Il Re reclama spazio. A Sheffield, sede dei campionati britannici, Adam Peaty piazza un sensazionale 57"79 e di fatto chiude ogni discorso sulla possibile conferma in vetta nei 100 rana. Il fuoriclasse di Uttoxeter, campione olimpico e primatista mondiale, stupisce già in batteria. La nuotata è rotonda, la presa sull'acqua perfetta, la frequenza impressionante. Peaty domina la scena, distanzia Murdoch e tocca in 58"56. Il progresso, in finale, è quasi naturale, toglie oltre 7 decimi e balza al comando delle graduatorie stagionali. Martinenghi - 59"46 agli assoluti primaverili di Riccione - è ora quarto, ma, eccezion fatta per Peaty, può guardare ai rivali con ottimismo. 

Non solo Peaty. La prima giornata offre altri protagonisti. James Guy vince i 400, ma con crono non eccezionale. 3'44"74, un tempo superiore al primato italiano stabilito da Detti qualche settimana fa e lontano dal Sun Yang di Qingdao. Attenzione, però, a dar per spacciato Guy, spesso indecifrabile nel corso della stagione. Milne - 3'46"16 - è secondo. Walker Hebborn - 25"19 - si aggiudica i 50 dorso. 

Al femminile, da segnalare il 30"21, nuovo record nazionale, della Clark nei 50 rana. A nove centesimi, la Vasey. La Miley spazza l'acqua nei 400 misti, archivia la prova in 4'34"12 e si mette in scia della giapponese Onashi (4'31"42), in attesa di Katinka Hosszu. Nessuna particolare scossa, invece, nei 200 stile libero. Si impone la Faulkner - 1'57"88 - la Pellegrini può dormire sonni tranquilli.