Copa América

Copa América

Competizione

La Copa América è il campionato per nazionali organizzato dalla Conmebol ed è il torneo continentale più antico del mondo: la prima edizione si disputò nel 1916 in Argentina, nell'ambito delle celebrazioni per il centenario dell'indipendenza del paese. Nata come Campionato Sudamericano per nazionali, ha assunto il nome attuale nel 1975 e oggi riunisce, ogni quattro anni, le dieci federazioni sudamericane e alcune nazionali invitate, soprattutto dalla Concacaf. L'Argentina è la nazionale più titolata con sedici successi, seguita dall'Uruguay con quindici e dal Brasile con nove. L'ultima edizione, disputata negli Stati Uniti nel 2024, è stata vinta dall'Argentina, che ha battuto 1-0 la Colombia nella finale di Miami.

1916: la nascita del torneo più antico

La competizione nacque nel luglio 1916, quando l'Argentina invitò Uruguay, Brasile e Cile a un quadrangolare per festeggiare i cento anni della propria indipendenza. L'Uruguay vinse quella prima edizione e anche quella del 1917, e proprio durante il torneo inaugurale fu fondata la Confederazione sudamericana di calcio, la Conmebol, che da allora organizza la manifestazione. Il trofeo, acquistato nel 1916 in una gioielleria di Buenos Aires per 3.000 franchi svizzeri e donato dal Ministero degli Esteri argentino, è ancora lo stesso: un pezzo d'argento di nove chili e 77 centimetri, montato su una base di legno a tre livelli su cui sono incisi tutti i campioni. Per decenni il torneo si giocò quasi ogni anno, con la formula del girone unico all'italiana, e il suo calendario irregolare spiega perché esistano edizioni consecutive e lunghi vuoti.

L'era rioplatense e il primo secolo di storia

I primi decenni furono un duello tra Uruguay e Argentina. Gli uruguaiani, campioni olimpici nel 1924 e nel 1928 e mondiali nel 1930, vinsero sei delle prime dieci edizioni, mentre l'Argentina si impose nel 1921, 1925, 1927 e 1929 e dominò gli anni Quaranta con quattro titoli tra il 1941 e il 1947, l'epoca dell'attaccante Norberto Méndez. Il Brasile, vincitore in casa nel 1919 e nel 1922, tornò a trionfare nel 1949, e tra gli anni Cinquanta e Sessanta comparvero campioni nuovi: il Paraguay nel 1953, il Perù già nel 1939 e la Bolivia nel 1963, giocando a La Paz, mentre Uruguay e Argentina si divisero il resto. Tra il 1967 e il 1975 la competizione si interruppe e, al ritorno nel 1975, ormai con il nome di Copa América e le dieci nazionali della Conmebol, si disputò senza sede fissa nelle edizioni 1975, 1979 e 1983, vinte da Perù, Paraguay e Uruguay.

Sedi a rotazione e invitati dal 1987

Dal 1987 la Conmebol introdusse la rotazione delle sedi tra i suoi membri e il torneo ritrovò regolarità. L'Uruguay vinse in Argentina nel 1987, il Brasile in casa nel 1989, l'Argentina in Cile nel 1991 e di nuovo in Ecuador nel 1993, e l'Uruguay a Montevideo nel 1995. Dal 1993 vennero aggiunte nazionali invitate per arrivare a dodici partecipanti: il Messico divenne l'ospite abituale fino al 2016 e raggiunse due finali, nel 1993 e nel 2001; parteciparono anche Stati Uniti, il Giappone nel 1999 e nel 2019, il Qatar nel 2019 e il Canada nel 2024. Il Brasile visse la sua epoca d'oro con i titoli del 1997, 1999, 2004 e 2007, la Colombia vinse la sua unica Copa da paese ospitante nel 2001 e nel 2011 l'Uruguay conquistò in Argentina il quindicesimo titolo, che lo rese allora la nazionale più vincente della storia.

Il Cile campione, il Centenario e il regno dell'Argentina

Il decennio successivo portò due campioni inediti: il Cile alzò la sua prima Copa América in casa nel 2015 e si ripeté un anno dopo nella Copa América Centenario del 2016, giocata negli Stati Uniti con sedici squadre, in entrambi i casi battendo l'Argentina ai rigori. Il Brasile organizzò e vinse l'edizione 2019 contro il Perù e tornò a ospitare nel 2021, quando l'Argentina interruppe un digiuno di 28 anni battendo 1-0 il Brasile al Maracanã, primo titolo di Lionel Messi con la nazionale maggiore. Nel 2024 la Copa è tornata negli Stati Uniti con sedici partecipanti, sei dei quali della Concacaf, e l'Argentina ha confermato il titolo superando 1-0 la Colombia ai supplementari all'Hard Rock Stadium di Miami Gardens, il 14 luglio, raggiungendo i sedici trofei che la collocano da sola in cima all'albo d'oro.

Albo d'oro per paese e sedi

Otto delle dieci nazionali della Conmebol hanno vinto almeno una Copa América: Argentina (16), Uruguay (15), Brasile (9), Paraguay (2), Cile (2), Perù (2), Colombia (1) e Bolivia (1); Ecuador e Venezuela sono ancora senza titolo. Il Messico è l'unico invitato ad aver disputato una finale. Quanto alle sedi, l'Argentina ha organizzato nove edizioni, più di ogni altro paese, seguita da Uruguay e Cile con sette ciascuno; gli Stati Uniti nel 2016 sono stati il primo paese ospitante esterno alla Conmebol e hanno replicato nel 2024.

Cannonieri e record

La classifica storica dei marcatori è guidata da due leggende degli anni Quaranta: l'argentino Norberto Méndez, con 17 gol in sole tre edizioni (1945, 1946 e 1947), e il brasiliano Zizinho, anch'egli a 17, distribuiti in sei tornei tra il 1942 e il 1957 e campione nel 1949. Seguono il peruviano Teodoro Fernández e l'uruguaiano Severino Varela con 15, e Lionel Messi, Paolo Guerrero ed Eduardo Vargas con 14. Messi è inoltre il giocatore con più presenze nella storia della competizione, avendo superato le 34 del portiere cileno Sergio Livingstone. Il torneo è stato la vetrina di fuoriclasse come Pelé, che non lo vinse mai, Diego Maradona, Ronaldo, Ronaldinho, Luis Suárez, Alexis Sánchez e lo stesso Messi, campione nel 2021 e nel 2024.

Attualità e futuro: l'edizione 2028

Dopo il successo organizzativo e commerciale del 2024, la Copa América mantiene la formula a sedici nazionali, con le dieci della Conmebol e sei invitate della Concacaf, e la prossima edizione è in programma nel 2028. La sede non è ancora stata confermata ufficialmente dalla Conmebol: le notizie di stampa indicano un nuovo torneo negli Stati Uniti, dopo la valutazione di altre candidature come quella dell'Ecuador o un'organizzazione congiunta di Argentina, Uruguay e Paraguay, ma finché non arriverà un annuncio ufficiale nessuna opzione è chiusa. Nel frattempo le nazionali sudamericane concentrano l'attenzione sul Mondiale 2026, che si gioca proprio negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.