con il sedicesimo posto e 36 punti, uno in più dell'Empoli retrocesso.
La bacheca del Parma comprende tre Coppe Italia (1991-92, 1998-99, 2001-02), una Supercoppa Italiana (1999), due Coppe UEFA (1994-95, 1998-99), una Coppa delle Coppe (1992-93) e una Supercoppa UEFA (1993), oltre al titolo di Serie B del 2023-24 e alle promozioni della rinascita. Sul piano delle rivalità, la più sentita è quella con la Reggiana nel derby dell'Enza, seguita dai derby emiliani con Bologna, Modena e Piacenza, mentre le tante finali degli anni Novanta hanno alimentato una rivalità sportiva con la Juventus.
Il 19 giugno 2025 il club annunciò Carlos Cuesta, fino ad allora vice di Mikel Arteta all'Arsenal, come nuovo allenatore dal 1º luglio, con contratto fino al 30 giugno 2027: a 29 anni divenne il tecnico più giovane della Serie A. Nella sua prima stagione, il 2025-26, il Parma chiuse al tredicesimo posto, ottenendo una salvezza più tranquilla rispetto all'anno precedente. Confermato per il 2026-27, Cuesta ha impostato la squadra con un 4-3-3, abbandonando la difesa a tre della stagione passata, con una rosa che unisce giovani come Giovanni Fabbian e Benjamin Cremaschi a elementi di esperienza come Diego Carlos, Adrian Bernabé, Hans Nicolussi Caviglia e El Bilal Touré. Tutte le notizie sui crociati sono raccolte nell'hub di Parma su VAVEL Italia.